Ce la sta mettendo veramente tutta!!!


Dopo Bogiankino-Morales (1989) e Domenici (2001) ecco che, il sindaco più invidiato dalla destra, Matteo Renzi, vuole essere ricordato per colui che metterà la parola fine all’esperienza politico-culturale del Centro Popolare Autogestito Fi-sud. L’avversione nei confronti del CPA non può divenire una medaglia da attaccarsi alla giacca, d’altra parte un vanitoso della risma di Matte non può, e certamente non vuole, essere da meno dei suoi predecessori. Ma il “nostro” pare che ultimamente soffra d’insonnia perchè non lo fanno giocare a quel giochino che fa tanto innervosire i centrosinistri: LE PRIMARIE. Per cercare di distrarsi dal senso di frustrazione, cento ne pensa (e quante ne fa?), e come nella migliore tradizione dei prestigiatori, invece che il cappello magico, usa le caramelle di cui ne ha sempre una in bocca: una caramella, un’idea.

Ed infatti un giorno si sveglia e si accorge che il futuro di questa città è nel cambiare nome alle strade. Ma in particolare gli rode aver a che fare con i lavoratori ATAF che non ne vogliono sapere di essere merce di scambio per gli interessi economici del mitico Matte. L’ultima trovata, in ordine di tempo è “LA MANOVRA CHE MEGLIO NON POTEVA ESSERE FATTA”: “non mi fanno giocare alle primarie ed io mi invento un bel bingo” … il BILANCIO-SCOMMESSA (occhio che con le scommesse, prima o poi ci si brucia …). Si cambiano 13 “destinazione d’uso” per rendere appettibili, cioè vendibili, beni di PROPRIETÀ PUBBLICA e nel frattempo si sta a guardare. C’è però un piccolo particolare: QUESTO GIOCHINO A NOI NON PIACE PER NIENTE. Appena poco tempo fa avevamo già avuto modo di dirlo: “non mancheremo di far sentire la nostra voce … per contrastare … l’amministrazione”, concetto che ci pareva chiaro e di facile comprensione, ma a quanto pare ci siamo sbagliati. Vedremo di individuare al più presto le forme che possano rendere chiaro quanto avevamo detto, a meno che Matte non si inventi un nuovo balocco: l’innalzamento della tensione (e anche in questo caso, con la tensione ci si brucia…) Matte … alla prossima
CENTRO POPOLARE AUTOGESTITO FIRENZE-SUD (Nave a Rovezzano, ex Longinotti, via Villamagna 27/a)

Per sottoscrivere l’appello contro la vendita del CPA fi-sud, andate all’indirizzo http://bit.ly/NI1KIn.

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Votiamo contro l’alienazione e sosteniamo l’esperienza del CPA
La decisione del comune di Firenze di procedere alla “valorizzazione” di aree e immobili di proprietà pubblica, per poterli poi vendere con maggior profitto, è sbagliata e molto
grave. Sbagliata perchè imposta il bilancio del comune su meccanismi di privatizzazione di beni pubblici, invece di trovare soluzioni più attente all’equità sociale e agli interessi generali della popolazione. Grave perchè conferma la subalternità delle scelte del Comune alle logiche del profitto e della speculazione, in una città in cui spazi liberati da quelle logiche sono sempre più rari: non ci riconosciamo nella Firenze voluta dal sindaco Renzi, la “bella” città da vendere ai turisti, con! il salotto buono delle strade dello
shopping di lusso da tirare a lucido, e poi privatizzazioni,
servizi pubblici in diminuzione, e spazi sociali cancellati.
Per questo confermiamo l’opposizione complessiva
a questa manovra, esprimiamo la piena solidarietà al Centro Popolare Autogestito Fi sud, che da anni è presente con moltissime attività sociali, culturali, politiche, in un immobile precedentemente abbandonato in via Villamagna, ! ora compreso fra i beni da “valorizzare” da parte del comune. Crediamo che quella del CPA sia una esperienza ricca e da sostenere, come quella di altri spazi troppo spesso oggetto di sgombero e di speculazione, come di recente il caso di via dei Conciatori. PerunAltracittà

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