In distribuzione il n.180 aprile 2016: dove trovare Fuori Binario

In primo piano

FB180 aprile 2016

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter aquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Nanu G. - Borgo S.Lorenzo
Mariella C.- alla Stazione
Francesco C. – in Sant’Ambrogio
Cezar T. – in P.zza Santo Spirito e Feltrinelli Red
Antonio R. – a Porta Romana, e a Scandicci
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno
Jonel C.- V.le Lavagnini
Enzo C. – Coop via Gioberti
Maria C. – P.zza Dalmazia
Marcel T. - Mercato fiori giovedì Repubblica
Teodor S. – Feltrinelli P.zza Repubblica
Mihai V. – Scandicci Poste – Ospedale Torregalli
Jon P. – P.zza SS Annunziata -
Stefan J. - COOP Coverciano

 [vedi su googlemaps]

Reddito di Cittadinanza

 

Arriva, in Svizzera, il reddito minimo di felicità. L’idea è di una ragazza di 25 anni

Un progetto per garantire a tutti un reddito sulla base della cittadinanza (poveri, ricchi, occupati, disoccupati)

22/04/2016 - Si è parlato tanto e spesso, negli ultimi mesi, di reddito minimo e di reddito di cittadinanza, considerando che in futuro sarà sempre più difficile che il lavoro possa rappresentare per tutti un paradigma di reddito. In Svizzera (e in Olanda) sono andati oltre, pensando ad un reddito minimo di felicità.

LOSANNA – La decisione – si legge nell’approfondimento di Giancarlo Donadio su Startupitalia – è del consiglio comunale di Losanna, città con circa 150 mila abitanti. Si partirà con un piccolo campione della popolazione, ma l’idea è di estendere la misura a tutti i cittadini. Il contributo mensile servirà a coprire spese come quelle alimentari, dei trasporti, abbigliamento e altri servizi: «Così offriremo sicurezza e solidità in un contesto europeo in cui i cittadini sono sempre più fragili di fronte al mercato del lavoro. La libertà garantita da un reddito sicuro stimolerà le persone a lanciare nuove iniziative, favorendo l’inclusione sociale e l’innovazione» spiega a Business Insider Leonore Porchet, leader del partito dei verdi di Losanna. Giovanissima, classe 1989, è consigliere comunale della città da meno di un anno. Già prima di entrare in politica era una convinta sostenitrice del reddito di base, oggi è l’anima dell’iniziativa.

L’ESPERIENZA DI UTRECHT – Il modello si ispirerà a quello di Utrecht. Nella città olandese a partire dal mese di gennaio sono stati pianificati i primi test e nei dettagli funziona un po’ così, come svela Quartz. L’Università di Utrecht, che ha lavorato in partnership dell’iniziativa con l’amministrazione cittadina, ha diviso il campione della popolazione scelto per il test (circa 300 persone).

Ai prescelti è garantito un reddito, 900 euro per un adulto, fino a 1.300 per una coppia o una famiglia. Per una cinquantina di questi, come spiega Quartz, il reddito di base non è sottoposto ad alcuna restrizione. In altre parole, ottengono il rimborso anche se trovano un lavoro o hanno altre forme di reddito: «L’esperimento vuole cercare di andare in una direzione diversa rispetto a molte misure di welfare in Europa, in cui il cittadino che riceve soldi pubblici è sottoposto a controlli continui e restrizioni. Alcuni pensano che il reddito di cittadinanza spinga le persone a non cercare un lavoro, ma non è così. Noi pensiamo che contribuisca a renderle più felici e le aiuti a trovare un’occupazione» spiega a Quartz Nienke Horst, project manager del consiglio comunale di Utrecht.

LA SCUOLA CANADESE – L’assunto principale dei detrattori di forme così estreme di welfare è che, oltre a essere economicamente insostenibili, alla lunga danneggiano il mercato del luogo in cui vengono applicate. Anche se c’è da dire che alcuni esperimenti raccontano un’altra storia.

Il più famoso è avvenuto nella città canadese di Dauphin, 8 mila abitanti nella provincia di Manitoba. Tra il 1974 e il 1979 viene avviato il “Mincome Program” che offriva uno stipendio a ogni membro della popolazione, sulla base di quanti soldi già guadagnasse. I “low income”, cioè quelli considerati con un basso reddito ottenevano un reddito di base che, rapportando le cifre al 2015, corrisponde a 16 mila dollari in caso di persona singola, un po’ più di 20 mila (20,443 per l’esattezza) annuali. Un anno prima Manitoba e il governo federale firmano un patto per dividersi i costi, i 17 milioni di dollari del progetto. Il 75% pagato dal governo, la parte restante dalla provincia.

