Sciopero generale 14 novembre

Contro le politiche del governo Renzi.

Contro il Jobs Act, la Buona Scuola, il Piano casa, lo Sblocca Italia

vi invitiamo a partecipare allo sciopero generale di

venerdì 14 novembre
ore 9- piazza San Marco concentramento studenti e lavoratori della scuola
ore 9.30- piazza Puccini concentramento altre categorie e movimenti sociali

‪#‎14N‬ ‪#‎scioperosociale‬ #NoJobsAct #NoBuonaScuola #NoPianoCasa

Evento FB: https://www.facebook.com/events/1488059308133343/?ref_dashboard_filter=upcoming

Radio Cora – Maria Pia Passigli, una vita “Fuori Binario”

Vent’anni di informazione indipendente, dal basso. Vent’anni fuori binario giornale di strada di firenzedi resistenza di strada, di un cammino senza compromessi, di autofinanziamento. L’esperienza è quella di Fuori Binario, di cui Maria Pia Passigli è diventata il volto, nonché un’instancabile attivista. Una vita di resistenza la sua, prima e dopo l’incontro con il giornale dei senza fissa dimora. Con la difesa dei diritti fondamentali di ogni essere umano come obiettivo primario, oggi come ieri e oggi più di ieri.

Nell’intervista che segue, la sua idea di resistenza. http://www.radiocora.it/post?pst=2697&cat=news

 

Iniziativa di finaziamento dell’ Ateneo Libertario a Firenze

sabato 15 novembre 2014 presso: Circolo delle Due Strade via Senese 129R firenze

ore 20:Venti anni del giornale di strada “fuori binario” mostra, articoli in tema, proiezione…

ore 20,30 Cena
dopocena: Concerto dal vivo

info e prenotazioni: tel 328/1281032 – 055/620303

sottoscrizione 12 euro

In distribuzione il n.169 di ottobre/novembre 2014: dove trovare Fuori Binario

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.

Troverete, per esempio:

Mariella - alla Stazione
Francesco – in Sant’Ambrogio – via Pietrapiana
Antonietta – in P.zza Santo Spirito
Teodor -  Piazza Repubblica
Raffaele e Clara - Pontassieve e Livorno
Marzio – Coop Coverciano – Teatro Verdi
Nanu – P.zza SS Annunziata – Borgo San Lorenzo
Gianfranco - Esselunga via Masaccio
Sergio - Feltrinelli via Cerretani
Enzo - coop via Gioberti
Antonio Raumer – Coop Galluzzo – p.Romana – Lungarno S. Niccolò
Antonio  Mel. – Reggello
Ionel – Scandicci conad .v.le Lavagnini
Cezar – zona Novoli
Usmane – coop v.le Giannotti + mercato

 

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TAGLIATI A FIRENZE I PRIMI ALBERI MONUMENTALI

Firenze 31 ottobre 2014
Comunicato stampa

TAGLIATI A FIRENZE I PRIMI ALBERI MONUMENTALI
Italia Nostra: sono “monumenti tutelati”, verificheremo eventuali responsabilità.
Nonostante la denuncia di Italia Nostra Firenze, che il 9 ottobre scorso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro l’abbattimento di circa 180 alberi tutelati lungo il percorso della linea 3 della nuova tramvia, giovedì pomeriggio le motoseghe hanno iniziato ad abbattere i grandi lecci viale Morgagni il ‘Viale della Rimembranza’ in memoria dei Caduti della Prima Guerra mondiale di cui sta per ricorrere il centenario.
E questo malgrado non sia ancora chiaro se l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali sia stata rilasciata, dal momento che il viale ha due tutele, quella della legge Regia del 1926 e quella del Codice del Beni culturali. Anche oggi non è stato possibile verificare sulla base di quali autorizzazioni le motoseghe abbiano agito, non essendoci sul posto nemmeno il capo cantiere e non essendo affisso alcun cartello per i lavori in corso. Italia Nostra ha partecipato al presidio insieme ai cittadini del Coordinamento 20 gennaio.

Prendiamo atto che le denunce di Italia Nostra non hanno avuto nessun effetto, ma verificheremo a chi fanno capo le responsabilità, dal momento che si potrebbe trattare di un intervento vietato a norma dell’art. 20 del Codice dei Beni culturali, perché gravemente lesivo e distruttivo del bene, potendosi configurare anche il danneggiamento aggravato. Il vigente Codice, infatti, riconosce come Beni culturali “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti d’interesse artistico o storico” quali beni di appartenenza pubblica, per questo essi rimangono assoggettati alla disciplina della tutela, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dell’’interesse culturale come dispone l’art. 12 dello stesso Codice.

