ANNAMARIA RIVERA – Tremate, tremate, abbiam ministre armate!

arivera1

E’ con enfasi, perfino con una certa euforia, che alcuni mediamainstrem italiani hanno commentato la parità di genere nella composizione del governo Renzi e, più tardi, la riunione nel quartiere generale della Nato delle cinque ministre della Difesa, tra le quali l’italiana Roberta Pinotti. “La foto di tante signore in un ambiente maschile per eccellenza – ha scritto La Repubblica – è un altro simbolo della marcia verso la parità”. Una moderata soddisfazione si coglie anche presso alcune femministe, per le quali finalmente va affermandosi ciò che dovrebbe essere la normalità nelle relazioni di genere. Io sono più scettica, per orientamento antimilitarista e non solo.

Da sottosegretaria alla Difesa, Pinotti niente aveva fatto per convincerci che le donne sono tutte pacifiste per natura, come vuole certa vulgata differenzialista. Quella che enfatizza l’essenza della femminilità individuandola, fra l’altro, nella propensione al pacifismo, appunto, e alla curaLa prima dichiarazione di Pinotti dopo la nomina è stata esattamente quella che –se non fosse per il lessico melenso- ci saremmo aspettate da un uomo al suo stesso posto: il primo impegno è portare a casa i marò, che “sono nel mio cuore e nel cuore di tutti gli italiani”.

Continua a leggere