Risveglio

Siamo tutti concordi nel constatare che questo è un periodo storico, sociale ed economico particolarmente difficile. E non solo difficile, ma anche confuso. È uno sbandamento generale anche ideologico, e questa situazione fa certamente il gioco del potere. Anzi, è indotto deliberatamente. E’ evidente che le vecchie categorie e divisioni politiche a cui siamo abituati a fare riferimento non sono più credibili, ma ci è difficile destrutturare modi di pensare con i quali ci siamo identificati per decenni. Alcuni di noi sono diventati qualunquisti, non capendoci più niente in questo caos e in questa generale corruzione e ingiustizia; altri continuano a ripetere slogan antiquati, non riuscendo a trovare alternative valide, altri ancora fanno quello che possono a livello del loro cerchio di vita quotidiana e nelle scelte di tutti i giorni.
Con una crisi così profonda, il cambiamento richiesto è altrettanto profondo. Forse va rivista anche la gerarchia del potere reale e di chi lo detiene, al di là di quello che abbiamo creduto finora. Forse le cose stavano diversamente da come ci è stato raccontato. È un pezzo che cerco di capire come mai nella storia vanno avanti da sempre le parti peggiori, pur esistendo molti esseri umani consapevoli e sinceramente desiderosi di vivere in un mondo migliore e più giusto. Sono anni che mi informo, chiedo, leggo. E’ solo ultimamente però, guarda caso in concomitanza con l’accelerarsi del degrado, che circolano ampiamente informazioni prima riservate a pochi eletti, anche perché facilmente mettibili in dubbio dalle nostre menti occidentali e poco aperte. Sempre di più circolano informazioni dettagliate su come il pianeta intero sia obiettivo di grandiose manovre di potere che vanno avanti fin dall’antichità. Un po’ come in certi film di fantascienza, che tanto fantascienza evidentemente non sono. Non a caso la brama di potere e il delirio di dominare sugli altri non sono peculiarità esclusiva del mondo attuale, ma hanno contraddistinto imperi, dittature, conquiste in tutta la storia che ci viene propinata. Sì, perché questi sono gli esempi che deliberatamente ci vengono insegnati, come se essere una persona grande e realizzata significasse assoggettare, distruggere, possedere, violentare. Culture, tradizioni, ideologie diverse sono state distrutte, negate e fatte scomparire nel nulla. È ormai dall’antichità che il potere sta nelle mani di persone che risultano da molti studi essere imparentate tra loro e fare parte di una stessa “razza”. Sono “altri” da noi esseri umani. È una cricca alla quale un essere umano normale non ha accesso. Vengono chiamati “rettiliani” (termine che deriva dall’uso di una parte del cervello che presiede gli istinti più bassi). La loro storia è complessa e richiede un briciolo di fiducia in informazioni di tipo diverse da quelle che siamo abituati a ricevere. Comunque, per capire meglio, tutti i grandi e noti organismi di potere (grandi potenze, servizi segreti, banche internazionali, alta finanza, mafia e soprattutto vaticano) sono strettamente collegati tra loro e le loro divergenze sono solo apparenti, e con queste studiate divisioni ci tengono scaltramente sotto (a noi meschini ci pare di essere d’accordo con la sinistra, ad altri con la destra, qualcuno preferisce un presidente, mentre altri preferiscono un altro. Più facce di una stessa medaglia). Ovviamente l’ONU è l’organizzazione preposta alla gestione operativa del potere globale. In realtà tutte le guerre, i conflitti, le spartizioni delle ricchezze, la crisi economiche, le inflazioni, la gestione della salute e delle malattie, la ricerca scientifica e l’informazione sono nelle mani dei grandi potenti che manipolano come burattini coloro che agiscono in prima fila in questi ambiti, e che a loro volta manipolano noi che gli diamo credito perché sono “autorevoli”. Tutti questi settori vengono decisi al vertice all’unanimità, compreso le false differenze e i finti antagonismi ideologici. Come vediamo quotidianamente nel nostro piccolo, i politici di diversi schieramenti si combattono in televisione, quasi si scannano, recitando un copione, e poi cenano allegramente insieme. Stessa cosa per la spartizione della torta più grande, le ricchezze dell’intero pianeta. I