In distribuzione il n.166 di Maggio 2014: dove trovare Fuori Binario

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.

Troverete, per esempio:

Mariella - alla Stazione
Francesco – in Sant’Ambrogio – via Pietrapiana
Antonietta – in P.zza Santo Spirito
Teodor -  Piazza Repubblica
Raffaele e Clara - Pontassieve e Livorno
Marzio – Coop Coverciano – Teatro Verdi
Nanu – P.zza SS Annunziata – Borgo San Lorenzo
Gianfranco - Coop p.zza Leopoldo – p.zza Dalmazia
Sergio - Feltrinelli via Cerretani
Enzo - coop via Gioberti
Gheorghita – zona Campo Marte -Mercato stadio
Mihai – San Domenico (domenica) – Coop Fiesole
Antonio Raumer – Coop Galluzzo – p.Romana – Lungarno S. Niccolò
Antonio  Mel. – Reggello
Ionel – Scandicci conad .v.le Lavagnini
Dragos – Centri sociali
Cezar – zona Novoli
Aurel - Mercato Cure e coop
Usmane – coop v.le Giannotti + mercato

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“Disobbediamo all’Articolo 5 del Piano Casa”

Dalla Rete delle Città in Comune che perUnaltracittà ha contribuito a far nascere.
Ancona
 Bene Comune – Appello per L’Aquila – Brescia Solidale e Libertaria per i Beni Comuni - Brindisi Bene Comune – Convochiamociperbari (Bari) – Città in Comune (Ciampino) – Cittadinanza e Partecipazione (Feltre) – PerUnaltracittà (Firenze) - Gioiosa Ionica bene comune – Gruppo ConsiliareImperia Bene Comune – Cambiamo Messina dal basso – Una città in comune (Pisa) – Repubblica Romana – Sinistra per Roma.

“Disobbediamo all’Articolo 5 del Piano Casa”: la proposta della Rete delle Città in Comune

Disobbedire all’Articolo 5 del Piano Casa è un dovere di ogni Sindaco e Consiglio comunale, in quanto la norma è in palese contrasto con quanto scritto e previsto nella Costituzione.

A partire da questo elementare principio la Rete delle Città in Comune lancia una campagna e un appello a tutti gli amministratori locali affinché si rifiutino di applicare un provvedimento per il quale: «Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge».

Le liste anti-austerity di Bari, Messina, Pisa, Roma, Ancona, L’Aquila, Brescia, Brindisi, Imperia, Firenze, Feltre e Ciampino si rifiutano di applicare l’Articolo 5. L’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente  è un diritto dell’individuo, perché da esso deriva la possibilità di accedere ad una serie di diritti fondamentali: in primo luogo l’accesso al sistema sanitario nazionale, all’istruzione pubblica, all’iscrizione nelle liste elettorali e quindi il diritto di voto e, ancora, la possibilità di accedere alla graduatoria per le case popolari.

Insomma, l’esclusione di disoccupati e precari, di disabili e studenti che per avere una casa occupano uno stabile abbandonato significa negazione della cittadinanza a causa delle condizioni economiche e di vita: è un comportamento illegittimo, adottato in violazione dei basilari principi della convivenza civile e della Carta costituzionale.

Per queste ragioni la Rete della Città in Comune disobbedirà all’articolo 5. Invitiamo i comuni a contrastare questo provvedimento e presto cominceremo nei consigli comunali di tutta Italia a svolgere azioni politiche per neutralizzare questa norma.