Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: buon 25 novembre

fontewww.ilfattoquotidiano.it

di Eretica | 25 novembre 2014

Il 25 novembre c’è la svendita di donne ferite, sventrate, massacrate, a cura di uomini violenti, possessivi, sentimentalmente analfabeti. Durante questa giornata, oramai diventata vetrina di chiunque voglia rivendere qualunque cosa, dalle sfilate di mode, alle belle acconciature, agli ingressi in locali notturni, ai convegni con esposizione di donna livida d’autore, vedrete in quanti modi può essere svilita l’immagine di una donna dalle professioniste del vittimismo che considerano quasi un peccato mortale parlare di donne forti, che realizzano sogni e che possono dare un esempio diverso a tutte le ragazze che leggono o sono in ascolto.

E’ una retorica perversa quella che si realizza e che viene condivisa oggi. E’ la giornata in cui le donne vengono valorizzate per i lividi che portano in corpo, e chi non ce li ha farebbe bene a inventarseli perché sembrerebbe quello l’unico modo di essere protagoniste in questa società che si regge sul vittimismo. Mostra i tuoi lividi invece che i tuoi sogni. Mostrati affranta invece che rivendicativa e autodeterminata. Mostrati fragile e consegnati nelle mani di un tutore qualunque che alla prima occasione ti rimetterà al posto tuo perché tu dovrai fare solo quella cosa lì: la vittima.

Giornata contro la violenza

Qual è il guadagno che si fa sulla pelle delle vittime, in questa giornata senza senso? Moltissimo. Fior di soldi pubblici che si muovono per realizzare iniziative in cui le donne abusate diventano fenomeni da baraccone. Soldi che arrivano da vari enti pubblici, per iniziative nelle quali solitamente vedi l’assessore che porge il suo saluto, la deputata che fa un po’ di campagna elettorale rivendicando l’approvazione di leggi che non servono a nessuno, la volontaria d’ordinanza che si improvvisa specialista del settore e non importa se nel percorso governativo stanno prendendo a calci in culo i luoghi che si occupano di questo da molto tempo e che sono consapevoli delle questioni di genere.

Non mi stupirebbe, oggi, vedere della truccatrice horror, a contornare gli sguardi di lividi ben fatti, prima che ciascuna entri in scena ed esibisca un dolore peloso, fatto di bieco interesse e di speculazione che si realizza assumendo la violenza sulle donne come alibi per anestetizzare tutte sulla violenza economica, la lotta di classe, la differenza tra un ceto e l’altro. Sono donne ben vestite, quelle che vedrete circolare oggi, per la maggior parte, e se ne fregano del fatto che non avete casa e reddito. Potrete urlare mille volte che rischiate di morire per lo sfratto esecutivo, per il lavoro ai limiti dello sfruttamento che siete costrette a fare, perché non avete reddito, perché siete nude, di una nudità che non scandalizza nessuno, perché non avete niente, non vi resta nulla, siete senza speranza, sogni, soldi, futuro.

Provate a intervenire ad una delle tante iniziative che si celebrano nella vostre città e chiedete alle donne che fanno tanti bei discorsi quanto e come vorranno sostenervi nella richiesta di casa, reddito,garanzia di diritti che vi mettano in condizioni di essere autonome. Perché il punto chiave della faccenda è tutto qua: cosa discuto a fare, io, di donne morte, se voi state lasciando crepare tante persone privandole di ogni diritto possibile?

Io vi segnalo un articolo scritto a sei mani, da tre donne, io, Angela Azzaro e Anna Paola Concia, tutte arcistufe di questo modo di trattare l’argomento. Contro le #professionistedelvittimismo, perché il vittimismo serve a chi ci vuole deboli. Leggetelo, se potete e pensateci. Buon 25 novembre.

Sciopero generale 14 novembre

Contro le politiche del governo Renzi.

Contro il Jobs Act, la Buona Scuola, il Piano casa, lo Sblocca Italia

vi invitiamo a partecipare allo sciopero generale di

venerdì 14 novembre
ore 9- piazza San Marco concentramento studenti e lavoratori della scuola
ore 9.30- piazza Puccini concentramento altre categorie e movimenti sociali

‪#‎14N‬ ‪#‎scioperosociale‬ #NoJobsAct #NoBuonaScuola #NoPianoCasa

Evento FB: https://www.facebook.com/events/1488059308133343/?ref_dashboard_filter=upcoming

Radio Cora – Maria Pia Passigli, una vita “Fuori Binario”

Vent’anni di informazione indipendente, dal basso. Vent’anni fuori binario giornale di strada di firenzedi resistenza di strada, di un cammino senza compromessi, di autofinanziamento. L’esperienza è quella di Fuori Binario, di cui Maria Pia Passigli è diventata il volto, nonché un’instancabile attivista. Una vita di resistenza la sua, prima e dopo l’incontro con il giornale dei senza fissa dimora. Con la difesa dei diritti fondamentali di ogni essere umano come obiettivo primario, oggi come ieri e oggi più di ieri.

