Solidarietà alla Palestina, l’appello internazionale

Solidarietà alla Palestina, 98 premi Nobel, artisti e intellettuali chiedono un immediato embargo militare ad Israele

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Appello. Da Peres Esquivel a Brian Eno, da Rigoberta Menchù a Mike Leigh e Roger Waters: “Facciamo appello alle Nazioni Unite e ai governi di tutto il mondo ad adottare misure immediate per attuare un embargo militare totale e giuridicamente vincolante verso Israele, simile a quello imposto al Sud Africa durante l’apartheid”.

“All’instaurarsi di un rap­porto di oppres­sione, la vio­lenza ha già avuto ini­zio. Mai nella sto­ria la vio­lenza è par­tita dagli oppressi. … Non ci sareb­bero gli oppressi se non ci fosse stata prima una vio­lenza per sta­bi­lire la loro sot­to­mis­sione”.Paulo Freire

Israele ha ancora una volta sca­te­nato tutta la forza del suo eser­cito con­tro la popo­la­zione pale­sti­nese impri­gio­nata, in par­ti­co­lare nella Stri­scia di Gaza asse­diata, in un disu­mano e ille­gale atto di aggres­sione mili­tare. L’assalto in corso di Israele su Gaza ha finora ucciso decine di civili pale­sti­nesi, ne ha ferito cen­ti­naia e ha deva­stato le infra­strut­ture civili, com­preso quelle del set­tore sani­ta­rio che sta affron­tando gravi carenze.

La capa­cità di Israele di lan­ciare impu­ne­mente attac­chi così deva­stanti deriva in gran parte dalla vasta coo­pe­ra­zione mili­tare e com­pra­ven­dita inter­na­zio­nale di armi che Israele intrat­tiene con governi com­plici di tutto il mondo.

Nel periodo 2008–2019, gli Stati Uniti for­ni­ranno ad Israele aiuti mili­tari per un totale di 30 miliardi di dol­lari, men­tre le espor­ta­zioni mili­tari israe­liane verso il mondo hanno rag­giunto la somma di miliardi di dol­lari all’anno. Negli ultimi anni, i paesi euro­pei hanno espor­tato in Israele miliardi di euro in armi e l’Unione euro­pea ha con­cesso alle imprese mili­tari e alle uni­ver­sità israe­liane fondi per la ricerca mili­tare del valore di cen­ti­naia di milioni di euro.

Le eco­no­mie emer­genti come India, Bra­sile e Cile stanno rapi­da­mente aumen­tando il com­mer­cio e la coo­pe­ra­zione mili­tari con Israele, nono­stante il loro soste­gno dichia­rato per i diritti pale­sti­nesi.
Con l’importazione da e l’esportazione verso Israele di armi, insieme al soste­gno allo svi­luppo di tec­no­lo­gie mili­tari israe­liane, i governi del mondo stanno effet­ti­va­mente inviando un chiaro mes­sag­gio di appro­va­zione per l’aggressione mili­tare di Israele, com­presi i suoi cri­mini di guerra e pos­si­bili cri­mini con­tro l’umanità.

Israele è uno dei prin­ci­pali pro­dut­tori ed espor­ta­tori mon­diali di droni mili­ta­riz­zati. La tec­no­lo­gia mili­tare di Israele, svi­lup­pata per man­te­nere decenni di oppres­sione, è com­mer­cia­liz­zata quale «col­lau­data sul campo» ed espor­tata in tutto il mondo.

La com­pra­ven­dita di armi e i pro­getti con­giunti di ricerca mili­tare con Israele inco­rag­giano l’impunità israe­liana nel com­met­tere gravi vio­la­zioni del diritto inter­na­zio­nale e faci­li­tano il radi­ca­mento del sistema israe­liano di occu­pa­zione, colo­niz­za­zione e nega­zione siste­ma­tica dei diritti dei palestinesi.

