Riprende la mattanza degli sfratti: il comunicato di Movimento Lotta per la Casa

Riportiamo qui di seguito il comunicato di Movimento Lotta per la Casa sulla situazione attuale dell’emergenza abitativa nazionale e fiorentina: finite le “vacanze”, settembre si riapre all’insegna degli sfratti esecutivi.

Da alcuni anni milioni di persone si stanno abituando ad ascoltare linguaggi catastrofici in scenari quotidiani che parlano la cruda realtà della precarietà economica e della crisi globale.
Ci abituano a vivere nella sofferenza, a pagare in prima persona i costi di una crisi infinita, e in questo “destra e sinistra”, se ancora questi termini hanno un senso, ci impongono la cultura del pagare in prima persona i costi della crisi globale.
Ma nell’esercizio di una falsa democrazia si gettano miliardi di euro per imprese inutili e dannose, come nel caso della realizzazione degli aerei da guerra, i famosi F 35 che costano miliardi di euro rapinati direttamente dalle tasche della popolazione. E ancora la faraonica impresa dei Treni ad Alta Velocità che serve a distruggere interi territori e a calpestare i diritti di intere popolazioni… il tutto alla faccia della crisi.

Ora con l’abolizione dell’IMU ci comunicheranno che non ci sono pìù contributi per l’edilizia sociale e per sistemare il milione di famiglie sotto sfratto in questo paese.
Per questo da alcuni anni stiamo ROMPENDO LE ABITUDINI, ricostrunendo in mille forme l’esercizio di forme di potere altro e di democrazia diretta che si riprendono tutto quello che gli viene lentamente sottratto.

Nei prossimi mesi continuerà la MATTANZA degli sfratti, con istituzioni sempre pìù latitanti e case popolari non pervenute. Noi saremo, come sempre, a PICCHETTARE le esecuzioni per impedire forme di barbaria e violenza a famiglie, coppie, anziani.
Nei prossimi mesi la sana pratica delle OCCUPAZIONI di interi PATRIMONI SFITTI abbandonati sarà la logica conseguenza di politiche che parlino il linguaggio dell’EQUA REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA.
Intanto saremo presenti con la rete antisfratto:
Giovedì 12 settembre all 8,30 in Via se Santis 30
Venerdì 13 settembre alle 8,30 in Borgo San Frediano 38
Lunedì 16 settembre alle 8,30 in Via Petrella 62

SABATO 19 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI MOVIMENTI PER LA CASA A ROMA

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

Miracolo a San Salvi

Siamo a preparare la grande Festa di
Sabato 14 settembre “MIRACOLO A SAN SALVI”
Vuoi costruirla con noi

Sabato 14 settembre dalle ore 18 alle 2 del mattino FESTA DEL SALVINO LIBERA REPUBBLICA DELLE ARTI E DELLE CULTURE MIRACOLO A SAN SALVI …gli Artisti disturbano Informazioni su www.chille.it Ingresso libero “Miracolo a San Salvi” è un evento aperto alla partecipazione di tutti: chiunque può proporre qualcosa o partecipare a gruppi che via via si formano per realizzare un’idea!

Sei interessato/a a partecipare al Laboratorio teatrale (gratuito), diretto da Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, che si svolgerà martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 settembre (ore 9,30 – 13,30) con l’obiettivo di realizzare una breve performance?

Non è richiesta precedente esperienza teatrale. Contattaci (telefono o mail) quanto prima e comunque entro il 7 settembre! Vuoi essere in un gruppo che dipinge un grande murales, come quello realizzato collettivamente a San Salvi nel 1978? Vorresti impegnarti a seminare fiori, piante e alberi, o lavorare all’adozione di quanto già esiste nel Parco? Ti piace giocare? Vuoi far parte di un gruppo che inventa giochi…ritrovando ed impiegando materiali di ogni tipo?

