In distribuzione il n.184 settembre 2016: dove trovare Fuori Binario

In primo piano

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter aquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Nanu G. - Borgo S.Lorenzo
Mariella C.- alla Stazione
Francesco C. – in Sant’Ambrogio
Cezar T. – in P.zza Santo Spirito – Ponte Vecchio
Antonio R. – a Porta Romana, e a Scandicci
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno
Jonel C.- V.le Lavagnini
El Shaer Yasser. – P.zza Dalmazia
Marcel T. - Mercato fiori giovedì P.zza Repubblica – Feltrinelli Cerretani
Teodor S. – Feltrinelli Red  P.zza Repubblica
Mihai V. – Scandicci Poste – Ospedale Torregalli
Jon P. – P.zza SS Annunziata -
Stefan J. - COOP Coverciano – Esselunga Masaccio
Antonino P. - Entrata Careggi Ospedale
Mures T. - Zona Novoli
Ionita R.- Coop Via Milanesi

 [vedi su googlemaps]

Domiciliari a Nicoletta Dosio – NO TAV

 

 

Nicoletta Dosio, 70 anni storica leader No Tav

«Sono arrivati, all’alba, con la notifica dei domiciliari. Il latrare di Argo al cancello, la mia casa nel disordine del primo mattino, il tuffo al cuore inevitabile anche quando sei preparata e ti aspetti gli eventi, il senso della tua intimità violata. Domiciliari che non rispetterò, come non ho rispettato l’obbligo di firma quotidiana e l’obbligo di dimora. Il conflitto contro un’ingiustizia è un diritto e un dovere. La mia casa non è una prigione; non sarò la carceriera di me stessa».
Così Nicoletta Dosio, 70 anni, ex insegnante di liceo e storica leader No Tav, racconta la notifica, avvenuta presso la sua abitazione a Bussoleno, della misura cautelare degli arresti domiciliari emessi dalla gip Luisa Ferracane in sostituzione a quella dell’obbligo di dimora. L’aggravamento arriva dopo la sua scelta di non rispettare le precedenti misure restrittive rivendicando il diritto al dissenso e alla libertà, denunciando «la repressione in atto in Val di Susa». Il 23 giugno scorso – nell’ambito di un’inchiesta sulla manifestazione del 28 giugno 2015 che ha determinato diversi arresti – Dosio, accusata di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, era stata sottoposta alla misura di obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri di Susa, mai ottemperata, e il 27 luglio tale misura, su ricorso del pm Antonio Rinaudo, era stata aggravata con quella dell’obbligo di dimora in Bussoleno.
Nicoletta in tour in giro per l’Italia con «Io sto con chi Resiste» ha violato sistematicamente anche questa applicazione e ha dichiarato pubblicamente, in molte occasioni, la sua volontà di non rispettare queste «ingiuste imposizioni». Ieri, a Bussoleno, prima davanti all’abitazione poi alla Credenza, l’osteria che gestisce con il marito, in tanti si sono riuniti per una manifestazione di solidarietà. «Come movimento No Tav sosterremo Nicoletta in questa sua lotta di libertà per tutti e per tutte – si legge su notav.info – e ribadiamo insieme a lei che non ci metterete mai in ginocchio». Nicoletta oggi, a caldo, ha scritto: «La loro legalità ha più che mai il volto della guerra e dell’oppressione. La nostra lotta è un cuore pulsante e generoso, un pensiero lucido e saggio. Sento intorno a me il sostegno di compagne e compagni, la solidarietà concreta di una Valle che continua a resistere e a costruire l’idea di un futuro più giusto e vivibile per tutti. Non è preoccupazione, ma una calma gioiosa quella che provo. L’importante è rimanere umani, ossia, come ci dice Rosa Luxemburg in una sua lettera dal carcere, «rimanere saldi e chiari e sereni, sì sereni nonostante tutto. Rimanere umani significa gettare con gioia la propria vita sulla grande bilancia del destino, quando è necessario farlo, ma nel contempo gioire di ogni giorno di sole e di ogni bella nuvola».

