Gli effetti dell’austerità sui diritti

Toscana specchio d’Europa. Lotte locali e proposte dal basso Sanità, la Toscana verso la Grecia. Gli effetti dell’austerità sui diritti

Spazi Liberati aderisce alla campagna di solidarietà con la Grecia lanciata dalla rete “DONNE NELLA CRISI”: lunedì 11 novembre abbiamo accolto l’arrivo a Firenze di un camper che sta attraversando l’Italia per raccontare gli effetti delle politiche di austerità sui sistemi sanitari europei e raccogliere medicinali e fondi per la Clinica Metropolitana Autogestita di Helleniko che ad Atene presta assistenza sanitaria gratuita alle persone che non possono più usufruirne. Alle ore 11.00 all’entrata principale c’è stata una mostra con distribuzione di materiale informativo. Alle ore 16.00 sempre all’ingresso l’arrivo del camper della campagna. Alle ore 18.00 si è tenuta un assemblea pubblica presso l’Aula Scaglietti del CTO con “Donne nella Crisi”, Joanna Lymperopoulou – volontaria CMA di Helleniko, un medico CMA di Helleniko (on Skype).
Durante l’incontro sono stati proiettati video sulla situazione attuale in Grecia. La nostra è una campagna di solidarietà internazionale che intende anche contribuire alla costruzione in Italia della lotta coordinata di lavoratori, lavoratrici e utenti per il diritto alla salute. Mentre l’opinione pubblica italiana è distratta passa sotto silenzio una misura del governo particolarmente grave, cioè la riduzione della spesa sanitaria dal 7,1% al 6% entro il 2017. E per giunta senza che corruzione e sprechi vengano toccati. La sanità pubblica ha già subito numerosi tagli, con le conseguenze che conosciamo: licenziamenti di lavoratrici e lavoratori, chiusura di reparti o di interi ospedali, allungamento delle liste d’attesa, abbassamento della qualità delle cure, aumento dei ticket. Esiste inoltre un rapporto diretto tra le condizioni di lavoro del personale sanitario e la qualità del servizio. L’esternalizzazione dei servizi, i ritmi di lavoro da catena di montaggio, la soppressione di ferie e riposi necessaria – mente riducono l’attenzione professionale e umana dovuta all’ammalato/ a. La Toscana ha adottato provvedimenti persino peggiorativi rispetto a quelli nazionali. Le normative in corso di attuazione (delibera 1235 del 2012 e PSR) prevedono: – Riduzione ulteriore di circa 2000 posti letto, fino ad arrivare ai 3,15 posti letto ogni mille abitanti, una delle medie più basse a livello nazionale. – Tagli e accorpamenti nei piccoli ospedali e nei servizi sul territorio che costringono i pazienti a complessi spostamenti. – Ulteriori tagli al personale sanitario (-1,4 del personale in servizio nel 2004) – Tagli dei servizi in appalto, compresi quelli di pulizia e sanificazione, con conseguente perdita di posti di lavoro e rischio igienico-sanitario per l’utenza. Ci stiamo avvicinando alla condizione della Grecia, paese dove gran parte della popolazione ha perso il diritto all’assistenza sanitaria, mentre salari, stipendi e pensioni hanno subito drastiche riduzioni e il tasso di disoccupazione è elevatissimo. Una situazione che colpisce particolarmente le donne che possono accedere al parto o all’aborto assistiti solo a costi proibitivi. In Grecia come in Italia il mutuo soccorso accompagna e non sostituisce la lotta per un sistema sanitario pubblico efficace, per l’aumento degli investimenti e perché gli eventuali risparmi siano tutti ricavati dalla lotta agli sprechi e alla corruzione. Questo sarà possibile se il pubblico non sarà più il regno delle caste politiche e degli interessi privati. Solo la partecipazione di utenti, lavoratrici e lavoratori alle decisioni e il loro controllo sul modo in cui i soldi vengono spesi potrà davvero cambiare le cose. È indispensabile una diversa politica economica che faccia pagare la crisi a chi l’ha prodotta: banche, multinazionali, burocrazie di partito e di Stato.

Comunicato stampa Spazi Liberati 

Diffondi questo articolo:


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>