Respingiamo le retate

In primo piano

Dal blog Hurriya – Senza Frontiere, Senza Galere,
ecco del nuovo materiale da far circolare il più possibile durante l’operazione Mos Maiorum

Vi abbiamo già proposto di stampare e diffondere il più possibile l’avviso, in più lingue, di un incremento dei controlli di polizia contro i migranti, nelle prossime due settimane.
Oggi vi segnaliamo un ulteriore strumento, con qualche idea per i prossimi giorni.

Interrogandoci riguardo l’efficacia di un avviso (piuttosto allarmante) senza alcun consiglio, pubblichiamo queste brevi indicazioni, proposte da un gruppo di compagnx svedesi.

Riconoscendo che l’unico strumento reale è la solidarietà attiva in strada, i mezzi di comunicazione potrebbero tornare utili per segnalare la militarizzazione dei quartieri e le retate in corso, ai nostri amici o a chiunque pensi che i rastrellamenti non possano godere dell’indifferenza.

Accogliamo quindi l’idea di utilizzare gli SMS per tutti i nostri conoscenti e #StopRaids + #nomedellacittà per i social network.

Scarica e diffondi questi due nuovi volantini [fronte] [retro]

UN’AVVENTURA UTOPICA – OMAGGIO AD ANTONIO TASSINARI ATTORE, REGISTA, POETA.

Sabato 1 novembre, a partire dalle ore 17, al Teatro della Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli in via Giampaolo Orsini 73, si svolgerà una serata in omaggio ad Antonio Tassinari,

nato a Firenze nel ’59 e scomparso a Ferrara lo scorso giugno.

Tassinari è stato per trent’anni attore dello storico gruppo italo-argentino Teatro Nucleo, dal 2006 fondatore e regista a Pontelagoscuro (Ferrara) del primo Teatro Comunitario in Italia, scrittore, maestro e attore-poeta della scena.

Per ricordare il suo lavoro sarà presentato al pubblico, con la partecipazione di una delle curatrici, Un’avventura utopica, Teatro e trasformazione sociale del Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro, recentemente edito da Titivillus, volume che comprende le scritture sceniche di Tassinari per il Teatro Comunitario. A seguire sarà proiettato un adattamento video dello spettacolo Il Pagliaccio degli schiaffi – medit/azioni blasfeme dalle liriche di Leòn Felipe, di cui Tassinari è stato autore-drammaturgo, regista ed interprete.

L’evento è frutto di una collaborazione tra Teatro Nucleo, Associazione Sfumature in Atto, e la Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli.

«Uno spettacolo teatrale può essere perfetto, politicamente corretto, moralmente irreprensibile, ma se non trasforma, se non apporta un cambiamento tangibile nelle relazioni sociali, è omologato al sistema di ingiustizia e degrado culturale al quale il teatro invece vuole opporsi» (Antonio Tassinari)

 evento organizzato con la collaborazione di

Teatro Nucleo-Sfumature in atto, Libere tutte, Ass.Pantagruel, Il giardino dei Ciliegi, Rete Antirazzista Firenze, Ass.Amicizia Italo-Palestinese, Laboratorio per la Laicità,

Comitato Scuola della Repubblica, Gruppo di Filosofia, Circolo Arci Lavoratori di Porta al Prato, Teatro Affratellamento, Le MusiQuorum, A.N.P.I. Firenze

Moratoria degli sfratti a livello europeo


 

Presentate alla Presidenza Italiana dell’Unione Europea

le Raccomandazioni delTribunale Internazionale degli Sfratti

 

 

Mercoledì, 15 Ottobre 2014

Una delegazione dell’International Alliance of Inhabitants e dell’Unione Inquilini ha consegnato alla Prefettura di Milano le Raccomandazioni redatte dal Giurì della 4ª Sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti (TIE), affinché siano inoltrate al Governo Italiano e ai Ministri europei della Coesione sociale riuniti nella capitale lombarda. Da sottolineare la richiesta di una moratoria degli sfratti a livello europeo in vista di una Direttiva dell’Unione Europea che vieti qualsiasi sfratto senza rialloggio dignitoso e preventivamente accordato. Le Raccomandazioni relative agli sfratti in America Latina, Africa ed Asia saranno inviate ai Governi competenti e, assieme a quelle relative all’Unione Europea, alla Relatrice Speciale delle Nazioni Unite e ad UN-Habitat in vista dell’alternativa al Summit delle Nazioni Unite Habitat III nel 2016.