Facciamo appello alle Nazioni Unite e ai governi di tutto il mondo ad adottare misure immediate per attuare un embargo militare totale e giuridicamente vincolante verso Israele, simile a quello imposto al Sud Africa durante l’apartheid.

I governi che espri­mono soli­da­rietà con il popolo pale­sti­nese a Gaza, il quale subi­sce il peso del mili­ta­ri­smo, delle atro­cità e dell’impunità israe­liani, devono comin­ciare con l’interrompere tutti i rap­porti mili­tari con Israele. I pale­sti­nesi hanno biso­gno oggi di soli­da­rietà effi­cace, non di carità.

Fir­mata: Continua a leggere

La strage di Gaza

Gaza, il giorno più drammatico: quasi cento morti. Uccisi 13 soldati israeliani

 

20/07/2014  

E’ il giorno più drammatico. Quasi cento morti.
Oggi, a Gaza, un intero quartiere, Sajaya, è stato spazzato via dalle bombe: i 60 corpi di palestinesi recuperati finora dai soccorritori sono tutti in questo sobborgo a est di Gaza. Lo riporta Haaretz. Secondo il ministero della Salute di Gaza tra le vittime ci sono 17 bambini e 14 donne. Centinaia i feriti. Centinaia anche i residenti nel panico che sono fuggiti dal quartiere. Dopo l’alba decine di feriti provenienti da Sajaya sono stati trasportati nell’ospedale Shifa di Gaza. Genitori portavano bambini colpiti da frammenti, e le sale di pronto soccorso si sono rapidamente riempite, costringendo i medici a curare alcuni pazienti su materassi nei corridoi. “Si è aperta la porta dell’inferno, e i frammenti di proiettili sono arrivati attraverso le finestre”, ha raccontato al telefono Jawad Hassanain, residente di Sajaya. “La casa ha tremato, così ho preso mia madre, i miei figli e mio fratello, e abbiamo cercato rifugio in un palazzo vicino”.

 

Decreto Morosità Incolpevole

 

 

Italia, pubblicato il decreto sugli sfratti ai morosi incolpevoli, continua la lotta per sfratti zero

 Autore: Walter de Cesaris, segretario nazionale Unione Inquilini

Morosità incolpevole: dopo un assurdo ritardo, è stato finalmente varato il decreto attuativo atteso da oltre 190.000 famiglie. La via crucis degli sfratti però non finisce: le risorse sono poche e gli adempimenti da fare sono ancora molti.
Si aprono, però, nuovi spazi di confronto e vertenza  con le amministrazioni.

“Eppur si muove! Dopo mesi di sollecitazioni, denunce e proteste, finalmente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del fondo per la morosità incolpevole.

Ci sono, quindi, voluti 11 mesi dal varo del decreto legge che ha istituito il fondo per distribuire le risorse alle Regioni e stabilire i criteri di definizione della morosità incolpevole. Il governo, però, non ne fa una giusta. Con questo decreto si distribuiscono le misere risorse previste dal decreto legge n. 102 del 31 agosto 2013 (20 milioni per il 2014 e 20 milioni per il 2015).

Nel frattempo, però, con il cosiddetto Piano Casa, quei fondi sono stati incrementati a circa 40 milioni. Sarebbe stato troppo bello (e normale) che, ritardando il decreto attuativo, almeno si fosse pensato a sommare gli stanziamenti e renderli tutti immediatamente operativi.

Niente da fare, invece. Per i restanti fondi bisognerà aspettare un altro decreto. Continua a leggere

Gaza piange le sue vittime. I nomi

I nomi delle vittime dell’operazione militare israeliana contro la Striscia di Gaza, “Barriera protettiva”, cominciata martedì 8 luglio 2014gaza

