Buon compleanno “Barbùn”

Diciotto anni sono per legge la maggiore età.
Non ci voleva certo una certificazione istituzionale per conferire il titolo di “maturità” a un’esperienza come questa.
Le speranze, i sogni, la consapevolezza della difficoltà, che ci animarono in quella stanza di via Conciatori erano pura energia da mettere in azione in un periodo storico e culturale come quello, il 1994, molto particolare per questo paese. Arrivava la corte del cavaliere nero, che lo avrebbe trasformato nel tempo, ma c’era anche tanta voglia di primato del “sociale”, di farsi sentire “dal basso”, come si iniziava a dire proprio allora.
Fuori Binario, coinvolto nell’onda nascente dei giornali di strada, faceva luce su cos’era il “sociale” a Firenze e lo faceva partendo dalle voci dei senza voce, quelle destinate all’oblìo nella città-vetrina della speculazione edilizia, dell’emergenza abitativa e del primato massonico.
E furono tanti gli scontri e gli incontri, tante le proposte e le resistenze, e quell’energia cercava sempre di produrre un piccolo passo verso l’utopia della giustizia sociale.
Nel 2001, dopo sette anni da diretùr, me ne sono andato. Tutti importanti, nessuno indispensabile: quando funziona questo principio ogni esperienza collettiva è già ampiamente “matura”. Il mio piccolo contributo al “sociale” adesso sto cercando di darlo come video documentarista, una dimensione più aggiornata alla mia relativa disponibilità.
E confesso che tutte le volte che trovo un diffusore per strada con la sua copia in mostra
provo un brivido di soddisfazione e, perché no, di emozione. Uno potrebbe dire, anche di incredulità, perché un’esperienza povera fatta principalmente da poveri in questi tempi di sponsor e cinismo come diavolo fa a persistere. Io invece non sono incredulo perché sono consapevole dell’energia di coloro che costruiscono ogni giorno questa esperienza. Della loro identità sociale, affermata e confermata.
Se anche un solo grammo di energia profusa servirà a concepire un cambiamento dell’esistente, questo giornale potrà dire di esserci sempre stato e soprattutto di essere sempre stato pronto. La sua storia, e le storie di tutte le anime passate, presenti e future contenute in essa, è lì a testimoniarlo.

Buon compleanno, barbùn.

Alessandro De Angeli

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