Nidiaci, TANTE novità!

riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Tante novità…

1) Se domani non vien giù il cielo, riapriamo il Nidiaci… con la ben nota mancanza di praticamente tutto e un bagno tutto da pulire :-)

Da subito, proponiamo i compleanni - dove ognuno contribuisce liberamente ciò che può, sono particolarmente gradite donazioni pratiche tipo tavoli e sedie, ma nulla è obbligatorio.

Cerchiamo quest’anno di organizzare al meglio i turni di apertura, si accolgono con applausi i volontari.

2) Oggi la vicepresidente Mirna Migliorini è stata intervistata per un quarto d’ora sul Nidiaci a Toscana TV, il presidente Miguel Martinez è stato intervistato brevemente in diretta a Lady Radio.

3) E’ confermato che il Verde Pubblico farà lavori per 60.000 euro al Nidiaci, mettendo due fontanelli e due aree giochi, ma non prima di luglio. E siccome i lavoratori del verde pubblico sono stati declassati da Boscaioli aGiardinieri, non possono più arrampicarsi sugli alberi, e quindi devono andare in giro su enormi camion, e per farli entrare, devono allargare il cancello del giardino e spendere più soldi di quanti ne avrebbero spesi a far i Boscaioli…

4) Il Quartiere 1 ci ha concesso – finalmente – un utilizzo limitato della Stanzina dei Bambini all’angolo tra Piazza Tasso e Via del Leone, fino a settembre. L’attività più importante si svolgerà il venerdì pomeriggio, con attività di sostegno allo studio e metodo di apprendimento condotto gratuitamente da Psicologhe regolarmente iscritte all’ Albo, al fine di promuovere l’integrazione scolastica e sociale dei ragazzi del quartiere e prevenire disagio e abbandono scolastico.

5) Giovedì (dopodomani) il presidente dell’Associazione è invitato a parlare agli studenti del Liceo Machiavelli sulla questione Nidiaci, si sta preparando una presentazione powerpoint che si potrebbe usare anche altrove.

6) Alessandra sta organizzando un’interessante iniziativa per costituire una rete di scambi su Internet all’interno del rione di San Frediano, chiunque la voglia aiutare si faccia vivo…

7) Sabato 5 aprile Patrizia, che ha un meraviglioso studio artistico in Piazza Tasso, organizzerà assieme a noi un giro alla scoperta  delle Margini (i Tabernacoli) di San Frediano, per far conoscere il quartiere ai bambini, che si concluderà con una lezione pratica di utilizzo della tempera all’uovo per i bambini, da svolgersi al Nidiaci o in caso di maltempo alla Ludoteca di Via Maffia. Sarà il nostro contributo al “festival delle scienze” (in realtà un cappello molto vago) che si svolgerà il 4-5-6 aprile assieme alle Ludoteche.

8) Oggi, abbiamo presentato al Quartiere 1 un progetto che stiamo costruendo assieme ad alcuni ospiti dell‘Albergo Popolare. In sostanza si tratta di questo: c’è chi parla di “degrado” a Piazza Tasso, magari sognando di farne una succursale di Via Tornabuoni… bene, all’Albergo Popolare ci sono artigiani dalle mani d’oro che si trovano a essere accusati di essere“barboni che fanno degenerare la piazza”, perché tutto il giorno non sanno dove altro andare. Questi artigiani avrebbero voglia e capacità di risistemare il verde e di fare un sacco di altre cose, anche per riscattarsi da situazioni spesso tragiche ma non irreversibili. E quindi proponiamo di organizzare come prima attività una semina di erba nella parti più malconce, mettendo insieme quelli dell’Albergo Popolare e i bambini. Un’azione solo simbolica, ma che dovrebbe avviare un  vasto lavoro sulla questione della marginalità nel rione. Di fronte a noi si è profilata una montagna immensa di NON SI PUO’, che dovremo faticosamente scalare.

9) La nostra amica Lucrezia Abrami <lucreziaabrami@hotmail.com> ci manda questa comunicazione:

Sono in contatto con la famiglia di Riccardo Magherini, il ragazzo morto in borgo san Frediano la notte tra domenica e lunedi 3 marzo.

La famiglia  sta cercando testimoni sul momento dell’arresto, se qualcuno di voi era presente o ha sentito qualcosa, è pregato cortesemente di mettersi in contatto con me anche via mail.

10) L’architetto Genziana Fabiana, che ci è stata vicina sulla questione Nidiaci e ha una splendida sensibilità sui problemi che ci riguardano tutti, ci invita a:

visitare la pagina Facebook della sezione Fiorentina dell‘Istituto Nazionale di Architettura e a “cliccare” “mi piace”, se lo ritenete opportuno.