Puoi aiutarci a comunicare “Miracolo a San Salvi” (cartoline, mail, notizie facebook…)? Vorresti realizzare autonomamente un video della Festa da mettere su You tube? Conosci storie su San Salvi (o qualcuno che le conosce), da raccontare pubblicamente in occasione della Festa? E infine: hai comunque voglia di costruire “Miracolo a San Salvi” con noi? Contatti: tel. 055 6236195 (lascia un messaggio, se non ci trovi!) mail chille_@libero.it

La Piazza dei Libri, libreria all’aperto in piazza della Repubblica

Ecco i prossimi eventi a La Piazza dei Libri
https://www.facebook.com/LaPiazzaDeiLibri?fref=ts libreria all’aperto in piazza della Repubblica, a cura delle case editrici Mandragora e Clichy,
con gli ex dipendenti della Libreria Edison, fino al 15 settembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 24.00:
- sabato 24 agosto ore 19.00,  Aneddoti,  arte e misteri  sulla Firenze nascosta:  un incontro con Luciano Artusi, in occasione della pubblicazione dei libri Per filo e per segno - passo dopo passo curiosando in piazza della Signoria   e   A occhio e croce - passo dopo passo curiosando in piazza Duomo  (di Luciano e Ricciardo Artusi,  Firenze Leonardo Edizioni),  con un reading  a cura di Fabio Baronti (Compagnia  delle  Seggiole);  evento  all’interno  delle  iniziative  Arcobaleno  per  l’estate, promosse da Regione Toscana e La Nazione;
- lunedì 26 agosto ore 19.00, per il Salotto di Piero (ciclo di incontri a cura di Pierfrancesco Listri), “Immagini o parole?“:  affogati dalle immagini e quasi senza parole, se non banali,  si legge poco e si parla ancora meno.
  
Per filo e per segno
Passo dopo passo curiosando in piazza della Signoria
Questa pubblicazione, veloce e scorrevole, invita a passeggiare avanti e indietro per Piazza della Signoria ed a soffermarsi per scoprire particolari poco conosciuti di qualche suo insigne monumento che la caratterizza. Si tratta di brevi storie raccontate con appassionato spirito narrativo, e di altrettante brevi soste contemplative e riflessive fra immagini e pensieri, che consentiranno di apprezzare alcune sfaccettature della “brillante” Firenze e dei suoi originali, ironici e a volte scanzonati abitanti. Si tratta di una “guida” descrittiva dedicata a quegli appassionati visitatori che desiderano conoscere più profondamente la città, nel suo insieme di storia, tradizioni, arte, aneddoti e misteri.
A occhio e croce
Passo dopo passo curiosando in Piazza del Duomo
Un libro curioso e divertente che conduce il lettore alla scoperta di una “piazza magica” ricca di storie e tradizioni sopravvissute al tempo. Non è azzardato dire che l’incalzare rapido del “progresso” e delle distratte nuove generazioni, stanno per spazzar via, con una certa indifferenza, quanto appartiene al passato del nostro vivere cittadino e, perciò, prima che questo accada, merita fare una passeggiatina in lungo e in largo per la Piazza del Duomo per riappropriarci della memoria di Firenze, culla dei più grandi artisti del mondo, le cui nobilissime origini sono sempre state l’orgoglio di chi ci vive.

E se potete diffondete, GRAZIE!
I nostri contatti sono
su facebook   Librai Edison Firenze http://www.facebook.com/pages/Librai-Edison-Firenze/210214989054572?fref=ts
e-mail   libraiedison@gmail.com
su youtube    http://www.youtube.com/user/LibraiEdisonTV?feature=watch

Mai più stragi di migranti, diritto d’asilo europeo per non morire

Ultim’ora: i migranti rimasti nella scuola A.Doria denunciano di essere stati trasferiti in piccoli numeri nei locali della Polizia Scientifica in via Roccaromana e lì costretti con la forza alle identificazioni, chi si rifiuta viene manganellato e trattenuto, essi fanno appello ai giornalisti a non oscurare la drammatica situazione ed a darne notizia

MAI PIU’ STRAGI DI MIGRANTI

DIRITTO D’ASILO EUROPEO PER NON MORIRE!

Si è conclusa in tarda mattinata la conferenza stampa degli antirazzisti catanesi che da 4 giorni in presidio permanente sostengono i migranti siro-palestinesi reclusi nella scuola A.Doria. I migranti hanno rifiutato la foto-identificazione e rivendicano la possibilità (prevista dal Regolamento Dublino III , che entrerà in vigore l’1 gennaio 2014) di accedere al diritto d’asilo nei paesi europei dove risiedono i loro familiari. Da ieri la tensione è aumentata a causa della chiusura della Prefettura di Cataniai,che impedisce qualsiasi forma di comunicazione con i migranti, perfino lo stesso servizio di mediazione e d’interpretariato messo a disposizione dagli antirazzisti presenti. Si succedono manifestazioni all’interno della scuola al grido di : No Italia NO! I migranti sono infatti ben informati sulle inaccettabili procedure d’accesso al diritto d’asilo in Sicilia e delle vergognose condizioni del megaCara di Mineo, dove dall’inizio dell’anno sono raddoppiate le presenze/reclusioni (da 1800 ad oltre 3500 persone) con conseguente prolungamento dei tempi per il riconoscimento del diritto d’asilo (da uno a 2 anni) e si sperimentano le nuove politiche segregazioniste anche sulla pelle dei richiedenti asilo.

