In distribuzione il n.175 Luglio 2015: dove trovare Fuori Binario

In primo piano

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter aquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Mariella C.- alla Stazione 
Michele M. – via Del Corso
Francesco C. – in Sant’Ambrogio
Cezar T. – in P.zza Santo Spirito e Feltrinelli Red
Antonio R. – a Porta Romana, e a Scandicci
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno
Jonel C.- V.le Lavagnini
Enzo C. – Coop via Gioberti
Manuel D. – P.zza Dalmazia – Uscita Careggi
Marcel T. - Mercato fiori giovedì Repubblica
Teodor S. – Feltrinelli P.zza Repubblica
Mihai V. – Scandicci Poste – Ospedale Torregalli
Bancuta B. – P.zza S.Marco
Nanu G. – Borgo S.Lorenzo
Paolo B. Coop P.zza Leopoldo e Stazioni Rifredi-Statuto
Jon P. – P.zza SS Annunziata -
Gianfranco M. - Esselunga via Masaccio

 [vedi su googlemaps]

NETANYAHU: NON SEI GRADITO A FIRENZE!

 

 

 NETANYAHU:  NON SEI GRADITO A FIRENZE!

A poco più di un anno dall’ultimo massacro israeliano a Gaza, quando le strade di Firenze si riempirono di manifestanti per chiedere la fine dell’aggressione sionista contro la popolazione della Striscia, quella stessa città che ha a cuore la pace, i diritti umani e il rispetto del Diritto Internazionale, dichiara ospite non gradito il criminale Netanyahu, che nell’estate del 2014 ordinò l’operazione “Margine Protettivocontro Gaza, costata la vita a più di 2000 civili palestinesi e un numero incalcolabile di feriti.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu visiterà Firenze su invito del premier Renzi, che nel suo recente viaggio in Israele ha ribadito i legami eccellenti tra i due paese in materia di sicurezza e cooperazione scientifico-militare. Nel suo tentativo di revisionismo del conflitto israeliano- palestinese Renzi non ha mancato di sottolineare come Israele, nato nel 1948, rappresenti addirittura le nostre radici e il nostro futuro. La Firenze antifascista, antirazzista e antisionista ritiene di non aver niente in comune con chi ha fatto delle aggressioni militari, dell’apartheid, della pulizia etnica e dell’occupazione la cifra della propria azione politica.

Benjamin Netanyahu, a capo del governo più oltranzista nella storia di Israele, sostenuto dall’ultra destra e dal partito dei coloni ampiamente rappresentato nel suo esecutivo, è fervido sostenitore della politica aggressiva degli insediamenti illegali in Cisgiordania che rubano terra e risorse ai palestinesi, contravvenendo al Diritto Internazionale e a qualsiasi possibilità di un futuro stato unico, multietnico e democratico. Entrambi i governi Netanyahu, responsabili di aver promosso l’odio razziale e messo in atto una lunga serie di norme contro l’eguaglianza tra ebrei e non ebrei, che hanno contribuito a determinare lo stato di apartheid in cui vivono oggi i palestinesi, hanno trascinato la società israeliana in un abisso razzista.

Renzi ha invitato questo criminale nella città del David di Michelangelo, simbolo di lotta per la libertà dichiarando:”In questo momento tutti siamo un David contro il Golia della barbarie”.          Renzi e Netanyahu:  Il David di oggi è il ragazzo palestinese che rappresenta la resistenza palestinese e lancia pietre contro l’apparato distruttivo militare e contro la barbarie dello stato razzista di Israele!

 Invitiamo la Firenze antifascista ed antirazzista ad esprimere il 28 agosto il suo dissenso alla visita di Netanyahu, ma anche per chiedere la fine dell’occupazione in Palestina e il rispetto da parte di Israele dei diritti del popolo palestinese, del Diritto Internazionale ed Umanitario.

