Fino all’ultimo sfratto

a tutti gli organi di informazione Firenze 31-7-2013

…fino all’ultimo sfratto…

Oggi, mercoledì 31 luglio anche gli sfratti vanno in vacanza, ma solo per un mese…la ripresa, infatti è fissata per il primo di settembre…e anche oggi siamo presenti all’ennesimo, ultimo sfratto, di una stagione senza fine…
Dal primo di ottobre dello scorso anno abbiamo attraversato in lungo e largo le arterie della metropoli, picchettando le esecuzioni a Firenze e nei paesi limitrofi. Abbiamo reso un briciolo di coraggio e dignità a famiglie ridotte a pezzi dalla crisi, a donne sole senza futuro, a giovani coppie, ad anziani e disabili che mai avremmo pensato di dover difendere.
Abbiamo ottenuto, non senza fatica, una manciata di alloggi popolari per alcune famiglie e siamo stati costretti a occupare alloggi e stabili per chi non aveva speranza.
Le regole del gioco in tempo di crisi PARLANO LINGAGGI VIOLENTI, meccanismi noiosi che rendono impossibili gli accessi alle case in edilizia pubblica, vuoto e latitanza delle istituzioni, uso improprio dei servizi sociali che, inevitabilmente, diventano unicamente strumento di controllo e dominio psicologico…
mentre le grandi e piccole proprietà tornano a usare il loro armamentario imbastito su ricatti, denunce, pressioni sulla magistratura e in taluni casi esercizio della violenza sugli inquilini.
La rete antisfratto imbastita dal movimento ha avuto il pregio di mettere a nudo una realtà semi-nascosta nel territorio urbano…e sopratutto a rendere protagonisti in prima persona le donne e gli uomini sottoposti a provvedimenti esecutivi…
Sconfiggere la paura e la cosìdetta vergogna, ricostruire vincoli di solidarietà tra eguali…abbattere le barriere razziali ancora oggi esistenti nei quartieri, mettersi in gioco, non è stato facile ma in parte ci siamo riusciti.

Da settembre cercheremo di costruire un passaggio organizzativo territoriale con la costruzione di alcuni sportelli di solidarietà sociale quartiere su quartiere…fondando un immaginario di autorganizzazione sociale e autogestione, primo ANTIDOTO agli effetti nefasti della crisi economica…

LA RETE ANTISFRATTO, IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

fonte:https://www.facebook.com/lorenzo.bargellini/posts/531344916920945

Con Marta, donna No Tav

Nella notte di venerdì 19 luglio, centinaia di uomini e donne No Tav cercano di avvicinarsi alle recinzioni che espropriano una parte della Val Susa: terra di boschi e lavande, terra che dovrebbe dare frutti, terra che uomini e donne hanno vissuto e rispettato. Terra di lotte partigiane, sentieri che hanno visto combattere, e vincere, contro i nazisti. Ma quella terra ora è deserto, ruspe che scavano e abbattono, recinti e check point, gas che avvelenano, con le popolazioni civili, i loro campi e le loro vigne.
Una terra strappata al presente in nome di un “progresso” che avvelena le vite delle donne e degli uomini, impegnato a distruggere i valori e la dignità delle comunità. Un salto indietro nella storia.
Venerdì 19 luglio uomini e donne No Tav si avvicinano nel buio per battere sulle reti e gridare: “mia nonna partigiana me l’ha insegnato, tagliare le reti non è reato”.

