“Solidarietà al Centro Artemisia e condanna del gesto di violenza”

Comunicato stampa
perUnaltracittà-lista di cittadinanza

Artemisia, De Zordo e Alberici: “Solidarietà al Centro e condanna del gesto di violenza”
Riunione oggi al Giardino dei Ciliegi

“Esprimiamo piena solidarietà all’associazione  Artemisia per il gravissimo  episodio, di chiaro stile mafioso,  che si è verificato il giorno 19 maggio. Il tentativo di incendiare la sede del Centro,  che svolge un’azione fondamentale di difesa e sostegno delle donne  vittime della violenza maschile nel nostro territorio, rappresenta la pericolosissima scalation di intimidazioni che si erano già manifestate attraverso minacce alle operatrici.” Questa la dichiarazione di Ornella De Zordo e Adriana Alberici, consigliere di perUnaltracittà.

“Le 40 operatrici, molte delle quali volontarie, che lavorano al Centro  non devono sentirsi sole di fronte alle minacce e, ora anche al gesto intimidatorio dell’incendio appiccato le cui conseguenze sarebbero state ben più gravi se non vi fosse stata la tempestiva azione di due operatrici di Artemisia che hanno allertato Polizia e Vigili del fuoco.” proseguono De Zordo e Alberici.

“L’impegno di Artemisia a contrastare la violenza maschile sulle donne è un presidio di civiltà, prima ancora che di umanità, di cui il nostro territorio non può fare a meno: le Istituzioni devono impegnarsi sia per sostenere con finanziamenti adeguati i Centri antiviolenza – di cui purtroppo c’è sempre più bisogno – sia per contrastare una cultura sessista da cui traggono vigore molti gesti individuali che sfociano in violenze e femminicidio.”

“Parteciperemo alla riunione al Giardino dei Ciliegi  in cui gruppi di donne e associazioni si ritrovano oggi pomeriggio per decidere  cosa fare per sostenere concretamente l’Associazione Artemisia” concludono le due consigliere.

Marcelo Barros

Comunità dell’Isolotto
Comunità della Resurrezione
Gruppo biblico di Rignalla

promuovono un incontro con

Padre Marcelo Barros
teologo della liberazione e biblista brasiliano

sul tema

“Le nuove frontiere della liberazione
nelle esperienze ecclesiali di base

del Terzo Mondo”

venerdì 24 maggio 2013 ore 17.30
c/o la Comunità dell’Isolotto
ex Baracche Verdi, Via degli Aceri 1, Firenze

alle ore 20:00 è prevista una pausa-spuntino:
condivideremo i “mangiari creativi” che ciascuno vorrà portare.
Il dopo cena sarà dedicato a socializzare con Barros
e tra noi riflessioni, interrogativi, esperienze.

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Marcelo Barros è considerato uno dei maggiori biblisti e teologi dell’America Latina. E’ il priore benedettino del Monastero dell’Annunciazione di Goias, una cittadina rurale nel centro del Brasile, vicina a Mato Grosso. Marcelo ha lavorato a stretto contatto con Helder Camara per quattro anni soprattutto sulla pastorale indigena e sui temi dell’ecumenismo. E’ stato per otto anni referente della pastorale della terra dove ha potuto rendersi conto delle condizioni di estrema povertà ed emarginazione dei contadini rurali e ha sostenuto le battaglie del movimento “Sem terra”

Report riunione Venerdì 17/5 per iniziative a seguito dell’Appello “Firenze città della paura, ma solo per i più poveri”

Ci siamo trovati Venerdì 17 presso Fuori Binario (Via del Leone) con alcune persone e realtà di base per pensare insieme iniziative di promozione dell’Appello. Riporto prima le conclusioni della riunione e se gli altri partecipanti lo vogliono in seguito condividerò anche le analisi e le riflessioni emerse sulla situazione politico-sociale a Firenze oggi. Idem per eventuali azioni non menzionate

Gli obiettivi che sono stati condivisi: – far emergere e rendere visibili i problemi ma anche le soluzioni alternative che oggi sono oscurate e silenziate: esiste un’altra Firenze e deve mettersi insieme e lottare per i diritti di tutti/e a vivere la città;

  • – denunciare le operazioni speculative (immobiliari/finanziarie) che sono dietro gli sgomberi e le relative campagne stampa;
  • - far prendere coscienza ai fiorentini che il nemico della città non sono i poveri ma chi la sta svendendo per gli interessi di pochi (non dividere i garantiti e non garantiti ma i fiorentini dagli speculatori per i quali Firenze è solo un investimento);
  • - lottare per dare strumenti concreti a chi non è garantito (come gli sgomberati di Piazza SS Annunziata) azioni concrete
  • - continuare a raccogliere firme contro questa politica e disinformazione (referente per la raccolta dei fogli firme mi sono reso disponibile io Maurizio)
  • - documentare il vero degrado della città anche con un “controalbulm” di foto sul vero degrado come i servizi che chiudono o le aree dismesse vuote e utilizzabili per chi non ha casa (Sandra ed Eugenio si sono offerti referenti)
  • - scrivere un documento sulla nuova povertà creata da questo sistema (Riccardo)
  • - pensare e realizzare vignette satiriche (Massimo)
  • - realizzare cartelloni e striscioni (tutte le realtà coinvolte)
  • - partecipare alle inziativa di Spazi Liberati il primo giugno
  • - pensare a costruire una iniziativa appositamente organizzata e partecipata di camminata per le vie dello ‘struscio’ fiorentino (es. da via Gioberti fino a Via Calzaioli / Piazza Signoria, passando per Piazza Beccaria, Borgo la Croce, Via Pietrapiana, Borgo degli Albizi, Via del Corso) per rendere visibili i non garantiti  gli sfrattati, chi ha perso il lavoro e chi lotta  per i diritti ai beni comuni come sanità, acqua (italiani e immigrati), difesa del territorio.


