La grande fuga dall’Italia: + 28,3% di emigranti under 40

L’Aire, l”Anagrafe Italiani all’Estero (AIRE) presso il Ministero dell’Interno, ha diffuso oggi dei dati, che se necessario confermano la validità della nostra battaglia: nel 2012 il numero degli italiani emigrati all’estero è aumentato di 78.941 unità, ovvero un aumento pari al +28,3% degli espatri, in particolare concentrati nella fascia di età 20/40 anni.

Gli italiani iscritti all’aire oltre 4 milioni, di questi i più giovani nella fascia 20/40 anni secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2012 sono 1.275.910.

L’AIRE è il registo della Farnesina che contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. Essa è gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle Rappresentanze consolari all’estero. L’iscrizione all’A.I.R.E. è un diritto-dovere del cittadino nel caso in cui intenda permanere più di 12 mesi fuori dal Paese. Si può benissimo immaginare che le cifre siano molto più elevate.

Non crediamo che tale fenomeno sia casuale. Come abbiamo più volte ribadito questa grande fuga è frutto di anni di smantellamento del welfare, incremento della precarietà, smantellamento del sistema d’istruzione, mancanza di investimento in formazione, corruzione e clientele, un sistema in cui hanno chiesto ad intere generazioni di formarsi, diventare ipercompetitive, imparare lingue, acquisire competenze, mentre classi dirigenti incompetenti distruggevano il Paese lasciando solo un cumulo di macerie. Ai tanti che sono andati via non diciamo di tornare, non diciamo che hanno sbagliato, ma diciamo organizziamoci, in Italia e all’estero per una grande riscossa, per cambiare davvero il Paese ed essere liberi: liberi di scegliere se partire o restare, non essere costretti a fuggire o vivere tra mille difficoltà e mortificazioni.