La guerra degli sfratti

GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE ORE18  PRESSO L’SMS DI RIFREDI, VIA VITTORIO EMANUELE 364 SI SVOLGERA’ UNA ASSEMBLEA METROPOLITANA DEGLI SFRATTATI/E
Lorenzo Bargellini <https://www.facebook.com/lorenzo.bargellini>

la guerra degli sfratti…

A Firenze, negli ultimi mesi si consuma una vera e propria agonia, figlia della crisi e della speculazione…
Con quasi cento esecuzioni al mese il capoluogo toscano è diventato la capitale degli sfratti, con bunapace del Sindaco Renzi…
Le vittime delle esecuzioni sommarie sono tante: intere famiglie, giovani precari, donne separate con bambini, e anche anziani e disabili…
Le istituzioni non hanno strumenti per affrontare le emergenze e sono ricorse, spesso, all’umiliante inserimento solo per donne e bambioni nelle strutture di accoglienza messe a disposizione dal Comune o dalla Caritas…
Il famoso passaggio “da casa a casa” non è pìù garantito da anni…
Mentre il nuovo bando per l’assegnazione di alloggi in edilizia residenziale pubblica è tornato ad essere un bando con un insieme di norme vessatorie che, nei fatti, esclude la possibilità di partecipazionre alle famiglie o ai singoli in morosità, praticamente il 90% degli sfrattati…
Mentre il taglio ai Servizi Sociali ha prodotto l’estinsione, vera e propria di questi ultimi dalle agende dell’emergenza abitativa

Abbiamo richisto alla Prefettura un BLOCCO DEGLI SFRATTI per almeno due mesi, dal primo dicembre al primo febbraio, non ci è ancora stato risposto…
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Violenza: le donne non sono stupide

da: http://blog.ilmanifesto.it/antiviolenza/2012/11/25/violenza-le-donne-non-sono-stupide/

Giudica i violentatori. Non le donne.

Mi ricordo il 25 novembre di due anni fa quando scrissi un pezzo dal titolo emablematico: “Violenza sulle donne, mattanza silenziosa”, dopo che i centri antiviolenza mi chiamarono disperati perché le donne continuavano a morire e non sapevano come fare perché nessuno si filava la notizia. Oggi la situazione invece è fortunatamente ribaltata: di femmincidio ne parlano tutti e la stampa e la tv è piena di storie su questo fenomeno. Eppure bisogna stare attente perché oltre ai tantissimi eventi e manifestazioni che nel Paese si accavallano, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne rischia di essere un boomerang all’italiana, perché senza decisioni serie, dirette, e senza una risposta istituzionale con politiche concrete per contrastare il femmincidio, potrebbe essere che dopo la valanga mediatica tutto poi rimanga com’era.

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