Dosio ha ricevuto, tra gli altri, la solidarietà di Paolo Ferrero, segretario del Prc, che ha ricordato come «tra le altre cose sia anche accusata di aver partecipato ad una iniziativa di Rifondazione contro la Tav». Continua a leggere

URGENTE Ci aiuti a diffonderlo?

URGENTE

Ci aiuti a diffonderlo?

 

Hanno chiesto di diffonderlo dal policlinico per il reparto pediatria…
C’è bisogno di sangue A RH negativo x una bambina che sta molto male.. Sopravvissuta al terremoto. Aiutate a diffonderlo.

La referente è Elisa Montagnoli – tel. 345 0857172. Mandalo ai tuoi contatti per favore. grazie.

L’Italia è in guerra in Libia

L’Italia è in guerra in Libia

 Ippocrate, la chiamano così questa guerra definita “sanitaria-militare”. Ippocriti

 

Angelo Del Boca: «L’Italia è in guerra in Libia»

- Tommaso Di Francesco, 14.09.2016
Intervista. Lo storico italiano: «Il governo può chiamarlo
sanitario-militare ma è un intervento di soldati a terra. Ci infiliamo dentro la seconda guerra civile libica, in un imbuto rischioso e senza fine»
Abbiamo rivolto alcune domande sull’attuale crisi libica e sul ruolo dell’Italia ad Angelo Del Boca, storico del colonialismo italianio, esperto di Libia e di Africa e
autore tra l’altro di una biografia di Gheddafi.
Ieri alla camere, la ministra della difesa Pinotti e il ministro degli
esteri Gentiloni hanno presentato il piano del governo sulla Libia, subito operativo.

(D) Il Parlamento è ridotto ad ascoltatore, non decide nulla. E la portaerei Garibaldi con il suo carico è già partita.
Interverremo in Libia con una missione «sanitaria-militare» che si
chiama Ippocrate, con «60 sanitari tra medici e personale infermieristico» ma con «135 uomini a supporto logistico e 100 parà» della Folgore, più i droni e i cacciabombadieri
della base di Trapani, più la portaerei Garibaldi. Che ne pensi?
Direi che siamo in guerra e stavolta con i soldati sul terreno, non si tratta più solo di raid dall’alto dei cieli. E un intervento sanitario dovrebbe essere caratterizzato da
una presenza militare più che ridimensionata, assolutamente diversa e di supporto. Qui è proprio il contrario: i militari appaiono predominanti.

(R) In genere si comincia così, poi si aggiungono sempre altri soldati.
Che cosa è accaduto perché si arrivasse a questa decisione, in qualche
modo annunciata e che diventa operativa nel momento, ci pare, peggiore visto che in Libia
è sempre più caos e guerra civile?
È accaduto che la battaglia di Sirte non sta andando come si immaginava.
Da più di un mese la città è data, anche dai media, per caduta e nelle mani delle truppe fedeli a Tripoli, e invece le milizie dello Stato islamico non cedono.

Si è sottovalutato la struttura quasi blindata della città, costruita così da
Gheddafi come la nuova Tripoli ma turrita e di cemento.
Tra l’altro continuiamo a presentare le milizie di Misurata che combattono a Sirte come l «esercito libico», quando sono solo alleate del governo di Al Serraj, ora internazionalmente riconosciuto anche dall’Onu, un governo che non controlla nemmeno tutta la Tripolitania  e che si è insediato solo per chiedere l’intervento internazionale e perché vuole l’unità nazionale.
Probabilmente è il peggior momento anche per Serraj.

(D) Qual è la situazione sul terreno e quali schieramenti  si contrappongono?
Dall’inizio di agosto è cominciata una nuova fase della guerra. In appoggio a Serraj sono intervenuti anche gli Stati uniti con massicci bombardamenti aerei che, vista la
struttura della città di Sirte, a quanto pare non hanno sortito l’effetto definitivo, nonostante le tante perdite dell’Isis.