1. Rashad Yassin, 27 anni, campo profughi Nuseirat;

2. Abduallah Kaware, Khan Younis;

3. Mohammad Ashour, 13, Khan Younis;

4. Riyadh Kaware, 50, Khan Younis;

5. Rifaat Yusef Amer, 36, Gaza City;

6. Bakir Mahmoud Judeh, 22, Khan Younis;

7. Ammar Mohammad Judeh, 26, Khan Younis;

8. Hussein Mohammad Kaware, 13, Khan Younis;

9. Fakhri Saleh Ajjouri, 22; Abraj al-Sheikh Zayed;

10. Ahmad Moussa Habib, 48, al-Shujaiyeh – Gaza City;

11. Ahmad Ahed Habib, 19, al-Shujaiyeh –  Gaza City;

12. Mohammed Shaaban, 24, Gaza City:

13. Amjad Shaaban,  30, Gaza City;

14. Khader Shaaban, 45, Gaza City;

15. Siraj Iyad Abdulal, 8, GazaCity;

16. Ra’ed Shalat, 27 anni, Gaza City;

17. Hafik Hamad, 30 anni, Beit Hanuna;

18. Ibrahim Mamedhmed Hamad, 26, Beit Hanuna;

19. Mahdi Mohammed Ahmad Hamad, 46, Beit Hanuna;

20. Fawzia Khalil Hamad, 62, Beit Hanuna;

21. Mehdi Hamad, 16, Beit Hanuna;

22. Suha Hamad, 25, Beit Hanuna;

23. Abdul-Hadi al-Sufi, 24, Rafah;

24. Suleiman Salman Abu al-Sawaween, 30, al-Qarara;

25. Abd al-Nasser Abu Kweik, 60, campo di Nuseirat;

26. Khaled Abu Kweik, 29, campo di Nuseirat;

27. Nayfa Farajallah, 80, al-Mughraqa;

28. Rafiq al-Kafarna, 30, Beit Lahiya;

29. Muhamad Malakah, un anno e mezzo, Zeitun;

30. Amnah Malakah, 27, Zeitun;

31. Sahr Hamdan Al-Misri, 40, Beit Hanun;

32. Ibrahim al-Misri, 14 anni, Beit Hanun;

33. Mohammed Khaled al-Nimra, 22, Zeitun;

34. Hatem Abu Salem, 25, Zeitun;

35. Amir Arif, 13, Zeitun;

36. Nariman Abd al-Ghafur, un anno e mezzo, Khan Younis;

37. Sumoud al Manasrah, campo profughi Al Maghazi;

38. Mohammed Khalaf al Manasrah, 4, campo profughi Al Maghazi;

39. Nidal Khalaf al Manasrah, 5, campo profughi Al Maghazi;

40. Salah Awwad al Manasrah, 6, campo profughi Al Maghazi;

41. Amal Youssef Abdel Ghafour, 27, Khan Younis;

42. Ranim Jawde Abdel Ghafour, 18 mesi, Khan Younis;

43. Ibrahim Daoud al-Balawi, 24;

44.  Abdul Rahman Jamal Zamili, 22;

45.  Ibrahim Ahmed Abdeen, 42;

46.  Mustafa Abu Mar, 20;

47.  Khaled Abu Mar, 23;

48.  Faraj a-Jarba, 30, Deir al Balah;

49.  Marwan Hassan Isleem, 27;

50. Hani Saleh Hamad, 57, Beit Hanoun;

51. Ibrahim Hamad, 20, Beit Hanoun;

52. Samia al Arja, 65, Rafah;

53. Meriam Al Arja, 11, Rafah;

54. Hamdi Hishab, 27, Gaza City;

55.  Mohammad Qanan, 26, Khan Younis;

56. Hammad Qanan, Khan Younis;

57. Ibrahim Qanan, 24, Khan Younis;

58. Hamdi Sawali, 33, Khan Younis;

59. Ibrahim Sawali, Khan Younis;

60. Suleiman al Astal, 55, Khan Younis;

61. Ahmad al Astal, 24, Khan Younis;

62. Musa al Astal, 50, Khan Younis;

63. Mohammed Al ‘Aqad, 24, Khan Younis;

64. Asmaa al Haj, 22, Khan Younis;

65. Tareq al Haj, 18, Khan Younis;

66. Najlaa al Haj, 29, Khan Younis;

67. Amna al Haj, 12, Khan Younis;

68. Sa’ad al Haj, 17, Khan Younis;

69. Omar al Haj, 20, Khan Younis;

70. Basma al Haj, 57, Khan Younis;

71. Baha Abu al Lail, 35;

72. Ra’id Al-Zaura’, 33;

73. Mahmoud al Haj, 58, Khan Younis;

74. Salem Qandeel, 27, Khan Younis;

75. Amer al Fayiumi, 30, Khan Younis;

76. Ramadan Abu Gazal, 5, Beit Lahyia;

77. Ismail Abu Jami, 19, Khan Younis;

78. Mohammad Ehsan Farawneh, 27, Khan Younis;

79. Mohammed Wulud, 26, Jabaliya;

80. Hazem Ba’lusha, 30, Beit Hanoun;

81. Ala’a ‘Abd al-Nabi;

82. Mohammed Kamal al Kahlot, 25, Jabalya;

83. Ahmad Hamda, 24 anni, Beit Hanoun;

84. Sami Shaldan, 25 anni, Gaza City;

85. Yasmin Mohammad al Matouq, 4 anni, Beit Hanoun;

86. Hasananu Jame’, 75 anni, Khan Younis;

87. Noor al Sultan, 27, Jabaliya;

88. ‘Abed al Rahman Khattab, 8 anni;