La Prefettura si è impegnata a trasmettere al Governo, in particolare, la richiesta di sospensione dell’uso della forza pubblica sul territorio nazionale per il periodo invernale, e a rispondere, entro mercoledì 15 ottobre, alla richiesta di agire le proprie competenze per attuare direttamente tale sospensione al fine di tutelare la salute delle persone e l’ordine pubblico.

La Prefettura di Milano e il Governo italiano chiamati a rispondere entro pochi giorno alla richiesta di moratoria invernale degli sfratti

Tre giorni di mobilitazione contro la precarietà del lavoro e della casa

L’incontro in Prefettura, accompagnato da un sit-in di sfrattati e senzatetto,  ha concluso la tre giorni di mobilitazione contro la precarietà del lavoro e della casa, organizzata dalla Confederazione Unitaria di Base e altri sindacati indipendenti in occasione degli incontri dei ministri del lavoro e della coesione sociale dell’Unione Europea. In particolare, la 4ª Sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti, lanciata dall’International Alliance of Inhabitants in collaborazione con Clochard alla Riscossa, l’Unione Inquilini e il Comitato di lotta per il Diritto alla Casa, ha fatto di Milano la capitale delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero” 2014. L’iniziativa, emigrata quest’anno da Ginevra nella capitale lombarda per centrare il focus del dramma abitativo accentuato dalle politiche di austerità dell’Unione Europea, è stata ospitata presso il Residence Sociale Aldo Dice 26×1 ricavato nel palazzo ex Alitalia di Sesto S. Giovanni, occupato da sfrattati e senzatetto dal marzo scorso.

32 i casi esaminati dal Giurì composto da esperti e giuristi internazionali, relativi agli sfratti in 24 città di 11 paesi di tutti i continenti. Il Giurì ha ascoltato, in particolare, le testimonianze degli sfrattati per morosità incolpevole dell’Italia, e quelli causati dalla restituzione delle proprietà già espropriate dal precedente regime in Romania.

Le Raccomandazioni: misure concrete per rispettare la legalità del diritto alla casa, moratoria europea degli sfratti, fondi strutturali e investimenti in case popolari fuori dal fiscal compact

Le Raccomandazioni del TIE sono fondate sulla richiesta agli Stati di rispetto integrale della normativa internazionale, in particolare l’articolo 11 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali e gli articoli 30 e 31 della Carta Sociale Europea riveduta, che prevedono il rispetto del diritto alla casa e il divieto di sfratto senza rialloggio dignitoso e concordato, norme che hanno una reale efficacia giuridica essendo state ratificate dai paesi membri.

Il TIE ha sottolineato l’urgenza di abbandonare le misure di austerità che stanno facendo aumentare il numero di oltre 30 milioni di persone che vivono in condizioni abitative precarie o sono senza tetto in Europa.

Il TIE ha proposto misure concrete per lottare contro l’aumento degli sfratti. Tra queste:

  • il riscatto pubblico delle abitazioni ipotecate e il diritto di prelazione pubblico degli alloggi sotto sfratto per vendita, garantendo la permanenza degli abitanti;
  • l’attuazione di una moratoria europea degli sfratti, nella prospettiva di una direttiva europea che renda effettiva l’assegnazione di un nuovo alloggio adeguato e dignitoso prima di qualsiasi sfratto;
  • l’attuazione rigorosa delle raccomandazioni del Comitato europeo sui diritti sociali formulati nel Reclamo Collettivo 53/2008, FEANTSA c/Slovenia, sul Diritto al rialloggio effettivo degli inquilini delle vecchie abitazione espropriate, “restituite” nel passaggio all’Unione Europea. 
  • Il notevole aumento dell’offerta di case popolari a prezzi accessibili attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali dell’Unione Europea ed escludendo gli investimenti pubblici nel settore dai vincoli di bilancio del “fiscal compact”.
  • Il Tribunale Internazionale degli Sfratti è un Tribunale d’opinione che fonda la sua forza sulle organizzazioni di abitanti e di altre organizzazioni e reti che si battono per il diritto alla casa. Perciò ha chiamato tutte le parti in causa a vegliare passo dopo passo l’attuazione delle Raccomandazioni, cominciando dalla richiesta di moratoria fatta alla Prefettura di Milano, fino al monitoraggio che sarà effettuato in occasione della 5a Sessione del TIE nel 2015.

