Lettere: il “silenzio stampa” sui 40 giorni di sciopero della fame di Rita Bernardini

di Paolo Izzo

L’Unità, 11 aprile 2014

Parliamoci chiaro: a me sembra una notizia di drammatico rilievo – e quindi è assurdo il silenzio stampa che la circonda – che Rita Bernardini sia giunta al suo 40esimo giorno di sciopero della fame e che il suo “satyagraha” sia seguito a staffetta da almeno un migliaio di persone, per lo più militanti radicali, detenuti e loro parenti.

La segretaria di Radicali italiani lotta per il ripristino della legalità nel nostro Stato in tema di giustizia e carceri, cioè per l’uscita dell’Italia da quella “flagranza criminale di reato” che già ci è valsa una “sentenza pilota” della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea , che sarà effettiva il prossimo 28 maggio nel caso che il nostro Paese non smetta di perpetrare “trattamenti inumani e degradanti” ai suoi reclusi.

da Ristretti Orizzonti