A gettare un po’ di luce sui risultati dell’esperimento è Evelyn Forget, ricercatrice dell’Università di Manitoba. I risultati dei suoi studi sono contenuti in un report, “The town with no poverty” pubblicato nel 2011.

Leggendolo viene fuori un aspetto interessante. Il reddito di base non solo ha eliminato la povertà nella città, ma anche risolto altri problemi sociali. Forget, per esempio, evidenzia l’aumento dell’istruzione soprattutto tra i cittadini di sesso maschile i quali invece di abbandonare la scuola giovanissimi per lavorare preferivano proseguire gli studi, circostanza che – come sottolinea la studiosa – “avrebbe avuto un’influenza nell’incremento dei loro redditi futuri”. Mentre fanno riflettere anche altri dati, come quello della diminuzione delle spese sanitarie legate a cure di disturbi psicologici o psichiatrici.

Fonte:  qF – qui finanza -

 

Slot, Piagge record 1 ogni 65 abitanti

Comunicato stampa Comunità delle Piagge

Slot, Piagge record: 1 ogni 65 abitanti, in Italia 1 su 166: la mappa

Il 29 aprile giornata #noslot di proposta-azione

Nella zona delle Piagge c’è una slot machine ogni 65 abitanti: ben 335 apparecchi diffusi su un territorio in cui vivono circa 21.725 persone (censimento 2014). Una cifra esorbitante considerato che la media nazionale è di una ogni 166 abitanti (360.000 macchine su 60 milioni di persone); una ogni 261 in Germania e una ogni 372 negli Stati Uniti. È il dato che emerge dalla doppia mappatura compiuta su dati ufficiali forniti dall’Agenzia delle Entrate dalla Comunità delle Piagge e dal laboratorio politico Cantieri solidali dal 2010 attivi sul tema delle ludopatie. Le mappe sono visibili all’indirizzo http://altracitta.org/no-slot-firenze/.

LE MAPPE NOSLOT

La prima mappa si intitola “Le slot alle Piagge e dintorni”, comprende il territorio compreso tra l’Arno e l’Autostrada A11 (Utoe 9 del Comune di Firenze) e localizza i 34 locali, tra sale dedicate, bar, circoli, benzinai, tabaccherie, che ospitano ben 231 slot machines e 104 videolottery per un totale di 335 apparecchi. Dalle 133 del 2011, anno della prima mappatura compiuta dalla Comunità, ad oggi si è registrato un incremento del 151%. La via Pistoiese, arteria principale che unisce le Piagge alla città, è ormai lastricata di sale scommesse e sale slot di ultima generazione a dispetto della vicinanza a scuole, asl, luoghi di culto. In queste sale perdono i loro soldi persone di tutte le età, a partire dagli adolescenti per arrivare agli adulti e anziani, non ultimi nella classifica delle perdite di gioco.

“Le slot nei Circoli” è invece la mappa dove sono rappresentate le associazioni, i circoli, le case del popolo e della cultura che lucrano sulla pelle delle persone più povere e spesso afflitte dalla ludopatia. Ben 127 macchine nei 29 circoli autorizzati dal ministero. Un fenomeno davvero increscioso considerati gli statuti “solidali” e non profit che regolano tali associazioni. Nel luglio scorso la Comunità ha interpellato inutilmente uno ad uno i presidenti di questi circoli, tra cui molti ARCI e MCL, per capire le motivazioni di tale scelta: considerati gli obiettivi dichiarati di promozione sociale e crescita culturale e civile dei propri soci e dell’intera comunità, chiedevamo come questo potesse essere compatibile con la presenza e l’utilizzo delle slot machines nei loro locali. Nessuna risposta è arrivata. Qualche Presidente di circolo ha manifestato consapevolezza del problema e delle contraddizioni che quei locali pubblici vivono ma, ad oggi, nessuna risposta ufficiale è arrivata.

Sino ad ora le istituzioni sono state completamente sorde al nostro grido d’allarme e la laconica risposta del Sindaco Dario Nardella al nostro comunicato dello scorso novembre in cui denunciavamo l’ennesima apertura di sala slot nella nostra zona circa la sua non-competenza in materia, in quanto i permessi sono rilasciati dalla Questura, ci indigna moltissimo e ci lascia soli di fronte al fenomeno.