La parola passa alle mobilitazioni della Campagna Sfratti Zero.

 

Presidio e Conferenza Stampa di Mondeggi Bene Comune Fattoria senza padroni

Martedì 14 ottobre 2014 alle ore 11.00
presso la Provincia di Firenze, via Cavour n° 3

in occasione della apertura delle buste per l’alienazione della Azienda Agricola di Mondeggi
Il 14 di ottobre presso la Provincia di Firenze si aprono le buste relative alla alienazione dell’Azienda Agricola di Mondeggi.

Mondeggi Bene Comune è un movimento nato per dimostrare che alla strada del malgoverno e della privatizzazione dei beni pubblici esiste una via alternativa rappresentata dalla capacità e volontà dei cittadini di rincominciare a occuparsi dei Beni che appartengono alla collettività con una gestione attiva.

Per questo motivo da ormai un anno tante persone stanno lavorando fianco a fianco per restituire a Mondeggi la dignità di un patrimonio agricolo abbandonato da anni. Il Presidio contadino di Mondeggi è composto oggi da circa 30 giovani che vogliono fare del loro impegno un’occasione per misurarsi con la prospettiva di un lavoro in agricoltura. Sono state recuperate molte aree abbandonate, creati orti, piccoli allevamenti di animali, recuperata parte dell’oliveta e dei seminativi da destinare alla produzione di cereali.

Per difendere tutto questo saremo tutti insieme davanti alla Provincia in occasione dell’apertura delle buste martedì 14 ottobre alle ore 11:30 in via Cavour.

Saremo presenti anche per denunciare a gran voce il tentativo contenuto nel Decreto “Sblocca Italia” di svendere gran parte del patrimonio pubblico di terre agricole senza alcun progetto o finalità, se non fare cassa, privatizzandole e offrendole al migliore offerente.

Consegnare questo patrimonio collettivo al mercato dell’accaparramento delle terre agricole, in atto anche a livello internazionale (land grabbing) , sottrae preziose parti del territorio agricolo alla produzione alimentare nazionale e soprattutto lede il principio di sovranità alimentare che rappresenta oggi un delicato punto di salvaguardia dell’autonomia di un paese.

Un altro degli elementi su cui riteniamo debba essere fatta chiarezza è la contrarietà assoluta alla parcellizzazione dell’Azienda agricola di Mondeggi. La Villa di Mondeggi e il suo territorio agricolo sono un tutt’uno ed un unicum non scindibile dal punto di vista paesaggistico, colturale, economico e di uso delle risorse naturali (suolo, acqua, biodiversità).

A breve presenteremo alla Sovrintendenza dei Beni Artistici e Architettonici la richiesta di estendere il vincolo dalla villa all’intera area di Mondeggi per salvaguardarne l’unicità.
Stiamo lavorando insieme alla collettività di Bagno a Ripoli, nel rispetto della nostra carta dei principi e degli intenti (http://tbcfirenzemondeggi.noblogs.org/carta-dei-principi-e-degli-intenti/) sia partecipando al Tavolo Tecnico sul futuro di Mondeggi attivato dall’Amministrazione del Comune di Bagno a Ripoli, sia attraverso l’offerta di momenti di lavoro comune nei laboratori di coltivazione, panificazione, orticoltura, apicoltura; nonché attraverso varie attività culturali: proiezione estiva di film, presentazione di libri, teatro e altri momenti ricreativi. Continua a leggere

Invito all’Assessore Sara Funaro

 All’Assessore Sara Funaro,
 ai consiglieri comunali 
 agli organi di informazione