Nella pagina troverete informazioni sulle attività dell’Istituto e della Sezione di Firenze e altre notizie e curiosità riguardanti la Bioarchitettura e non solo.

il link è il seguente:
Facebook sez. Firenze
https://www.facebook.com/pages/INBAR-Sezione-Firenze/240762989426130?fref=ts


Che il Drago Verde ce la mandi buona!

Ricomincia la guerra degli sfratti a Firenze

a tutti gli organi di informazione   Firenze 11-3-2014
 RICOMINCIA LA GUERRA DEGLI SFRATTI…

Neanche il tempo di respirare…dopo una stagione di sgomberi di  occupazioni di processi nei giorni scorso sono riprese le ESECUZIONI DI SFRATTO…

Ben 115 per il mese di marzo, le garanzie date da Prefettura e Comune su una presunta grdauazione delle esecuzioni si sono rilevate la medesima “bufala” di sempre…

Solo tra le giornate di lunedì 10 e martedì 11 marzo il movimento HA PICCHETTATO quattro sfratti in zone diverse della città…

Le solite scene di sempre, con la arroganza di facoltosi proprietari imbestialiti dai BLOCCHI DEI MESI SCORSI e un corposo aumento degli agenti di polizia chiamati alle esecuzioni….

Per la cronaca tutti e quattro gli sfratti sono stati rinviati dopo estenuanti trattative e appunto PRESENZE di massa….

Ma la sostanza non cambia. Case popolari non ci sono, i requisiti per gli accessi alle gradutorie resi impossibili dai criteri imposti dal Comune di Firenze, servizi sociali oramai completamente assenti….e per il futuro non resta che lottare tutte e tutti insieme per conquistarsi IL DIRITTO ALLA CASA…

Intanto a Signa, sempre questa mattina una famiglia con tre bambini è stata sfrattata, nonostante l’intervento dell’assessore alla casa, scene di violenza che si consumano nella quotidiana provincia governata per anni da Matteo Renzi…

Il movimento di lotta per la casa

da:Cortocircuito

ANNAMARIA RIVERA – Tremate, tremate, abbiam ministre armate!

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E’ con enfasi, perfino con una certa euforia, che alcuni mediamainstrem italiani hanno commentato la parità di genere nella composizione del governo Renzi e, più tardi, la riunione nel quartiere generale della Nato delle cinque ministre della Difesa, tra le quali l’italiana Roberta Pinotti. “La foto di tante signore in un ambiente maschile per eccellenza – ha scritto La Repubblica – è un altro simbolo della marcia verso la parità”. Una moderata soddisfazione si coglie anche presso alcune femministe, per le quali finalmente va affermandosi ciò che dovrebbe essere la normalità nelle relazioni di genere. Io sono più scettica, per orientamento antimilitarista e non solo.

Da sottosegretaria alla Difesa, Pinotti niente aveva fatto per convincerci che le donne sono tutte pacifiste per natura, come vuole certa vulgata differenzialista. Quella che enfatizza l’essenza della femminilità individuandola, fra l’altro, nella propensione al pacifismo, appunto, e alla curaLa prima dichiarazione di Pinotti dopo la nomina è stata esattamente quella che –se non fosse per il lessico melenso- ci saremmo aspettate da un uomo al suo stesso posto: il primo impegno è portare a casa i marò, che “sono nel mio cuore e nel cuore di tutti gli italiani”.

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#8 marzo: IO DECIDO!

 

Le donne scendono in piazza in tutta Europa e non solo. Numerosissime le città spagnole dove sono previste manifestazioni, così come in Italia e a Parigi, Londra, Vienna, Berlino, Edimburgo, Vienna e Istanbul per rivendicare il diritto alla libertà di scelta sulla propria salute riproduttiva, sostenendo la lotta delle donne spagnole: #8 marzo #IO DECIDO!

Appun­ta­menti in Italia e in Europa:
http://womenareurope.wordpress.com/2014/03/03/8marzo-io-decido/

FIRENZE – ore 15.30 p.za SS.ma Annunziata partenza corteo arrivo p.za Strozzi
IL CORTEO PARTIRA’ ALLE 15,30 da Piazza Santissima Annunziata per proseguire in Via dei Servi, Via Ricasoli, Via Alfani, Via Cavour, Via Martelli, Duomo, Via Cerretani, Via Rondinelli, Via degli Agli, Via dei Pecori, Via Roma, Piazza della Repubblica, Via Strozzi, Piazza Strozzi dove ci saranno alcune iniziative.

