Appello per boicottare la campagna stampa della NAZIONE contro le povertà e l’emarginazione

APPELLO PER BOICOTTARE LA CAMPAGNA STAMPA

 IL VERO DEGRADO E’ LA VOSTRA MENZOGNA

“La Nazione” sta conducendo una serrata campagna stampa CONTRO chi vive, dorme, mangia e si lava nelle strade e nelle piazze, non avendo ricevuto accoglienza migliore in questa città, costruendo una campagna miserevolmente falsa.

Firenze non è più luogo di vita cittadina: la crisi economica si è rivelata solo un pretesto per amministratori e burocrati che vogliono che la città svenda i suoi beni e le sue bellezze ad uso e consumo del turismo di massa e degli speculatori, incentivandone l’impoverimento umano e smantellando i beni e i servizi sociali.

 Di tutto questo “LA NAZIONE” non fa parola

AL CONTRARIO, in difesa del “decoro”, prova a indirizzare la rabbia dei cittadini verso quei soggetti sociali che sono sempre stati scelti come bersaglio dai peggiori regimi: i rom, i senzatetto, gli immigrati.

COME SI PUO’ tollerare l’attacco deliberato e unilaterale ai soggetti più deboli, condotto da questo giornale e dal suo direttore, i cui contributi alla “causa” si distinguono da quelli dei suoi dipendenti per la grettezza delle argomentazioni e per la violenza del linguaggio?

E’ EVIDENTE che siamo di fronte a una campagna commissionata da chi vuole continuare a sfruttare le risorse della città per il proprio interesse privato: speculatori fondiari, costruttori, grandi catene del settore alberghiero, grosse multinazionali.

PER QUESTI MOTIVI, invitiamo tutti a partecipare al boicottaggio della “Nazione” fino a quando questa bugiarda campagna non sarà cessata.

Chiediamo:

-A chi legge abitualmente il giornale di non comprarlo;

-A chi lo utilizza in commenti, rassegne stampa, attività didattiche o di animazione, di non farne uso. Non lo si porti più nei bar, nelle scuole, nei circoli, nei centri anziani, non se ne citino gli articoli alla radio e sulle tv locali e si motivi questo cambiamento con le ragioni del boicottaggio;

-A chi se ne serve per inserzioni commerciali, chiediamo di non investire in pubblicità su questo giornale fino al termine del boicottaggio;

-A chi lavora per la testata, chiediamo di prendere pubblicamente posizione contro la linea del giornale;

-A chi dirige il quotidiano e a chi lo finanzia, chiediamo di rettificare profondamente la linea del giornale, ponendo più attenzione alle cause che sono alla base delle questioni sociali di cui ci si vuole occupare;

La storia ci insegna che quando si scatena una campagna contro i più deboli nessuno è al sicuro.