Notizia dell’ultima ora venerdì 31 ottobre: la Consigliera del Quartiere 5 Maria Luisa Cappelli del M5S, presente stamani al presidio di Viale Morgagni, è stata minacciata da un operaio del cantiere che brandiva una motosega.
La Consigliera aveva semplicemente chiesto di visionare i permessi di abbattimento dei grandi alberi e questa è stata la risposta ricevuta, per aver ‘infastidito’ durante i lavori in corso! Dopo il recente pestaggio degli operai della Tyssenkrupp, che sfilavano pacificamente in difesa del posto di lavoro, ora siamo alle minacce ‘armati di motosega’ ai Consiglieri del Comune che fanno il proprio dovere in difesa dei beni comuni e della legalità!  Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri.

Mariarita Signorini - Consigliere nazionale Italia Nostra - tel. 335.5410190
Raniero Casini - Portavoce Coordinamento 20 gennaio

Italia Nostra, ufficio stampa | Maria Grazia Vernuccio | cell. 335.1282864

mariagrazia.vernuccio@gmail.com

 

Cosa fare per ottenere una casa popolare

da:99 Posse

Sfatiamo un’altra immensa cazzata che gira su facebook: le case popolari agli stranieri. Non esiste alcun criterio di nazionalità, è necessaria però la residenza, quindi nessun “clandestino” può fare domanda.

In base a quali criteri viene valutata l’assegnazione di un alloggio popolare? Più una famiglia è in difficoltà, maggiori sono le probabilità di ottenere una casa popolare.

Vengono infatti presi in considerazione:
1. il reddito,
2. il numero dei componenti della famiglia,
3. la percentuale di invalidità,
4. i figli minori a carico,
5. l’anzianità.

Oltre alle famiglie in difficoltà, hanno diritto di potersi vedere assegnare un alloggio popolare anche le persone disabili, i genitori single che crescono da soli i loro figli (per esempio ragazze madri o donne separate in difficoltà economiche), i senza fissa dimora e le coppie giovani.

http://www.laleggepertutti.it/44975_cosa-fare-per-ottenere-una-casa-popolare

UN’AVVENTURA UTOPICA – OMAGGIO AD ANTONIO TASSINARI ATTORE, REGISTA, POETA.

Sabato 1 novembre, a partire dalle ore 17, al Teatro della Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli in via Giampaolo Orsini 73, si svolgerà una serata in omaggio ad Antonio Tassinari,

nato a Firenze nel ’59 e scomparso a Ferrara lo scorso giugno.

Tassinari è stato per trent’anni attore dello storico gruppo italo-argentino Teatro Nucleo, dal 2006 fondatore e regista a Pontelagoscuro (Ferrara) del primo Teatro Comunitario in Italia, scrittore, maestro e attore-poeta della scena.

Per ricordare il suo lavoro sarà presentato al pubblico, con la partecipazione di una delle curatrici, Un’avventura utopica, Teatro e trasformazione sociale del Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro, recentemente edito da Titivillus, volume che comprende le scritture sceniche di Tassinari per il Teatro Comunitario. A seguire sarà proiettato un adattamento video dello spettacolo Il Pagliaccio degli schiaffi – medit/azioni blasfeme dalle liriche di Leòn Felipe, di cui Tassinari è stato autore-drammaturgo, regista ed interprete.

L’evento è frutto di una collaborazione tra Teatro Nucleo, Associazione Sfumature in Atto, e la Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli.

«Uno spettacolo teatrale può essere perfetto, politicamente corretto, moralmente irreprensibile, ma se non trasforma, se non apporta un cambiamento tangibile nelle relazioni sociali, è omologato al sistema di ingiustizia e degrado culturale al quale il teatro invece vuole opporsi» (Antonio Tassinari)

 evento organizzato con la collaborazione di

Teatro Nucleo-Sfumature in atto, Libere tutte, Ass.Pantagruel, Il giardino dei Ciliegi, Rete Antirazzista Firenze, Ass.Amicizia Italo-Palestinese, Laboratorio per la Laicità,

Comitato Scuola della Repubblica, Gruppo di Filosofia, Circolo Arci Lavoratori di Porta al Prato, Teatro Affratellamento, Le MusiQuorum, A.N.P.I. Firenze

Moratoria degli sfratti a livello europeo


 

Presentate alla Presidenza Italiana dell’Unione Europea

le Raccomandazioni delTribunale Internazionale degli Sfratti

 

 

Mercoledì, 15 Ottobre 2014

Una delegazione dell’International Alliance of Inhabitants e dell’Unione Inquilini ha consegnato alla Prefettura di Milano le Raccomandazioni redatte dal Giurì della 4ª Sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti (TIE), affinché siano inoltrate al Governo Italiano e ai Ministri europei della Coesione sociale riuniti nella capitale lombarda. Da sottolineare la richiesta di una moratoria degli sfratti a livello europeo in vista di una Direttiva dell’Unione Europea che vieti qualsiasi sfratto senza rialloggio dignitoso e preventivamente accordato. Le Raccomandazioni relative agli sfratti in America Latina, Africa ed Asia saranno inviate ai Governi competenti e, assieme a quelle relative all’Unione Europea, alla Relatrice Speciale delle Nazioni Unite e ad UN-Habitat in vista dell’alternativa al Summit delle Nazioni Unite Habitat III nel 2016.