Siamo sì antisionisti ma rigettiamo ogni possibile accusa di antisemitismo. Ribadiamo che anche i palestinesi sono semiti. Il sionismo non ha nulla a che vedere con la religione ebraica, ma cerca di sfruttare la memoria dell’olocausto per giustificare la propria esistenza e ogni barbarie che commette nei confronti del popolo palestinese

Renzi nel suo discorso servile alla Knesset ha garantito che “l’Italia sarà sempre in prima linea contro ogni forma di boicottaggio sterile e stupido”. Noi rispondiamo:”sterile e stupido” non è il boicottaggio di Israele, ma non far rispettare il diritto internazionale!

FIRENZE PER LA PALESTINA

trasmissione Fuori Binario: «Offende i sardi»

Mauro Pili contro la trasmissione Fuori Binario: «Offende i sardi»

L’inviato Rai chiede a un artigiano: «Le donne in Sardegna usano i coltelli tradizionali per uccidere?»

SASSARI. Un servizio della trasmissione “Fuori Binario” che va in onda sulla terza rete nazionale della Rai è finito nella bufera e sta facendo discutere su facebook dopo che il parlamentare di Unidos Mauro Pili ha postato un brano di un’intervista fatta da un inviato del programma a un artigiano sardo che produce coltelli. «Uno pseudo giornalismo da trogloditi che umilia e offende il popolo sardo – denuncia Pili – e fa passare la Sardegna come una tribù che usa i coltelli tradizionali per ammazzare la gente.

«Le donne li usano per l’assassinio?» chiede durante l’intervista l’inviato all’artigiano. «Domandare ripetutamente se il coltello tradizionale sardo lo si compra per ammazzare e attribuire quell’intento alle stesse donne – attacca Pili – costituisce la più evidente rappresentazione di un modo becero e vergognoso di affrontare in una televisione di Stato. La Rai chieda scusa – conclude Pili – e adotti provvedimenti nei confronti dell’autore di questo vergognoso servizio sulla Sardegna».

Ndr: Nonostante si siano serviti del nostro nome per questa trasmissione, noi non centriamo nulla, e siamo solidali allo sfogo di Mauro Pili. 

Ieri, oggi e domani – Festa Provinciale Anpi Firenze

Giovedì 27 agosto 2015 (ore 18:00) Firenze (FI), Toscana, Italia

Giovedì 27 agosto 2015
ore 21:30 Il valore della memoria
Presentazione del libro – dvd “Avevamo vent’anni, forse meno” prodotto dalle sez. ANPI di Brozzi, Peretola ed E. Rigacci. Con Matteo Mazzoni, Direttore Istituto Storico della Resistenza Toscano. Accompagnamento musicale a cura di I Fratelli Rossi
La serata sarà dedicata a Francesco Fortunato.

Mostra: Gli Einstein a Firenze e dintorni. Storia di una tragedia.

Sabato 29 agosto 2015
Ore 18:00 La Costituzione nel lavoro
Con Enzo Masini FIOM. Saranno presenti realtà lavorative significative del territorio fiorentino e toscano: RSU Pignone, Selex, Smith, Seves, Esaote, Acciaierie Piombino, Comune Firenze e lavoratrice a partita IVA.

Ore 21:30: Zatarra e Brigand Band in concerto

Venerdì 28 agosto 2015
Ore 21:30 Partecipazione attiva, democrazia, Costituzione
con Sandra Bonsanti Libertà e Giustizia, coordina Chiara Brilli, Radio Cora
Confronto a tutto tondo con le realtà di cittadinanza attiva del territorio.

Domenica 30 agosto 2015 
Ore 10:00 Verso il congresso dell’ANPI
Confronto con le associazioni e iscritti ANPI sul ruolo dell’antifascismo oggi e strategie per il futuro.

Ore 13:00 Pranzo Chi c’è c’è, con icché c’è Siamo tutti invitati: pranzo a contributo libero per la chiusura della festa

Tutte le sere pizzeria e ristorante, molte associazioni e… Tanta Resistenza!

c/o Giardini Viale Tanini – Galluzzo
Viale De’ Tanini, Firenze

L’UOMO NELLA VALIGIA

 

L’UOMO NELLA VALIGIA. UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Egregio Presidente della Commissione Europea,

 

i migranti che muoiono nel tentativo di entrare in Europa, muoiono perché chi governa l’Europa impedisce loro di entrarvi in modo legale e sicuro.