Siamo i disabili che martedì 7 ottobre hanno protestato davanti a Palazzo Vecchio.
Visto che l’assessore Sara Funaro ha dichiarato che i contributi per l’assistenza personale sono stati “solo” sospesi e “solo” per pochi mesi, chiediamo gentilmente all’assessore di lasciarsi legare insieme le caviglie e le braccia dietro alla schiena e di vivere alcuni giorni con una persona delle nostre associazioni, ambedue, Lei assessore e la persona delle nostre associazioni, senza assistenza personale.
Per tranquillizzare Lei gentile assessore, Le sottolineiamo che si tratta “solo” di una sospensione nell’utilizzo dei suoi arti e riguarderebbe soltanto due persone, Lei e una persona delle nostre associazioni.
Per la nostra persona disabile si tratterebbe di un grosso sacrificio personale, ma crediamo che gli elettori del signor Sindaco potrebbero capire meglio il senso delle dichiarazioni fatte ieri dall’assessore qualora potessero verificare quanto l’assessore riuscirebbe a resistere nella situazione appena ipotizzata.
Aspettiamo vivamente che Lei gentile assessore comunichi a noi e alla stampa l’accoglimento di questa nostra richiesta.
Con i più cordiali saluti
Associazione Vita Indipendente ONLUS
Associazione Toscana Paraplegici
Habilia ONLUS

Rassegna stampa sulla protesta di martedì 7 ottobre 2014

l’Altracittà
fuoribinario.org
cgil.it/ toscana lavoro
toscana media news.it
www.fionline.it/
redattore sociale.it/
nove.firenze.it
unione inquilini.it
ileana argentin.it
firenze in diretta.it
corriere fiorentino.corriere.it/
firenze.repubblica.it
video.repubblica.it
controradio.it/firenze
la nazione.it/firenze

Campagna Stop TTIP

Per informazioni:
web – http://stop-ttip-italia.net
facebook – https://www.facebook.com/StopTTIPItalia

Firenze l’11 ottobre alle 15.30 sul Ponte Santa Trinita appuntamento unitario del Comitato Stop TTIP di Firenze “Difendiamo diritti e beni comuni” punto di ritrovo della mobilitazione cittadina di adesione alla giornata internazionale Stop TTIP
Evento facebook:  Stop TTIP – Firenze –  Difendiamo diritti e beni comuni
alle ore 18.30 al Centro Sociale IL POZZO via Lombardia, 1/p Le Piagge, ore 18.30, incontro pubblico sulla campagna Stop TTIP

Stanno provando a rubarci il futuro. Lo stanno facendo di nascosto, raccontandoci che lo fanno per noi e per i nostri figli.
Hanno creato le condizioni della peggiore crisi dal dopoguerra e ora vogliono farci credere che con le loro ricette questa crisi finirà. Ma qualcosa lentamente sta cambiando.
#11O. Ora tocca a noi. #StopTTIP
Fermiamoli. Adesso.

Gli appuntamenti #StopTTIP dell’11 Ottobre
Twitter _ hastag #StopTTIP indirizzi @carlocalenda @o11DoA @StopTTIP_Italia

Facebook _ https://www.facebook.com/StopTTIPItalia?ref=hl
Trattato Transatlantico di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti. Esso punta a creare il più grande mercato liberalizzato mondiale (40% del PIL globale) a tutto vantaggio di grandi imprese e investitori, ma minando alla base i diritti di lavoratrici e lavoratori, di cittadine e cittadini e delle comunità di entrambe le sponde dell’Atlantico.

#StopTTIP: 11 ottobre, manifestazioni in tutta UE contro il TTIP | Partito Pirata Italiano | Sito ufficiale

Raffica di sfratti per morosità, sei su 14 rinviati

Comincia l’autunno caldo dell’emergenza abitativa, altri otto in corso di esecuzione
di LUCA SERRANO’ http://firenze.repubblica.it/cronaca

Raffica di sfratti per morosità, sei su 14 rinviatiSei sfratti per morisità previsti per questa mattina a Firenze sono stati rinviati dopo la mediazione tra proprietari, ufficiali giudiziari e movimenti e sindacati degli inquilini ma anche per la presenza di minori. Altri 8, invece sarebbero in corso di esecuzione,. Tra questi in alcuni casi gli inquilini hanno lasciato spontaneamente l’abitazione mentre l’unico momento di tensione si è avuto questa mattina in via Biagi quando l’ufficiale giudiziario è entrato in uno degli appartamenti di uno dei proprietari in attesa di provvedimento trovando un capannello di persone con lo sfratto che, dopo le trattative, è stato rinviato.