89. Ghaliya Dib Jaber Ghannam, 7, Rafah;

90. Wissam Abdulraziq Hassan Ghannam, 23, Rafah;

91. Mahmoud Abduloraziq Hassan Ghannam, 26, Rafah;

92. Kifah Shihada Dib Ghannam, 20, Rafah;

93. Muhammad Munir Ashur, 25, Rafah;

94. Raid Abu Hani, 50, Rafah;

95. Anas Abu al-Kas, 33, Gaza City;

96. Nour al-Ajdi, 7, Rafah;

97. Nour Abu al-Najdah, neonato, Rafah;

98. Adnan al-Ashhab, 40, campo profughi al-Nuseirat

99. Mazen Asla, 63, centro di Gaza;

100.  Mazen Abu Kas, 42, centro di Gaza;

101. Mohammed Rabih Abu Humeidan, 65, Jabaliya;

102. Saher Abu Namous, 4, Jabaliya;

103. Shahd al-Qarnawi, 5, centro di Gaza;

104. Hussein al-Mamlok, 47, al-Shujaiyya;

105. Saber Sukkar, 80, al-Shujaiyya:

106. Mohammad Samiri, 24, Deir al-Balah;

107. Rami Abu Mosa’ed, 24, Deir al-Balah;

108. Nasser Rabah Sammama, 46, Gaza City,

109. Abdul-Halim Abdul-Mo’ty Ashra, 52, Deir al-Balah;

110. Anas Yousef Qandil, 17, Jabalia;

111. Yousef Mohammad Qandil, 47, Jabalia;

112. Mohammad Edrees Abu Sneina, 20, Jabalia;

113. Abdul-Rahman Saleh al-Khatib, 38, Jabalia;

114 Husam Thieb ar-Razayna, 38, Jabalia;

115. Hasan Ahmad Abu Ghush, Gaza City;

116. Ibrahim Nabil Hamadah, Gaza City;

117. Ahmad Mazin al-Balawi, Gaza City;

118. Nabil Basal, Gaza City;

119. Muhammad al-Halabi, Gaza City;

120. Rifat Siyouti, Gaza City;

121. Rateb Subhi al-Sifi , 22, Gaza City;

122. Azmi Mohammed Abid, 51, Gaza City;

123. Nidal Mohammed Abu al-Malsh, 56, Gaza City;

124. Moustafa Mohammed ‘Inayeh, 58, Gaza City;

125. Ghassan Ahmad al-Masri, 25, Gaza City;

126. Suleyman Sa’id ‘Abid, 56, Gaza City;

127. Hala Weshahi, 31, Jabaliya (centro per disabili);

128. Suha Abu Saada, 38, Jabaliya (centro per disabili);

129. Ghazi Mustafa Areef, 62, Gaza City;

130. Mohamed Idriss Abo Sowaylim, 20, Jabaliya;

131. Fadi Yaqoub Sukar, 25, Gaza City;

132. Qassim Jabr Adwan Ouda, 16, Khan Younis;

133. Mohamed Ghazi Areef, 35, Gaza City;

134. Khawala Mahmoud Al-Hawajeree, 25, al-Bareej;

135. Ahmed Yousef Daloul, 47, Gaza City;

136. Nahid Naim al-Batsh, 41, Shujaiyya – Gaza City;

137. Bahaa Majid al-Batsh, 28, Shujaiyya – Gaza City;