Fosse riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto alla vita e alla dignità, diritto che tutte le Costituzioni europee e tutti i trattati internazionali proclamano come fondamentale ed irrinunciabile, nessun migrante morirebbe soffocato in una valigia o affogato nel Mediterraneo.

Siano quindi immediatamente abolite le scellerate antinorme razziste tuttora in vigore nell’Unione Europea che provocano questa infinita strage di innocenti.

Riconosca l’Unione Europea, e riconoscano gli stati di essa membri, che ogni essere umano ha diritto di spostarsi sull’unico pianeta casa comune dell’umanità intera, che ogni essere umano ha diritto di difendere e migliorare la propria esistenza; riconoscano quindi a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro in questo continente per sfuggire alla fame e alla guerra, alla miseria e alle devastazioni, all’orrore delle dittature.

E riconoscano altresì che quella fame e quelle guerre, quella miseria e quelle devastazioni, quell’orrore e quelle dittature, sono l’esito della dominazione coloniale e neocoloniale, imperialista e razzista delle potenze politiche ed economiche dominanti sul Sud del mondo, rapinato e schiavizzato.

La storia presenta all’Europa il suo conto, e come sovente accade si aprono due alternative: una di pace, di solidarietà, di giustizia, di civile convivenza, di progresso spirituale e materiale per l’umanità intera; l’altra di barbarie onnicida. Si scelga la via del bene.

E scegliendo la via del bene si inizi subito a farlo: salvando le vite di tutti i migranti, riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro in Europa.

 

Voglia gradire distinti saluti,

 

Peppe Sini,

responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”

 

Viterbo, 3 agosto 2015

CONTRO CHI CI AVVELENA CON NOCIVITA’ E ARROGANZA

 CONTRO CHI CI AVVELENA CON NOCIVITA’ E ARROGANZA: L’AUTODIFESA E’ UN DIRITTO!  

DISSENTIAMO dalle affermazioni del Sindaco Nardella e ricordiamo a tutti che non sono MAI esistiti “Comitati sguaiati”.
Da oltre quindici anni comitati cittadini combattono l’Incenerimento dei rifiuti, lavorando sui territori con tutte le modalità di condivisione delle informazioni e mobilitazione della cittadinanza e con tutti i mezzi partecipativi previsti dalle amministrazioni, avvalendosi anche delle vie legali quando necessario (l’udienza del Ricorso al TAR sarà il prossimo 8 Ottobre 2015).
I Comitati si sono guadagnati credibilità e fiducia, e non si sono mai fatti ingannare da politicanti pronti a nascondersi dietro i tecnici di quelle stesse società che incassano i profitti dagli Inceneritori.
Pertanto non cadremo nel gioco della divisione tra buoni e cattivi, tentato dal sindaco Nardella con una strategia vecchia quanto l’incenerimento: dialogare con “i buoni” per chiuderli in un fantomatico “comitato di controllo”, mentre si costruisce l’inceneritore ed intanto screditare agli occhi di tutti “gli sguaiati” che affermano ancora che “incenerire è = morire”.
Non vediamo buoni e cattivi, ma ci sono abitanti e lavoratori che organizzano il proprio diritto all’autodifesa con forme diverse a seconda del momento e dell’arroganza dei decisori pubblici.

Ancora oggi ci troviamo a contrastare le decisioni di chi presenta un progetto vecchio di vent’anni, in un area già fortemente inquinata mettendo a rischio la salute e il futuro.
Se davvero si vuole un confronto sulle Alternative già praticate in ampi e vari contesti internazionali, se davvero VOGLIONO ascoltare le proposte dei cittadini per un futuro sostenibile, allora si SOSPENDA SUBITO la conferenza dei servizi del 06 Agosto e l’autorizzazione all’Inceneritore.
Non sono discutibili le false compensazioni, come un boschetto incastrato fra un autostrada, un mega aeroporto, un mega inceneritore, che dovrebbe “mitigare” diossina, mercurio, cadmio e tumori(??).
Queste sono favole a cui non crede più nessuno, smentite dai dati scientifici e rappresentano una inaccettabile offesa all’intelligenza.
Se amministrazioni, Quadrifoglio ed Hera, andranno avanti con queste opere costose e nocive, sapremo esercitare il nostro diritto ad autodifendere il territorio, la salute, il lavoro da chi ruba e avvelena il futuro di Firenze e la sua Piana.

