Luca Pampaloni, il cuore a sinistra senza ruota di scorta

Memoria e liberazione su quattro ruote
Luca Pampaloni è un militante politico e intellettuale colpito da una forma di disabilità piuttosto grave a seguito di una febbre cerebrale infantile e traccia qui non una biografia in senso convenzionale, ma un percorso di formazione. La storia di questa formazione alla vita è piena di suggerimenti e spunti per tutti, è una testimonianza di combattività e di legame con una lunga storia di conflitti e con un ricco tessuto di affetti. È il racconto di una vita attiva dove l’impegno per superare la disabilità si coniuga a un impegno civile e culturale. È una lettura coinvolgente e aperta a molti possibili sviluppi.
(dalla Prefazione di Maria Grazia Meriggi) 

Luca Pampaloni è tra i fondatori dell’Associazione Vita Indipendente, che opera in Toscana. Nel 1998-99 è responsabile del progetto “Modello per la costituzione di una Agenzia per la Vita Indipendente”, cofinanziato da Unione Europea, Regione Toscana ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Attualmente è responsabile dell’“Agenzia per la Vita Indipendente”, con sede a Scandicci (Firenze).

Estratto dalla lettera a Giorgio Pecorini: <<A questo punto, provo a presentarmi. Sono Luca Pampaloni, nato nel 1960. Sono affetto da tetraparesi spastica derivata da paralisi cerebrale infantile che impedisce alla mia volontà di controllare e coordinare i muscoli soprattutto di braccia e collo e mi costringe sulla carrozzina, mentre gli arti inferiori e il linguaggio restano a mia parziale disposizione, anche se non fino a farmi stare in piedi e farmi parlare in modo subito comprensibile a tutti. Vivo a Calenzano. Da 23 anni lotto in prima persona per tutelare i miei diritti e quelli delle altre persone con disabilità. Trentuno anni fa, quando ero in quarta elementare, fui tra i primi bambini con disabilità abbastanza consistenti a essere inserito nella normale scuola pubblica. Da 13 anni, sono laureato in Scienze Politiche. “Da grande” mi piacerebbe fare il ricercatore di storia contemporanea. Mi piace leggere e scrivere, mi piacciono i buoni film (soprattutto europei).
Attualmente mi occupo della gestione concreta della nostra Agenzia per la vita indipendente. Penso e spero che questo sia un impiego transitorio, perché, come ho detto prima, vorrei fare altre cose. Tuttavia, per poter fare altre cose, devo ottenere i soldi per pagarmi l’assistenza personale che mi serve anche sul lavoro. Da qui l’impegno nell’agenzia. Non mi sono mai chiesto veramente come vorrei vivere in astratto. Cerco di vivere il più liberamente e degnamente possibile. Vorrei contribuire a organizzare le classi sociali più deboli nella loro lotta per la liberazione dal bisogno.>>

Dove trovare il libro:
Su ibs.it
Su amazon.it
Su google books

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