Luglio-Agosto i mesi della morte

La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla”. (Bertolt Brecht)

di: Carmelo Musumeci
Sull’Osservatorio permanente sulle morti in carcere leggo:
“Il luglio più “nero” per le carceri italiane, morti 13 detenuti e 3 poliziotti penitenziari”.

E si continua a non fare nulla.

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Massimo e Daniela liberi subito!

Massimo e Daniela liberi subito!
Solidarietà agli indagati!
come compagni e compagne del Centro Popolare Autogestito Fi*sud esprimiamo la nostra massima solidarietà a Massimo, in carcere ad Udine, a Daniela, agli arresti domiciliari, e a tutti i compagni indagati nella cosiddetta “operazione loxididae” condotta lunedì 27 agosto con decine di perquisizioni tra Trento e Rovereto dalla Digos trentina. Questa è solo l’ultima di una lunga serie di “sensazionali” maxioperazioni che nell’ultimo anno sono state condotte in varie città italiane: Bologna, Firenze, Torino e Perugia.
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Suicida a 20 anni per colpa del permesso di soggiorno

da infoaut
no al razzismoSi chiamava Abdellaziz, aveva 20 anni e ha deciso di togliersi la vita perché gli hanno negato il rinnnovo del permesso di soggiorno.
Abdellaziz era arrivato in Italia da minorenne ed era stato ospite per qualche tempo della struttura protetta “Il Veliero” di Castel del Rio, vicino Imola.
Poi i diciotto anni, la corsa a mantenersi in periodo di crisi e il rinnovo del permesso di soggiorno, ogni anno.

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Vita da CIE

da: non-fides

MARSIGLIA Agosto: Vita da CIE

Martedì 7 agosto.
Ore 18: presidio davanti al CIE.
La stessa notte, perquisizione generale; per tutta la notte gli sbirri hanno impedito ai detenuti di dormire. Da giorni è vietato portare del cibo per i detenuti, durante i colloqui.
Mercoledì 8 agosto.
Un detenuto, che ha fatto un mese di galera a Marsiglia, a causa di due rifiuti di imbarcarsi, torna al centro.
Alla sera, un gruppo di persone si presenta sotto il centro e tira dei fuochi d’artificio, in solidarietà con i detenuti.
Venerdì 10 agosto.
Nel centro sono vietati gli accendini. Per accendere le sigarette, i detenuti devono suonare al citofono affinché gli sbirri vengano ad accenderle. Gli sbirri si accorgono che un detenuto nasconde un accendino; glielo confiscano e lo pestano. Il detenuto non si arrende: suona al citofono per mezz’ora senza interruzione, finchè uno sbirro arriva, lo butta a terra, lo schiaccia e gli dice che non gli darà da accendere.
Sabato 11 agosto.
Un tunisino che si era già rifiutato di imbarcarsi viene espulso. Per farlo, gli sbirri lo imbavagliano e lo legano con del nastro adesivo. La detenuta che era fra la vita e la morte ha appena subito il trapianto del fegato, è sempre all’ospedale.
Lunedì 13 agosto.
Un detenuto che 10 giorni prima ha inghiottito una pila non ha ancora avuto cure mediche. È malato e costretto a letto.
Anche un altro detenuto è malato: deve prendere un trattamento due volte al giorno, ma mattina e sera deve fare casino perché gli diano le sue medicine. Come forma di protesta, beve dei prodotti per le pulizie (candeggina e detergente). Gli sbirri lo pestano, gli danno dei prodotti per farlo vomitare e lo chiudono in isolamento per 8 ore.

E tutto questo per tutti i stramaledetti 365 giorni dell’anno.
da:informa-azione

Chiudiamoli tutti!!

Petizione: Protégez les droits de citoyenneté de la femme en Tunisie!

si prega di firmare e far girare
Protégez les droits de citoyenneté de la femme en Tunisie!

Bonjour à tous,

Si vous ne l’avez pas encore signée, voici une pétition qu’une amie
fait circuler via avaaz.  S’il vous plait, signez là pour faire savoir
notre détermination à ne pas laisser la Tunisie faire cet énorme
retour en arrière : La femme est l’égale de l’homme et si homme et
femme se complètent effectivement, l’égalité est primordiale et doit
rester le fondement du droit de la nouvelle constitution.  Remplacer
“égalité” par “complémentarité” est la voie ouverte à toutes les
dérives : polygamie, interdiction de travailler, obligation de rester
cloitrée à la maison etc.
http://www.avaaz.org/fr/petition/Protegez_les_droits_de_citoyennete_de_la_femme_en_Tunisie//?tta
Nous les femmes tunisiennes, nous comptons sur vous tous pour faire
entendre cette voie!
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Recensione “Zanna Blu”