138. Qusayy Isam al-Batsh, 12, Shujaiyya – Gaza City;

139. Aziza Yousif al-Batsh, 59, Shujaiyya – Gaza City;

140. Muhammad Isam al-Batsh, 17, Shujaiyya – Gaza City;

141. Ahmad Nuaman al-Batsh, 27, Shujaiyya – Gaza City;

142. Yahya Alaa al-Batsh, 18, Shujaiyya – Gaza City;

143. Jalal Majid al-Batsh, 26, Shujaiyya – Gaza City;

144. Mahmoud Majid al-Batsh, 22, Shujaiyya – Gaza City;

145. Marwah Majid al-Batsh, 25, Shujaiyya – Gaza City;

146. Majid Subhi al-Batsh, 40, Shujaiyya – Gaza City;

147. Khalid Majid al-Batsh, 20, Shujaiyya – Gaza City;

148. Ibrahim Majid al-Batsh, 18, Shujaiyya – Gaza City;

149. Manar Majid al-Batsh, 13, Shujaiyya – Gaza City;

150. Amaal Hasan al-Batsh, 49, Shujaiyya – Gaza City;

151. Anas Alaa al-Batsh, 10, Shujaiyya – Gaza City;

152. Qusayy Alaa al-Batsh, Shujaiyya – Gaza City;

153. Zakariyya Alaa al-Batsh, 20, Shujaiyya – Gaza City;

154. Ramziyya Abdul-Al, 73, Deir al-Balah;

155. Rami Abu Shanab, 25, Deir al-Balah;

156. Izz Addin al-Bulbul, Rafah;

157. Shadi Muhammad Zurub, 21, Rafah;

158. Imad Bassam Zurub, 21, Rafah;

159. Muhannad Yousif Abu Dheir, 23, Rafah;

160. Muhammad al-Araj, bambino, Khan Younis;

161. Hijaziyya al-Hilou, 80, Shujaiyya – Gaza City;

162. Husam Ibrahim al-Najjar , 14, Gaza City;

163. Layla Hasan al-Udat, campo profughi al-Maghazi;

164. Samir Hamdan, Beit Hanoun;

165. Ashraf Zurub, 21, campo profughi al-Maghazi;

166. Maher Abu Mor, 24, Khan Younis;

167. Saddam Muammar, 23, Khan Younis;

168. Moussa Muammar, 60, Khan Younis

169. Hussein Muhesin, 19, Gaza City;

170. Adham Muhammad Abdul-Fattah al-Abdu, Gaza City;

171. Hanadi Hamdi Muammar, 27, Khan Younis;

172. Abdullah Baraka, Khan Younis;

173. Hmeid Suleiman Abu al-Araj, 60, Deir al-Balah

174. Ziyad al-Najjar, 16, Khan Younis;

175. Omar Sheikh al-Eid, 4, Rafah;

176. Khalid Ahmad Sheikh al-Eid, 50, Rafah;

177. Omar Ahmad Sheikh al-Eid, 24, Rafah;

178. Mohammad Shakib al-Agha, 25, Khan Younis;

179. Mohammad Yunis Abu Yusef, 25, Khan Younis;

180. Ziyad Salim al-Shawi, 25;

181. Mohammad Taysir Hamdan, 24, sud di Gaza;

182, Abasan al-Jadida, Khan Younis;