29 APRILE 2016: GIORNATA DI PROPOSTA-AZIONE

Per discutere dei rischi connessi al gioco, a partire dalle ludopatie, e cercare di individuare una collaborazione virtuosa con tutti quei soggetti pubblici e privati che vogliono vincere la sfida delle slot la Comunità delle Piagge propone una giornata di proposta e azione per venerdì 29 aprile alle ore 17.30 al Centro Sociale il Pozzo in Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (già via Lombardia). Parteciperanno alla discussione Adriana Iozzi responsabile del Sert Q5 – Firenze Centro; Maria Cristina Perilli, autrice di Giocati dall’azzardo. Mafie, illusioni e nuove povertà, Edizioni Sensibili alle Foglie (2015); un esponente dei Giocatori Anonimi e uno Andrea Bigalli di Libera, associazione da tempo attiva contro mafie e gioco d’azzardo. La partecipazione è libera.

“Se toccano uno, toccano tutti”

E’ questo lo spirito con cui tremila persone sabato 9 Aprile2016  

sono scese in piazza a sostegno degli 86 studenti e attivisti sotto processo per le mobilitazioni dell’Onda studentesca che, tra il 2008 e il 2011, si opponeva alla riforma Gelmini, ai tagli all’istruzione pubblica e all’aziendalizzazione delle Università. Settanta gli anni di carcere richiesti dal PM Coletta, ostinato nel portare avanti l’assurda e grave accusa di “associazione a delinquere” contro sette degli imputati

Tante le lotte che sono scese in piazza a rivendicare la legittimità dei movimenti e dei conflitti che, a cinque anni di distanza, continuano a contrapporsi alle politiche di austerità e impoverimento. Una mobilitazione trasversale che ha investito la lotta per la casa, gli studenti medi e universitari, ma anche il sindacalismo di base e le tante realtà territoriali. La manifestazione ha attraversato interamente il centro storico, senza dimenticarsi di portare l’urlo della città che non si arrende sotto le finestre di Palazzo Vecchio. Un luogo simbolo non solo di un potere cittadino sordo di fronte alle istanze sociali che vengono dal basso, ma anche del renzismo che oggi governa il paese per conto di banche, multinazionali e speculatori.

Sicuramente i numeri che si sono espressi nella piazza di oggi sono un dato importante che è stato capace di rompere il silenzio intorno ai tentativi della magistratura di “risolvere” le istanze sociali portando in Tribunale chi alza la testa di fronte alle ingiustizie.

Al di là dell’esito della sentenza (atteso nelle prossime settimane), la manifestazione di oggi ci aiuta ad affermare il fallimento dell’operazione repressiva orchestrata da Questura e Procura che mirava a pacificare la città di Firenze. A cinque anni dagli “arresti preventivi” del 2011, nelle mobilitazioni studentesche come nelle lotte per il diritto alla casa il terreno del conflitto e dell’incompatibilità continua ad essere praticato nella determinazione a costruire dal basso possibilità di riscatto e trasformazione. E’ anche a difesa di questa possibilità, oltre che dei compagni sotto processo, che la piazza di oggi si è schierata.

L’ACCUSA CHIEDE PIU’ DI 70 ANNI DI CARCERE

APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ PER I COMPAGNI E LE COMPAGNE IMPUTATI NEL PROCESSO CONTRO IL MOVIMENTO FIORENTINO

MANIFESTAZIONE 9 APRILE 2016

PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA ORE 15.30

A Firenze siamo ormai giunti alle battute finali del primo grado nel processo contro il movimento fiorentino.

Il processo è frutto di un’inchiesta aperta dalla procura fiorentina nel 2009 che formulò l’ipotesi del reato di associazione a delinquere applicata alle lotte politiche e sociali.

L’utilizzo del reato associativo ha permesso l’autorizzazione di intercettazioni ambientali e telefoniche, ha sancito il prolungamento delle indagini fino a quasi due anni determinando l’allargamento dell’inchiesta dal contesto studentesco da cui era partita, nello specifico dallo Spazio liberato 400 colpi, a tutte le altre mobilitazioni che stavano investendo il territorio come quella contro la costruzione di un CIE in Toscana, quella antifascista fino alle lotte dei lavoratori. L’utilizzo del reato associativo è servito poi per alimentare la campagna mediatica di criminalizzazione del movimento e soprattutto ha legittimato le successive misure cautelari.