Nell’intervista che segue, la sua idea di resistenza. http://www.radiocora.it/post?pst=2697&cat=news

 

Iniziativa di finaziamento dell’ Ateneo Libertario a Firenze

sabato 15 novembre 2014 presso: Circolo delle Due Strade via Senese 129R firenze

ore 20:Venti anni del giornale di strada “fuori binario” mostra, articoli in tema, proiezione…

ore 20,30 Cena
dopocena: Concerto dal vivo

info e prenotazioni: tel 328/1281032 – 055/620303

sottoscrizione 12 euro

In distribuzione il n.169 di ottobre/novembre 2014: dove trovare Fuori Binario

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.

Troverete, per esempio:

Mariella - alla Stazione
Francesco – in Sant’Ambrogio – via Pietrapiana
Antonietta – in P.zza Santo Spirito
Teodor -  Piazza Repubblica
Raffaele e Clara - Pontassieve e Livorno
Marzio – Coop Coverciano – Teatro Verdi
Nanu – P.zza SS Annunziata – Borgo San Lorenzo
Gianfranco - Esselunga via Masaccio
Sergio - Feltrinelli via Cerretani
Enzo - coop via Gioberti
Antonio Raumer – Coop Galluzzo – p.Romana – Lungarno S. Niccolò
Antonio  Mel. – Reggello
Ionel – Scandicci conad .v.le Lavagnini
Cezar – zona Novoli
Usmane – coop v.le Giannotti + mercato

 

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TAGLIATI A FIRENZE I PRIMI ALBERI MONUMENTALI

Firenze 31 ottobre 2014
Comunicato stampa

TAGLIATI A FIRENZE I PRIMI ALBERI MONUMENTALI
Italia Nostra: sono “monumenti tutelati”, verificheremo eventuali responsabilità.
Nonostante la denuncia di Italia Nostra Firenze, che il 9 ottobre scorso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro l’abbattimento di circa 180 alberi tutelati lungo il percorso della linea 3 della nuova tramvia, giovedì pomeriggio le motoseghe hanno iniziato ad abbattere i grandi lecci viale Morgagni il ‘Viale della Rimembranza’ in memoria dei Caduti della Prima Guerra mondiale di cui sta per ricorrere il centenario.
E questo malgrado non sia ancora chiaro se l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali sia stata rilasciata, dal momento che il viale ha due tutele, quella della legge Regia del 1926 e quella del Codice del Beni culturali. Anche oggi non è stato possibile verificare sulla base di quali autorizzazioni le motoseghe abbiano agito, non essendoci sul posto nemmeno il capo cantiere e non essendo affisso alcun cartello per i lavori in corso. Italia Nostra ha partecipato al presidio insieme ai cittadini del Coordinamento 20 gennaio.

Prendiamo atto che le denunce di Italia Nostra non hanno avuto nessun effetto, ma verificheremo a chi fanno capo le responsabilità, dal momento che si potrebbe trattare di un intervento vietato a norma dell’art. 20 del Codice dei Beni culturali, perché gravemente lesivo e distruttivo del bene, potendosi configurare anche il danneggiamento aggravato. Il vigente Codice, infatti, riconosce come Beni culturali “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti d’interesse artistico o storico” quali beni di appartenenza pubblica, per questo essi rimangono assoggettati alla disciplina della tutela, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dell’’interesse culturale come dispone l’art. 12 dello stesso Codice.

Notizia dell’ultima ora venerdì 31 ottobre: la Consigliera del Quartiere 5 Maria Luisa Cappelli del M5S, presente stamani al presidio di Viale Morgagni, è stata minacciata da un operaio del cantiere che brandiva una motosega.
La Consigliera aveva semplicemente chiesto di visionare i permessi di abbattimento dei grandi alberi e questa è stata la risposta ricevuta, per aver ‘infastidito’ durante i lavori in corso! Dopo il recente pestaggio degli operai della Tyssenkrupp, che sfilavano pacificamente in difesa del posto di lavoro, ora siamo alle minacce ‘armati di motosega’ ai Consiglieri del Comune che fanno il proprio dovere in difesa dei beni comuni e della legalità!  Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri.

Mariarita Signorini - Consigliere nazionale Italia Nostra - tel. 335.5410190
Raniero Casini - Portavoce Coordinamento 20 gennaio

Italia Nostra, ufficio stampa | Maria Grazia Vernuccio | cell. 335.1282864

mariagrazia.vernuccio@gmail.com

 

Cosa fare per ottenere una casa popolare

da:99 Posse

Sfatiamo un’altra immensa cazzata che gira su facebook: le case popolari agli stranieri. Non esiste alcun criterio di nazionalità, è necessaria però la residenza, quindi nessun “clandestino” può fare domanda.

In base a quali criteri viene valutata l’assegnazione di un alloggio popolare? Più una famiglia è in difficoltà, maggiori sono le probabilità di ottenere una casa popolare.

Vengono infatti presi in considerazione:
1. il reddito,
2. il numero dei componenti della famiglia,
3. la percentuale di invalidità,
4. i figli minori a carico,
5. l’anzianità.

Oltre alle famiglie in difficoltà, hanno diritto di potersi vedere assegnare un alloggio popolare anche le persone disabili, i genitori single che crescono da soli i loro figli (per esempio ragazze madri o donne separate in difficoltà economiche), i senza fissa dimora e le coppie giovani.

http://www.laleggepertutti.it/44975_cosa-fare-per-ottenere-una-casa-popolare