Tutti per la Ginori, la Ginori per tutti

Come è noto, da lunedì gli operai della Ginori di Sesto Fiorentino sono in occupazione, dopo che il tribunale ha annunciato il fallimento del gruppo. Sotto trovate un messaggio da parte del Coordinamento 20 Maggio su cui a partire da domani raccoglieremo adesioni e firme nelle aziende. Non è solo un messaggio di solidarietà, ma un testo che vuole porre il problema politico e sindacale a tutti i soggetti esterni alla Ginori di imbastire una mobilitazione territoriale, che comprenda anche lo sciopero generale territoriale. Attendiamo adesioni, osservazioni e firme.
Uniti siamo tutto, divisi siamo nulla
Coordinamento 20 Maggio

Tutti per la Ginori, la Ginori per tutti
Il tribunale ha dichiarato il fallimento della Ginori. Un fatto strano e clamoroso se si considera che Ginori aveva già trovato un compratore e che i primi operai erano già pronti a rientrare in produzione. Ma al di là di ogni ipotesi su quanto accaduto, ciò che vogliamo affermare è che ciò che è fallito è il gruppo imprenditoriale che possedeva Ginori.
Ma la Ginori sono i suoi lavoratori e lavoratrici, sono le loro famiglie. E’ il territorio. E gli operai Ginori oggi sono ancora in campo. Dopo la notizia del fallimento, hanno immediatamente occupato l’azienda. Un’azione fondamentale per rimarcare la difesa ad oltranza dello stabilimento produttivo di Sesto. La Ginori diventa così una vertenza chiave per tutti noi. La chiusura dell’azienda inciderebbe su tutto il territorio. Viceversa una vittoria degli operai Ginori diventerebbe un esempio per tutti coloro che oggi combattono contro crisi economica, licenziamenti, disoccupazione. Sarebbe la dimostrazione che la lotta, il protagonismo e la compattezza dei lavoratori è l’unica reale risposta alla crisi e agli attacchi che tutti noi subiamo. Alla Ginori la maggioranza dei lavoratori è iscritto ai Cobas. E sono i Cobas la struttura che sta portando avanti in maniera più determinata la difesa dei posti di lavoro. Ma indipendentemente dalla propria appartenenza sindacale, ogni lavoratore deve adoperarsi perché questa lotta vinca. La solidarietà astratta non è però sufficiente. È necessario chiedere che ogni soggetto sociale metta in campo tutte le sue forze per impedire la chiusura della fabbrica, a partire dalle organizzazioni sindacali. La questione dovrebbe essere posta in ogni assemblea sindacale, andrebbero formati comitati di solidarietà, aperta una cassa di resistenza, per preparare e arrivare a uno sciopero generale territoriale. Il messaggio da lanciare a chiunque voglia speculare
sulla Ginori è questo: mettevi l’animo in pace, la Ginori non vi appartiene. Appartiene ai suoi lavoratori e alle sue lavoratrici e a loro fianco il territorio ne impedirà la chiusura. Attorno alla Ginori, devono così trovare motivo d’unione tutti coloro che oggi lottano contro precarietà, licenziamenti, sfruttamento.
Tutti per la difesa della Ginori, la difesa della Ginori per tutti

“La Ginori deve vivere”: con questo striscione i lavoratori della nota azienda ora in crisi hanno sfilato a Sesto Fiorentino. Erano almeno duemila persone, che così hanno voluto esprimere tutta la loro preoccupazione per una ditta storica sull’orlo del baratro e per i loro posti di lavoro, mai come ora in bilico. L’assessore regionale Simoncini ha manifestato insieme agli operai. ”La Richard Ginori deve vivere – dice l’assessore – In questa direzione che, fin dall’inizio, la Regione si è mossa e sta continuando anche in questi giorni a lavorare, per assicurare continuità produttiva e occupazione a un pezzo importante della storia industriale toscana e italiana che, come più volte ribadito, è indissolubilmente legata a questo territorio e qui deve restare”.

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