Diversi… e allora?

Workshop n. 4 – La città: proposte politiche sulla lotta alla marginalità sociale

Documento conclusivo

Dalla discussione di domenica 13/5, a cui hanno partecipato 20 persone, impegnate nell’attività di 10 realtà associative e di movimento fiorentine (Rete Antirazzista Fiorentina, MEDU, Comunità delle Piagge, Progetto Conciatori, Ass.ne R.O.M., OXFAM Italia, Fuori Binario, Gli Anelli Mancanti, SEL Quartiere 4, SUP-Rete@sinistra, Consiglio degli Stranieri di Calenzano, Coop. Sociale CAT, Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia) sono scaturite le seguenti indicazioni.
La costituzione di un “laboratorio permanente per la città” – Innanzitutto si ritiene che l’iniziativa, per risultare pienamente valida, debba sfociare nella costruzione di un “laboratorio permanente per la città” – naturalmente aperto ad altri soggetti, che si ritrovi in appuntamenti periodici in cui proseguire il lavoro di scambio di esperienze, di confronto, di elaborazione avviato in questa occasione.
La lotta alla marginalità sociale ha reali possibilità di successo se si inquadra in un disegno di città alternativo a quello attuale, basato sulla “città cartolina”, ad uso e consumo dei turisti, una città immagine che porta al progressivo abbandono del centro storico da parte dei residenti e ad una sempre minore vivibilità del contesto urbano.
Un altro progetto di città – La costruzione di un’altra idea di città necessita del contributo di molte competenze e saperi, frutto dello studio e della ricerca, nonchè delle esperienze di movimento, ed ha come assi portanti:
- un sistema di mobilità centrato sull’uso del mezzo pubblico, – il riutilizzo delle aree dismesse e del patrimonio immobiliare di proprietà pubblica a fini sociali (abitativi e aggregativi – se ne sottolinea l’importanza in una situazione in cui ogni giorno aumentano gli sfratti e vengono meno gli interventi di welfare -),

- la salvaguardia del territorio e del verde da ulteriori cementificazioni per fini speculativi
Risulta essenziale, per procedere in tale direzione, l’azione forte e costante perchè, a livello istituzionale, sia nazionale che locale, si passi da interventi incentrati sulla sicurezza, sull’ordine pubblico, sul cosiddetto decoro a politiche inclusive, finalizzate al riconoscimento dei diritti umani, civili, sociali, politici ed alla convivenza.
La ricerca di strumenti più efficaci
- Nel laboratorio continuerà, inoltre, la ricerca di strumenti informativi e formativi più efficaci per dare maggiore incisività all’azione quotidiana – di sostegno, assistenza, promozione di diritti – svolta dalle diverse realtà associative e di movimento che operano nel contesto cittadino. E si individueranno, nel contempo, le modalità operative per portare avanti, conseguentemente, gli obiettivi specifici emersi nella discussione del workshop (ed altri che emergeranno in seguito), aprendo anche delle vere e proprie vertenze con gli enti competenti.
Alcuni obiettivi specifici – Tali obiettivi si possono così sintetizzare:
- il problema del rilascio della residenza anagrafica a coloro che, per cause varie, non la possono avere nella loro abitazione o sono privi di fissa dimora (si rileva in proposito che nel Comune di Firenze è stata progressivamente diminuita l’efficacia di un’ordinanza al riguardo assai valida – la questione della residenza continua a rimanere di notevole importanza, in quanto da tale requisito dipende la possibilità di accedere ad una serie di servizi-);
- il tema, di grande rilevanza, della costruzione di un sistema di accoglienza per richiedenti asilo, profughi, senza dimora, vittime di disastri ambientali, un sistema che abbia come riferimento la Regione e gli enti locali, collegandosi a quanto esiste, seppure largamente insufficiente, a livllo nazionale, e che permetta di non rincorrere più le continue emergenze e di non passare, nei territori, da uno sgombero ad un altro;
- la situazione dei Rom, su cui è estremamente urgente un impegno, da parte di più soggetti e su più versanti, per:
• dare applicazione alle direttive europee,
• tradurre in fatti concreti le indicazioni regionali relative ai Rom ed ai Sinti (che prevedono il superamento dei cosiddetti campi nomadi),
• per impedire che si ripeta il continuo balletto degli sgomberi e del trasferimento da un territorio all’altro dei Rom arrivati di recente (nell’area fiorentina, oltre a questo ultimo aspetto, piuttosto pressante, si registra l’urgenza di procedere allo smantellamento del campo dell’Olmatello, con effettivi inserimenti abitativi per le famiglie che vi risiedono, e di riprendere il processo di sistemazione dei residenti nel vecchio campo del Poderaccio).
Per portare avanti tutto questo risulta pregiudiziale l’apertura di tavoli a cui siano presenti anche le rappresentanze della popolazione rom.
L’attuazione della legge regionale sull’immigrazione – Si individua poi nella legge regionale sull’immigrazione un valido supporto alla realizzazione di quanto qui indicato, specialmente nella parte che riconosce a tutte le persone che vivono sul territorio toscano, al di là della loro condizione giuridica, il diritto ad alcuni servizi sociali essenziali (e non solo a quelli sanitari, resi fruibili anche dalla normativa nazionale). Si ha il problema di renderla operante, facendo sì che sia concretamente applicata a tutti i livelli (dagli enti locali alle ASL etc.).
Si ritiene, infine, che gli Amministratori locali debbano rappresentare davvero tutte/i coloro che vivono sul loro territorio anche nei confronti di altre istituzioni ed organismi (ad esempio, Questure e Prefetture), da cui dipende il rilascio di documenti essenziali quali i permessi e le carte di soggiorno, e che vadano messi in atto strumenti partecipativi in grado di dare voce a chi non ha ancora il diritto di voto.

Occorre ora avviare quanto prima l’attività del Laboratorio, per costruire il progetto per la città, individuare iniziative comuni, aprire confronti e vertenze con gli enti locali e la regione.
Non resta che augurarci: buon lavoro!

Diffondi questo articolo:


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>