personaggi che conosciamo noi sono solo piccole pedine, anche se a noi sembrano grandi. È incredibile che l’uomo più ricco del mondo non sia un petroliere o un grande industriale, ma il “papa nero”, un signore cecoslovacco capo dei gesuiti. A un’analisi economica approfondita, ci sono tredici grande famiglie che governano l’economia mondiale, e se indaghiamo bene li ritroviamo sempre (da secoli e secoli con le loro discendenze) implicati in tutti i grossi movimenti della storia. Visto che questo è solo un piccolo articolo che tratta di un argomento forse nuovo per molti, rimando la lista dei nomi ad altra sede, ma quando la si legge ci possiamo ricordare di diversi nomi che conosciamo per qualche motivo, da Rockfeller a Mc Donald. Il bello è che proprio ieri ho visto alla televisione una pubblicità della Fondazione Mc Donald per aiutare i bambini (certo, dopo che li fanno ammalare loro….) I membri di queste famiglie sono i grandi burattinai. Agiscono come piovre, hanno le mani dappertutto. Quasi tutti i potenti del mondo fanno parte della massoneria, la grande società del potere. E’ gente che ha secolare esperienza di gestione del potere occulto sulle masse. Si divertono a farci credere che ci sia la democrazia, che possiamo scegliere, e leggere ecc ecc. Tutto un bluff. In realtà fanno sempre e comunque quello che vogliono. Quello che sto scrivendo è giusto per avere una visione alternativa del perché ci troviamo nella situazione attuale. Esistono già libri e libri con informazioni dettagliate e prove dei loschi accordi, movimenti e decisioni della grandi famiglie. Si può risalire alla loro origine e conoscerne i nomi, se il presupposto iniziale sembra convincente. Allora sì che viene la voglia di saperne di più. Esempi interessanti di studi sull’argomento sono i libri di David Icke, giornalista che a un certo punto della sua vita ha deciso di indagare sulle connivenze e sulle complicità che stanno sotto alla politica mondiale. Sono libri difficile da reggere, perché ci fanno sentire veramente piccoli pesci dentro una grande rete. Ma ci danno anche da pensare sulla nostra forza e dignità di esseri umani, la ricchezza più importante che abbiamo. Viene la voglia di svegliarsi, di non essere presi più in giro, di non sottostare al senso di impotenza, frustrazione e annichilimento che deliberatamente viene creato da abili manipolatori. Una volta ridotti a sentirci noi stessi delle nullità, a livello economico, sociale e anche individuale, di noi si può fare tutto, e siamo ancora più carne da macello. La consapevolezza di essere vittime di manovre disgustose anziché avvilirci potrebbe accomunarci e darci una forza nuova. Ci aiuta certamente il diventare consapevoli che niente è vero di quello che vogliono farci credere, che il nostro valore di esseri umani è grande e non è misurabile con i loro parametri e che perdersi in inutili differenze e guerre tra poveri fa solo il gioco del potere. Chissà che questo periodo di crisi possa rivelarsi positivo perché stimola la consapevolezza e la crescita personale. Non ha senso urlare slogan politici e riprodurre meccanismi di potere e di sopraffazione nella nostra vita quotidiana. Siamo tutt’uno col pianeta, con la natura, con gli animali, con gli altri esseri umani. Siamo un unico corpo che lavora insieme, nessuna parte deve essere trascurata o violentata. Il potere e il denaro non sono la nostra storia, anche se ce lo fanno credere. Penso che come esseri umani potremmo ribellarci a una logica imposta dai nostri sopraffattori e non farci contagiare. Cercare di non riprodurre la filosofia del sopruso e della manipolazione. Di contrastare la perversa logica del “divide et impera”. Potremmo scegliere di non sottostare alla castrazione e all’infelicità nelle quali vogliono farci vivere. Per questo credo che l’informazione di come stanno veramente le cose ci può essere di grande aiuto. Questa è una proposta di lavoro insieme, potremmo scriverne ancora, parlarne insieme, comunicare, approfondire, quindi evitare di credere a tutte le balle che ci raccontano e ci hanno raccontato per potersi gradualmente impadronire di tutto annullando le nostre teste.
Questa non è vita!
Un abbraccio a tutti,
Caterina

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