I soldi per le case popolari ai trasporti

APPELLO ALLA GIUNTA, ALLE FORZE POLITICHE, AI CONSIGLIERI REGIONALI DELLA TOSCANA

REGIONE: I SOLDI PER CASE POPOLARI E SFRATTATI AI TRASPORTI IL NO DEI SINDACATI INQUILINI!!!

I Sindacati Inquilini, SUNIA, SICET, Unione Inquilini della Toscana esprimono la loro contrarietà e preoccupazione per la decisione della Giunta regionale Toscana di distogliere la somma di 130 milioni di euro dai fondi destinati a dare risposta al bisogno e all’emergenza abitativa per sanare, per il solo 2011, la mancanza di risorse del trasporto pubblico locale.
Pur comprendendo le difficoltà della Regione nel reperire risorse per assicurare importanti servizi alla collettività compromessi dai tagli del governo centrale, la giunta Rossi rischia di comportarsi allo stesso modo sul fronte dell’emergenza abitativa.
È stata proprio la Regione negli anni passati a riuscire a recuperare, non senza difficoltà, un “tesoretto” di milioni di euro che, dalla fine degli anni 80 e fino al 2000, i Comuni non avevano saputo e voluto spendere per costruire nuove case popolari e per ristrutturare quelle esistenti.
Fu proprio la Regione, su denuncia dei Sindacati Inquilini, a bloccare per anni, attraverso un vivace contenzioso, milioni di euro al Comune di Firenze perché quest’ultimo, invece di destinarli al settore abitativo li impiegava indebitamente per ripianare altre voci del bilancio comunale.
Adesso, proprio quando la crisi economica, la precarizzazione e perdita dei posti di lavoro sta rendendo ancora più drammatica la vita di migliaia di famiglie toscane strozzate dal caro affitti, dagli sfratti per morosità e per l’impossibilità di pagare le rate del mutuo, la Regione adotta un provvedimento che rischia di compromettere pesantemente la vita futura di queste famiglie, sottovalutando in prospettiva il fenomeno e sminuendo il tema del diritto alla casa a favore del diritto alla mobilità.
Sono anni che il governo centrale non finanzia più il settore abitativo. Il fondo per il contributo all’affitto è stato ridotto ad un elemosina. La prossima introduzione della cedolare secca a favore dei proprietari di casa non produrrà di fatto alcuna calmierazione del caro affitti. Gli uffici casa, di assistenza sociale dei grandi Comuni toscani e non solo, lamentano un aumento preoccupante delle famiglie in stato di precarietà abitativa senza poter loro dare risposte adeguate, soprattutto, perché il patrimonio di case popolari esistenti è insufficiente e versa in precarie condizioni manutentive.
Non sarà sufficiente a sanare la situazione il piano straordinario che la Regione si appresta a varare per la casa, ne il contentino di 10 milioni di euro spendibili subito destinato ai contributi di sostegno all’affitto.
Di fatto, senza adeguate garanzie sul rientro dei 130 milioni di euro e sul reperimento di una fonte di finanziamento costante del settore, a partire dal 2012 i fondi regionali per interventi strutturali per la casa saranno totalmente prosciugati.
Infine, i sindacati inquilini esprimono forti dubbi sulla legittimità dell’atto. Quei soldi sono per legge vincolati ad interventi per l’edilizia residenziale pubblica. Il trasferire tali fondi a settori che niente hanno a che fare con le politiche abitative risulta essere quantomeno una forzatura contabile. I sindacati inquilini invitano la Giunta, le Forze politiche, i Consiglieri regionali, a rivedere il provvedimento nelle prossime riunioni di bilancio di dicembre nella convinzione che il sostenere l’accesso delle famiglie ad una abitazione con canoni sostenibili costituisca la migliore forma di ammortizzatore sociale e di sostegno alla produttività del sistema paese. Facciamo si che, almeno nella nostra regione, la soluzione abitativa sia considerata come una priorità al pari di lavoro, studio e salute!

Per le Segreterie generali della Toscana di SUNIA, SICET, U.I. Simone Porzio – SUNIA Daniele Cosci – SICET Vincenzo Simoni – U.I.

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