…se non li conoscete…

da:[facebook] Movimento di lotta per la casa Firenze

 

Da alcuni anni in questa città esiste una “banda” incorporata nella Polizia Municipale alla quale sono affidate vere e proprie mansioni di “ordine pubblico”. Una specie di POLIZIA speciale agli ordine del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale.

Si dilettano negli SGOMBERI delle case popolari occupate, si sono distinti nel tentativo di DISTRUZIONE E SACCHEGGIO della tendopoli dei richiedenti asilo, nella costante CACCIA ALL’UOMO, preferibilmente seneglese, nelle notti fiorentine…
Sono attrezzati e armati, agiscono in gruppo, con forme e metodi squadristi…
Il Sindaco RENZI gli ha definiti gli”angeli della solidarietà”…
Sono protagonisti di guerre infinite contro i pìù deboli: rifugiati, occupanti di case popolari, venditori ambulanti, qualche senza fissa dimora che prendono a caso.
Questa vera e propria offesa alla città si guarda bene dall’aggredire i poteri forti; gli speculatori, gli strozzini, il grande mercato del natcotraffico, lo sfruttamento dei metri quadri e della prostituzione, non è roba loro…

Hanno tentato una vera e propria guerra privata contro il movimento di lotta per la casa…l’hanno persa… tentando in fase successiva di inquisire occupanti di case popolari, di estorcergli informazioni, di ricattarli, di peomettere interessi e alloggi in cambio di informazioni…

Per chi non li conosce ricordano nelle forme e nei metodi gli squadristi FASCISTI…
Noi li conosciamo, sono l’espressione della “peggio gioventù” cittadina, alcuni di loro si vantano di avere la tessera della CGIL in tasca…
Per chiudere: La polizia Municipale è preposta per regolare e disciplinare il traffico e la circolazione stradale, cosa che esercitano peraltro molto male, quello devono fare…quello e BASTA !!!

LUNEDI’ 1 LUGLIO ORE 17,30 PIAZZA SAN LORENZO CORTEO CONTRO LE AGRESSIONI DEI VIGILI URBANI

MARTEDI ‘ 2 LUGLIO TRIBUNALE DI FIRENZE ORE 9 PRESIDIO DI MASSA A DIFESA DI LORENZO ACCUSATO DI LESIONI E RESISTENZA NEI CONFRONTI DI UN VIGILE URBANO DURANTE LO SGOMBERO DELL’EX MEYER

MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

Pestaggio di Firenze, il sindacato dei vigili chiede a Renzi di “schierarsi”

La segreteria provinciale del Sindacato unitario Lavoratori di Polizia locale (Sulpl) chiede al Sindaco di Firenze Matteo Renzi di “schierarsi” dalla loro parte e di non abbandonarli alla mercé di chi getta sui vigili “accuse infamanti” a partire dalla testimonianza del ragazzo che dichiara di aver assistito la sera del 13 giugno scorso ad un pestaggio da parte di alcuni esponenti della Polizia Municipale fiorentina in borghese e con guanti neri a danno di un gruppo di ragazzi senegalesi appena scesi dalla tranvia alla stazione di Santa Maria Novella.

Arriva così l’ennesima richiesta sulla vicenda rivolta all’amministrazione comunale a partire da Matteo Renzi e dal capo dei vigili Antonella Manzione (nelle foto). Lo aveva fatto in Consiglio comunale con grande senso delle istituzioni e tutela dei diritti civili Ornella De Zordo, lo aveva chiesto da queste pagine Lorenzo Guadagnucci, vittima della polizia nei fatti della Diaz al G8 di Genova, lo avevano chiesto autorevoli esponenti delle Comunità di migranti che vivono in città, tra cui il portavoce della Comunità senegalese Pape Diaw che ha visto uccisi da mano fascista due suoi connazionali in Piazza Dalmazia solo due anni fa, lo aveva chiesto Firenze Antifascista e anche il Collettivo Politico di Scienze Politiche.
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26 giugno: si firma per la giornata contro la Tortura e l’abuso di droghe

Droghe, carceri, diritti umani
100 piazze per la giustizia e i diritti

Firma anche tu le 3 leggi di iniziativa popolare per ripristinare la legalità nel nostro sistema penale e penitenziario.

Introduzione del reato di tortura nel codice penale.
In Italia manca il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite. La proibizione legale della tortura qualifica un sistema politico come democratico.

Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri.
La legge vuole intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell’affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l’introduzione di una sorta di “numero chiuso” sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Insieme alla richiesta di istituzione di un Garante nazionale per i diritti dei detenuti, viene anche proposta l’abrogazione del reato di clandestinità previsto dalla legge Bossi-Fini.

Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto.
La legge vuole modificare la legge sulle droghe che tanta carcerazione inutile produce nel nostro Paese. Viene superato il paradigma punitivo della legge Fini-Giovanardi, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene, restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze.

Elenco delle Piazze (in continuo aggiornamento).
25 giugno
Campobasso. Incubatore di Imprese dell’economia sociale -   Caffetteria Morelia via monsignor Bologna n. 15 (dalle 9.30)
Lecce. ex ospedale psichiatrico
Torino. Campus universitario Luigi Einaudi, Lungo Dora 100 (21-23)
Roma. Teatro Palladium (19 – 23)
Farrazzano (Cb). Teatro del Loto, P.zza Spensieri (dalle 18)

26 giugno
Ancona. Largo XXIV Maggio 1 (9 – 13)
Belluno. Via Mezzaterra 45 (9 – 12)
Bologna. Via Farini angolo via D’Azeglio ( 9.30 – 13.30)
Campobasso. Incubatore di Imprese dell’economia sociale -   Caffetteria Morelia via monsignor Bologna n. 15 (dalle 9.30)
Catanzaro. Festa del lavoro della Cgil – http://www.illavorointesta.it/
Chieti. presso Camera di Commercio – via Gian Battista 3 (15-17,30)
Falconara Marittima. Via Roma 2B (9 – 13)
Ferrara. Volto del Cavallo (18-24)
Firenze. Piazza dei Ciompi, fronte sede Arci (10-13; 16-20)
Firenze. Libreria Einaudi, Via Guelfa n. 22/ar (19-21)
Fondi (Lt).    Piazza Municipio 1 (9 -13)
Genova. Palazzo Tursi, 6° piano, stanza 616 (9.30-17)
Gorizia. via Bellinzona 11/A (18-20)
Livorno. Circolo Arci Norfini in via di Salviano (16-19)
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Nella crisi aumentano i ricchi

La crisi fa bene ai ricchi che nella pessima congiuntura economica mondiale continuano a crescere. Soprattutto grazie alla spinta in Nord America e in Asia. A favorire l’incremento c’è l’andamento positivo dei corsi borsistici e del valore degli immobili, così il numero dei paperoni (parliamo di persone che vantano un patrimonio di almeno un milione di euro, senza contare le residenze private) nel 2012 è passato da 11 a 12 milioni nel mondo e i loro patrimoni hanno toccato il record di 46.200 miliardi di dollari, mentre nel 2007 (cioè prima dell’inizio della crisi) i 10,1 milionari possedevano complessivamente 40.700 miliardi di dollari. E’ quanto emerge dal ‘World Wealth Report 2013′ della la società di consulenza Capgemini e della Royal Bank of Canada (Rbc).

L’Italia si classifica al decimo posto al mondo per numero e ricchezza dei ‘paperoni’. Nel corso del 2012 il numero di individui con un patrimonio di almeno un milione di dollari, escluse residenze private e oggetti da collezione, è aumentato del 4,5%, arrivando a quota 176mila, posizionandosi al decimo posto al mondo, stabile rispetto all’anno precedente. E la ricchezza detenuta dai ‘paperoni’ in Italia si attesta a 336 miliardi di dollari, con un incremento del 4,5% sul 2011.

Il Nord America si conferma nel 2012 l’area con la maggiore ricchezza, dopo il sorpasso nell’anno precedente da parte dell’area ‘Asia Pacific’. I 3,73 milioni di ‘paperoni’ nordamericani superano i 3,68 milioni della regione asiatica, con una ricchezza complessiva di 12.700 miliardi di dollari rispetto ai 12mila miliardi della regione ‘Asia Pacific’. L’aumento della ricchezza investibile a livello mondiale, si sottolinea nel report, è stata guidata dagli ultra-ricchi, che sono cresciuti per ricchezza e per numero di circa l’11%, dopo i cali registrati nel 2011.

fonte: http://www.esserecomunisti.it/?p=58922

red. – Rassegna.it

(ANSA) – Ankara, 11 giugno

Per l’Associazione medici turchi Tbb almeno 100 manifestanti sono stati feriti oggi, 5 dei quali sono gravi, quando la polizia ha ripreso il controllo di Piazza Taksim. Molti, ha detto a Hurriyet online il presidente della Tbb Ahmet Ozdemir Akta, sono stati feriti alla testa da candelotti lacrimogeni sparati a altezza d’uomo dalla polizia.