183. Tamir Salim Qudeih, 37, Khan Younis;

184. Maher Abu Mor, 24, Khan Younis;

185. Saddam Muammar, 23, Khan Younis;

186. Moussa Muammar, 60, Khan Younis;

187. Suleiman Abu Luli, 33, Khan Younis;

188. Ata al-Umour, 57, Khan Younis;

189. Bushra Khalil Zurub, 53, Khan Younis;

190. Ismail Salim al-Najjar, 46, Khan Younis;

191. Muhammad Ahmad Ibrahim al-Najjar, 49, Khan Younis

fonte:
NenaNews Gaza piange le sue vittime. I nomi » NenaNews http://nena-news.it/gaza-piange-le-sue-vittime-nomi/

Esercito a palestinesi di Beit Lahia: “Lasciate case, bombardiamo”

 

 

 

DIRETTA. Esercito a palestinesi di Beit Lahia: “Lasciate case, bombardiamo”<http://nena-news.it/diretta-gaza-esercito-a-palestinesi-beit-lahia-lasciate-case-bombardiamo/>
13 lug 2014
gaza
<http://nena-news.it/tag/gaza/> , Israele <http://nena-news.it/tag/israele/> , Palestina <http://nena-news.it/tag/palestina/>
by Redazione
Massacri nella notte: 21 morti in poche ore. Il Consiglio di Sicurezza chiede il cessate il fuoco immediato. A nord scontro tra i miliziani islamisti e le truppe israeliane.

Giorno 5 – Sabato 12 luglio<http://nena-news.it/gaza-sempre-piu-intensi-raid-aerei-poche-ore-9-morti/>
Giorno 4 – venerdì 11 luglio<http://nena-news.it/diretta-gaza-vicina-linvasione-via-terra/>
Giorno 3 – giovedì 1o luglio<http://nena-news.it/diretta-gaza-al-terzo-giorno-di-offensiva-netanyahu-attacco-intensificato/>
Giorno 2 – mercoledì 9 luglio<http://nena-news.it/gaza-56-palestinesi-uccisi-350-feriti-israele-citta-principali-sotto-tiro-razzi/>
Giorno 1 – martedì 8 luglio<http://nena-news.it/israele-lancia-loperazione-militare-bordo-protettivo-nella-striscia-di-gaza/>

dalla redazione
Gerusalemme, 13 luglio 2014, Nena News -
Sale a 162 il numero delle vittime gazawi al sesto giorno di offensiva israeliana, “Barriera Protettiva”. Ieri è stato il giorno più sanguinoso con 56 morti; solo nella notte sono morte 21 persone, almeno 35 i feriti: 18 le vittime della famiglia Al Batch solo nel quartiere di Al Tuffah a Gaza City, quando un bombardamento ha colpito una moschea. Secondo Israele il target era Tayseer Batch, capo di polizia. Il violento attacco notturno è giunto dopo l’annuncio di Hamas di colpire Tel Aviv alle 9 di ieri sera, seguito al lancio di alcuni missili.
Ieri notte ci sono però stati i primi scontri diretti tra soldati israeliani e miliziani di Hamas. Durante un raid della marina lungo la costa della Striscia (target, un lanciarazzi di Hamas) c’è stato uno scambio di fuoco tra i due. Secondo il movimento islamista, questo avrebbe impedito ai soldati di entrare in territorio gazawi, ferendone quattro.
Si tratterebbe del primo tentativo di ingresso israeliano nella Striscia. L’esercito israeliano non ha rilasciato commenti, si è limitato da riportare il ferimento dei quattro soldati. Le Brigate Al Qassam hanno confermato lo scontro a fuoco.
Vero è che Israele prosegue negli avvertimenti alla popolazione: ancora ieri il governo israeliano ha detto ai civili residenti a nord di lasciare le proprie case per l’imminenza di un’incursione terrestre.
Ieri notte si è mosso anche il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che dopo due giorni di attesa ha emesso all’unanimità una dichiarazione nel quale chiede l’immediato cessate il fuoco tra Israele e Hamas
, il rispetto del diritto internazionale, il ritorno al negoziato diretto tra israeliani e palestinesi e ai termini della tregua del novembre 2012. In questo momento i ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti stanno discutendo sulle modalità di una tregua a Vienna. Nena News