La prossima riunione è fissata per VENERDI’ 24/5 alle 17,30 sempre presso la sede di Fuori Binario, Via del Leone 76 (angolo Piazza Tasso).
L’incontro è aperto a chiunque intenda collaborare.


In distribuzione il n.157 di Maggio: dove trovare Fuori Binario

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.

Troverete, per esempio:

Mariella- alla Stazione [vedi su googlemaps]
Francesco – in Sant’Ambrogio [vedi su googlemaps]
Antonietta – in P.zza Santo Spirito [vedi su googlemaps]
Teodor -  Piazza Repubblica  [vedi su googlemaps]
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno [vedi su googlemaps]
Marzio – Coop S. Salvi – Teatro Verdi [vedi su googlemaps]
Bereta – P.zza SS Annunziata – [vedi su googlemaps]
Gianfranco - Esselunga via Masaccio e mercato cure  [vedi su googlemaps]
Sergio - Feltrinelli via Cerretani [vedi su googlemaps]

 

Zane e i suoi amici

Questa è una storia di ordinaria semplicità. Ho due figli. Ale, il più piccolo, ha 9 anni. Gli piace giocare a pallacanestro, qui dove viviamo trova un canestro ad ogni angolo di strada. Appena può corre e inizia sfide memorabili con il fratello più grande. Fa parte di una squadretta locale ed è da poco iniziato un torneo. Ogni sabato mattina hanno da giocare una partita. A volte vincono e a volte perdono. Così almeno una volta la settimana si ritrova con un amichetto, un ragazzino di nome Zane. Zane è alto e robusto più della media. Sorride sempre e sempre corre a prendere ogni palla per passarla ai compagni. Alcuni di loro li conosce già. Giocavano insieme in una squadretta di calcio qualche mese fa. Gran squadra, si cercavano con gli occhi, si passavano la palla e via a fare goals. Giorno 12 dicembre era il suo compleanno e Zane ed i suoi genitori hanno organizzato una festa. Hanno invitato tutti i bambini che conoscevano, hanno noleggiato una sala grande e qualche ora di gonfiabili. Questo è il riassunto dell’ invito: Solo una breve nota per farvi sapere che Zane vuole invitare tutti i membri del nostro team favoloso per la sua festa di compleanno: Boys!!!!!! Birthday!!!!!! Bouncing!!!!!! Basketball!!!!!!! NO REGALI, PER FAVORE! Invece di regali a Zane piacerebbe molto se si potesse portare qualcosa per aiutare i senzatetto a Davis.
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Ciao Stefano

Vorrei parlarti
e chiederti
come mai
i nostri destini
si sono separati
senza più rimedio.
E tu sei cambiato,
verso di me-
Così il nostro incontro
si è scollegato.
Vivevi a Milano
una doppia vita.
Chiusa come censurata.
Ma io mi ricordo
la nostra infanzia
quando eravamo spesso in colluttazione
e perdevamo il senso della realtà.
Fino a che mamma e papà,
chiudevano la diatriba,
ed erano botte.
Le tristi botte che tendevano.
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Lettera ai nostri lettori/sostenitori


La nostra storia
Nel 1994 da alcuni educatori che lavoravano all’Albergo popolare e da alcuni ospiti della Struttura, parte il desiderio di far sentire la loro voce attraverso una informazione indipendente, dal basso per l’autodeterminazione delle persone e per combattere il sistema dell’assistenzialismo e il business della povertà. Nasce così l’Associazione di volontariato “Periferie al Centro” creatrice della testata FUORI BINARIO, giornale di strada delle persone senza fissa dimora di Firenze. Il prossimo mese di giugno la nostra redazione compie 19 anni di informazione autogestita e autofinanziata. Il giornale è un periodico mensile che viene distribuito solo in strada dalle stesse persone che fanno parte della redazione. I distributori pagano 70 centesimi ogni copia e lo vendono a offerta libera, la differenza del guadagno resta a loro come un minireddito autogestito. Qualsiasi richiesta di denaro oltre l’offerta libera per il giornale, non è autorizzata dalla redazione. Al distributore viene assegnata una zona della città e non deve invadere gli spazi degli altri.
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Tortura, carceri, droghe, tre leggi per la giustizia e i diritti

Il 9 aprile si firma per la Campagna davanti ai Tribunali di tutta Italia Milano, Torino, Roma, Palermo, Ancona, Bologna, Firenze, Genova, Bari, Chieti, Lecce, Cagliari e tante altre ancora: il 9 aprile 2013, dalle ore 9 alle ore 13, nelle piazze dei Tribunali di tutta Italia i promotori della Campagna Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe
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