La redazione di Controradio

La redazione di Controradio, di concerto con l’Associazione Stampa Toscana, sciopera oggi per otto ore contro la decisione dell’azienda di non rinnovare il contratto ad una collega. Lo fa ritenendo tale decisione Immotivata, ingiusta e pretestuosa Immotivata in quanto non sussistono le condizioni economiche: il bilancio appena chiuso dall’emittente presenta infatti una perdita risicata rispetto al fatturato, perdita che si sarebbe potuta tranquillamente colmare attraverso i soldi versati dagli ascoltatori nella recente campagna di tesseramento al Controradio Club per proprio per sostenere la qualità e la quantità dell’informazione prodotta dall’emittente. Immotivata anche perché, per ammissione stessa dell’emittente, pur in un quadro di generale crisi, le prospettive dell’azienda Controradio risultano relativamente positive, grazie anche ai sacrifici fatti nella prima parte dell’anno dai lavoratori, attraverso la cassa integrazione e la decurtazione degli orari di lavoro per redattori assunti. Ingiusta in quanto va a colpire una collega che da oltre due anni è inserita nell’organico redazionale, professionalizzata e che, da un anno, ricopre anche il delicatissimo ruolo di RLS, ovvero responsabile per la sicurezza dei lavoratori. Pretestuosa perché messo in atto da un’azienda che professa pubblicamente valori etici e rispetto dei diritti dei lavoratori, impostando su questi principi le proprie campagne di tesseramento al club, il cui contributo risulta fondamentale per la sussistenza della radio medesima. I redattori di Controradio, e l’associazione stampa toscana, stigmatizzando altresì l’atteggiamento dell’editore, del direttore (e del collega free lance che si è prestato al gioco), che hanno sostituito i lavoratori in sciopero, mettendo in atto una condotta chiaramente antisindacale, invitano le istituzioni, gli ascoltatori ed i soci del Controradio Club, ad attivarsi affinché l’azienda torni finalmente sui suoi passi, accettando finalmente un franco confronto con il sindacato, alla ricerca di una soluzione che salvaguardi i bilanci dell’azienda , insieme con i diritti e la dignità dei lavoratori.

Il comune ammette che il 13 sera era in corso un’operazione antiabusivismo

L’articolo del Corriere Fiorentino in cui il Comune di Firenze riconosce che nel momento descritto dal testimone era in corso un’operazione antiabusivismo dei vigili urbani.

Il Comune di Firenze risonosce che nel momento e nel luogo in cui il testimone afferma di aver assistito al pestaggio di alcuni senegalesi da parte dei vigili urbani “era in corso un’operazione di antiabusivismo”. Lo fa con una dichiarazionevirgolettata rilasciata al Corriere Fiorentino.

Arriva quindi la certezza che il testimone è credibile e che l’amministrazione guidata da Matteo Renzi deve fare assolutamente luce su un fatto che invece sta cercando di insabbiare nel silenzio.

Pubblichiamo di seguito la richiesta di trasparenza di Lorenzo Guadagnucci, il giornalista della Nazione rimasto vittima degli abusi della Polizia all’interno della Diaz durante il G8 di Genova.

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di Lorenzo Guadagnucci*, Comitato Verità e Giustizia per Genova

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Disabili occupano sede Regione Toscana

 Notte passata nelle sale del palazzo di piazza Duomo a Firenze
(ANSA) – FIRENZE, 19 GIU – Prosegue da ieri la protesta di una ventina di disabili contro la Regione Toscana. I paraplegici hanno occupato e trascorso la notte nella sede della presidenza dell’ente, in piazza Duomo a Firenze. ”Proseguiremo anche oggi – hanno detto – se dalla Regione non arrivera’ un impegno scritto”. I disabili hanno tuttavia spiegato che a breve incontreranno ”una delegazione di funzionari regionali, su mandato del presidente della Regione Enrico Rossi”.