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Tuttavia vi capiterà spesso di poter acquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Nanu G. - Borgo S.Lorenzo – Stazione Campo di Marte
Francesco C. – in Sant’Ambrogio – via Pietrapiana
Cezar T. – Ponte Vecchio
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno – Oblate – Murate – Obihall
Marcel T. -  Feltrinelli Cerretani – IBS
Teodor S. – 
Feltrinelli Red  P.zza Repubblica – Coop Via Gioberti
Jon P. – P.zza SS Annunziata -
Mures T. - S. Spirito
Salvatore O. - Piazza Le Cure
Berisa S. - Zona Novoli tribunale – V.le XI Agosto

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APPELLO URGENTE PER LE NAVI SEA-WATCH E SEA-EYE

APPELLO URGENTE PER LE NAVI SEA-WATCH E SEA-EYE

 

“Chiediamo con urgenza all’Italia e agli altri Stati membri dell’Unione europea di attivarsi senza ulteriori tentennamenti affinché i 49 migranti da giorni bloccati in mare, tra i quali diversi minori inclusi bambini molto piccoli, possano immediatamente sbarcare in un porto sicuro e ricevere l’assistenza umanitaria a cui hanno diritto e le cure di cui hanno bisogno”.

Questo l’appello congiunto di 18 Organizzazioni – A Buon Diritto Onlus, Acli, ActionAid, Amnesty International Italia, Arci, ASGI, CNCA, Centro Astalli, CIR Consiglio Italiano per i Rifugiati, Emergency ONG, Salesiani per il Sociale, INTERSOS, Medici Senza Frontiere, Médecins du Monde Missione Italia, Medici per i Diritti Umani, Save the Children Italia, SenzaConfine, Terre des Hommes – sulla vicenda dei migranti a bordo delle due navi delle Organizzazioni Sea Watch e Sea Eye, ai quali non è ancora stato garantito l’approdo in un porto sicuro.

“Non è possibile attendere oltre – continuano le Organizzazioni – il meteo è in peggioramento ed è semplicemente inaccettabile che bambini, donne e uomini vulnerabili, che hanno già subito privazioni e violenze durante il viaggio, restino per giorni ostaggio delle dispute tra Stati e vedano ingiustamente prolungata la loro sofferenza senza che dall’Europa giunga un richiamo di tutti alle proprie responsabilità”.

 

Per ricordare Samb Modou, Diop Mor, Idy Diene

Giovedì 13 dicembre è il 7° anniversario dell’assassinio di Samb Modou e Diop Mor in Piazza Dalmazia ad opera di un attivista di Casa Pound, Gianluca Casseri.

Ricordiamo Samb e Diop in quella piazza in cui la furia razzista e fascista dell’omicida colpì anche Moustapha Dieng e che ebbe un seguito poi al Mercato Centrale, dove Casseri sparò ad altri 2 senegalesi, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, ferendo gravemente il primo. Estendiamo il ricordo a Idy Diene, anch’egli senegalese, vittima di un altro delitto razzista (è stato ucciso il 5 marzo di quest’anno da Roberto Pirrone sul Ponte Vespucci).

Le realtà associative, sindacali, di movimento, che hanno a base della loro azione l’antirazzismo e l’antifascismo, nel ricordare le persone assassinate, denunciano con forza il clima di intolleranza e di ostilità verso i/le migranti, cresciuto nel tempo in quanto alimentato da provvedimenti istituzionali centrati sulla presunta sicurezza degli italiani (“prima gli italiani”), sull’ordine pubblico, sul cosiddetto decoro urbano.

Si sono avute così, a partire dai precedenti governi, misure tendenti a restringere i diritti di persone richiedenti asilo, profughe, migranti: il ministro Minniti ha stretto accordi con paesi come la Libia, perché non le facciano arrivare in Italia (rinchiudendole in lager, torturandole, ricattandole, vendendole come schiave) ed ha iniziato gli attacchi alle ONG che salvavano i naufraghi nel Mediterraneo.
Misure che si sono ulteriormente sviluppate con Salvini ministro dell’Interno, con il recente Decreto Sicurezza ora divenuto legge, con la guerra a coloro che praticano iniziative di accoglienza, di inclusione, di solidarietà (a Mimmo Lucano, a don Biancalani, alle esperienze di Riace e di Vicofaro).