Misurata, dove arrivano centinaia di feriti, morti e  vittime dei combattimenti, è
sempre più in prima linea, non è solo una retrovia di  intelligence, vettovaglie, addestramento, ospedali.
È iniziata ora la fase concreta della spartizione della Libia. Perché
intanto, dall’altra parte, la Francia, che ha mire sulla Cirenaica e sul Fezzan collegato alle crisi africane di Mali, Ciad e Niger,

(R)Insieme all’Egitto di Al Sisi, tanto esaltato da Matteo Renzi, stanno  appoggiando anche militarmente il generale Khalifa Haftar, il leader militare del governo di Tobruk.
Che non riconosce quello di Tripoli e che rivendica il fatto che, un anno fa, era proprio
l’esecutivo della capitale della Cirenaica ad essere riconosciuto dalla comunità internazionale che diffidava degli islamisti al potere a Tripoli.
Proprio in questi giorni il generale Haftar, mentre continua a bombardare Derna in mano alle milizie di Al Qaeda, è all’attacco e sta conquistando città e porti  petroliferi
libici decisivi per la continuazione della guerra e del controllo futuro della Libia. Come di ogni possibile trattativa diplomatica sul campo. Ecco perché inviare ora tanti soldati a copertura di una esigua missione sanitaria vuol dire partecipare alla seconda guerra civile libica, infilarci dentro un imbuto rischioso e senza fine.
Ma il governo italiano sostiene che l’invio dei nostri soldati è un «obbligo morale» perché non possiamo permettere che al di là delle sponde del Mediterraneo si
rafforzi lo Stato islamico
È un’affermazione perfino giustificabile. Se non ci fosse di mezzo il piccolo particolare davvero immorale: che l’Italia con i partner della Nato, in primis la Francia e
in seguito gli Stati uniti, sono  responsabili del disastro dello Stato libico. Qualcuno dovrà prima o poi ammettere ufficialmente il fallimento dell’intervento militare internazionale della Nato nel 2011 che abbatté Gheddafi garante
almeno dell’unità del Paese. E che, pochi  giorni prima di venire ucciso,
ammoniva che se fosse stato eliminato lui allora sarebbero arrivati i veri nemici integralisti dell’Occidente.
Siamo in guerra. Stavolta non la chiamano umanitaria ma sanitaria-militare, «Ippocrate», c’è una evoluzione. La chiamassero come vogliono, di fatto stiamo partecipando
della spartizione della Libia e delle sue preziose fonti petrolifere.

© 2016 IL NUOVO MANIFESTO SOCIETÀ COOP. EDITRICE
http://ilmanifesto.info/angelo-del-boca-litalia-e-in-guerra-in-libia/

 

 

“E PUR SI MUOVE” (Il progetto TAV)

CITTADINI AREA FIORENTINA

 

“E PUR SI MUOVE” (Il progetto TAV)

Il 28 settembre RENZI sarà alla Leopolda RICORDIAMO CHE:

il Sindaco di Firenze lo scorso 29 giugno, in occasione di una festa del PD del Quartiere 2 ha definito il progetto della stazione sotterranea Foster in corso di realizzazione:

..un incomprensibile spreco di risorse.. travolgendo oggettivamente con questo giudizio inequivocabile tutto l’iter percorso e i tanti che l’avevano voluto, mandato in esecuzione, e lasciato proseguire con grande determinazione in mezzo a critiche, difficoltà e importanti     incidenti di percorso.

da allora ad oggi, malgrado tale giudizio, i lavori sono proseguiti, segno che nessuno li ha fermati e che continuano ad essere pagati.