Il 4 maggio 2011 scattò la prima operazione di polizia che portò a diverse perquisizioni e ai primi arresti.

Nelle settimane successive l’inchiesta si allargò alle manifestazioni che furono organizzate per rispondere all’attacco repressivo. Il 13 giugno si arrivò così alla seconda operazione di polizia che portò ad un totale di 86 compagni imputati nel processo di cui 35 sottoposti a misura cautelare tra arresti – uno in carcere gli altri ai domiciliari – e obblighi di firma. Pertanto le realtà, i collettivi e le strutture firmatarie di questo APPELLO alla SOLIDARIETÀ lanciano una campagna di mobilitazione:

1. Affinché del processo si parli e si faccia parlare il più possibile di modo che si crei coscienza, consapevolezza e la repressione non possa agire nel silenzio.

2. Perché sia chiaro che chi lotta per la difesa dei propri diritti e più in generale per la costruzione di una società di eguali senza più guerra, razzismo e sfruttamento non sarà mai lasciato solo di fronte alla repressione con cui facciamo i conti quotidianamente: divieti, denunce, cariche, provocazioni, sgomberi e arresti sono ormai all’ordine del giorno.

3. Per arrivare ad una manifestazione di piazza il 9 APRILE 2016 ALLE ORE 15.30 IN PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA A FIRENZE che sia un momento di espressione UNITARIA di solidarietà nei confronti degli 86 compagni e compagne imputati.

Centro Popolare Autogestito fi-sud - Movimento di Lotta per la Casa
Collettivo PoliticoScienze Politiche -
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio

Occupazione Corsica 81 - Assemblea contro la metropoli
Rete dei Collettivi fiorentini - Confederazione Cobas Firenze
CUB Firenze - Clash City Workers – Firenze
Per un’altra Città -Collettivo contro la repressione – Firenze
La Polveriera - CSA nEXt Emerson
Partito Comunista dei Lavoratori – Firenze - Comitato Comunista Fosco Dinucci – Firenze
Partito Comunista – Firenze - Prc – Firenze
Giovani Comunisti – Firenze - Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus
Collettivo d’Agraria - Coordinamento No Austerity
La fiaccola dell’anarchia - Occupazione di via del Leone 60/62
Partito di Alternativa Comunista – sezione italiana della Lit-Quarta Internazionale
Sa Domu Studentato Occupato Casteddu - Associazione Mariano Ferreyra
Collettivo Bujanov (AR) - ValdarnoAntifascista
Assemblea Antifascista del Q2 - Marzolo Occupata
P.CARC – Federazione Toscana - ISKRA – Laboratorio Sociale
Fronte della Gioventù Comunista di Firenze
“Periferie al Centro” – Fuori binario - Osservatorio sulla Repressione
Noi Saremo Tutto - Rete dei Comunisti
Confederazione USB Firenze - Sinistra Classe Rivoluzione Firenze

per info e adesioni: processo86firenze@hotmail.com

 


					

“Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin” alle Piagge

 

Alle 16 di domenica 20 marzo al Centro Sociale Il Pozzo

Inaugurazione di “Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin” alle Piagge

Alla ricerca di verità e giustizia nel ricordo dei giornalisti uccisi perché sapevano troppo

Un incontro organizzato dalla Comunità delle Piagge con Daniela Luchetta, Mariangela Gritta Greiner, SandraBonsanti, Alessandro Santoro, Ornella De Zordo e Cristiano Lucchi. Seguirà la rappresentazione di alcuni brani de “Lo Schifo” di Stefano Massini a cura della scuola Calenzano Teatro Formazione.

Nel giorno dell’anniversario della morte, a due settimane della riapertura del processo sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (il 6 aprile a Perugia) si inaugura alle Piagge la piazza a loro dedicata, un’intitolazione fortemente voluta dalla Comunità delle Piagge.

Dopo la cerimonia ufficiale di sabato 19 marzo alle 11, con la posa da parte del Comune di Firenze delle targhe nei luoghi della Comunità (la vecchia via Lombardia), domenica 20 marzo alle 16 si terrà un incontro pubblico dedicato dalla stessa Comunità delle Piagge al ricordo della figura dei due giornalisti Rai uccisi in Somalia. Un omicidio efferato commissionato molto probabilmente perché Ilaria e Miran avevano scoperto i rapporti perversi tra la Cooperazione governativa italiana e i signori della Guerra nel Corno d’Africa e consideravano del tutto normale, e non un atto di coraggio, continuare fare il proprio lavoro: cercare a tutti i costi la verità, senza badare ai rischi che hanno portato all’omicidio di Stato.

