Infine aspetterò…

Infine aspetterò con tanta dolcezza e riconoscenza
Di poter vedere – i tuoi occhi – e sarai bella come
Lo sono stata io
Come lo ero prima di incontrare loro
Loro, quegli esseri asessuati
Uomini o donne
Che non hanno neppure avuto la pietà e il coraggio
di finirmi
Lasciata fra le piaghe mai leccate del corpo
Fra le urla mutolite della mente terrorizzata
Mai
Mai
Ho smesso di desiderare te, sorella morte.
Infatti nacqui in una piccola casa borghese
E una serie di persone sin dall’infanzia
Hanno picchiato
Terrorizzato
Adescato la mia esistenza,
anche da allora dall’infanzia
Ed ero un infante vero: senza parole.
E iniziai ad amarti
E poi tu, lui, l’altro. Loro molti
Una caserma
Mentre le sinapsi cerebrali
si infuocavano di rosso sangue vero
E i neurotrasmettitori trasmettevano solo: il niente
Davo il corpo la mente il cuore alla mente
dei maschi
Che dopo avermi avuta e riavuta restavano pure
perplessi che non gridassi
Che non piangessi
Che non mi vergognassi
Quando finiva il tempo delle fragole
Mi svegliavo in ospedale dove la violenza la subivo
dall’infermiere
Che una notte mi mise il suo cazzo duro in mano
mentre dormivo
Mi svegliai inorridita e impaurita:
- che fai? Io ho bisogno d’aiuto!
E lui: – io ti sto aiutando.
Non so come ho fatto a dirlo alla psichiatra
Dopo qualche giorno lui sparì e in me continuò a
perpetuarsi la colpa del fatto
Nessuno però recide la carotide,
o picchia fino all’ultimo respiro
Nessuno mi porta davanti ai tuoi occhi …
fino ad oggi:
Finalmente ti vedo, anche chi mi guarda dal sopra
al sotto e dice che se ne sta andando
Capisce la mia autentica gioia
Finalmente nessuno mi farà più del male
Mi chiamo Sabrina, Lucia, Ipazia, Giovanna, Silvia
e ho il nome di tutte le donne martorizzate
dalla violenza ma che
Non hanno né la possibilità di scappare –
c’è la guerra
Di nascondersi – c’è un colpo di stato
Di mescolarsi alla folla
vivo in un piccolo paese della Calabria interna
Noi donne bambine creature del cielo intero
Finalmente vediamo i tuoi occhi mentre dolce e
misericordiosa ti avvicini alla nostra tesa anima
Silvia
Con tutto l’amore che posso, e ne posso alla n.8

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