Qualcosa è accaduto, venerdì notte, in Val Susa. Centinaia di agenti, esercito armato e attrezzato per la guerra, hanno assalito quegli uomini e quelle donne armati di torce e limoni e bottiglie d’acqua. Hanno chiuso loro ogni via d’uscita e, novella Diaz, hanno operato una mattanza. I più giovani, come testimoniano gli anziani della valle, hanno cercato di proteggere una via d’uscita ai più deboli, consentendoli di arrampicarsi sulla montagna, fuori dai sentieri chiusi dalle “forze dell’ordine”. Hanno pagato un prezzo altissimo, 63 feriti, 2 fermati, 7 arrestati.
Una nostra amica, Marta, 33 anni, pisana, viene fermata, colpita alle spalle durante la fuga. La sua testimonianza racconta le manganellate alla schiena mentre è schiacciata per terra dagli scarponi di agenti di cui non riesce neanche a vedere il volto. La notte è satura di gas e lei non è protetta da maschere, a differenza degli agenti. La trascinano in due, uno le stringe il collo, dell’altro restano sul suo braccio le impronte livide della stretta. La trascinano mentre altri intervengono. Uno alza il manganello e le spacca la bocca (6 punti esterni, 2 interni), altri le palpeggiano il seno e il pube. E’ un coro di insulti, un gridare “puttana”. Sanguinante la portano dentro il cantiere, gli insulti e gli sputi continuano, ci sono i magistrati e anche una donna poliziotto che non porta conforto ma altri sputi e insulti e molestie verbali.
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[NOTUNNEL] Finalità di terrorismo

Chiomonte 29/07/2013

Il rumore del rotore dell’elicottero arrivava sino quassù a 1.500 msl e ha continuato a girare sulla Clarea sino alle 18 circa di oggi chiudendo così la giornata di caccia spasmodica alle armi nascoste e pronte a commettere reati gravissimi. Chissà quali corpi di reato associabili alla finalità di terrorismo si potevano individuare da quella quota.
La vicenda presenta aspetti gravissimi di attentato, si, MA alla democrazia. Specie perchè l’ordine viene impartito dopo le continue dichiarazioni paranoiche di un deputato passibile di reato di vilipendio e il supporto che da anni il suo partito fornisce a questa pantomima dell’opera considerata strategica.
Mai che si siano degnati di contestare anche sola una delle 150 ragioni per il NO o di sedersi e di dialogare con tecnici ed economisti: hanno deciso invece da due anni di militarizzare la Valle e poichè non sanno più come giustificare il loro fallimento (distruzione di boschi secolari per arrivare dopo due anni a forare 50 metri di montagna per il tunnel geognostico e scoprire che forse la natura delle rocce non può accettare l’uso di una talpa e intanto l’acqua esce a fiotti) con uno spreco di risorse economiche, decine di milioni, in questo tragico frangente di crisi.

Domani sera: Il Movimento NO TAV ha deciso per un Presidio in Piazza del Comune a Bussoleno alle ore 21 di martedì 30 luglio.

