Il tunnel TAV è in arresto

PERQUISIZIONI E ARRESTI hanno travolto il tunnel Tav di Firenze, giovedì 17 gennaio. Ecco, di seguito, la notizia, il comunicato del comitato No tunnel Tav e quello della consigliera comunale Ornella De Zordo.

IPOTESI TRUFFA, CORRUZIONE E SMALTIMENTO ABUSIVO DEI RIFIUTI Firenze, 17 gen. – (Adnkronos) – Sono una trentina le perquisizioni in tutta Italia in corso dalle prime ore del mattino, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Firenze sulla Tav. Gli accertamenti sarebbero relativi al passante ferroviario fiorentino dell’alta velocità e le ipotesi di reato sarebbero di truffa, corruzione e smaltimento abusivo dei rifiuti. Secondo quanto appreso, sarebbe stata perquisita la sede di Nodavia, la società che ha vinto la gara per realizzare il nodo fiorentino della Tav.

IL COMUNICATO DEI NO-TAV FIORENTINI
L’intervento della magistratura con il sequestro dei Cantieri Tav è davvero una bella notizia! Da mesi, da anni denunciamo i problemi, le contraddizioni e le irregolarità di questo assurdo progetto di sottoattraversamento Tav della città, un’opera che abbiamo sempre definito inutile, dannosa e fonte di grande spreco di denaro pubblico. Un’opera che rappresenta solo un affare per grandi imprese e grandi cooperative di costruzioni, una potente lobby del cemento, trasversale agli schieramenti di centrodestra e centrosinistra, a Pdl e Pd, mentre in piena crisi vengono tagliati servizi sociali basilari per i cittadini.
Alterazione della falda, possibili danni per centinaia e centinaia di edifici, mancanza di Valutazione di Impatto Ambientale per la Stazione Foster, difformità nelle normative antisismiche, gestione e conferimento dei materiali di scavo, forte crescita dei costi dell’opera (tra cui aver montato eppoi tenuto ferma la “talpa”), mancanza di un adeguato controllo pubblico..sono alcune delle questioni su cui abbiamo sempre concentrato la nostra iniziativa, anche a livello giuridico, proponendo in alternativa il progetto di passaggio in superficie dei treni veloci, unica soluzione per eliminare i suddetti problemi, evitare un nuovo scempio alla città e risparmiare risorse preziose da destinare al rilancio del trasporto regionale.

Anche alla luce del sequestro di stamani, richiediamo con forza a Governo, Ferrovie dello Stato, Regione, Comune e Provincia di FERMARE QUESTO PROGETTO ASSURDO, che, lungi dal rispondere al primato dell’interesse pubblico, nasconde ormai gravi irregolarità e interessi particolari, su cui non a caso la Magistratura ha deciso di intervenire.
L’alternativa c’è!

Venerdi 18 gennaio 13 ore 11.30 CONFERENZA STAMPA alle Giubbe Rosse in piazza della Repubblica, Firenze

IL COMUNICATO DI ORNELLA DE ZORDO
“Fermare tutti i cantieri dell’Alta velocità a Firenze, compreso quello della stazione Foster. E’ semplicemente questa la prima cosa da fare dopo l’apertura dell’inchiesta della Procura che ha portato al sequestro del cantiere di Campo di Marte e dell’ormai mitica fresa Monna Lisa. Allo stesso tempo vanno finalmente fatte tutte le verifiche, anche in sede amministrativa: tutti gli allarmi sulle irregolarità che sono stati più volte avanzati non hanno mai avuto un serio ascolto nelle istituzioni.” Lo ha detto Ornella De Zordo, capogruppo a Palazzo Vecchio della lista di cittadinanza perUnaltracittà. “I reati contestati, corruzione, truffa, gestione abusiva dei rifiuti, oltre ad altri reati contro la pubblica amministrazione, sono troppo gravi e coinvolgono a quanto risulta anche ‘soggetti riferibili a strutture pubbliche’ per essere ignorati dai committenti pubblici di questa grande opera inutile, costosa e dannosa per la città.
“Tutto va fermato, subito, e vanno utilizzate quelle risorse per opere realmente utili al trasporto locale e alla sicurezza del territorio. Abbiamo detto più volte che le procedure seguite per l’approvazione dei progetti non erano trasparenti nè regolari, come pure tutta la problematica relativa al trattamento dei materiali di scavo. Era solo l’estate scorsa quando perUnaltracittà rese pubblica la missiva riservata con la quale proprio Nodavia, il general contractor del sottoattraversamento dell’Alta velocità fiorentina, annunciava che nonostante ancora non siano partiti i lavori degli interventi maggiormente complessi e impattanti, il costo dell’intervento è già passato da 694 milioni iniziali a oltre 890 milioni, con un incremento di 200 milioni, quasi il 30%».”
De Zordo in quell’occasione spiegò che dalla lettura di quei documenti riservati si evinceva come si fosse voluto montare a tutti i costi la fresa Monna Lisa quando ancora non c’era la possibilità di portare via il materiale, e quindi di fatto tenere tutto fermo, il che comportò, proprio secondo Nodavia, danni pari a 5 milioni di euro. 5 milioni di cui Nodavia chiedeva conto perchè qualcuno decise ‘discrezionalmente di non gestire il materiale come rifiuto, ma di attendere il perfezionamento del percorso giuridico-amministrativo per gestire il materiale come terra e roccia.

Ci hanno sempre trattato come visionari, ora finalmente
facciamo chiarezza.

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