C(h)i siamo

Redazionale (più che mai attuale) del numero Zero di Fuori Binario del luglio 1994

Buongiorno firenze
da oggi anche qui, come altrove, una buona parte di cittadini “invisibili” emergeranno dal silenzio e parleranno direttamente alla città. Parleranno con la voce di chi questa città se la vive nei suoi angoli, nelle sue strade, nei suoi segreti, con la voce di quelli che non si vedono o si fa finta di non vedere, ma ci sono e sono sempre di più. FUORI BINARIO non vuole trasformare la realtà innarrativa, né inventare un nuovo strumento di denuncia, né tantomeno avere la pretesa di cambiare qualcosa; ci accontenteremo di riuscire a trasmettere il solo senso di appartenenza come il bene sociale più importante, da cui dipende il diritto a tutto quello che una comunità può offrire ai suoi membri. Ci sono tanti individui che convivono con noi, ma non appartengono alla città, sono esclusi da ogni diritto e identità sociale. Ma fuori dall’esclusione, fuori dalla non appartenenza, c’è uno sgurado, c’è una parola, c’è la fantasia e il sentire degli altri. Quelli che dalla gratificazione o dalla frustrazione, dalla vicinanza o dalla distanza, dall’accettazione o da rifiuto, sostengono e modellano un certo ordine sociale. FUORI BINARIO vuole offrire un nuovo campo di comunicazione, un nuovo confronto di esperienze nel quale ogni individuo possa cominciare da capo il processo di reinserimento sociale e non solo informazione. Vogliamo essere il supporto di un percorso che comincia e finisce a Firenze. La città è quello che abbiamo in comune, in un impegno di civiltà disegnamo insieme la nostra convivenza.
LA REDAZIONE

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