Amnistia e indulto 2014: nuove proteste

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Amnistia e indulto 2014: nuove proteste nelle carceri, atteso il piano del Governo Renzi
Amnistia e indulto 2014, nuove iniziative di protesta e sensibilizzazione promosse da diverse associazioni mentre si resta in attesa del “pacchetto dati e proposte politiche” del Governo Renzi contro l’emergenza carceri che sarà presentato lunedì e martedì prossimi a Strasburgo dal ministro della Giustizia Andrea Orlando che farà il punto anche su indulto e amnistia mentre è atteso per il primo aprile in commissione Giustizia al Senato l’arrivo del testo di legge unificato per la concessione dei provvedimenti di clemenza chiesti dal Capo dello Stato.

Amnistia e indulto, Meloni: ‘Clemenza e dignità, messaggi educativi per i giovani’

Ad auspicare che il Parlamento approvi leggi di amnistia e indulto così come chiesto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla luce della sentenza Torreggiani della Corte di Strasburgo anche il responsabile del movimento “Clemenza e Dignita” Giuseppe Maria Meloni. “Non condivido l’idea che indulto e amnistia – ha dichiarato Giuseppe Maria Meloni – costituiscano un messaggio altamente diseducativo per i giovani. Gli stessi provvedimenti di clemenza, se adottati in una forma condizionata molto stringente – sostiene il responsabile del movimento “Clemenza e dignità” – fornirebbero, anzi, uno straordinario messaggio istruttivo per i giovani. Cioè – ha aggiunto Giuseppe Maria Meloni che si batte per amnistia e indulto – l’esistenza di una seconda opportunità e della possibilità – ha sottolineato Meloni – di porre un limite al peggio, di rialzarsi e di migliorarsi”.

Ancora morti sul lavoro

dalla email Carlo Soricelli:
Se la politica e il Governo non si occuperà concretamente delle morti sul lavoro inizierò tra pochi giorni uno sciopero della fame

BASTA, NON NE POSSO PIU’ DI LAVORARE CON L’OSSERVATORIO SENZA OTTENERE NESSUN INTERESSAMENTO DELLA POLITICA. TRA POCHI GIORNI INIZIO UNO SCIOPERO DELLA FAME SE NON VEDO IL GOVERNO MUOVERSI CONCRETAMENTE SU QUESTO FRONTE.Con i 9 morti sui luoghi di lavoro nelle ultime 48 ore siamo a + 27% rispetto al 4 aprile del 2013 SINDACATI FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE ALLA POLITICA CHE NON S’INTERESSA DI QUESTE TRAGEDIE

MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL 2014.
4 aprile

Sono 132 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno. Se si aggiungono i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie pensiamo si superino già i 260 morti complessivi (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali” mentre invece stanno lavorando o sono in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Dal 9 di marzo aspettiamo gli interventi del Primo Ministro Renzi e dei Ministri Poletti e Martina

Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo ricomincia la strage di agricoltori schiacciati dal trattore e di edili che cadono dall’alto. Non ci risultano interventi mirati da parte di nessuna istituzione. Aspettiamo dal Primo Ministro Renzi, dai Ministri del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina, d’intervenire immediatamente per far cessare questa carneficina dovuta all’indifferenza. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Da quell’appello del 9 marzo sono morti 22 agricoltori schiacciati dal trattore.

Ad oggi a guidare questa triste classifica è la Lombardia con 14 morti, seguono Lazio e Piemonte con 13 morti. Veneto 12 morti. Sicilia 11 morti, Toscana 10 morti. Emilia Romagna 9 morti, Puglia 7 morti. Trentino Alto Adige e Marche 6 morti. Campania 5 morti. Friuli Venezia Giulia e Umbria 4 morti. Liguria, Abruzzo e Calabria 3 morti. Sardegna e Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.
Carlo Soricelli osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com