Nel carcere di Reggio Emilia proibite le proteste anche se pacifiche

Alcuni detenuti del carcere di Reggio Emilia hanno spedito per posta, a
Riccardo Arena, conduttore della trasmissione Radio Carcere, un avviso,
staccato dalla bacheca della loro sezione, con scritto: “Si avvisa la popolazione
detenuta di tutti i reparti detentivi che, dalla data odierna non sarà
più tollerata alcuna forma di protesta anche se pacifica. Qualsiasi violazione
alla presente disposizione sarà oggetto di rilievi disciplinari anche collettivi”.
“Minacciare i detenuti di sanzioni disciplinari quando protestano pacificamente
–  ha commentato Patrizio Gonnella, presidente dell’ Associazione
Antigone –  significa negare la libertà di espressione nonché avere un’idea
autoritaria della gestione di un carcere. Scioperi della fame, reclami alla
magistratura, il legittimo diritto di critica delle decisioni prese in carcere
sono tutti esempi di forme pacifiche di protesta che avvengono in carcere.
Chiediamo all’Amministrazione penitenziaria di rivedere questa assurda e
illegittima decisione”.

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Un pensiero su “Nel carcere di Reggio Emilia proibite le proteste anche se pacifiche

  1. Beh che dire non deve essere una vacanza, son la prima a dirlo, xò ora ho una persona cara all’interno e una bimba da tutelare.
    Insomma c’è limite a tutto.
    Lasciamo che dicano la loro, tanto poveretti lo sanno che non li scolta nessuno;messi in celle minuscole e sovraffolate..sporco e umiliazione…Ripeto non è che debbano essere premiati perchè ci son anche persone che han fatto cose molto brutte ma non tutti son dei mostri e meritano certi trattamenti,Speriamo che migliorino un pò le cose…

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