Ambientevalsusa

26 Luglio 2013

TUTTI A CHIOMONTE IL 27 LUGLIO 2013

Venite a Chiomonte, vedrete come sprecano i Vostri soldi e soffocano il Paese!
L’occasione non va persa, la marcia Giaglione-Chiomonte che si terrà nel pomeriggio del prossimo Sabato 27 luglio (partenza ore 14 dal campo sportivo di Giaglione) permetterà a tutti i cittadini italiani (e non) di osservare da vicino lo scempio ambientale, lo spreco di risorse e l’apparato militare che difende la truffa della Torino-Lyon.
Dalla viva voce di chi da anni partecipa alla lotta NO TAV potrete ascoltare la vera storia di questa truffa, comprendere quante vessazioni, illegalità e reprimende sono state messe in atto solo per capire se è possibile bucare le montagne, cosa che nessuno sa con certezza se avverrà e se Ë il vero obiettivo di questa enorme commedia allíitaliana.
Poche persone fuori dalla valle sanno che il cantiere di Clarea a Chiomonte è definito nei progetti “cunicolo geognostico” ovvero un sondaggio di studio, al fine di comprendere se e come sia eventualmente possibile realizzare il vero e proprio tunnel di base, quello di 57 chilometri bucando le Alpi. Insomma, procedono a passo di lumaca già per lo scavo di studio, dopo appena 200 metri hanno trovato acqua in quantità e problemi d’ogni sorta… ma il bello Ë che solo dopo 8000 metri di scavo potrebbero immaginare, si, solo immaginare, se il tunnel Tav sia potenzialmente realizzabile, almeno in teoria.
Potenzialmente, perchè nessuno ha la certezza che l’opera sia fattibile, quanto costerebbe la costruzione e la manutenzione, quando sarebbe completata (comunque a sentire i Francesi se tutto andasse a puntino non prima del 2040…). Un’incertezza tale che a qualcuno è venuto il dubbio circa la reale volontà di bucare. Anche perchè tutti, senza nessuna esclusione, sanno in anticipo di anni che l’eventuale opera sarebbe costosissima, inutile e potenzialmente pericolosa. Nel massiccio da bucare esistono infatti numerose vene di minerali radioattivi e anche grandi quantità d’acqua che andrebbero irrimediabilmente perse. Naturalmente nei progetti di LTF le criticità restano sottotraccia, ma c’è anche scritto che lo scavo intercetterebbe rocce amiantifere e che la temperatura nel centro della galleria potrebbe superare 45 gradi centigradi. Cosa non da poco visto che pare non si sia ancora trovato il modo per abbassare la temperatura in fase di esercizio del tunnel al di sotto dei limiti di legge.
E la gente continua ad opporsi. Vi pare strano? Propaganda martellante e grandi interessi sono elementi che condizionano la vicenda, ma il cittadino attento dovrebbe accorgersi che c’è un’altro fattore fuori misura: l’uso della forza, sproporzionato, utilizzata da anni per portare avanti quel poco di sondaggi così inutili per l’opera quanto basilari per la propaganda. Uso della forza e propaganda, due pilastri della vicenda TAV, che si sostengono a vicenda. A beneficiarne i burocrati che vivono a sbafo da anni grazie alla cortina di fumo e di parole. Parolai interessati, da non confondere con i fanfaroni grandi e piccoli della politica nazionale, regionale e locale che ad ogni occasione alzano il becco e starnazzano dandosi ragione reciprocamente. Gente con poca fantasia, che ripete da anni le stesse bugie: l’opera è essenziale, i No Tav sono criminali, i finanziamenti sono europei. Balle raccontate sperando di mantenere la poltroncina (e forse qualche prebenda).
Intanto le marce No Tav continuano. Ma Vi pare normale che centinaia di migliaia di persone sentano la necessit‡ di marciare da anni? Che non si stufino ma addirittura aumentino di numero? Fino a quando andranno avanti senza perdere la pazienza? Vi pare normale che i cantieri occupino terreni privati che non erano nel progetto originale? Che i tecnici comunali vengano denunciati per aver svolto il loro lavoro? Che le associazioni ambientaliste vengano querelate perchè presentano esposti? Che il TAR di Roma non emetta un verdetto, di qualsiasi tipo, di fronte agli esposti firmati da tutte le associazioni ambientaliste? Ma Vi pare normale che decine di esperti di università e politecnici www.presidioeuropa.net di tutto il Paese non riescano ad ottenere udienza presso i politici per spiegare le gravi criticità fin troppo evidenti, di questo progetto?
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La via molto diversa dei contadini

Di Gustavo Esteva
Da Jakarta è arrivata un’aria fresca che i media hanno trascurato e noi appena percepiamo. La deludente riunione del G-8 ha concentrato su di sé i riflettori di questi giorni, sebbene i magri risultati abbiano obbligato i media a riempire gli spazi con notizie come quella sull’intensa disputa tra Barack Obama e Vladimir Putin … per l’utilizzo privato della palestra dell’hotel in cui erano alloggiati (ha vinto Obama). Non è venuto fuori nulla di rilevante da lì. E nemmeno dalla precedente riunione sull’alimentazione è uscito qualcosa di importante.

A Jakarta, intanto, dal 9 al 13 giugno ha avuto luogo la sesta conferenza internazionale di Via Campesina http://viacampesina.org, che celebrava i suoi venti anni di lotta. Si tratta dell’organizzazione contadina più grande che si sia avuta nella storia. È il movimento sociale di maggiori dimensioni del mondo attuale. A Jakarta c’erano rappresentanti di 183 organizzazioni presenti in 88 paesi. Le cose su cui si sono accordati avranno ripercussioni immediate e di enorme rilevanza. Eppure, per i mezzi di comunicazione, è come se la conferenza si fosse tenuta di notte. Non è esistita.
La ragione si deve in parte al pregiudizio che esiste contro i contadini: non dovrebbero esistere; la loro scomparsa è stata più volte annunciata dalla sinistra e dalla destra, come inevitabile risultato della modernizzazione. E invece, eccoli là. E sono più di quanti siano mai stati.
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Flash mob in Oltrarno: in bici contro il traffico e l’inquinamento

Segnaliamo questo appuntamento del comitato residenti via dei Serragli, contro il traffico e lo smog generati dalle decisioni dell’amministrazione comunale anche in seguito alle finte pedonalizzazioni del centro.