Perché non siamo ancora giunti ad una verità giudiziaria? Chi è che non la vuole? Perché è impossibile a 22 anni di distanza ottenere giustizia? Questi interrogativi saranno indagati da Daniela Luchetta della Fondazione Luchetta-Ota-D’Angelo-Hrovatin di Trieste; Mariangela Gritta Greiner, già presidente dell’associazione Ilaria Alpi; la giornalista esperta di segreti di Stato Sandra BonsantiOrnella De Zordo, che nel 2009 ha scritto e promosso la mozione approvata dal Consiglio comunale per l’intitolazione della Piazza e Alessandro Santoro e Cristiano Lucchi della Comunità delle Piagge e del giornale l’Altracittà.

Alle 18.00 gli allievi di Calenzano Teatro Formazione, coordinati dai docenti Massimiliano Paggetti e Silvia Frasson, leggeranno alcuni brani tratti da “Lo Schifo. Omicidio non casuale di Ilaria Alpi nella nostra ventunesima regione” del drammaturgo Stefano Massini. Si tratta di una pièce teatrale con un testo duro e impietoso che ripercorre gli ultimi giorni di vita di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. È la giornalista stessa che narra in prima persona i suoi incontri e le sue sensazioni, fino a scoprire lo schifo degli affari che legano l’Italia alla Somalia, le inquietanti verità che hanno a che fare con il traffico illecito di armi e con il trasporto illegale di rifiuti tossici. Un mondo di corruzione che unisce la cooperazione italiana a quei rappresentanti del governo somalo, che dopo la morte del dittatore Siad Barre trasformarono la Somalia nel teatro di una guerra senza quartiere. Durante il pomeriggio sarà proiettato il video documentario “Saluti da Miran”sulla figura di Miran Hrovatin.

Comunità delle Piagge

http://www.comunitadellepiagge.it/

 

Entro il 20 Marzo


Partecipa alla raccolta di materiali
per aiutare le migliaia di persone
bloccate alle frontiere sulla “rotta dei balcani”
tutti i materiali raccolti saranno consegnati direttamente sul posto

COSA PORTARE

  • biancheria intima uomo donna e bambino (mutande, camiciole, calzini, reggiseni…)
  • Asciugamani
  • prodotti per l’igiene personale (saponi piccoli, shampoo, dentifrici, spazzolini…)
  • zaini o borse da viaggio
  • alimenti in scatola

eventuali offerte in denaro saranno impiegate per acquistare gli stessi generi raccolti

DOVE E QUANDO

FIRENZE

Circolo Lavoratori Porta al Prato,via delle Porte Nuove 33 Firenze
orario:
Dom. 13: 16-20
Dom. 20: 10-12
Lun-Ve: 18-20
Sab: 10-12 / 17-19

Centro sociale il Pozzo, v. Lombardia 1/p Firenze Tutti i gg.16-19 

Redazione Fuori Binario via del Leone 76 Firenze - Lun. Ven. dalle 15.00 ALLE 18.00

 

UN VERO E INCONDIZIONATO FURTO

Firenze 9-3-2016

Per il giorno mercoledì 16 marzo in Via Castelnuovo Tedesco sono previste ben 10 esecuzioni di sfratto con l’ausilio della Forza Pubblica. La vicenda delle case-truffa di Via Castelnuovo Tedesco è, oramai, a tutti nota. Decine di famiglie che hanno subito un VERO E INCONDIZIONATO furto da parte delle istituzioni oggi si trovano a subire anche le esecuzioni sommarie di sfratto. per ripercorrere la vicenda e per annunciare la Resistenza…
VENERDI’ 11 MARZO ORE 13 PRESSO LA SALA STAMPA DEL COMUNE DI FIRENZE CONFERENZA STAMPA

con la presenza degli inquilini di Via Castelnuovo Tedesco, di rappresentanti del movimento di lotta per la casa, dei consiglieri comunali Miriam Amato e Tommaso Grassi

Movimento di Lotta per la Casa – via Castelnuovo Tedesco sotto sfratto