La mobilitazione continua:

- GIOVEDì 30 LUGLIO, a Sesto Fiorentino in p.zza Vittorio veneto – ore 21,15 – assemblea pubblica;

- GIOVEDì 06 AGOSTO, a Firenze in via Mercadante 42 – ore 8.30 – presidio contro la Conferenza dei Servizi che potrebbe dare il via definitivo!

NO AEROPORTO – NO INCENERITORI
FERMARLI È POSSIBILE – FERMARLI TOCCA A TE!
Assemblea per la Piana contro le Nocività 

Manifestazione La libertà è la nostra “fortezza”

Pagina facebook: Unite in rete – Firenze

Siamo indignate ed esterrefatte dalla lettura delle motivazioni della sentenza di assoluzione dei sei imputati (Lorenzo Lepori, Riccardo Mechi, Leonardo Nazzereno Victorion, Niccolò De Angelis, Francesco Michelotti, Lorenzo Riccò) per lo stupro della Fortezza. I giudici devono aver confuso i fogli con quelli di una sentenza emessa nell’Ottocento, perché stentiamo a credere che nel 2015 sia anche solo pensabile che la responsabilità di uno stupro ricada su chi lo subisce.

Le sentenze si rispettano, ma abbiamo la sensazione che più che al rispetto della legge i giudici si siano rifatti ad un’idea antica e maschilista di moralità che ci riporta culturalmente indietro di decenni. Ad essere giudicata è stata la vita di una persona e non il reato commesso, del quale, a questo punto, è la vittima l’unica responsabile e il fatto che non sia stata resa giustizia l’unica certezza.

Saremo presenti ed invitiamo a partecipare alla Manifestazione La libertà è la nostra “fortezza” che ci sarà il 28 luglio alle ore 21, Fortezza da basso, a Firenze.

Di seguito il testo della convocazione:

Ci riprendiamo la Fortezza perché

- le motivazioni della sentenza di Firenze sono inaccettabili;
- questa sentenza ha leso l’autodeterminazione di tutte le donne;
- il processo è stato fatto alla ragazza e alla sua vita;
- vogliamo sapere perché la procura generale non ha fatto ricorso facendo scadere i termini.

Riaffermiamo la nostra libertà: siano processati i violenti e non le vittime!

Non vogliamo essere giudicate per come ci vestiamo, per il nostro orientamento sessuale e i nostri comportamenti.

Troviamoci martedì 28 luglio alle 21,00 all’ingresso principale della Fortezza da Basso in piazza Bambine e Bambini di Beslan, Firenze.

Hanno promosso e aderito:

Unite in rete, Artemisia, TOSCA – Coordinamento toscano centri antiviolenza, Di.Re., Libere tutte Firenze, Il Giardino dei Ciliegi, Collettivo DeGenerate, Azione gay e lesbica, IREOS, Libreria delle donne, Associazione Fiesolana 2b, Intersexioni, ARCI Firenze e Toscana, Rete Genitori Rainbow, Coordinamento contro la violenza di genere e il sessismo, Coordinamento donne CGIL Firenze e Toscana, LeMusiquorum, Gruppo DDD, Laboratorio per la laicità, Rete donne SEL, Gruppo consiliare Firenze Riparte a Sinistra, on. Marisa Nicchi, sen. Alessia Petraglia, Daniela Lastri.