Previsti, prima dei rinvii, quattordici sfratti nel giro di poche ore. “Numeri mai visti prima”, attacca il portavoce di Lotta per la casa, Lorenzo Bargellini. L’autunno caldo sul fronte dell’emergenza abitativa, più volte annunciato da movimenti e sindacati di inquilini, entra nel vivo con un triste primato. L’allarme riguarda tutto il mese di ottobre, con oltre un centinaio di interventi con la forza pubblica messi in programma. “Questa è Firenze, la città dell’arte e della cultura dove è in corso una mattanza  -  rincara la dose Bargellini  -  Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità, questi provvedimenti riguardano anche lavoratori che sono stati licenziati e che non riescono più ad arrivare a fine mese, tutti già dichiarati come morosi incolpevoli. Le istituzioni devono muoversi al più presto”.

Il riferimento è al piano casa del governo Renzi, che ha attribuito al prefetto il compito di concedere finanziamenti per gli inquilini finiti sotto sfratto per problemi economici legati alla perdita del lavoro o a gravi problemi di salute. Il prefetto Luigi Varratta  -  che preferisce non commentare  -  ha però sospeso i provvedimenti in attesa di chiarimenti dal ministero sui criteri da utilizzare, finendo al centro delle polemiche da parte del movimento di lotta per la casa e del Sunia.

“In questo modo le persone dichiarate come morose incolpevoli sono costrette a subire comunque lo sfratto, a meno di trattative o rinvii dell’ultima ora  -  dice il segretario provinciale del Sunia, Laura Grandi  -  senza contare il massiccio utilizzo di uomini delle forze dell’ordine, che potrebbero invece essere impiegate nel controllo del territorio. Si poteva intervenire lo stesso, dalla Regione e dal Comune assicurano che i soldi sono in arrivo. Ora i provvedimenti si stanno accumulando, l’emergenza cresce. Questa attesa da parte del prefetto sorprende, si è sempre mostrato sensibile sul tema”.

Prima dell’attuazione delle nuove norme sulla casa, Varratta era infatti stato il primo in Italia a prendersi la responsabilità di graduazione degli sfratti per morosità incolpevole, attingendo da altri fondi pubblici. Proprio per far fronte all’emergenza, intanto, oggi pomeriggio è prevista una riunione della commissione per il disagio abitativo (composta tra gli altri da rappresentanti di Comune, prefettura e del tribunale), cui spetta il compito di individuare i casi di morosità incolpevole. Un incontro convocato per fare il punto sulla situazione e sui criteri da adottare, ma da cui i sindacati di inquilini si attendono di più: lo sblocco dei contributi.

L’allarme rischia infatti di espandersi e di coinvolgere una fascia di popolazione sempre più ampia. Gli stessi sfratti previsti per questa mattina (14 secondo il Comune, 17 secondo lotta per la Casa) riguardano coppie di giovani e di anziani, italiani e migranti. Solo per cinque casi sono già previste sistemazioni alternative. Per impedire l’esecuzione dei provvedimenti Lotta per la casa ha chiamato a raccolta tutti i sostenitori, organizzando presidi e picchetti in varie zone della città. Tra i casi nel mirino, quello di una coppia di settantenni residenti in via Pisana, finiti sul lastrico dopo aver tentato invano di barcamenarsi con i pochi soldi della pensione minima. I due si sarebbero rivolti al Movimento solo di recente, dopo aver scoperto di un errore commesso nella domanda di accesso agli alloggi popolari. Un’altra storia di inquilini “incolpevoli” riguarda due fratelli kossovari, sbarcati in Italia tra gli anni 90 e il 2000 col miraggio di un futuro di benessere. Dopo dieci anni di duro lavoro presso una ditta, come manovali, i fratelli Kryziu sono stati travolti dalla crisi. Un drammatico effetto domino: il licenziamento e la cassa integrazione, la spola tra i centri per l’impiego e una serie lavori di saltuari e malpagati. Il mese scorso il più giovane dei due, 33 anni, è stato costretto ad abbandonare casa e ha chiesto ospitalità al fratello maggiore. Lo sfratto, anche per il fratello, è previsto per questa mattina. “La misura è colma  -  conclude Bargellini  -  dai dati che abbiamo a disposizione risultano ben 150 provvedimenti da eseguire entro la fine del mese. La nostra classe politica deve capire una volta per tutte le dimensioni del fenomeno, di una crisi che continua a mietere vittime. La situazione va trattata per quello che è, al pari di una calamità naturale”.

