Suicidio nel carcere di Udine: la storia non raccontata

carcere di udineAlessandro Marchioro, nato a Padova nel 1960, era un operaio metalmeccanico, con problemi mentali di “media gravità “. In cura presso i Servizi Territoriali, ha sempre vissuto con i genitori, che sopportavano in silenzio il suo comportamento irascibile e a volte violento.

Nel 2009 ha perso il lavoro ed è stato messo in “lista di mobilità “, senza però riuscire a trovare un’altra occupazione. La situazione in famiglia è peggiorata di mese in mese, finché a gennaio i genitori non ce l’hanno più fatta e hanno chiamato la polizia. Il Gip del Tribunale di Padova “nell’ottica della tutela anche del reo” (?), decide la sua custodia in un “luogo di cura”. – FONTE: ANSA, 27 GENNAIO 2012 -.
Ma cosa intendeva il Gip con “Luogo di cura”? Un Reparto Psichiatrico Ospedaliero? Un Opg?
DA QUI IN POI … SEI MESI DI BUIO … MA EVIDENTEMENTE DAL “LUOGO DI CURA” PER QUALCHE MOTIVO ALESSANDRO MARCHIORO E’ PASSATO IN CARCERE … PRIMA A PADOVA, POI A UDINE, DOVE SI È IMPICCATO … MA, FORSE, NON DOVEVA NEMMENO ENTRARE IN CARCERE

Ristretti Orizzonti
Osservatorio permanente delle morti in carcere

sito web di ristretti orizzonti 

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