[ video ] Palestina Capire il torto – Paolo Barnard

Questo lucido video di Paolo Barnard, che forse molti già conosceranno, è per chi non lo conoscesse un’utilissima lezione di storia del conflitto israelo-palestinese per comprendere le radici di quello che oggi ci troviamo davanti. E la Verità.

Lo riproponiamo.

Immagine anteprima YouTube

da: Vittorio Arrigoni

Sfratti

A tutti gli organi di informazione,    Firenze 9-7-2014

SFRATTI BLOCCATI SINO A SETTEMBRE…

Lo ha deciso il Sindaco… NO !
Lo ha deciso il Prefetto…NO !
Lo ha deciso il Questore…NO !

Lo abbiamo deciso noi, dopo tre mattine che PRESIDIAMO IN MASSA le famiglie sfrattate…
In assenza di INTERLOCUTORI SERI, in assenza delle ISTITUZIONI, tutte le mattine gli scenari che si presentano nei quartieri cittadini e nell’area metropolitana sono gli stessi…
Nessuna alternativa per le famiglie sfrattate…
Servizi Sociali che invece di tutelare le donne e gli uomini sfrattati sono diventati pericolosi controllori dei comportamenti, con pratiche di ricatto che fanno accapponare la pelle….
Un Comune, quello di Firenze che ha ripristinato l’elemento della MOROSITA’ come elemento di colpevolezza del nucleo familiare o della singola persona…
E così centinaia di donne e uomini si trovano sole con la solidarietà sociale e concreta del Movimento di lotta per la casa che si sbatte tutte le mattine per impedire ingiustizie.

CI SENTIAMO ABBASTANZA FORTI DA BLOCCARE TUTTI GLI SFRATTI SU MANDATO DI UNA PRECISA VOLONTA’ POPOLARE….

INTANTO DOMANI GIOVEDI’ 10 LUGLIO ALLE ORE 9,30 TUTTE E TUTTI SOTTO LA SEDE DEL TAR  IN VIA RICASOLI 40 PER PROTESTARE CONTRO IL PIANO CASA E L’ARTICOLO 5

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

Situazione unità spinale di Firenze – Invito 10 luglio

Giovedì 10 luglio 2014 sala Affreschi – ore 16:00/19:30 via Cavour, n. 4 – Firenze
Regione Toscana Consiglio Regionale Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra-Verdi

PRESENTAZIONE VIDEO
“Gabriella Bertini: 35 anni dall’Unità Spinale di Firenze.”

In collaborazione con:

Associazione Toscana Paraplegici Onlus e Medicina Democratica
info: ( 055-2387603; 338/9123711 )

Introduce:

Monica Sgherri Presidente Gruppo Regionale Federazione della Sinistra – Verdi

Saluti:

Marco Remaschi Presidente IV Commissione Regionale
Luigi Marroni Assessore Regionale Sanità

Contributi:

Maria Teresa Mechi Direttore Sanitario AOU – Careggi
Dario Miedico Direzione Nazionale Medicina Democratica
Simone Naldoni Consigliere Regionale PD
Giulio Del Popolo Direttore Agenzia Regionale midolloleso
Franco Pagano Vicepresidente Associazione Toscana Paraplegici Onlus
Annibale Biggeri Prof. Università degli Studi di Firenze
Giuseppe Banchi Medicina Democratica Toscana

 scarica Invito presentazione 10 luglio Unità Spinale .doc