Perciò occorre impegnarsi:
– a contrastare tali misure, comprese quelle adottate dalla Prefetta di Firenze, che limitano la libertà di circolazione ed i diritti dei richiedenti asilo ospiti dei CAS;
– a sostenere le pratiche di accoglienza e d’inclusione, particolarmente necessarie adesso che è entrato in vigore il Decreto Sicurezza, per cui viene chiusa o limitata l’attività delle strutture SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati);
– a praticare la disobbedienza civile quando leggi, circolari, ordinanze confliggono, come sta avvenendo sempre più spesso, con il più elementare senso di umanità;
– a promuovere quell’ampia e diffusa mobilitazione popolare, solidale, fra l’altro, con gli antifascisti colpiti dalla repressione con incriminazioni e condanne, mobilitazione che costituisce l’antidoto più forte contro il diffondersi del razzismo e del fascismo;
– a ribadire la necessità di interventi che promuovano, a partire dalle scuole, la cultura alla base dell’Antifascismo e della Resistenza e applichino il dettato costituzionale nei confronti delle organizzazioni fasciste, negando, fra l’altro, spazi pubblici a quanti, vedi Casapound, si presentano come i “fascisti del terzo millennio”;
– a contrastare, anche a livello locale, gli atti istituzionali che colpiscono migranti, Rom, persone in condizioni di emarginazione.

Con la convinzione che IL RAZZISMO E’ FASCISMO,
ORA E SEMPRE RESISTENZA!

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Qui di seguito la lista delle adesioni in aggiornamento:

Rete Antirazzista Fiorentina, Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo, CPA-FIsud, Firenze Antifascista, ColPol, Collettivo Studi Umanistici e della Formazione- Krisis, CGIL-FLC, COBAS, CGIL Fi, Comunità delle Piagge, Diaconia Valdese Fiorentina, Associazione Firenze Città Aperta, Rete degli Studenti Medi, Co.R.P.I., Potere al Popolo, PRC, Gruppo Consilare FirenzeRiparteaSinistra, Anelli Mancanti, PalazzuoloStradaAperta, Si Toscana a Sinistra, Fuori Binario

APPELLO: la Polveriera è sotto sgombero! DIFENDIAMO LE AUTOGESTIONI!

da: https://lapolveriera.noblogs.org/post/2018/12/05/la-polveriera-e-sotto-sgombero-difendiamo-le-autogestioni/

Venerdì scorso il CDA dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio ha approvato – senza alcun preavviso e con il solo voto contrario delle rappresentanze studentesche – lo sgombero degli spazi comuni della Polveriera come condizione per l’avvio dei lavori di riqualificazione di sant’Apollonia.
Anni fa (diversa era la giunta regionale, uguale il partito) questo
progetto di riqualificazione fu presentato con la promessa di restituire un luogo semi-abbandonato e fatiscente agli studenti e abitanti del centro storico. Un progetto che oggi prevede uno stanziamento di 2.3 milioni di euro, ma che nel frattempo è cambiato: invece che agli studenti, gli spazi recuperati serviranno per ospitare uffici di fondazioni ed enti regionali. Così come il giardino del chiostro interno è stato chiuso per essere cornice e sfondo esclusivo degli eventi organizzati nell’auditorium che la regione affitta, anche gli spazi del loggiato – sin dagli anni ’70 percorsi dagli studenti e dalle studentesse che frequentano la mensa universitaria – dovranno essere chiusi.

La Polveriera è nata nel 2014, durante le proteste messe in atto dai collettivi universitari contro le sempre maggiori limitazioni di orario delle università e delle aule studio e contro l’aziendalizzazione disumanizzante dei corsi di studio, organizzando assemblee e occupazioni nelle facoltà. In questo contesto, alcuni collettivi iniziarono ad auto-organizzarsi per
riappropriarsi di ciò che era loro diritto, occupando le stanze del
primo piano, inutilizzate da decenni, e imponendo così alle istituzioni di prendere atto di ciò che ignoravano di proposito: gli studenti hanno dei diritti e delle esigenze e non sono più disposti a credere a vaghe promesse di un futuro felice.

Per questo la Polveriera nasce come “Spazio Comune”: avevamo bisogno di un luogo aperto a tutti dove fermarci e riflettere, dove incontrarci e condividere, per auto-formarci, organizzarci e lottare contro una società attenta solo al profitto. In questi anni la Polveriera è stato un luogo di aggregazione e condivisione di saperi e un laboratorio di pratiche antifasciste, antisessiste e antirazziste. Ha ospitato e organizzato centinaia di iniziative gratuite: corsi, laboratori, presentazioni, proiezioni, spettacoli, concerti e assemblee, ennesima dimostrazione che l’ostacolo a un impegno concreto verso le persone non è la mancanza di soldi bensì la mancanza di volontà.

La Polveriera è ancora qua, dopo quasi cinque anni di occupazione, nel cuore di un centro storico piagato dalla speculazione economica sia privata che pubblica, a dimostrare che oggi più che mai sono necessari spazi liberati e liberi; che l’auto-organizzazione – ovvero la partecipazione diretta alle decisioni che riguardano la vita di ciascuno – è l’unica pratica legittima che non smetteremo di portare avanti, qui e ovunque.

Contro ogni delega, contro ogni autorità o decisione imposta dall’alto, la Polveriera resta aperta, le attività proseguono, l’assemblea di autogestione continua a riunirsi ogni lunedì dalle 19 alle 22,30.

