A Sollicciano detenuti appiccano fuoco a pezzi stoffa. Caos a Sollicciano

carcere solliccianoA Sollicciano detenuti appiccano fuoco a pezzi stoffa Caos a Sollicciano.
Come si legge in un articolo apparso stamani sul Corriere Fiorentino, in segno di protesta i detenuti hanno dato fuoco a pezzi di stoffa impregnati di olio e li hanno lanciati dalle finestre, hanno iniziato a urlare e battere le pentole alle sbarre. I reclusi sono stati fatti uscire dalla sezioni fino a quando la protesta non si è placata. Inoltre, da mercoledì il 90 per cento di loro è in sciopero della fame, seguendo l’esempio del leader radicale Marco Pannella, e i pasti distribuiti ritornano al mittente. La protesta inscenata dai detenuti è per il sovraffollamento nel quale versa Sollicciano, dove ci sono circa mille detenuti ma la capienza regolamentare dovrebbe essere di circa la metà . “Il problema – spiegano gli agenti di Sollicciano al Corriere Fiorentino – è che la convivenza all’interno degli istituti in questa stagione, tra il caldo insopportabile e il sovraffollamento, diventa davvero impossibile. Se a questo aggiungiamo la tensione provocata dalla fame la situazione è davvero esplosiva. Noi lasciamo aperte tutte le porte per fare in modo che passi l’aria, ma di più non si può fare, sempre di una struttura in cemento si tratta. Da poco abbiamo un congelatore in ogni sezione per consentire ai detenuti di tenere le bottiglie di acqua o il ghiaccio sintetico per le borse termiche. Ma lo sciopero della fame in questa situazione non ci aiuta per niente”.

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