Altre adesioni

Arcilesbica Firenze, Crs, Corrente alternata, Coltiviamo Cultura in Genere, Nuove Generazioni su Orme Radio, Resistenza Femminista, Pasionaria.it, COSPE, Mi diras Nur progetto contro la violenza dell’Associazione Mahila, Khadija Cirafici, Centro AntiViolenza Associazione “donne insieme valdelsa”, colle val d elsa (SI), Comitato Territoriale ARCIGAY Leonardo Da Vinci di Grosseto, Nosotras Onlus, Associazione Progetto Arcobaleno Onlus, Lei disse sì, Il Gruppo – Siena,  Associazione Periferie al Centro Onlus – Fuori Binario

Cristina Obber, Barbara Bonomi Romagnoli, Maria Luisa Boccia  Aglaia Viviani, Donatella Golini, Laura Gaspari, Elisabetta Togni Dalla Torre ,Farideh Karamloui  , Simona Sforza, Daniella Vangieri, Monica Sgherri, Papi Buzz, Alessandra Giannini Luca Sparnacci, Evelina Visani, Francesca Pontani, Mirella Sarti, Roberta Montanari, Paola Borsoi, Maddalena Robustelli, Francesca Moccagatta, Adriana Nannicini  Rita Murgia , Gianna Massari Michelotti , Debora Mastronardi, Albalisa Sampieri, Bia Sarasini,

Sindacato Cobas quadrifoglio, Filcams Cgil Grosseto, Coordinamento donne Fisac Firenze, Federazioni Lavoratori della Conoscenza di Firenze (FLC CGIL), coordinamento Donne Filt Cgil

L’Altra Europa con Tsipras – comitato Fiorentino, Sì Toscana a Sinistra, Retedem -PD Toscana, Eleonora Forenza gruppo GUE/NGL, Comitati Possibile Firenze

Le adesioni sono aperte.

Inviate la mail di adesione a uniteinrete@gmail.com

Se vi fa piacere preparate cartelli e striscioni con le parole del testo e portate una pila.

La Comunità di Base delle Piagge

Nella notte del 21 luglio la Comunità di Base delle Piagge ancora una volta ha subito un atto di violenza e vandalismo.

Sono stati rubati uno dei furgoni utilizzati per le attività di riciclaggio della cooperativa Il Cerro, l’auto privata di Alessandro Santoro prete, ed è stato portato via il distributore delle bevande del commercio equo e solidale che si trovava all’interno del centro sociale.
Le modalità con cui è stata compiuta questa azione mostrano con evidenza l’intenzione di colpire fortemente la nostra presenza nel quartiere: una finestra del centro sociale sede delle nostre attività è stata divelta, parte della parete è stata spaccata, gli armadi all’interno del centro sono stati aperti e svuotati sul pavimento, provocando ulteriori danni.
Pensiamo che un’azione di questo tipo svolta nel cuore della notte non possa essere passata inosservata, e ci addolora ulteriormente l’idea che la paura possa aver portato al silenzio.
Nonostante la fatica e lo scoraggiamento che queste situazioni provocano, la Comunità continuerà nel proprio impegno per l’accoglienza, l’apertura e il suo lavoro sul territorio.
In questo momento la solidarietà che chiediamo è quella della vicinanza e della compagnia.
Invitiamo chi vuole farsi vicino a questa storia a venire a trovarci, per esempio sabato 25 luglio al mercato Solidale dell’Usato dalle 9 alle 13 o domenica mattina prima, durante o dopo la celebrazione delle 10:30, o in qualsiasi altro momento della settimana.
La Comunità di Base delle Piagge

I ladri fanno razzia al centro sociale delle Piagge: rubata anche la macchina di don Santoro - Firenze – Repubblica.it

Solidarietà alla Comunità di Base delle Piagge

L’Italia deve riconoscere le coppie gay, secondo la corte europea dei diritti umani

La corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per aver violato i diritti dei gay e ha stabilito che dovrà introdurre il riconoscimento legale per le coppie omosessuali. Secondo una sentenza del tribunale di Strasburgo, l’Italia ha violato l’articolo 8 della convenzione europea dei diritti umani sul diritto al rispetto per la vita privata e familiare.

“La corte ha considerato che la tutela legale attualmente disponibile in Italia per le coppie omosessuali non solo fallisce nel provvedere ai bisogni chiave di una coppia impegnata in una relazione stabile, ma non è nemmeno sufficientemente affidabile”, si legge in una nota della corte.

Il caso era stato sollevato da tre coppie omosessuali, guidate da Enrico Oliari, presidente dell’associazione Gaylib, che hanno fatto ricorso a Strasburgo contro l’impossibilità di vedersi riconoscere l’unione in patria.

da internazionale