INVECE DELL’ANNUNCIATA PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA ALTERNATIVA DOBBIAMO IN QUESTI GIORNI PENDERE ATTO  dell’ atto dirigenziale del 24 agosto della Direzione Ambiente del Comune di Firenze, che concede all’impresa titolare dei lavori, Nodavia Scpa (oggi del gruppo Astaldi), la ”deroga acustica di cantiere” per interventi di bonifica e consolidamento delle parti della Fortezza da Basso da “sottopassare”: lavori preliminari all’esecuzione di 4 pozzi per la stabilizzazione dei bastioni del monumento in vista dello scavo dei 2 tunnel paralleli di oltre 7 km. del progetto originario.  PRENDE DUNQUE PIU’ CORPO  l’ipotesi da noi avanzata nel notiziario del 26 luglio –     TAV sottosopra – e cioè che l’aperta sconfessione del progetto TAV in corso di esecuzione, espressa dal Sindaco Nardella, fosse da interpretarsi in chiave elettorale-referendaria; forse una moratoria, che rischia di aggiungere ritardi e sovra costi a quelli già maturati, per giungere poi alla fine allo stesso risultato.   DA CIO’ CONSTATIAMO CHE  la Regione e molti Comuni per bocca del governatore Rossi e dei loro amministratori “mugunano”, vogliono che si vada avanti il più rapidamente possibile con la Foster, (    questo     già di fatto accade) o con una soluzione che garantisca gli stessi risultati (    disservizi inclusi ?)  La sinistra di opposizione e molte delle associazioni ambientaliste ripropongono il solito “progetto dell’Università” per fare le stesse cose, ma in superficie: i famosi 6 binari e, anche loro, una nuova stazione altrettanto lontana da S.M. Novella e sulla tratta per Campo di Marte, difficilmente raggiungibile dalla linea pisana.  Il M5Stelle è schiacciato incomprensibilmente sullo stesso progetto senza una propria visibilità.   L’informazione non riesce a vedere oltre la solita diatriba tra si TAV e no TAV.   DI FRONTE A QUESTO QUADRO TANTO PIU’ INQUIETANTE QUANTO PIU’ EVANESCENTE CI SEMBRA NATURALE CHIEDERE   1 – Al PD, che governa il Comune di Firenze, la Città Metropolitana, molti dei Comuni interessati, la Regione, le Ferrovie, il Ministero delle Infrastrutture e l’Italia

Perché non governa questo processo mettendo subito fine all’incomprensibile spreco di risorse”?

Quale soluzione alternativa propone ? Quali sono i nuovi obbiettivi ed i capisaldi irrinunciabili ? Quali sono i tempi ed i costi ? Quali sono i sovra costi ?

2 – Alla CORTE DEI CONTI

Perché non si apre un’inchiesta su ciò che dal Sindaco è stato definito “incomprensibile spreco di risorse”, cioè il progetto che si sta eseguendo?

o, se ciò non risultasse  

Perché non lo si fa sui ritardi, le diseconomie ed i danni che quelle stesse dichiarazioni possono comportare durante la realizzazione di un’opera dichiarata di pubblica utilità e di grande rilevanza ?

3     - Agli ENTI A VARIO TITOLO INTERESSATI e in particolare a ITALFERR, società incaricata della vigilanza sull’opera

Perché non si forniscono dati sintetici e precisi su quanto già speso per i lavori eseguiti, sull’ammontare del contenzioso in essere tra ditta costruttrice e committente, sulla spesa prevista e sulla cifra stanziata, per cosa e da chi ?

Infine una proposta  PROMUOVIAMO UN FORUM NEL QUALE METTERE A CONFRONTO TUTTE LE PROPOSTE PER IL PASSAGGIO DELL’A.V. NEL NODO DI FIRENZE: QUELLE VENTILATE DA F.S., A PARTIRE DAL PROGETTO IN ESSERE, E QUELLE ALTERNATIVE, DA TEMPO AVANZATE. UN APPOSITO COMITATO TECNICO, PREVIA ISTRUTTORIA, DOVREBBE PERMETTERE UN CONFRONTO OMOGENEO E COMPRENSIBILE PER TUTTI, RIDUCENDO LA CONFUSIONE, L’APPROSSIMAZIONE E LA PROPAGANDA.  PER QUANTO CI RIGUARDA CI RENDIAMO DISPONIBILI A FAVORIRLO E A SOSTENERLO.

