La guerra inizia qui

La guerra inizia qui
GÜZ Altmark   (GefechtsÜbungs Zentrum : Centro di Addestramento al Combattimento)

Il GÜZ è uno dei principali luoghi in Germania dove si prepara la guerra. Con i suoi trasporti d’armi regolari, i prevedibili cantieri per costruire il nuovo sito d’addestramento al combattimento urbano, le sue istallazioni laser high-tech e molte altre occasioni.
Nemico dietro la finestra. Copertura, orientamento, fuoco. Rapido come il lampo, il simulatore di duello a raggi laser informa i combattenti su chi ha fatto fuoco e chi è stato colpito, su chi continua l’addestramento e chi resta a terra nella steppa di Saxe-Anhait. L’esercito tedesco e, praticamente, i soldati di tutti gli eserciti della NATO si addestrano al GÜZ-Altmark; lì imparano come assediare e occupare un villaggio in Afghanistan, in Kosovo, o – dopo le analisi della NATO sulle guerre che verranno – in una qualsiasi città del globo. E’ per questo infatti che nel 2012, sul terreno del GÜZ, comincerà la costruzione di una città di 500 edifici provvista di un aeroporto e di una metropolitana: per addestrarsi alla guerra nei quartieri residenziali, nelle strade di un centro storico, nelle bidonvilles, nelle zone industriali o nei centri commerciali.

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Roma: volete combattere la tratta? Regolarizzate la prostituzione e chiudete i Cie!

Copio e incollo da Femminismo a Sud: Roma: volete combattere la tratta? Regolarizzate la prostituzione e chiudete i Cie!

Da pochi minuti ho letto la notizia di una donna picchiata e bruciata viva a Roma. I giornali la identificano come la “prostituta rumena”, un’espressione che ci ricorda che nella società in cui viviamo noi siamo il nostro lavoro, il nostro titolo, la nostra qualifica ancor prima di esser persone.

Per me Michela, questo è il nome con cui è conosciuta, è prima di tutto una donna che sta rischiando la vita perché qualcuno ha deciso di darle fuoco. Io non conosco la sua storia, non so se era costretta a prostituirsi, se lo faceva per motivi economici o altro, so solo che ciò che le è successo non può essere semplificato come un regolamento di conti tra bande rivali che gestiscono la prostituzione o un’intimidazione. L’atroce violenza che ha subito questa donna ci dice molto altro.
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