Disabile in sciopero della fame contro il Comune di Firenze

Sospeso il contributo all’assistenza personale per chi non presenta rendicontazione.

Sara Capolungo per l’Altracittà

Stamattina sotto Palazzo Vecchio, Raffaello, disabile dalla nascita, ha iniziato lo sciopero della fame. “Il Comune di Firenze ci ha dato un ultimatum, senza alcun preavviso: o fate la rendicontazione di tutte le spese di assistenza o non vi diamo più i contributi. Tutto questo è molto grave. Con questi metodi ci portano all’esasperazione”.

Al suo fianco una decina di disabili e amici, tra cui Luca Pampaloni, presidente di Associazione Vita Indipendente, promotrice della protesta, che aggiunge: “Se il Comune di Firenze ci desse contributi sufficienti per assumere, regolarmente e a tempo pieno, un numero adeguato di assistenti sarebbe giustissimo rendicontare tutta la spesa. Invece, non essendo così, siamo costretti a ricorrere ad assistenti diversi, che magari vengono per un’ora o due per singole necessità. Il Comune non può chiederci l’impossibile”. All’annoso problema dell’insufficienza dei finanziamenti – dagli 800 euro ai 2500 euro nei casi più gravi – si è aggiunto infatti l’obbligo di rendere conto, presentando le varie ricevute, tutte le spese sostenute per le cure o per l’assistenza. Ma secondo Pampaloni “il fatto più grave è che il Comune ci ha dato l’ultimatum, senza prima parlare con noi”.

Così, disteso su un tappetino azzurro, tra le facce stupite dei turisti, Raffaello inizia il suo sciopero della fame, mentre spiega con un po’ di comprensibile pudore cosa significhi essere disabili: “Molti di noi hanno bisogno di assistenza 24 ore su 24, alcuni non riescono neppure a muovere le mani e parlano con estrema difficoltà. Due di noi, ad esempio, non hanno una famiglia e sono quasi senza assistenza. Roberto è da 4 mesi che non esce di casa, e io non ho nemmeno il coraggio di andarlo a trovare.  Mi hanno detto che è diventato uno scheletro”. “Roberto è un disabile grave, non può camminare, non può usare le mani ed è solo al mondo. Possiamo dire che, se nessuno interviene – precisa Pampaloni – è come lasciarlo morire, nel suo appartamento della periferia fiorentina, per mancanza di assistenza. Il Comune, infatti, gli ha tolto il finanziamento perché non riesce a rendicontare tutti i numerosi assistenti a cui è costretto a fare ricorso”. Intanto Raffaello si prepara a resistere: “Rimarrò disteso qui finché qualcuno non ci ascolta, finalmente”.

Un buona notizia

Una buona notizia

Il Tribunale Permanente dei Popoli ha risposto positivamente  all’esposto del Controsservatorio Valsusa

Ecco una ottima notizia: il Tribunale Permanente dei Popoli ha ritenuto ammissibile l’esposto presentato dal Controsservatorio Valsusa e da un folto gruppo di amministratori locali in cui veniva denunciata la violazione di diritti fondamentali dei singoli abitanti e della comunità della Valle con riferimento alla progettata costruzione della linea Tav Torino-Lione.
È una importante vittoria e un significativo riconoscimento per il movimento di opposizione al Tav e non solo. Una ragione di più per continuare nell’impegno di questi anni.