Il pittore col cielo in una stanza in mostra a San Salvi

da: Repubblica.it

All’ex manicomio di Firenze la prima mostra di Francesco Romiti, il talento autodidatta l’omaggio a Francesco Romiti

di LAURA MONTANARI

Aveva una casa al Galluzzo che il tempo aveva trasformato in un rudere. Non c’era luce, né riscaldamento. Il tetto era sfondato, ma lui la voleva così per poter guardare i cieli passare. E poi in quella casa ci stava poco, preferiva girovagare, ha abitato anche in una roulotte a Montecchio, vicino a Reggello e in transito nelle case di mille amici. Si chiamava Francesco Romiti e probabilmente il suo nome non vi dirà niente perché le sue opere non sono mai entrate in una galleria d’arte, nessun critico si è occupato di lui quando era in vita. “L’arte non ha prezzo, l’arte non si vende” diceva ed è stato fedele a quel pensiero fino all’ultimo respiro. A Francesco Romiti, oggi (ore 17,30), i Chille, all’ex manicomio di San Salvi a Firenze dedicano una mostra – la prima – che raccoglie un centinaio di opere. “Disegnava su tutto quel che trovava: cartoni, fogli, scatole, pezzi di legno, cassette, il retro dei manifesti” spiega Claudio Ascoli, animatore con Dana Simionescu e Sissi Abbondanza di questo progetto, “Esser umano”.

 Per la galleria fotografica:

L’artista che diceva “l’arte non si vende”, in mostra 

Disegnare e dipingere era un bisogno ossessivo, più del mangiare o del trovare un posto dove dormire. Francesco Romiti è un nome che non vi dirà niente perchè le sue opere non sono mai state in una galleria, mai in un museo, mai in vendita.

“Esser umano” perché Romiti era ossessionato dai volti della gente che incontrava. Diceva: “I volti sono come un paesaggio”. La scelta di San Salvi per questa esposizione dedicata a Romiti non è casuale: “Qui avrebbe dovuto essere internato da ragazzino – racconta Ascoli – ma suo padre si oppose, qui tornò in vecchiaia innamoratosi di una paziente, Anna con cui passava ore e pomeriggi e settimane”. Autodidatta, artista dropout, uno capace di scalare le pareti della nostra normalità senza paura di guardarsi dentro. Non aveva uno studio, non aveva un mercante, girava per le strade con un sacchetto di cellophane e dentro: pennelli, colori, matite, biro. “Per lui disegnare era un’ossessione, lo faceva ogni giorno, in qualsiasi luogo” riprende Ascoli. Dipingere era il suo centro di gravità, non si curava d’altro, tutto il resto era un dettaglio. Figlio di contadini arrivati a Firenze per lavorare nel giardino della Sinagoga, corse il rischio di una deportazione nei campi di concentramento per errore (venne scambiato per un ebreo), poi un altro rischio, il ricovero in manicomio scongiurato per l’intervento del padre e ancora, dopo uno “strano” matrimonio (e con un figlio mai riconosciuto, oggi musicista), finì con l’innamorarsi in fondo ai suoi giorni di una donna rinchiusa proprio a San Salvi, artista della Tinaia. Romiti era nato il 1 marzo 1933 ed è morto a novembre: la sua salma è rimasta 45 giorni in una cella frigorifera per una lite fra i comuni che avrebbero dovuto occuparsi delle esequie, non era chiaro fra Montevarchi, Reggello, San Giovanni Valdarno o Firenze chi dovesse prendersi cura della sepoltura di quell’artista nomade. La mostra andrà avanti fino al 21 marzo. Oggi, anniversario anche della morte del poeta Dino Campana, di cui si festeggia il centenario della pubblicazione dei Canti Orfici (Marradi – giugno 1914) i Chille organizzano alle 21.15 la proiezione del film “Il più lungo giorno” di Roberto Riviello presente alla proiezione.