GIOVEDI’ 25 LUGLIO 2013 ORE 18

piazza della Calza lato ingresso parcheggio lungo le mura

FLASH MOB IN BICICLETTA A VELOCITA’ 30 KM/H MASSIMA!!!

RITROVO: PIAZZA DELLA CALZA LATO INGRESSO PARCHEGGIO LUNGO LE MURA

TRAGITTO DA FARE ANCHE PIU’ VOLTE:
VIA ROMANA
VIA MAGGIO
LUNGARNO
VIA SERRAGLI

PER CHIEDERE RISPETTO PER QUESTE VIE STORICHE, PER L’OLTRARNO ED I SUOI ABITANTI:
NO ALLO SMOG
NO A TUTTI I BUSSONI
NO ALLE BUCHE
NO AL TERREMOTO IN CASA

SI’ ALL’ OLTRARNO VIVIBILE
SI’ AI BUSSINI ATAF CIRCOLARI COL CENTRO
SI’ AL CONTROLLO DELLA QUALITA’DELL’ARIA
SI’ AL RISPETTO DELLA VELOCITA’30 Km/h
SI’ ZTL 24/24h.

Manifestazione promossa dal COMITATO RESIDENTI SERRAGLI ROMANA
E/mail: comitatoresidentiserragliroman@gmail.com

La verità sullo sgombero di Pian di Mugnone e sulla immediata occupazione del Collegio la Querce

Riceviamo dal Movimento di Lotta per la Casa 

la verità nascosta…

Dopo alcuni giorni di “assedio” mediatico e non solo, cerchiamo di riportare la verità sullo sgombero di Pian di Mugnone e sulla immediata occupazione del Collegio la Querce…

SULLO SGOMBERO DI PIAN DI MUGNONE.

Da tempo sapevamo dell’imminenza dello sgombero. Infatti sia il Prefetto, durante un incontro a metà maggio sulla questione degli sfratti, sia ispettori e fumzionari della DIGOS, ci avevano avvertito.

Per ben due volte siamo riusciti a “rinviare” lo sgomnero. La prima nell’ottobre del 2012. la seconda a marzo del 2013, grazie ad una petizione popolare degli abitanti di Fiesole e Pian di Mugnone.

Quale il motivo, non detto da nessuna delle parti, di tanta solerzia…L’arrivo a Firenze di una nuova magistrata, una certa Van Borriels (da non confondere con un giocatore di calcio) che ha imposto alla Questura e alla Prefettura lo sgombero.

Le palazzine occupate non sono in vendita, nessuno le acquisterebbe mai, due tralicci dell’alta tensione si pongono a pochi metri dalle palazzine e lasciano perplessi sulla presunta legalità della costruzione stessa…oltre che sui dati dell’inquinamento ambientale…

Glio studenti dell’Università europea trasferiti da anni in altre strutture, quali le motivazioni dello sgombero ? nessuno lo sa…

Pensiamo male. Ma la Cassa di Risparmio, proprietaria delle palazzine è molto influente, e il resto viene da solo…

Abbiamo chiesto alle massime autorità di BLOCCARE UNO SGOMBERO ASSURDO, ma nessuno lo ha fatto. Siamo stati dal Prefetto, dalla vice sindaco di Firenze, dal Sindaco di Fiesole ma nessuno ha detto niente a nessuno.

Al contrario, il Sindaco di Fiesole si è adoperato per un rinvio di venti giorni perchè lo stesso ha affermato di non avere a disposizione nessun posto neanche per donne e bambini…

Intanto l’assemblea degli occupanti di Fiesole prendeva la decisione, discutibile, di andarsene di propria volontà, per evitare lo scontro diretto con le forze dell’ordine.