COMITATI DEI CITTADINI – FIRENZE

“Bellezza” al bagno (comunale)

Nugoli di turisti affrettati verso mete famose, la manna della città.
Niente può disturbare la voglia di vacanza preparata con meticolosità.
Intorno il quotidiano vivere della Firenze Rinascimentale, dove si muore senza poter vivere. E chi non ha già nulla, depredato anche dell’igiene personale.
Dopo i tagli alla sanità, anche l’ultimo bagno e docce comunali in via S.Agostino (S.Spirito) viene chiuso. Dal 1909 dava il suo servizio a tanti nel quartiere più popolare (S.Frediano). Agli anziani, ai turisti, ai senza casa e a chi ultimamente per quattro anni lo ha gestito “ripulendolo dall’uso inappropriato” Stefano.

Per questo ulteriore sopruso dell’amministrazione, sono stati in tanti ad opporsi apertamente, tra tutti il frate-vescovo di  S.Spirito Giovanni Scanavino “non siamo stati coinvolti nella scelta, nessuno ci ha avvisati, dove andranno a lavarsi le persone svantaggiate? Ci rimettono i poveri!” “La scelta è stata sofferta” parole dell’assessora al decoro Alessia Bettini: “si farà un intervento di restauro, poi di sicuro l’edificio cambierà uso di destinazione”.
Non c’è da preoccuparsi tutti i senza dimora, a giorni, potranno fare uso delle docce alla Fenice, associazione legata all’Albergo Popolare di via Della Chiesa” afferma l’assessora ai servizi sociali Sara Funaro.
Come si denota si sanno le cose solo ad operazione conclusa.
Ormai è certo che questa amministrazione fa il brutto e il bello a suo piacimento, seguendo solo gli interessi di cassa.
Ai cittadini le briciole di quello che si “rottama”, in una città che si allontana dal senso di umanità e soccorso che la qualificava.

Lo sceriffo Cioni, inconsapevolmente, ha fatto buona scuola.

PROGETTO ACCOGLIENZA CERCA CASA

ATTENZIONE:

PROGETTO ACCOGLIENZA CERCA CASA

Siamo una rete di associazioni (Diaconia Valdese, Comunità delle Piagge, Associazione Straniamenti – Empoli, Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo, Rete Antirazzista, Comitato 1° Marzo, Fuori Binario, Le Mafalde di Prato e alcuni volontari di Emergency) che intende sostenere un gruppo di cittadini stranieri richiedenti asilo,  la cui istanza di protezione internazionale è stata rifiutata e che sono stati espulsi dall’accoglienza per motivi contro cui gli espulsi stessi hanno presentato ricorsi, dal momento che l’espulsione è avvenuta in modo non legittimo.

Per poter vivere dignitosamente, in attesa che il percorso legale da loro intrapreso riceva delle risposte dalle Istituzioni, è necessario che dispongano prima di tutto di un luogo dove abitare: per questo siamo alla ricerca di un appartamento da affittare. In questo momento si tratta di alloggiare sei uomini.

 La Diaconia Valdese sottoscriverà il regolare contratto di locazione e sosterrà l’affitto e le utenze; la rete di associazioni provvederà a sostenere tutte le altre necessità dei cittadini stranieri richiedenti asilo.


 L’appartamento del quale siamo in cerca dovrebbe soddisfare i seguenti requisiti:
- disponibilità: immediata
- zona: indifferente, a Firenze ma anche nei comuni limitrofi (es. Signa, Montespertoli, Scandicci..)
- vicinanza ai mezzi pubblici
- tre stanze abitabili

Non importa che l’appartamento sia già ammobiliato, nel caso siamo in grado di provvedere a questo aspetto.

Per maggiori informazioni, chiarimenti e contatto:
320.0138762
progettoaccoglienzafirenze@gmail.com <mailto:progettoaccoglienzafirenze@gmail.com>