 

Colpevoli sono i Servizi Sociali e le istituzioni

Ci accusano di essere colpevoli perchè subiamo la crisi, siamo morosi colpevoli se non siamo tra i pochi a cui viene riconosciuta l’incolpevolezza e quindi assegnati i punti per lo sfratto nella graduatoria per le case popolari. (I colpevoli erano molti meno quando si trattava di usare soldi pubblici per pagare i nostri debiti con la proprietà.) Ora siamo morosi colpevoli anche quando gli sfratti vengono bloccati dal prefetto: per noi la forza pubblica è sempre a disposizione, tranne che per quei 13 su 70 sfratti esecutivi a febbraio a cui è stata riconosciuta, non si sa bene su che criterio, l’incolpevolezza. Per tutti gli altri evidentemente il blocco della forza pubblica non vale più: eppure è da dicembre che il blocco è esecutivo per tutti, e tutt’a un tratto cambiano le carte in tavola... E per ben 2 giorni di fila la polizia si è presentata con l’ufficiale giudiziario a sfrattare 2 famiglie, che sono rimaste in casa solo grazie all’intervento di solidali. Noi siamo qui per affermare che nessuno è colpevole di non riuscire più a pagare l’affitto, e che in vece la colpa è di politiche sociali che si rimbalzano le responsabilità senza trovare nessun tipo di risposta.
È così che va tutte le volte che ci propongono “soluzioni” umilianti allo sfratto che sono provviserie e dividono le famiglie, garantendo il diritto a una casa, se casa si può chiamare una struttura d’accoglienza, solo ai minori. È così che va tutte le volte che ci chiedono perchè non ci facciamo ospitare da un parente, o perchè non ce ne torniamo al nostro paese.
È così che va quando ci chiedono di accettare qualsiasi proposta umiliante con le minacce, ad esempio il ricatto di toglierci i figli.
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Lettera da Firenze

riceviamo e pubblichiamo:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
dott. Matteo RENZI 

OGGETTO:    Progetto di Sottoattraversamento AV del Nodo ferroviario di Firenze e progetti TAV-TAC in Italia: richiesta di intervento correttivo da parte del Governo.

Signor Presidente,

quattro anni fa, a giugno 2010, Lei dichiarò, in relazione al progetto TAV che interessa la città di Firenze: «Faccio notare al governo nazionale che in tempi di crisi l’idea di investire un miliardo e rotti in questa opera, fra tunnel e stazione, che non serve a nulla non è una buona idea. L’Alta velocità a Firenze c’è già e i treni veloci qui già si fermano. Perché se hanno un miliardo di euro da buttare via in questo modo non lo mettono sulla scuola?».
Dal 2010 a oggi il contesto economico non è mutato, signor Presidente, se non in peggio.
Gradiremmo sapere pertanto, adesso che ha raggiunto il ruolo di massima responsabilità in quel governo nazionale richiamato nella Sua dichiarazione del 2010, se Ella intenda dare concreta attuazione all’auspicio formulato, disponendo finalmente di opportuni strumenti di intervento.

Di più.
Se allarghiamo lo sguardo dalla città di Firenze al resto d’Italia, è evidente come la cantierizzazione dei progetti TAV minacci di ingoiare non uno, ma parecchi miliardi di denaro pubblico.
Si tratta peraltro, nel caso delle linee TAV, di InvestimentI marcatamente labour saving e capital intensive. Esattamente l’opposto di quello che sembra occorrere oggi all’economia del nostro Paese: una spesa pubblica oculata e mirata, che si dimostri in grado diinnescare processi di espansione dell’occupazione, e in particolare di opportunità di lavoro stabile e socialmente utile.

Le chiediamo quindi se Ella non ritenga opportuno e urgente mettere in agenda la cancellazione su tutto il territorio nazionale, con opportune misure di salvaguardia dell’erario, del gigantesco esborso TAV, più volte censurato – per le dimensioni esponenzialmente crescenti e per l’architettura finanziaria perversa – dai principali organismi di controllo contabile.
Ella condividerà infatti, immaginiamo, che ben altre appaiono essere le priorità materiali e morali del Paese da cui ripartire, se davvero si intende cambiare verso: da L’Aquila (e l’Abruzzo) a Modena (e l’Emilia) terremotati, dalle montagne che franano alle pianure che si allagano, dalla scuola (indecente nell’edilizia e nell’organizzazione) al patrimonio culturale (mesta cenerentola, e dovrebbe esser regina!). Senza contare, restando anche sul solo terreno del trasporto pubblico, l’esigenza di rispettare i diritti – fin qui conculcati – dei viaggiatori pendolari, la grande maggioranza della popolazione chiamata – in nome della tutela dell’ambiente e della qualità della vita – ad avvalersi del trasporto su ferro.

Auspichiamo un cortese riscontro.

Il presidente
Girolamo Dell’Olio

Associazione di volontariato Idra

iscritta al Registro Regionale del Volontariato della Toscana per la promozione e la tutela del patrimonio ambientale e culturale

Via Giano della Bella, 7 – 50124 FIRENZE

Tel. e fax 055.233.76.65; Tel. 055.48.03.22, 320.16.18.105;
e-mail idrafir@tin.it ; web www.idraonlus.it