E così due ore prima dell’arrivo della Polizia e dei Carabinieri gli abitanti di Via Buffalmacco HANNO OCCUPATO L’EX ISTITUTO DELLA QUERCE, il tutto in piena notte…

Il posto era stato scelto, perchè vicino a Fiesole dove molti bambini frequantano gli Istituti scolastici… tutto questo mentre la proprietà si dedicava ALLA DEVASTAZIONE E AL SACCHEGGIO delle palazzine occupate in Via Buffalmacco…infatti sono stati distrutti sanitari, impianti elettrici, divelto le tubature dell’acqua potabile, il tutto in mome della legge…

LA STRUTTURA EX QUERCE:

Abbandonata dal 2005 e vendura ad una società ROMANA che si occupa di realizzare GRANDI HOTEL (alla faccia della carità cristiana…). Le condizioni dell’ex Istituo sono impressionanti. Degrado, sporcizia e abbandono…non è la prima volta che gli immobiliaristi romani riducono in stato pietoso pezzi della storia di questa città. Perchè nessuno ha indagato precedentemente all’occuipazione. Dovrebbero RINGRAZIARE TUTTI il movimento di lotta per la casa che ha reso possibile mostrare lo scempio praticato sulla struttura stessa invece di coalizzarsi, destra e sinistra contro il nemico comune…

Siamo altresì consapevoli che gli immobiliaristi romani sono ben pìù influenti di noi e quindi ci aspettiamo un nuovo sgombero. Ma le critiche della politica istituzionale di questi giorni, con l’onnipresente fascistello di turno, era bene indirizzarle ai PADRONI della struttura.

considerazioni finali:

1-Il Comune di Firenze, latitante sulle emergenze abitative, ha condannato il movimento per avere portato a Firenze 60 donne e uomini e 40 bambini…a parte il pessimo pregiudizio (siamo nel 2013) su migranti e quant’altro vorremmo ricordare al medesimo Comune che circa l’80% degli occupanti di Via buffalmacco a Pian di Mugnone provenivano da Firenze… che avrebbe dovuto dire allora il sindaco di Fiesole …?

2- Gli occupanti dell’ex Istituto della Querce sono brave persone, lavoratori e lavoratrici, terranno in custodia la struttura come DIO COMANDA.. e non recheranno disturbo alcuno agli abitanti…

3- Qualcuno sembra attaccato all’album PANINI delle figure di merda. Ci riferiamo alla SOLERTE IDIOZIA CHE SMUOVE ESPONENTI DEL CENTRO-DESTRA FIORENTINO, troppo ignoranti per prenderli seriamente, forti con i deboli e debolissimi con i forti.

Probabilmente in attesa della realizzazione del GRAND HOTEL LA QUERCE per ricercare nuove escort e praticare festini di dubbio gusto…

gli occupanti della QUERCE con la solidarietà del Movimento di Lotta per la Casa

Occupato ex Istituto “Madonna della Querce”

intanto da Palazzo Vecchio esce questo comunicato stampa…

22/07/2013

Occupazione ex collegio alla Querce, PdL e FdI: “Raccolta di firme per chiedere lo sgombero”

Stamani i consiglieri comunali Marco Stella (PdL) e Francesco Torselli (FdI) insieme ai consiglieri FdI regionali Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi ed ai consiglieri di Quartiere Matteo Fanelli e Giovanni Gandolfo hanno effettuato un sopralluogo alla struttura dell’ex collegio alla Querce in via della Piazzola che un paio di giorni fa è stata occupata dal movimento di lotta per la casa.

Queste le dichiarazioni dei consiglieri di centrodestra:

“La nostra presenza era per constatare le condizioni della struttura e per ribadire la nostra ferma contrarietà alle occupazioni abusive.

Oggi parte una raccolta firme per chiedere al Sindaco l’immediato sgombero della struttura da parte degli abusivi.

Firenze ha bisogno di un Sindaco che affronti le questioni della città, non di un personaggio televisivo.