Cordiali saluti
il Coordinamento del progetto di Accoglienza

COSA FARE IN CASO DI LISTE DI ATTESA BLOCCATE

VADEMECUM SU COSA FARE IN CASO DI  LISTE DI ATTESA BLOCCATE

SI RICORDA CHE: chiudere le prenotazioni (fenomeno delle cosiddette liste d’attesa bloccate) è una pratica vietata dalla Legge nazionale n. 266/2005. Nel caso si verifichi, va segnalato il fatto inviando una lettera (vedi immagine allegata)
QUI DI SEGUITO PUBBLICHIAMO L’OPUSCOLO INFORMATIVO E DI COMPORTAMENTO NEI CONFRONTI DEL CUP AZIENDALE.
CHI DESIDERA l’opuscolo in forma cartacea può rivolgersi agli indirizzi delle Associazioni e Comitati (fra cui il Comitato 21 Marzo) pubblicati a fondo pagina.
PER RIAFFERMARE L’INVIOLABILE DIRITTO ALLA SALUTE MANIFESTAZIONE REGIONALE SABATO 21 FEBBRAIO A FIRENZE CORTEO CON PARTENZA ALLE ORE 15,30 DA PIAZZA DELLA LIBERTA’
OPUSCOLO: Continua a leggere

Altrofest 2016

La Comunità delle Piagge promuove il Premio di poesia, narrativa e arti figurative
Altrofest 2016
17-18 settembre 2016  -  Le Piagge – Firenze

“LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO” (F. M. Dostoevskij)

La BELLEZZA, tema particolarmente caro alla città di Firenze, verrà sviluppato e declinato in modo nuovo e diverso, riportandolo soprattutto nelle periferie urbane e sociali delle nostre città. Centro focale dell’evento è infatti la periferia in senso lato, come luogo di sperimentazione di pratiche alternative per il miglioramento della qualità della vita di tutta la comunità di abitanti

A partire dalla frase di F. M. Dostoevskij, gli artisti dovranno realizzare un’opera inerente al tema della bellezza come forma di riscatto sociale e culturale; la bellezza intesa come dimensione essenziale dell’esistenza; la bellezza che deve poter essere sperimentata, goduta e compresa da ogni essere umano; la bellezza che acquista una valenza non solo estetica ma anche etica, politica, sociale e pedagogica e che permette di guardare oltre, di spingere sentimenti e pensieri al di là del qui ed ora, in dimensioni che danno respiro alle azioni concrete e quotidiane.

Il premio è articolato in 5 sezioni:

POESIA
NARRATIVA (massimo 4 cartelle)
FOTOGRAFIA
DISEGNO E PITTURA (opere di grandezza massima 1,5 metri quadrati)
SCULTURA (opere di grandezza massima 1,5 metri cubici)

Norme di partecipazione

- Il premio è aperto agli artisti di ogni nazionalità, senza limiti di età.
- La partecipazione al premio è gratuita.

Le opere, corredate di titolo ben visibile, dovranno pervenire presso la Comunità delle Piagge, Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin n°2 50145 Firenze entro il 10 settembre 2016 e portare in allegato una busta sigillata ed anonima contenente il nome ed il cognome dell’autore, il titolo dell’opera presentata, l’indirizzo mail, l’indirizzo civico e il numero di telefono.

Gli autori delle opere presentate dovranno essere assolutamente anonimi, pena l’esclusione. È possibile partecipare a più sezioni ma con una sola opera per sezione.

Ai vincitori sarà data tempestiva comunicazione.

Il trattamento dei dati personali, ai sensi della legge 675/96, sarà effettuato esclusivamente ai fini inerenti il concorso.

Giuria

La giuria sarà composta da artisti e persone esperte nei 5 ambiti artistici.
I nomi dei membri della giuria saranno resi noti i primi giorni di settembre 2016.
La giuria giudicherà le opere secondo i seguenti criteri: attinenza al tema, innovazione.
Il giudizio della giuria è insindacabile.

Premiazione e premi

La premiazione si terrà nel corso di ALTROFEST 2016 in Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin n°2.

Tutte le opere saranno esposte nel corso di Altrofest 2016.

Le prime tre opere classificate per ogni sezione, in data da destinarsi fra ottobre e dicembre 2016, saranno esposte in una mostra collocata in un luogo idoneo nel centro della città.

Gli autori delle prime opere classificate per ogni sezione riceveranno un premio non in denaro.

Tutte le opere partecipanti al premio, o la loro immagine, potranno essere pubblicate dalla Comunità delle Piagge.

Segreteria del premio: Comunità delle Piagge – Altrofest 2016 – Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2

Tel. 055373737;      e-mail     premiolabellezza2016@gmail.com