Vista la nuova emergenza umanitaria in corso in Medioriente ed in Nordafrica, proponiamo di rilanciare a livello regionale e nazionale la campagna “Diritto di scelta”, già organizzata 2 anni fa da numerose associazioni antirazziste a livello nazionale durante l’Emergenza Nordafrica, chiedendo al Governo:

- il riconoscimento ai migranti sopravvissuti al tragico sbarco nella Plaia di Catania, di poter accedere alle procedure di richiesta d’asilo nei paesi europei dove risiedono i familiari, come previsto da Dublino III, garantendo comunque la protezione umanitaria per tutti/e.

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La Storia di Roverto Cobertera

Torniamo a parlare di Roverto Cobertera, in sciopero della fame dal 4 luglio nel carcere di Padova, e lo facciamo con la pagina di questa nuova rubrica, “Via dei Tigli”, di Francesca De Carolis, dal sito di Stampa Alternativa:

Storia di Roverto

C’è un uomo nel carcere di Padova che lo scorso 4 luglio ha iniziato uno sciopero della fame e della sete, per urlare, così, la sua innocenza… Ed è la sua storia la prima che incontriamo lungo il viale, alberato di tigli, delle nostre prigioni…  Si chiama Roverto Cobertera. Per la cronaca, dominicano, con doppia cittadinanza, americana anche, condannato all’ergastolo per l’omicidio di un uomo,Tarik Saad Heddine, del Marocco, che sarebbe stato ucciso per un debito di droga da 30 euro. Insomma una storia di spaccio e traffico di stupefacenti. La condanna all’ergastolo arriva in appello, aggravando la condanna di primo grado, che era stata a 24 anni. Dell’omicidio Roverto Corbertera si è sempre dichiarato innocente.
I suoi giorni senza cibo e senza acqua sul suo diario, li racconta così:
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Drugs and the City. Ripensare le città

Al via la Summer School 2013

DRUGS AND THE CITY. Ripensare le città: attori e contesti urbani di inizio secolo. Parte il percorso formativo di fine estate promosso da Forum Droghe, CNCA e CTCA a Firenze.

summerschool2013-fb.jpgAprirà domani a Firenze l’edizione 2013 della Summer School organizzata da Forum Droghe, CNCA e CTCA, in collaborazione con Fondazione Michelucci e Cesda. L’ormai consueto appuntamento di formazione rivolto agli operatori dei servizi sulle dipendenza sia pubblici che privati sarà dedicato quest’anno al rapporto fra consumi, consumatori e città.

DRUGS AND THE CITY Ripensare le città: attori e contesti urbani di inizio secolo, questo il titolo dei tre giorni. Moltissimi i relatori che si alterneranno presso il Centro Studi Cisl, sulle colline fiorentine: dagli architetti Corrado Marcetti (Fondazione Michelucci) e Giancarlo Paba (Urbanista, presidente Fondazione Michelucci) ai sociologi come Aldo Bonomi, Sonia Paone (Sociologa urbana, Università di Pisa), Maurizio Fiasco (Sociologo, Torino), Claude Jacquier (Università Grenoble/Lione, Osservatorio sulle discriminazioni e i territori interculturali). Non mancheranno ovviamente operatori del settore come Stefano Vecchio (Dipartimento Dipendenze ASL Napoli 1), Fabio Scaltritti (Associazione San Benedetto al Porto), Patti Cirino (Perugia), Rita Gallizzi e Alberto Barni (Gruppo Welcome, CNCA Milano).

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LasciateCIEntrare sui gravi fatti di Gradisca

LASCIATECIENTRARE: IN COMA FARMACOLOGICO un ragazzo marocchino nel CIE di Gradisca.

Gli ultimi giorni all’interno del CIE di Gradisca sono stati drammatici: la tensione portata agli eccessi ha finito per procurare una tragedia, annunciata.
I referenti della campagna LasciateCIEntrare hanno seguito ora per ora tutto quello che è avvenuto da giovedì sera, giorno della fine del Ramadan, festa per la quasi totalità dei cittadini stranieri detenuti e ospiti in un centro dove la negazione dei diritti umani è all’ordine del giorno.