Nella risposta pervenuta il 20/09/2014 il Tribunale Permanente dei Popoli ci comunica che ha aperto un procedimento nel quale esaminerà in particolare “le finalità e l’effettività delle procedure di consultazione delle popolazioni coinvolte e l’incidenza sul processo democratico“.
Nella risposta viene altresì segnalato che  «
sempre più chiaramente si evidenziano anche nei Paesi cosiddetti “centrali”, situazioni – più volte rilevate nei Paesi del Sud in sessioni del Tribunale per quanto riguarda il rapporto tra sovranità, partecipazione delle popolazioni interessate, livello delle decisioni politico-economiche – che mettono in discussione e in pericolo l’effettività e il senso delle consultazioni e la pari dignità di tutte le varie componenti delle popolazioni interessate. In questo senso il caso TAV, insieme alle altre vicende segnalate al TPP, è “rappresentativo” di processi e meccanismi più generali, specificamente importanti nell’attuale fase della evoluzione economica-politica europea e mondiale
…».
Di qui la decisione – particolarmente importante – di estendere il procedimento a casi analoghi, con una procedura avviata immediatamente e che si svilupperà nei prossimi mesi, a cavallo tra il 2014 e il 2015.

Il procedimento aperto oggi è il primo, nei 35 anni di storia del TPP, che affronta problemi di violazione di diritti fondamentali connessi alla realizzazione di un grande opera in Europa: segno che esistono i presupposti per ipotizzare che la Val di Susa rappresenti un laboratorio di ricerca avanzata di una nuova politica coloniale diversa nelle forme rispetto a quelle tradizionali ma non per questo meno devastante.

Sul sito del Controsservatorio trovate altre informazioni e il testo della risposta del TPP.

Se l’accoglimento dell’esposto è già di per sé un fatto di grande rilievo e lascia ben sperare sulle possibili conclusioni, il nostro impegno continua affinché la specificità della questione TAV To-Lyon trovi il giusto spazio nel percorso avviato. Come Controsservatorio coinvolgeremo anche in questa nuova fase amministratori, tecnici e comitati, consapevoli che solo uno sforzo comune può produrre il migliore risultato: 25 anni di esperienza lo dimostrano.

Seguite sul http://controsservatoriovalsusa.org  le prossime iniziative del Controsservatorio Val Susa

TORNA A FIRENZE IL FESTIVAL MUSICA DEI POPOLI

da: http://www.inventati.org/cortocircuito/

Il panorama musicale dell’Africa contemporanea, caratterizzato da aspetti tradizionali ed elementi della moderna cultura internazionale, produce risultati sonori  tali da costituire un panorama non riducibile ad un unico modello. Nessuna musica africana contemporanea esiste in una dimensione a sé stante, è invece collegata al retroterra culturale come ai diversi contesti politici ed economici in cui è nata e nella quale si esprime.

Proprio le ibridazioni musicali prodotte dalla diaspora africana sono il fil rouge di questa 39a edizione del Festival MUSICA DEI POPOLI 2014 – dal titolo “AFRICA: la diaspora” – che dal 27 settembre all’11 novembre ospiterà all’Auditorium Flog di Firenze una selezione dei più interessanti artisti africani emergenti o gia’ affermati nel panorama della musica etnica e world.

Programma:

MULATU ASTATKE (27/09) Etiopia. E’ un musicista che ha scritto la storia della musica del suo paese e coniato uno stile che non ha eguali. Astatke ha avuto esperienze straordinarie nella sua lunga avventura musicale, collaborando con personaggi del calibro di John Coltrane, Duke Ellington, Miles Davis. Mulatu è un innovatore, miscelando le musiche della sua Etiopia con il jazz, la musica latina e il funk, ha inventato un genere che per comodità è definito Ethio-jazz, che negli anni si è evoluto assorbendo ulteriori suggestioni.

Il 3 ottobre all’Auditorium FLOG è la notte dei Griot, una produzione FLOG/ Musica dei Popoli. Il gruppo BAFULABE (3/10) (Senegal/Guinea/Costa D’Avorio) propone un repertorio di musica tradizionale mandinga, epiche e storie tramandate dai griot di padre in figlio, che narrano dell’impero del Mali e dei suoi eroi. Quella proposta dal Bafulabe Group può essere considerata come la musica classica dell’Africa dell’Ovest interpretata dai migliori musicisti africani residenti in Italia, con ospite d’onore il cantante senegalese Badara Seck. Il concerto sara’ aperto dalla piu’ grande suonatrice di kora, SONA JOBARTEH, rinomata musicista appartenente ad una delle più prestigiose famiglie di suonatori di kora dell’Africa occidentale (Guinea). Continua a leggere