In distribuzione il n.182 giugno 2016: dove trovare Fuori Binario

In primo piano

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Questo è il codice fiscale della nostra Associazione, è sufficiente inserirlo nella vostra dichiarazione dei redditi per destinare a fuori binario il 5 X MILLE.

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter aquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Nanu G. - Borgo S.Lorenzo
Mariella C.- alla Stazione
Francesco C. – in Sant’Ambrogio
Cezar T. – in P.zza Santo Spirito – Ponte Vecchio
Antonio R. – a Porta Romana, e a Scandicci
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno
Jonel C.- V.le Lavagnini
El Shaer Yasser. – P.zza Dalmazia
Marcel T. - Mercato fiori giovedì P.zza Repubblica – Feltrinelli Cerretani
Teodor S. – Feltrinelli Red  P.zza Repubblica
Mihai V. – Scandicci Poste – Ospedale Torregalli
Jon P. – P.zza SS Annunziata -
Stefan J. - COOP Coverciano – Esselunga Masaccio
Antonino P. - Entrata Careggi Ospedale
Mures T. - Zona Novoli
Ionita R.- Coop Via Milanesi

 [vedi su googlemaps]

Antifascisti fiorentini sotto processo

Diffondiamo:

La repressione non ci fa paura! Solidarietà agli Antifascisti fiorentini sotto processo!

Sabato 2 luglio al CPA fi-sud una giornata di sport, dibattito, aggregazione e solidarietà!

Il prossimo 4 luglio si svolgerà l’udienza di appello per il processo riguardante i fatti di via della Scala del 2009, dopo che in primo grado è stata emessa una condanna di otto mesi contro 11 antifascisti fiorentini per tentate lesioni. Ricordiamo i fatti: la mattina del 6 Novembre 2009 11 compagni vengono svegliati nel cuore della notte. Sono accusati di aver tentato un assalto alla sede di Forza Nuova il 23 Maggio. Dopo una inutile perquisizione alla ricerca di armi ed esplosivo, vengono portati presso la Polizia Scientifica per l’identificazione e per il prelievo del dna. Un presunta rissa, senza nessun contatto, diventa così il pretesto per provare a intimidirli e per porre sotto sequestro materiale informatico di ogni tipo ottenendo così spiarne la vita personale e l’attività politica.

La stessa mattina un compagno viene arrestato, adducendo un presunto pericolo di fuga, e gli viene poi contestata l’aggravante di terrorismo, utilizzando la nuova definizione dell’ art. 270 sexies del C. P. introdotto dal Decreto Pisanu del 2005. Attraverso questo strumento l’attività politica e la solidarietà sociale possono sempre diventare, a discrezione delle autorità, “condotta terroristica”, com’è poi avvenuto ad esempio nei confronti dei militanti No Tav. Anche se poi l’aggravante di terrorismo cade in giudizio, com’è successo per ora nel processo fiorentino così come in quello torinese, resta chiaro il fatto che isolare e criminalizzare i propri obiettivi con l’etichetta di “terrorista” è da decenni un tassello fondamentale di una strategia repressiva complessiva, in cui magistrati e polizia si muovono di concerto con i mezzi di comunicazione. Così come è chiara la volontà di punire immediatamente i compagni attraverso la carcerazione preventiva, che l’utilizzo di questi reati agevola e legittima.

La realtà dei fatti di quella sera è ovviamente ben diversa. Tanti compagni sono accorsi in soccorso di una ragazza accerchiata da dieci nazisti che giravano beatamente per il centro storico armati di catene e bastoni, dopo aver aggredito un giovane che usciva da un concerto. Le testimonianze spontanee che confermavano la verità dei fatti sono state ignorate e, come è successo in tanti altri casi, a finire condannati sono stati gli antifascisti.

Non è certo una novità che la giustizia dei tribunali e la polizia siano conniventi con i fascisti. Basti rammentare quanto è accaduto dopo la strage di piazza Dalmazia, quando l’inchiesta è stata insabbiata e Casseri liquidato come se fosse un pazzo. Piuttosto vogliamo sottolineare la continuità con le più recenti ondate repressive, che hanno colpito gli antifascisti a seguito del corteo del 16 novembre 2013 e del presidio delle Piagge del 6 dicembre 2014, così come la relazione con il processo contro il movimento fiorentino, che andrà a sentenza nei prossimi mesi, in cui ad essere colpite sono state anche le manifestazioni di solidarietà con gli imputati di via della Scala. E vogliamo ricordare anche le condanne in appello che hanno colpito pochi giorni fa 8 compagni per aver contestato nel 2009 la presenza di Forza Nuova a Rignano.

