L’origine storica dell’8 marzo

L’8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell’ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po’ sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche – se non soprattutto – da connotati di carattere commerciale
Ipotesi sull’origine
L’origine della festività è controversa. Una possibilità è che la sua istituzione risalga al 1910 nel corso della II Conferenza dell’Internazionale socialista di Copenaghen. Sarebbe di Rosa Luxemburg la proposta di dedicare questo giorno alle donne. Alcune femministe italiane, sostengono tuttavia che non c’è nessuna prova documentata a supportare questa ipotesi. Il movimento operaio e socialista di inizio secolo ha celebrato in date molto diverse giornate dedicate ai diritti delle donne e al suffragio femminile. Infatti l’8 marzo 1917 (23 febbraio secondo il calendario non riformato) le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono, accanto agli uomini, contro la guerra e la penuria di cibo (nell’ambito della rivoluzione di febbraio). L’unica data certa è comunque quella dell’ 8 marzo 1911, quando si celebra la prima giornata internazionale delle donne, manifestazioni hanno luogo in Austria, in Danimarca, in Svizzera, in Germania e negli USA. Inoltre, le già citate femministe italiane, ipotizzano che per rendere più universale e meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il richiamo alla Rivoluzione russa ricollegandosi ad un episodio non reale, ma verosimile, della storia del movimento operaio degli Stati Uniti In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall’UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell’8 marzo l’ormai tradizionale fiore della mimosa.
La strage della fabbrica Cotton (New York)
In Italia è molto diffusa una leggenda metropolitana che fa risalire l’origine della festa ad un grave fatto di cronaca avvenuto negli Stati Uniti, l’incendio della fabbrica Cotton a New York nel 1908. Alcuni giorni prima dell’8 marzo, le operaie dell’industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l’8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all’interno non ebbero scampo. Questa storia è in realtà un adattamento di un fatto realmente accaduto ma con tempi e modalità leggermente diverse. L’incendio in questione avvenne nel 1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L’incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile.

Citazioni

Emma Goldman: (1869 – 1940)
«La storia ci ha insegnato che ogniclasse oppressa ha ottenuto la sualiberazione dagli sfruttatori solo grazie alle sue stesse forze. E’ dunque necessario che la donna apprendaquesta lezione, comprendendo che la sua libertà si realizzerà nella misura in cui avrà la forza di realizzarla. Perciò molto più importante per lei cominciare con la sua rigenerazione interna, facendola finita con il fardello di pregiudizi, tradizioni e abitudini».

Louise Michel: (1830 – 1905)
«Ovunque l’uomo soffre nella società maledetta, ma nessun dolore è paragonabile a quello della donna». «Gli uomini più progressisti applaudono all’idea di uguaglianza dei sessi. Ho potuto constatare che come prima e come sempre ancora gli uomini, senza volerlo, vuoi per abitudini o vecchi pregiudizi, vogliono sì aiutarci, però si accontentano solo di sembrarlo. Prendiamoci allora il nostro posto e non aspettiamo d’averlo».

Flora Tristan (1803 – 1844)
«L’affrancamento dei lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi. L’uomo più oppresso può opprimere un altro essere, che è sua moglie. È la proletaria del proletario stesso»

Ringraziate il movimento femminista se potete essere considerate cittadine invece di merce!

se potete:

  • VOTARE
  • SCEGLIERE COSA INDOSSARE
  • DIVORZIARE
  • SEPARARVI
  • SCEGLIERE LA PERSONA DA AMARE
  • SBAGLIARE
  • RICOMINCIARE
  • LAVORARE
  • FARE CARRIERA
  • ASPIRARE ALLA REALIZZAZIONE DEI PROPRI SOGNI
  • AVERE DEI FIGLI DI QUALUNQUE SESSO
  • USCIRE DA SOLE CON LE AMICHE
  • AVERE UN AMANTE SENZA ESSERE PER QUESTO UCCISE E/O LINCIATE VERBALMENTE E/O FISICAMENTE
  • SCEGLIERE
  • DECIDERE
  • PENSARE CON LA VOSTRA TESTA
  • ESSERE CASALINGA PUR SEMPRE RESTANDO VOI STESSE E MANTENENDO LE VOSTRE AMICIZIE, LA VOSTRA VITA
  • ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE
  • DIRE NO QUANDO VOLETE DAVVERO DIRE NO
  • DIRE Sì QUANDO VOLETE DAVVERO DIRE Sì
  • VIAGGIARE ANCHE DA SOLE O CON LE AMICHE
  • STUDIARE
  • LAUREARVI
  • LEGGERE
  • SCRIVERE SENZA DOVER OMETTERE IL FATTO CHE SIETE DONNE
  • CORRERE LIBERAMENTE IN TUTA QUANDO VOLETE
  • DENUNCIARE MOLESTIE SESSUALI
  • DENUNCIARE STUPRI, ABUSI
  • INDIGNARVI QUANDO QUALCUNO OSA OFFENDERVI
  • GUARDARE PROGRAMMI COME SEX AND THE CITY
  • UTILIZZARE IL PC SENZA NESSUNO ChE VI CONTROLLI
  • UTILIZZARE LA TECNOLOGIA
  • DIVENTARE CIO’ CHE VOLETE
  • ASPIRARE A POSTI RISERVATI PRIMA SOLO AGLI UOMINI COME: ASTRONAUTA, MEDICO, DIRETTORE, MANAGER, OPERAIO, IDRAULICO, POMPIERE, GUIDATORE DI CAMION E TIR, MECCANICO, TATUATORE, DOCENTE UNIVERSITARIO, INSEGNANTE DI GINNASTICA, GINNASTA, ATLETA, CALCIATORE, SPORTIVO, STILISTA, CHEF, ECC.
  • POTER PARLARE CON UN ESTRANEO SENZA ESSERE ACCUSATE DI ESSERE MERETRICI O DI FACILI COSTUMI
  • BERE
  • FUMARE (ANCHE SE E’ UN PESSIMO VIZIO)
  • BERE E/O FUMARE IN PUBBLICO
  • ANDARE A CAVALLO INDOSSANDO PANTALONI
  • INDOSSARE PANTALONI, JEANS E ABITI COMODI
  • USCIRE SENZA UN FILO DI TRUCCO
  • APRIRE UN’ATTIVITA’ COMMERCIALE DA SOLE O CON SOCI DI SESSO FEMMINILE

VI SEMBRA POCO?
VI SEMBRA CHE SIANO FROTTOLE?
STUDIATE!
DIFFONDENTE E DIFFIDATE DI CHI VI MOSTRA SOLO
UN LATO DELLA MEDAGLIA, CHI VI OFFENDE E VI
UMILIA OFFENDENDO E UMILIANDO ALTRE DONNE E
SPINGENDOVI A CREDERE CHE IL FEMMINISMO SIA
CATTIVO.
CHI GIUDICA MALE IL FEMMINISMO E’ IN MALAFEDE!
LEGGETE, INFORMATEVI, STUDIATE!
E’ UN VOSTRO DIRITTO! E’ UN VOSTRO DOVERE!

links:
http://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_femminile

http://www.insmli.it/pubblicazioni/35/Voto%20donne%20versione%20def.pdf

http://it.wikipedia.org/wiki/Femminismo#La_rivoluzione_industriale:_la_situazione_femminile_in_Italia

 

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Un pensiero su “L’origine storica dell’8 marzo

  1. A 16 anni ho creduto a Pierre-Joseph Proudhon che “la proprietà è un furto” ed a Jean-Jacques Rousseau che “gli uomini saranno perduti se dimenticheranno che i frutti sono di tutti e la terra non è di nessuno”. Lo credo ancora a 72 anni e mi sento, per quanta vita ho ancora, di poter lottare a favore degli oppressi contro il capitalismo e contro coloro che ad esso si ispirano. Applaudo questa vostra sintesi storica e mi unisco al sottinteso appello rivolto alle donne a ribellarsi. Viva l’Internazionale socialista

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