Insieme a tutti coloro i quali hanno intrapreso con noi questo cammino, lo hanno attraversato, sospinto, sostenuto, accompagnato finora e da qui in avanti.

Insieme a tutte le realtà che ci hanno sostenuto e che sosteniamo condividendone pratiche e valori.

In difesa della Polveriera, in difesa di ogni autogestione.

ADESIONI [in aggiornamento – per aderire scrivici a lapolveriera.spaziocomune [at] inventati.org – e disordinate]:

Studenti di Sinistra – Ateneo Fiorentino
Collettivo di Agraria – Scuola di Agraria
Collettivo ArkCostruendo – Scuola di Architettura

Collettivo CodiceRosso – Scuola di Scienze della Salute Umana
Collettivo Filodatorcere – Scuola di Ingegneria

Collettivo Krisis – Scuola di Studi Umanistici e della Formazione

Collettivo Laboratorio15 – Scuola di Psicologia

Collettivo Politico – Scienze Politiche
Collettivo Rosso Malpolo – Polo delle Scienze Sociali di Novoli
Collettivo di Scienze e Collettivo Sestograd – Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
RCF – Rete dei Collettivi Fiorentini
Collettivo SUM – Michelangiolo
Collettivo SKA – Galileo
Collettivo Cosmos – Castelnuovo
Centro Popolare Autogestito Firenze Sud
Occupazione via del Leone
Studentato Autogestito PDM 27
sQUEERt Parade
Centro Sociale Autogestito nExt-Emerson
Radio Wombat Firenze
Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze – Genuino Clandestino nodo fiorentino
RUF – Riders Union Firenze
Ateneo Libertario Firenze
IF_DO – hacklab fiorentino
Occupazione viale Corsica 81
CAL – Cordinamento Anarchico Libertario
IAM – Iniziativa Antagonista Metropolitana
CAS Firenze – Collettivo Antagonista Studentesco
CSOA Forte Prenestino (Roma)
AvANa BBS – AVvisi Ai NAviganti (Roma)
Collettivo Putilov
Laboratorio perUnaltracittà
Spazio InKiostro
AlterPiana
Comitato SanSalvi Chi Può
Progeas Family
Street Levels Gallery
Three Faces – associazione culturale
Zapruder – Storie in Movimento
SIC – Scrittura Industriale Collettiva
Fuori Binario – Giornale di strada di Firenze
Edizioni Alegre (Roma)
Verde Rivista
Potere al Popolo
A.s.i.a. – USB
CUSA – umanesimoAnarchico
Federazione fiorentina Partito Comunista
Fronte della Gioventù Comunista Firenze
A Testa Alta – Associazione culturale
Tiziano Cardosi – Comitato NoTav-Firenze
Claudia Pinelli – attivista
Roberto Budini-Gattai – docente di Urbanistica UniFi
Ilaria Agostini – ricercatrice di Urbanistica, Università di Bologna
Enzo Scandurra – docente di Ingegneria, LaSapienza
Miriam Amato – consigliera comunale PaP
Ornella De Zordo – docente UniFi e redattrice perUnaltracittà
Tommaso Grassi e Donella Verdi – Firenze riparte a sinistra
Gigi Malabarba, fabbrica recuperata RiMaflow (Trezzano sul Naviglio)
Fuorimercato – autogestione in movimento (Milano)
Collettivo Kirillov
Uomini nudi che corrono
Exit-Enter
Post-Hit
Forum Civism Beni Comuni
Antonello Nave – Altroteatro
Filippo Frittelli – Underwear Theatre
Teatroofficina Refugio
L’Eco del Nulla – rivista
UR Suoni – etichetta discografica indipendente
Disco Rebel Foundation
Lamiere
City Final
Zambra
Machine Funk – collettivo politico musicale
Pietro Gaglianò – critico d’arte e curatore
Pietro De Vivo – Editor
Maria Sardella – Docente e scrittrice
Andrea Micalone – scrittore
Andrea Angiolino – autore e giornalista
Enrico Sibilla –  scrittore e traduttore
Federico Tassini – Regista e attore
Marco Tangocci – Autore ed editore
Federico Di Traglia – Dip. di Scienze della Terra (UniFi)
Simone Bachechi

In distribuzione il n.205 DICEMBRE 2018: dove trovare Fuori Binario

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter acquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Nanu G. - Borgo S.Lorenzo – Stazione Campo di Marte
Francesco C. – in Sant’Ambrogio – via Pietrapiana
Cezar T. – Ponte Vecchio
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno – Oblate – Murate – Obihall
Marcel T. -  Feltrinelli Cerretani – IBS
Teodor S. – 
Feltrinelli Red  P.zza Repubblica – Coop Via Gioberti
Jon P. – P.zza SS Annunziata -
Mures T. - S. Spirito
Salvatore O. - Piazza Le Cure
Berisa S. - Zona Novoli tribunale – V.le XI Agosto