In uno scenario di crisi sempre più profonda, di fronte al moltiplicarsi delle tendenze verso la guerra, per la borghesia europea l’arma della repressione diventa sempre più importante: occorre colpire subito chi si oppone alle politiche antipopolari, ai licenziamenti, ai tagli, alle spese militari, alle opere inutili come il Tav o gli inceneritori, cercando di dividere tra “buoni” e “cattivi”, per evitare che possa organizzarsi e radicarsi una opposizione sociale reale. E occorre colpire subito chi si oppone alla presenza dei fascisti, alla loro propaganda razzista, che altro non fa che rilanciare la spinta reazionaria e guerrafondaia dei governi, ed è quindi pienamente funzionale ai loro piani.

Lo sviluppo di un apparato repressivo sempre più articolato va di pari passo con l’accentramento dei poteri nelle mani degli apparati esecutivi, nazionali e comunitari, con la restrizione delle libertà individuali, sindacali e politiche, con lo svuotamento delle istanze rappresentative a tutti i livelli. Quanto succede in queste settimane in Francia, dove vediamo il governo impiegare a piene mani gli strumenti repressivi dello “stato di emergenza” per colpire la protesta sindacale e studentesca contro la legge el Khomri, equivalente francese del Job Act, riassume molto bene i termini dello scontro in atto.

Per questo riteniamo che la repressione debba essere vista come un fronte di lotta fondamentale, e la solidarietà come l’elemento centrale di questa lotta. E che sempre di più debbano legarsi l’un l’altro i diversi fronti, contro la guerra, contro lo sfruttamento e la repressione sui posti di lavoro, contro le devastazioni ambientali, contro la repressione e il carcere, contro la limitazione dei diritti civili e politici, contro le riforme costituzionali autoritarie. Perciò a tutti coloro che si sentono impegnati su questi fronti rilanciamo le ragioni della solidarietà militante verso i compagni che vengono oggi colpiti per il loro antifascismo, e soprattutto la necessità di manifestare questa solidarietà nelle strade.

L’antifascismo non si processa!

Firenze Antifascista

INVESTinFLORENCEtubo

Se già l’estate si preavvisava come torrida, tra i primi lavori per l’INCENERITORE di Case Passerini, quelli per la TRAMVIA, la minaccia di quelli per LA NUOVA PISTA DELL’AEROPORTO, lo SMOG, le CENE DI LUSSO SULL’ARNO, i pericoli di SVENDITA di MONDEGGI, PARCHEGGI INTERRATI, PIAZZE SNATURATE…
L’Amministrazione Nardella, con la benedizione di Renzi e la collaborazione del Presidente della Regione Toscana Rossi, stanno preparando per voi la nuovissima FIRENZE CITTA DELLE OPPORTUNITA’:
[altro su lapolveriera.blogspot.it]

Parata Toscana Pride – 18 Giugno Firenze

Il Toscana Pride è la festa dell’ORGOGLIO LGBTQI. È la giornata in cui celebriamo noi stess* e il diritto di essere se stess*.
Il Toscana Pride è un momento di rivendicazione. Per la parità dei diritti, la tutela dei singoli e delle singole, il riconoscimento delle famiglie e dei legami affettivi e genitoriali, la laicità delle istituzioni.
Il Toscana Pride è la nostra risposta gioiosa all’Omofobia, Bifobia e Transfobia.

L’appuntamento è SABATO 18 GIUGNO 2016 alle ore 15:00 in Piazza D’Azeglio, Firenze.