Giovedì notte a seguito della richiesta di un’ora d’aria in più, che ha avuto esito negativo, sono iniziati i primi tafferugli.
Dopo 30 giorni di digiuno e regime di preghiera quel giorno doveva e poteva essere una festa. E’ iniziata invece la tragedia.
Lancio di lacrimogeni per sedare gli animi. Primi malori – si sta cercando di capire se i lacrimogeni fossero del tipo tossico oppure del tipo “semplice”. I primi vetri rotti.

Venerdì una nuova visita a sorpresa dell’On. Pellegrino (SEL) sollecitata dalla Tenda per la Pace e i Diritti e di LasciateCIEntrare, dopo la visita ufficiale della campagna dello scorso 26 luglio. A seguito della visita un’interrogazione dell’On. Pilozzi (SEL) è pronta per essere presentata alla riapertura dei lavori del Parlamento. La campagna aveva allora diffuso le foto dei tagli che si infliggono esseri umani che rispondono che tanto quella non è vita.
L’onorevole Pellegrino ha potuto verificare quanto la situazione fosse “totalmente fuori controllo”. E’ dovuta tornare sabato notte, per tentare una mediazione con i 30 migranti oramai asserragliati sul tetto.
Dalle 2 alle 4 di notte il tentativo di farli scendere. Tentativo fallito. Chiedevano di essere trasferiti in un altro CIE. Chiedevano “solo” un trattamento più umano.
Stanotte due ragazzi sono caduti. Un ragazzo di origine marocchina, di 35 anni, è stato operato alla testa all’ospedale di Trieste ed ora risulta in prognosi riservata e in coma farmacologico.
La Tenda dei Diritti e della Pace ricorda la condizione totalmente disumana nel quale versa la gestione di quel CIE. La campagna LasciateCIEntrare chiede che di questa responsabilità se ne assumano il peso la Prefettura, la Questura ed il Ministero degli Interni.
Ricordiamo che un’indagine è già in corso per truffa aggravata ai danni dello Stato proprio per il Cie di Gradisca: 13 gli indagati tra i quali l’ente gestore e la viceprefetto.
La coordinatrice nazionale della campagna, Gabriella Guido, afferma: “In Italia ed in parlamento si discute soltanto delle battute incivili della Lega. Sono anni che denunciamo la situazione della grave violazione dei diritti umani. Sono due anni che insieme a noi entrano nei CIE parlamentari, avvocati, giornalisti, consiglieri regionali. Dobbiamo forse ammettere che vedere, conoscere la realtà non serve davvero a nulla? Che siamo o forse vogliamo rimanere impotenti oltre che indifferenti a tutto questo ? La campagna insieme all’ASGI sta verificando le condizioni per la presentazione di Esposti alla Procura”

“Se le strade cambiassero di nome, un bel giorno tutt’a un tratto…”

Non è la canzone di Paolo Pietrangeli, che voleva trasformare Corso Umberto in Karl Marx Strasse, ma è la “geniale” proposta di Ferragosto del Sindaco di Firenze, che, in preda ad un nuovo sussulto numerico, questa volta ha deciso di rinominare 100 strade di Firenze.

Mentre per l’ennesima estate cerca in ogni modo di farsi spazio nella politica nazionale a colpi di battute rottamatrici e comparsate nelle ex Feste dell’Unità, Renzi, forse consapevole di non avere molte possibilità di diventare il prossimo Presidente del Consiglio, comincia a ripiegare sui temi cittadini.

E’ infatti di qualche giorno fa la dichiarazione “fare il Sindaco e il leader nazionale è compatibile”. Il che per molti fiorentini suona un po’ come una minaccia. Soprattutto dopo l’ultima sparata sui 100 nomi di strade da rinominare. Tra l’altro il regolamento per la toponomastica all’articolo 11, che Renzi considera carta straccia, impedisce “cambi di nomi di strade per non recare disagi ai cittadini”.

Conosciamo bene la vena pubblicitaria che contraddistingue le sue operazioni anche in ambito cittadino (la ricerca della Battaglia di Anghiari nel Salone dei Cinquecento, la ripresentazione del progetto di Michelangelo per la facciata della Basilica di San Lorenzo), ma con la trovata dei nomi delle strade da cambiare, Renzi supera se stesso tentando di mettere in pratica un’operazione  pericolosa per la memoria e l’identità della città e dannosa sul piano economico per i gli abitanti e per le casse del Comune.