La Prefettura si è impegnata a trasmettere al Governo, in particolare, la richiesta di sospensione dell’uso della forza pubblica sul territorio nazionale per il periodo invernale, e a rispondere, entro mercoledì 15 ottobre, alla richiesta di agire le proprie competenze per attuare direttamente tale sospensione al fine di tutelare la salute delle persone e l’ordine pubblico.

La Prefettura di Milano e il Governo italiano chiamati a rispondere entro pochi giorno alla richiesta di moratoria invernale degli sfratti

Tre giorni di mobilitazione contro la precarietà del lavoro e della casa

L’incontro in Prefettura, accompagnato da un sit-in di sfrattati e senzatetto,  ha concluso la tre giorni di mobilitazione contro la precarietà del lavoro e della casa, organizzata dalla Confederazione Unitaria di Base e altri sindacati indipendenti in occasione degli incontri dei ministri del lavoro e della coesione sociale dell’Unione Europea. In particolare, la 4ª Sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti, lanciata dall’International Alliance of Inhabitants in collaborazione con Clochard alla Riscossa, l’Unione Inquilini e il Comitato di lotta per il Diritto alla Casa, ha fatto di Milano la capitale delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero” 2014. L’iniziativa, emigrata quest’anno da Ginevra nella capitale lombarda per centrare il focus del dramma abitativo accentuato dalle politiche di austerità dell’Unione Europea, è stata ospitata presso il Residence Sociale Aldo Dice 26×1 ricavato nel palazzo ex Alitalia di Sesto S. Giovanni, occupato da sfrattati e senzatetto dal marzo scorso.

32 i casi esaminati dal Giurì composto da esperti e giuristi internazionali, relativi agli sfratti in 24 città di 11 paesi di tutti i continenti. Il Giurì ha ascoltato, in particolare, le testimonianze degli sfrattati per morosità incolpevole dell’Italia, e quelli causati dalla restituzione delle proprietà già espropriate dal precedente regime in Romania.

Le Raccomandazioni: misure concrete per rispettare la legalità del diritto alla casa, moratoria europea degli sfratti, fondi strutturali e investimenti in case popolari fuori dal fiscal compact

Le Raccomandazioni del TIE sono fondate sulla richiesta agli Stati di rispetto integrale della normativa internazionale, in particolare l’articolo 11 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali e gli articoli 30 e 31 della Carta Sociale Europea riveduta, che prevedono il rispetto del diritto alla casa e il divieto di sfratto senza rialloggio dignitoso e concordato, norme che hanno una reale efficacia giuridica essendo state ratificate dai paesi membri.

Il TIE ha sottolineato l’urgenza di abbandonare le misure di austerità che stanno facendo aumentare il numero di oltre 30 milioni di persone che vivono in condizioni abitative precarie o sono senza tetto in Europa.

Il TIE ha proposto misure concrete per lottare contro l’aumento degli sfratti. Tra queste:

  • il riscatto pubblico delle abitazioni ipotecate e il diritto di prelazione pubblico degli alloggi sotto sfratto per vendita, garantendo la permanenza degli abitanti;
  • l’attuazione di una moratoria europea degli sfratti, nella prospettiva di una direttiva europea che renda effettiva l’assegnazione di un nuovo alloggio adeguato e dignitoso prima di qualsiasi sfratto;
  • l’attuazione rigorosa delle raccomandazioni del Comitato europeo sui diritti sociali formulati nel Reclamo Collettivo 53/2008, FEANTSA c/Slovenia, sul Diritto al rialloggio effettivo degli inquilini delle vecchie abitazione espropriate, “restituite” nel passaggio all’Unione Europea. 
  • Il notevole aumento dell’offerta di case popolari a prezzi accessibili attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali dell’Unione Europea ed escludendo gli investimenti pubblici nel settore dai vincoli di bilancio del “fiscal compact”.
  • Il Tribunale Internazionale degli Sfratti è un Tribunale d’opinione che fonda la sua forza sulle organizzazioni di abitanti e di altre organizzazioni e reti che si battono per il diritto alla casa. Perciò ha chiamato tutte le parti in causa a vegliare passo dopo passo l’attuazione delle Raccomandazioni, cominciando dalla richiesta di moratoria fatta alla Prefettura di Milano, fino al monitoraggio che sarà effettuato in occasione della 5a Sessione del TIE nel 2015.

La parola passa alle mobilitazioni della Campagna Sfratti Zero.