Scopri il percorso sul sito:
http://www.toscanapride.eu/parata/

Vieni con noi! #FattiDiPride
#ToscanaPride2016

pagina facebook: Parata Toscana Pride – 18 Giugno Firenze

272 medici dicono no all’inceneritore di Firenze


Comunicato stampa Medici No Inceneritore
272 medici dicono no all’inceneritore di Firenze
272 medici, ospedalieri, universitari, specialisti, medici di base, hanno sottoscritto un documento per fermare la costruzione dell’inceneritore di Firenze, una scelta reputata pericolosa per la salute dei cittadini [qui i nomi ]

Il codice deontologico dei medici, all’art 5 li impegna a collaborare con le politiche di prevenzione, a informare sui fattori di rischio ed a “favorire un utilizzo appropriato delle risorse naturali per un ecosistema equilibrato e vivibile anche per le future generazioni”.
Nella Piana, una piccola pianura padana, in cui non mancano le fonti di inquinamento e le criticità ambientali (vi sono già presenti fra l’altro 3 inceneritori), bisognerebbe puntare decisamente verso il miglioramento della qualità dell’aria e verso la riduzione della pressione ambientale, invece coi nuovi insediamenti in progetto, in primis soprattutto l’inceneritore di Firenze autorizzato ad emettere ogni ora 170.000 N/m3 di fumi tossici, e la nuova pista dell’aeroporto di Peretola , questa non potrà che peggiorare ulteriormente, con conseguente aumento dei rischi per la salute.
L’inceneritore, una scelta calata dall’alto e poi blindata politicamente, senza aver nemmeno previsto l’opzione zero, è’ autorizzato ad emettere annualmente i seguenti cancerogeni: 6,7 tonnellate di particolato totale sospeso PTS (per oltre l’80% costituito da PM2,5, in cui è compreso il particolato ultrafine); 134,6 kg. di mercurio, 134,6 kg di cadmio e tallio, 13,5 kg di IPA, nonché 135 mg di diossine.
Ma l’unica dose scientificamente accettabile di un cancerogeno è lo zero.
Inoltre potrà emettere annualmente anche 94,2 ton di NO2, 67,3 ton di CO, ma queste emissioni sono solo una minima parte delle migliaia di sostanze che si formano durante i processi di combustione, che il più delle volte non sono neppure identificate. In più ogni sostanza conosciuta emessa è stata valutata solo singolarmente: non si è calcolato l’effetto complessivo che le varie sostanze emesse dall’inceneritore avranno sulla salute umana, non si è calcolato il potenziale sinergismo degli inquinanti dell’inceneritore con quelli delle altre fonti. Non si è tenuto conto della mancata reversibilità degli inquinanti emessi, dato che la maggior parte di questi sono persistenti, non biodegradabili, bioaccumulabili (come le diossine, furani, PCB, metalli pesanti) e si biomagnificano nelle catene alimentari. Non si è calcolata la pressione ambientale cumulativa del nuovo aeroporto e dell’inceneritore.
Non si è calcolato del tutto il particolato secondario, molto importante anche per la diffusione dell’inquinamento. Il rispetto dei limiti di legge delle emissioni degli inquinanti considerati, non garantisce la salute delle popolazioni, vedi i limiti della UE, rispetto a quelli dell’OMS, vedi numerosi lavori scientifici (Escape per esempio). C’è necessità di discariche per rifiuti solidi.  Ceneri e scorie che ammontano a circa un terzo del rifiuto bruciato, circa 55.000 t/a, che contengono metalli, diossine, IPA, non possono essere irresponsabilmente fatte sparire nei manufatti, nel cemento e diffuse in ambiente, creando ulteriori rischi per la salute umana, ma devono essere smaltite in discariche speciali.
La negatività degli impatti sanitari che possono essere sia neoplastici che non neoplastici, degli impianti di incenerimento anche di ultima generazione, è confermata, oltre che da una letteratura internazionale in continua crescita, anche da autorevoli studi nazionali, per citarne solo alcuni: Moniter, ERAS Lazio, studi ARPA Piemonte sull’inceneritore di Vercelli, Cosmari nelle Marche e un recentissimo studio sull’inceneritore di San Zeno, a Arezzo.
Inoltre incidenti/malfunzionamenti e criticità gestionali sono pur sempre possibili come l’esempio dell’impianto di Montale ha dimostrato a più riprese, tanto da indurre l’Ordine dei Medici di Pistoia ad una chiara presa di posizione contro l’incenerimento.
La consapevolezza del rischio cui saranno sottoposti i cittadini, esposti alle ricadute dell’inceneritore, emerge dall’enfasi riposta nel progetto di sorveglianza epidemiologica dell’ASL10. Una indagine epidemiologica, a posteriori, eticamente inaccettabile dal momento che deve essere attivata la Prevenzione primaria, non costruendo l’inceneritore di Firenze.
Firenze 13 giugno 2016

Giornata Mondiale del Rifugiato

#WITHREFUGEES: concerto UNHCR per la Giornata Mondiale del Rifugiato
Il concerto per la Giornata Mondiale del Rifugiato si terrà alla Visarno Arena lunedì 20 giugno. Ingresso gratuito

locandina

Torna il concerto per la Giornata Mondiale del Rifugiato promosso dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – UNHCR.

