Crollo in un cantiere a Roma, operaio muore per soccorrere i compagni

Mentre si stavano svolgendo gli scavi è crollata una delle pareti in una buca profonda circa tre metri

16:45 27 MAG 2014
(AGI) – Roma, 27 mag. – E’ un italiano di 40 anni l’operaio che ha perso la vita questo pomeriggio in un cantiere edile di via della Stazione Aurelia a Roma. L’uomo, secondo quanto si e’ appreso, si trovava alla guida della ruspa all’interno del cantiere dove stava scavando le fondamenta per la costruzione di alcuni villini. Mentre si stavano svolgendo gli scavi e’ crollata una delle pareti in una buca profonda circa tre metri che ha intrappolato tre operai. Due sono stati soccorsi ed estratti quasi immediatamente mentre per il terzo e’ stato necessario il lavoro dei vigili del fuoco. Il quarantenne, che era sceso nella buca nel tentativo di salvare gli altri, invece e’ stato seppellito dal terreno e poi estratto quando ormai era troppo tardi. I tre feriti sono stati trasferiti in ospedale, due all’Aurelia Hospital e uno al Policlinico Gemelli. Nel cantiere dove e’ avvenuto l’incidente sono al lavoro gli agenti del commissariato Monteverde, quelli della polizia scientifica e i tecnici dei vigili del fuoco che stanno svolgendo i rilievi al fine di individuare le responsabilita’ di quanto avvenuto.

 

Maria Baratto s’è uccisa: operaia Fiat anti-suicidi, cassintegrata da 6 anni

NAPOLI – Maria Baratto, l’operaia anti-suicidi, si è suicidata. Baratto, 47 anni, cassintegrata Fiat da sei anni, era stata in prima linea nel denunciare isuicidi dei colleghi licenziati. Nel 2011, ricorda Flavio Bufi sul Corriere della Sera, aveva scritto un articolo dal titolo “Suicidi in Fiat” in cui raccontava di un suo collega che, dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento, aveva ucciso la moglie, tentato di ammazzare la figlia e poi si era tolto la vita. Martedì scorso anche Maria ha ceduto: si è uccisa accoltellandosi più volte allo stomaco.

I carabinieri l’hanno trovata dopo quattro giorni, chiamati dai vicini di casa della donna preoccupati perché lei non rispondeva al telefono e loro sentivano uno strano odore venire dal suo appartamento di Acerra. 

Maria era in cassa integrazione da sei anni, dopo essere stata lasciata a casa dalla Fiat di Nola, reparto logistico. La disillusione che l’aveva spinta a scrivere l’articolo del 2011 era ancora viva, più che mai:

“L’intero quadro politico-istituzionale che, da sinistra a destra, ha coperto le insane politiche della Fiat è corresponsabile di questi morti insieme alle centrali confederali. Tanti lavoratori Fiat sono costretti ormai da anni alla miseria di una cassa integrazione senza fine e a un futuro di disoccupazione”,

scriveva.

La sua storia l’aveva riassunta lei stessa in una testimonianza al regista Luca Russomando per il film “La fabbrica incerta”, del 2009:

“A 22 anni montavo il tergilunotto sull’Alfa 33 da sola, oggi prendo psicofarmaci”.

 

fonte: Maria Baratto s’è uccisa: operaia Fiat anti-suicidi, cassintegrata da 6 anni | Blitz quotidiano http://www.blitzquotidiano.it

Sfratto ed altre crudeltà

27.05.14. Firenze UI – In Via di san Niccolò.
Uno sfratto respinto. Ed altre cose da sapere… in una schifezza di società!

E’ successo ieri mattina in Via San Niccolò, presidio una ventina – Movimento e Unione Inquilini. Ma bisognerebbe narrare il senso di impotenza di fronte ad un Comune sordo e cieco, ad assessorati vacanti, e alla sofferenza di chi espone ad estranei una storia disturbata, lunga, fatta di malanni e crisi diverse. Si perde la casa perchè non bastano i soldi, e questi se ne vanno anche perchè non si ha più la forza di reggere. E dovremmo però dire qualcosa sulla comprensione di un Ufficiale Giudiziario e sulla sensibilità di funzionari di polizia, che sono persone umanissime. Ed anche però della brutalità – in parte comprensibile – di proprietari che vogliono farla finita con della gente che non può più pagare. Lo sfratto è stato rinviato al 1 settembre. Che succederà? Ogni giorno il copione si ripete ma le persone sono reali. Non sono degli attori!

Report a cura di un gruppetto di attivisti dell’Unione Inquilini di Firenze.