Considerazioni folli e politica dei favori

Ci voleva proprio un folle per capire, secondo me, l’attuale situazione politica, ossia un mio caro amico che è proprio un poeta folle.
Sono a cena a casa di Giulio (nome di fantasia) ed apro la discussione sul tema politica.
“Giulio!, hai visto, Renzi ha fatto l’accordo con Berlusconi sulla nuova legge elettorale, questo delinquente politico e finanziario”.
“Ma come” dico io “ha fatto tanto e di tutto per essere cacciato dal Senato e dalla scena politica poiché è un pregiudicato e condannato, poi arriva un nuovo segretario PD che è Renzi e lo riabilita”.
E lui mi risponde: “Ma come! non l’hai capito!! Cosa ci andò a fare Renzi ad Arcore prima della campagna elettorale? Andò a prendere i soldi di Berlusconi per pagarsi la brillante campagna elettorale; secondo me ad Arcore Renzi e Berlusconi non si sono detti niente, proprio niente di politica, è stato solo un patto di favori tra loro due, ossia: io do i soldi a te per farti salire e tu quando sarà il momento giusto mi farai riabilitare”. Tra affini ci si intende.
Ma guardate un po’ se ci voleva proprio un folle per farmi luce sulla situazione e la politica dei favori.

Francesco Cirigliano

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Un pensiero su “Considerazioni folli e politica dei favori

  1. Giulio credo di essere io. Ho perso l’amicizia con Francesoc in quel periodo, quando ha cominciato a lasciarmi minacce di morte nella cassetta delle lettere.

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