Ci domandiamo come sia stato possibile consentire ad oltre 100 persone di occupare in maniera abusiva una struttura privata.

Sono anni che i proprietari della struttura hanno presentato al comune di Firenze un piano di recupero e mai hanno ricevuto risposta, ecco che ora oltre al danno anche la beffa, l’immobile è stato occupato e chissà quanto tempo passerà prima che gli occupanti vengano sgomberati.

Quali certezze per i privati che scelgono di investire a Firenze? Tempi lunghi per l’approvazione di piani di recupero e occupazioni abusive: ecco perché nessuno investe più a Firenze.

Siamo preoccupati per la sicurezza della struttura e per le persone che hanno occupato, dalla proprietà abbiamo appreso che il bene, vincolato dai beni culturali, ha comunque dei solai non stabili che potrebbero mettere a rischio la vita dei numerosi bambini presenti dentro l’occupazione abusiva.

La proprietà si è impegnata in un recupero prestigioso che porterebbe un investimento di 25 milioni di euro e che avrebbe come ricaduta anche un ritorno occupazionale per 200 persone.

La Querce è un pezzo di storia della nostra città, non può essere lasciato così abbandonato da Comune e Istituzioni”.

(fdr)

Emergenza abitativa, De Zordo: “Grazie al ‘Movimento di lotta’ per restituire dignità a chi è senza casa”

Che la casa, o meglio la mancanza e la perdita di un alloggio, sia ormai un dramma sociale, è ormai un ritornello che tutti più o meno ripetono. Che nessuno fra chi amministra le città e le risorse pubbliche faccia realmente qualcosa per affrontarlo, questo dramma, è una triste realtà sotto gli occhi di tutti.

A Roma si trovano i miliardi per acquistare decine di aerei da guerra, a Firenze si trova il tempo per le sfilate della Ferrari o per una campagna elettorale perenne in tutti i salotti televisivi, ma un diritto basilare come l’accesso a un alloggio dignitoso, riconosciuto nella dichiarazione dei diritti dell’uomo, viene ignorato.

In questo scenario ancora una volta il Movimento di lotta per la casa ha riacquisito ad un uso sociale un contenitore dismesso e vuoto da anni, originariamente parte di una grande proprietà ecclesiastica, ora nelle mani dell’immobiliare di turno: l’ex collegio della Querce, destinandolo ad alloggi per le famiglie sotto sgombero.

In una situazione di emergenza sociale come quella che stiamo vivendo, è inconcepibile che si tengano immobili di quelle dimensioni vuoti, in attesa del momento giusto per massimizzare i profitti, costringendo al contempo intere famiglie per la strada o in ricoveri di fortuna. La Pira, che il Sindaco Renzi non perde occasione per citare, in un momento di particolare crisi immobili come questo li aveva requisiti. Ma si sa, fra una comparsata in televisione e un’intervista sulle magnifiche sorti e progressive (sue) da parte del Sindaco, probabilmente non c’era tempo e voglia di arrivare a tanto.

Detto questo, e tacendo degli strilli di certa destra che chiede come sempre forche e manganello (stavolta ancora più scompostamente, forse perché qualcuno ha studiato nell’ex collegio esclusivo per ricchi rampolli fiorentini), esprimiamo ancora una volta il sostegno e la solidarietà al Movimento di lotta per la casa che si fa carico, nell’inerzia generale, di problemi sociali alla cui risoluzione nessuna istituzione pubblica sembra davvero interessata.

 

Ancora eventi a La Piazza dei Libri, libreria all’aperto in piazza della Repubblica

Ecco i prossimi eventi a La Piazza dei Libri
libreria all’aperto in piazza della Repubblica
fino al 15 settembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 24.00:
- venerdì 26 luglio ore 19.00, presentazione del libro “Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Toscana” (Newton Compton) con l’autore Franco Cesati;
- sabato 27 luglio ore 19.00,  presentazione  del  libro  ”L’anatomista”  (Newton Compton), un’indagine della coppia investigativa Artemisia Gentile e Tito Jacopo Durso, con l’autrice Diana Lama.
E se potete diffondete, GRAZIE!