Sollicciano: Una cucina da chiudere

Franco Corleone, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze,
denuncia in modo puntuale una delle tante disfunzioni presenti nel carcere
fiorentino

Sollicciano: Una cucina da chiudere

In attesa della seconda cucina, i cui lavori di ristrutturazione vanno troppo a rilento,
la situazione della vecchia cucina versa in condizioni inaccettabili.
Ecco un elenco delle cose che non vanno:

  • presenza di animali (piattole);
  • mancanza di acqua calda;
  • sette pentole a vapore inefficienti;
  • il pavimento manca di piastrelle;
  • i bracieri per il sugo sono rotti;
  • cinque piastre per la carne sono rotte;
  • dei due forni uno è fuori uso;
  • mancano i carrelli termici;
  • mancano stivali da cucina antiscivolo per i lavoranti e i cuochi hanno scarpe bucate e rotte;
  • mancano le pettorine per il lavaggio e l’abbigliamento da lavoro.

In queste condizioni il lavoro è contro ogni norma di igiene e la qualità del cibo per mille detenuti non può che essere scadente.
Occorre una visita specifica dell’Asl!

Firenze, 31.10.2012

Comunicato stampa

di Franco Corleone Garante dei Diritti dei Detenuti del Comune di Firenze

Come non capite ancora?

Digiuno ad oltranza
Decimo giorno di digiuno

Continua la mobilitazione collettiva perché il Governo emani subito un decreto legge contro il sovraffollamento delle carceri, cancellando le norme della legge sulle droghe che incarcerano per fatti di lieve entità e impediscono l’uscita dei tossicodipendenti. Le altre richieste al Parlamento e all’Amministrazione Penitenziaria sono le seguenti:

  • approvazione della legge sull’introduzione del reato di tortura
  • approvazione della legge sull’affettività in carcere
  • approvazione dell’istituzione della figura del Garante nazionale dei diritti dei detenuti
  • applicazione integrale del Regolamento del 2000 per assicurare condizioni di vita dignitose.

Oggi digiuna Piera Cecconi (associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”)
Domani 1° novembre digiunerà Emanuele Baciocchi (associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”).

Si segnala la dichiarazione di Franco Corleone, su una delle tante disfunzioni del carcere di Sollicciano.

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