Un diritto reclamato iniquamente

Manifestazioni di protesta in Pakistan (foto Ansa)

Manifestazioni di protesta in Pakistan (foto Ansa)

Dai mesi scorsi si assiste a continue provocazioni nei confronti dei paesi islamici.

Le vignette satiriche ed il film su Maometto, sono a mio parere vere e proprie rappresentazioni denigranti, il pericolo è la derisione di milioni di arabi altresì ledendo il diritto al loro credo.

In questo modo l’occidente, da cui provengono i manufatti, non fa altro che surriscaldare gli animi in un momento così delicato, ora che il popolo arabo cerca di uscire da dittature fondamentaliste e arcaiche.

All’interno del mondo arabo agiscono gruppi fondamentalisti pronti a forme violente e sono proprio loro ad alzare la voce e prendere il sopravvento in questi casi, cosicché: violenza chiama violenza.

Mi stupisce dunque apprendere da più parti che dopo la notizia si rivendichi il diritto alla libera stampa “satirica”; in questo caso specifico è solo provocazione e non dovrebbe affiancarsi con una stampa libera.

Ognuno ha diritto di agire a suo piacere, ma è pur vero che questo piacere non deve andare a ledere il rispetto dell’altro, in questo caso la professione di una religione.

A prescindere dal credere o non credere, personalmente invito chi si batte per i diritti, a distinguere questi dalle sciagurate esternazioni di persone senza senno.

Roberto Pelozzi

Illegale l’agricoltura a “chilometro zero”.

L’Ue assalta la sovranità alimentare e Mario Monti dichiara illegale l’agricoltura a “chilometro zero”.

di Italo Romano

Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla il popolo“, è questo il pensiero di Henry Kissinger, ex Segretario di Stato dell’era Nixon e Ford e membro portante del gruppo Bilderberg.

Forse la possente azione dell’Unione europea, imbastita per dare l’assalto alla sovranità alimentare dei singoli stati, ha avuto origine da questo spassionato consiglio del famoso politico statunitense. Continua a leggere