Copertina "Zanna Blu" di Carmelo MusumeciUn racconto commovente che narra le avventure di un ergastolano, Carmelo Musumeci, nelle vesti di un Lupo, Zanna Blu. Un racconto carnevalesco che include il concetto di persona come “maschera”, la maschera di un Lupo, di un detenuto condannato ora alla pena di morte viva perché considerato cattivo e colpevole e che trascorre un’esistenza fatta di “Salti Mortali”. L’ambiente in cui vengono collocati i personaggi, è un ambiente freddo, siberiano, affrescato di candida neve bianca, fiocchi di neve che cadono dal cielo e gelano le lacrime impedendo loro di uscire, un paesaggio in cui regna un freddo ghiacciante in tutte le stagioni dell’anno, stagioni lunghe ed eterne. Un panorama che riflette l’anaffettività carceraria dell’Assassino dei Sogni, che riflette e simboleggia un percorso di vita articolato da numerose avventure, un paesaggio privo di ogni calore umano, e la struttura di cemento si trasfigura in uno scenario naturale abitato da “Lupi cattivi” con i nomi più simbolici, più svariati.
Sono vari i personaggi che Zanna Blu incontra nel suo percorso esistenziale, si tratta di personaggi emblematici e simbolici: la Luna nel racconto diventa quasi un essere umano, una figura vivente col quale dialogare, riportando la mente ad un’immagine leopardiana di solitudine e speranza. Coda bianca, un prolungamento dello stesso Zanna Blu, una parte di sé che gli appartiene e che sente attaccata addosso, Occhi Neri, specchi del corpo che assistono ed osservano le numerose peripezie di un Lupo padre sventurato.
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Ambulatori popolari a Firenze

Il 7 Agosto 2012 si è tenuta in Borgo Pinti, nei locali dell’Ateneo Libertario, un’assemblea per la costruzione di ambulatori popolari autogestiti da realizzarsi a Firenze e come primo punto proprio presso la sede di Borgo Pinti. L’idea della costituzione di questo progetto parte dal presupposto che le cure mediche dovrebbero essere accessibili a tutti ed in ogni caso; constatando che la situazione attuale della società evidenzia linee di tendenza che vanno verso l’impoverimento, il taglio dei servizi pubblici, l’ingresso dei privati con l’intento di fare profitti anche in ambiti fondamentali come la salute, questa esperienza potrebbe assumere oltre ad un valore concreto ed attuale anche una valenza pionieristica verso un modello di società differente, più etico.
L’attività si svolgerebbe attraverso questo punto-sportello che favorisca e promuova l’accesso alle cure ed alla prevenzione, con un approccio “paziente-medico” svincolato dai ruoli istituzionali, orientato all’ascolto, la collaborazione, con spirito non assistenzialista ma autogestionario. Qui un medico potrà effetturare un’attività consulenza sanitaria e filtro che possa servire a favorire l’accesso, ove possibile, presso i servizi del SSN, oppure, possa garantire il diritto alla salute ed alla cura attraverso l’accesso diretto ad una rete di medici, impiegati in strutture pubbliche o private, liberi professionisti, ecc… che mettano a disposizione delle prestazioni sanitarie gratuite.
Per il concreto avvio del progetto è necessario un ulteriore confronto assembleare, in special modo con il personale medico-sanitario interessato, per definire le disponibilità umane e le risorse presenti, oltre a discutere ulteriori modalità di realizzazione e sviluppo.

A TAL PROPOSITO E’ CONVOCATA UNA ASSEMBLEA PER LUNEDI 17 SETTEMBRE PRESSO L’ATENEO LIBERTARIO DI BORGO PINTI 50 R ALLE ORE 21:00.

Comunicato stampa – Firenze: “Test di fedeltà al Sindaco?”

Comunicato stampa

Nuove valutazione dipendenti Comune, De Zordo e Grassi: “Test di fedeltà al Sindaco?”
Inaccettabile l’eccessiva sperequazione tra semplici dipendenti e livelli dirigenziali.

“Più che una valutazione del merito e delle competenze del personale, le nuove norme con cui vengono premiati i dipendenti comunali – approvate nella Giunta di metà agosto – sembrano un test di fedeltà al Sindaco.” Lo dichiarano i consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi che aggiungono: “Come altro definire un meccanismo in cui il Sindaco valuta i coordinatori, ovvero personale che lui stesso ha nominato in una posizione molto redditizia che arriva a 123.000 euro l’anno ? Se poi aggiungiamo che il nuovo sistema, per dichiarazione dell’assessore al personale, tiene conto distintamente dei ‘comportamenti’ oltre ai ‘risultati’, francamente non ci sentiamo rassicurati.”

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Per capire meglio l’affare Assange-Wikileaks

assange / wikileaksDi una cosa si può essere sicuri, i soggetti e i paesi che non hanno gradito l’attività di Wikileaks sono fermamente determinati a farla pagare a Julian Assange. I più vocali in questo senso sono gli americani che in diverse occasioni e a diversi livelli hanno manifestato sia l’intenzione di processare Assange  che quella di danneggiare Wikileaks.

Vi rimandiamo a questo esaurientissimo nonchè interessantissimo articolo dal blog di Mazzetta:
http://mazzetta.wordpress.com/2012/08/22/cosa-succede-a-julian-assange/