La Visarno Arena di Firenze ospiterà lunedì 20 giugno dalle ore 17,30 #WITHREFUGEES, la maratona musicale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 60 milioni di rifugiati in tutto il mondo. A livello globale, una persona ogni 122 è oggi attualmente un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo.

Marlene Kuntz, Ministri, Il Teatro degli Orrori, IoSonoUnCane, Paolo Benvegnù, Piotta, Mau Mau, Selton, Sandro Joyeux, Verano, C+C=Maxigross, General Stratocuster & The Marshals e Cosmo.

Sono questi gli artisti che hanno risposto positivamente alla chiamata dell’UNHCR e che si alterneranno sul palco della Visarno Arena a partire dalle ore 17.30. con la presenza straordinaria di Noah Stewart e Sacha Puttnam che si esibiranno in una versione inedita di “You’ll never walk alone”.

Da sempre la musica rappresenta uno strumento di dialogo e incontro tra popoli e culture diverse. Anche per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2016, l’UNHCR ha deciso di organizzare un concerto e di puntare sul rock italiano contemporaneo portando sul palco le migliori band del panorama indipendente nazionale.
Il concerto sarà anche l’occasione per ascoltare sia le storie di chi è stato costretto a fuggire a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani, sia alcune delle tante esperienze di buona accoglienza e integrazione presenti in tutta Italia.

Ma #WITHREFUGEES vuole essere soprattutto una giornata di festa e di partecipazione, per dare un forte segnale di solidarietà a tutti i rifugiati e anche per ricordare coloro che hanno perso la vita in mare alla ricerca di protezione e sicurezza.

  1. WithRefugees è possibile grazie all’impegno di Regione Toscana, Unicoop Firenze, Publiacqua, Water Right Foundation ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze e rientra negli eventi speciali dell’Estate Fiorentina 2016.

A questo link manifesto e GIF animata https://we.tl/WLnhXy4jXl

Info su: www.unhcr.it/WithRefugees

Evento Facebook: www.facebook.com/events/1729318947341572/

L’INCENERITORE DI FIRENZE NON APRIRA’ DOMATTINA.

Il Direttore Generale di Quadrifoglio fa il suo mestiere, spargendo ottimismo a piene mani e dicendo che l’inceneritore di Case Passerini è in rampa di lancio. Oltretutto siamo in periodo elettorale, per cui ogni frase e ogni gesto è calcolate per avere un ritorno nelle urne e tranquillizzare i propri referenti. Ma Quadrifoglio sa benissimo che c’è una condizione essenziale perché si faccia sulla quale nessuno può mettere la mano sul fuoco. STO PARLANDO DEL FINANZIAMENTO DELLA BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI senza il quale la costruzione dell’impianto diventerebbe economicamente insostenibile. L’anno scorso infatti il progetto fu approvato, con un finanziamento di 80.000.000 di Euro (http://www.eib.org/projects/pipeline/2015/20150044.htm). Purtroppo per gli amanti dei cancrovalorizzatori, noi, cittadini e comitati siamo stati in grado di accendere i riflettori su parecchie incongruenze del progetto, che sia Commissione Europea (http://www.marcoaffronte.it/2016/03/18/inceneritore-osservato-speciale/) che Banca Europea degli Investimenti hanno notato. La BEI, in particolare, quasi un anno fa mandò a Firenze i propri ispettori. Come ho detto lo scorso venerdì sera a Sesto Fiorentino, noi ABBIAMO CHIAMATO IN LUSSEMBURGO e ci è stato confermato che L’INDAGINE E’ TUTT’ORA IN CORSO. Per cui quegli 80 milioni NON sono sbloccati. E senza quegli 80 milioni dubito fortemente si possa fare l’inceneritore. Ogni altra notizia, per ora, è propaganda.

MoVimento 5 Stelle Europa Movimento 5 Stelle Toscana MoVimento 5 Stelle Sesto Fiorentino Movimento 5 Stelle Prato MoVimento 5 stelle Firenze Giacomo Giannarelli Andrea Quartini Pietro Cavallo Mamme No Inceneritore