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Muos, Niscemi e i droni alla siciliana

fonte:http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=83812

Che cosa c’è veramente in ballo? La base siciliana è il luogo perfetto per il super telecomando planetario per quei killer volanti chiamati droni. [Ennio Remondino]

di Ennio Remondino

Le tensioni scoppiate a Niscemi davanti alla base militare Usa, i manifestanti No-Muos che si scontrano con le forze dell’ordine. A coronare il tutto l’infelice uscita del governatore della Sicilia Rosario Crocetta secondo cui, a manifestare, tra la popolazione preoccupata si sarebbero infiltrati anche estremisti e mafiosi. Una sparata che appare fuori misura. Salvo poi pararsi “le spalle”: «Mica l’ho data io l’autorizzazione alla costruzione del Muos», «ci hanno pensato il governo nazionale di centrodestra e la giunta regionale guidata da Raffaele Lombardo». Ma che c’è veramente in ballo?

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SULLO SGOMBERO DI VIA INCONTRI…

a tutti gli organi di stampa, Firenze 6-8-2013

SULLO SGOMBERO DI VIA INCONTRI…

Con ogni probabilità, in questi giorni, forse domani mattina, l’ex Ospedale di Poggio Secco in Via Incontri sarà sgomberato, come deciso dalle ultime riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’interno dell’ex Ospedale vivono, ancora, quasi 200 uomini, donne e bambini.

Anticipiamo la notizia perchè certi del “massacro mediatico” a cui saremo sottoposti e invitiamo gli operatori dei “media” ad attenersi a quanto riportato in questo Comunicato:

1) Da circa sei anni il Movimento di Lotta per la Casa non è PRESENTE politicamente e umanamente all’interno dell’OCCUPAZIONE, questo per un insieme di concause che HANNO DETERMINATO una aperta ferita tra la Comunità occupante e il Movimento stesso. Tra le cause scatenanti la rottura citiamo l’aperta violazione di una serie di REGOLE che sono alla base del principio di corretezza e di sano equilibrio delle convivenze;

*La devastazione del PARCO e l’esponenziale crescita di una vera e propria DISCARICA che circonda l’occupazione stessa, con rischi devastanti per la salute di famiglie e i bambini…

*La mancanza di un controllo sistematico della Comunità esistente, con il rischio PALESE di forme indotte di micro-criminalità e addirittura pratiche di assegnazione improrpie degli alloggi medesimi…

*L’assenza sempre più manifesta delle persone che compongono l’occupazione alle iniziative di solidarietà, di lotta per la rivendicazione del diritto alla casa, di uguaglianza sociale, che il movimento ha portato avanti nel corso degli anni, e in modo esponenziale soparatutto nell’ultimo anno.

2) Detto questo, una manciata di famiglie e singoli/e ha continuato a intessere rapporti sociali con il movimento stesso. GLI STESSI NUCLEI FAMILIARI HANNO PRODOTTO UN SERENO PERCORSO DI AUTOCRITICA sull’andamento dell’occupazione stassa, una autcritica tardiva che ha portato , se non altro, all’allontanamento di alcuni soggetti dall’occupazione nel corso degli ultimi mesi…

3)Una delegazione del movimento ha partecipato, perchè richiesto dagli occupanti, alle ultime assemblee dell’occupazione. Delegazione che ha RIBADITO la propria contrarietà alla difesa del luogo, e il fallimento dell’esperienza vissuta negli anni.

4) L’intera ASSEMBLEA DELLA COMUNITA’ occupante ha stabilito la RESA della struttura condizionata dal mantenimento nei probabili LUOGHI E STRUTUTRE predisposte all’accoglienza dell’INTEGRITA’ dei NUCLEI FAMILIARI e delle coppie esistenti all’interno dell’occupazione, se questa condizione, minima, viene meno, viene meno il RILASCIO della struttura.

Per il resto non siamo scevri da qualsivoglia critica, riconosciamo gli errori, e andiamo avanti lo stesso. Di Poggio Secco ci ricorderemo dello schiamazzo continuo prodotto dallo sciame di bambini esistenti, del rumore assordante della musica…ma anche della discarica…e delle troppe cose andate male che hanno portato al TOTALE FALLIMENTO DELL’ESPERIENZA.

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE