Primo Marzo Antirazzista 2014

Diritti per tutte e tutti
 1° marzo 2014 dalle ore 16,00 alle 19 in Piazza dei Ciompi, (Logge del Pesce) Firenze
Come ogni primo marzo anche quest’anno scenderemo in piazza per dire ancora un volta cosa significhi essere migrante oggi: una vita attraversata da molteplici difficoltà, anche quando si spengono i riflettori puntati sulle tante loro tragedie.

Quello delle condizioni delle/dei migranti è un problema che riguarda tutta la società: nel momento in cui la crisi comincia a farsi sentire in modo più spietato,

chi ne risente prima e ne subisce gli effetti più duri e drammatici sono le/i migranti, di certo tra le fasce più deboli e meno protette della società:

Scendiamo quindi in piazza per chiedere:

  • “l’abolizione della Bossi Fini, lachiusura di tutti i CIE
  • una piena cittadinanza, per chi vive e risiede in Italia compreso il diritto di voto
  • una legge organica sul diritto d’asilo
  • politiche del lavoro che aboliscano le forme di sfruttamento e neo/schiavismo sempre più diffuse
  • politiche di accoglienza rispettose della dignità personale
  • - e per contrastare ogni forma di razzismo

Interverranno:

Altrodiritto, A.N.P.I., ASGI, CGIL, Medici per i diritti umani (Medu), Pape Diaw, Richiedenti asilo, Coro Le Musiquorum e Saverio Tommasi.

Promotori: Comitato Primo Marzo Firenze, Associazione Prendiamo la Parola, Rete Antirazzista Fiorentina

Adesioni pervenute: Alba,Altro Diritto/Fi,Anpi/Fi,Arci/Fi,Asgi/Fi,Cgil/Fi,Forum Immigrazione Pd,Fuori Binario,Medu/Fi,LeMusiquorum,Prc/Fi,PerUnaltraCittà,Sel/Fi,Spazi Liberati,

Ci prepariamo inoltre per la manifestazione nazionale antirazzista
per i diritti delle/dei migranti di sabato 18 ottobre 2014 a Roma

Primo Marzo 2014: “Siamo tutti sulla stessa barca.”

In questo 2014 scenderemo in piazza per la quinta volta, sempre il 1 di marzo, per rinnovare l’impegno con cui quotidianamente contrastiamo l’ingiustizia e la precarietà che oramai sono diventate parte integrante della vita di moltissimi migranti che si trovano a passare dal nostro Paese. Se questi temi sono riusciti a farsi spazio sui media nazionali sfruttando l’onda di indignazione seguita alle tragedie a cui abbiamo assistito a Lampedusa e nei CIE ancora aperti, ancora in pochi purtroppo, hanno una reale concezione di cosa significhi essere migrante, oggi, in Italia. Essere migrante oggi in Italia significa dover fare i conti con una legislazione che continua a criminalizzare la clandestinità, facendo di un reato una condizione di un essere umano invece che un’azione; significa doversi arrangiare con lavori sottopagati che fino a poco tempo fa molti italiani avrebbero rifiutato; significa non avere supporto né aiuto da parte delle istituzioni. Con l’incidere sempre più forte della crisi economica e con l’applicazione delle politiche di austerity, di cui gli ultimi governi italiani si sono fatti fieri fautori, le condizioni di chi vive in Italia stanno rovinosamente precipitando. L’emergenza abitativa esplosa in molte città, tra cui anche Firenze, vede uniti nello stesso tentativo di migliorare la propria posizione italiani ed immigrati. E lo stesso accade sempre più spesso nel mondo del lavoro: la selvaggia liberalizzazione contrattuale ed il progressivo smantellamento della rete di diritti a tutela di chi lavora hanno portato ad un sempre più frequente ricatto dei lavoratori. Contratti inconsistenti all’insegna della precarietà, salari irrisori che alle volte non arrivano a 3 euro all’ora e la consapevolezza del fatto che alle proprie spalle c’è una fila immensa di persone disposte a sostituire chi dice no hanno unito i lavoratori di molti settori, in particolare della logistica. Quello che ci preme sottolineare è come l’immigrazione, oggi, non possa più essere vista come una questione a sé stante: le difficoltà e l’abbassamento della qualità della vita sono andati a colpire in maniera più forte i soggetti più deboli della società. Solo unendo le forze e capendo che non possono esistere davvero giustizia ed equità se non sono per tutti, avremo qualche speranza di realizzare una società diversa. Alla fine, siamo tutti sulla stessa barca. In vista della manifestazione nazionale per i diritti dei migranti prevista per sabato 18 ottobre 2014 a Roma, ci vediamo sabato 1 marzo 2014 dalle ore 16.00 in Piazza dei Ciompi a Firenze.  Per adesioni scrivere a: primomarzo2010firenze@gmail.com