Autoriduzione di massa in via Castelnuovo Tedesco!

Auto-riduzione! Decine di inquilini degli alloggi di via Castelnuovo Tedesco hanno annunciato durante la conferenza stampa che si è svolta stamattina la loro decisione di auto-ridursi i canoni di affitto. L’iniziativa di oggi è il primo passo del nascente Comitato, determinato a dare battaglia affinchè gli affitti vengano equiparati ai canoni degli alloggi ERP. Intanto, nessuno pagherà un centesimo in più!

Si tratta di famiglie vincitrici del bando pubblicato nel 2005 dal Comune di Firenze per accedere ad affitti a canone agevolato. Trattasi di circa 90 alloggi privati affittati dal Comune e quindi subaffittati ai vincitori del bando. Un bando pensato dal Comune per la cosiddetta “fascia grigia” composta da famiglie a redditi bassi che non avevano i requisiti per partecipare ai bandi ERP ma che sono oggettivamente in difficoltà a sostenere un affitto a prezzo di mercato.

ANCORA IN TRIBUNALE…

a tutti gli organi di informazione,   Firenze 14-6-2014

ANCORA IN TRIBUNALE…

Mercoledì 18 giugno alle ore 9 precise si svolgerà l’ennesimo processo contro il Movimento di Lotta per la Casa…

18 compagne/i e occupanti di casa devono rispondere del reato di BLOCCO STRADALE E INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO.

L’episodio ascritto si riferisce al 12 agosto 2011, il violento sgombero dello stabile Occupato di Viale Matteotti.

Quel giorno, senza alcun preavviso, centinaia di poliziotti “sgomberono” con la Forza un palazzo storico del movimento stesso. La cinquantina di compagni che riuscirono a raggiungere il palazzo stesso organizzarono delle forme di resistenza e di solidarietà  nei confronti degli occupanti che si barricavano all’interno dello stabile.

Dopo un mese una gran parte degli occucpanti del Viale Matteotti esercitò il DIRITTO ALLA LEGITTIMA DIFESA occupando due palazzi a Sesto Fiorentino della società Laurella. Una società Immobiliare che nella sua storia  è riuscita a truffare centinaia di macapitati inquilini…Il processo cade in un momento particolare di violenti attacchi contro il Movimento e sopratutto contro il diritto all’abitare…La Polizia con quell’azione scavalcò deliberatamente mesi di trattative tra il Comitato di Ocucpazione, il Comune e la stessa proprietà.
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Donne piene di dignità: sgomberate occupano con i loro figli un albergo abbandonato a Novoli

Donne piene di dignità: sgomberate occupano con i loro figli un albergo abbandonato a Novoli | L’Altracittà
Le donne sgomberate giovedì scorso in via Pier Capponi hanno occupato domenica mattina un albergo nella zona di Novoli sfitto dal 1999. La struttura si trova in via Bardazzi 4, all’angolo con via Baracca in zona Novoli. Lo comunica il Movimento di Lotta per la casa fiorentino raccontando come l’occupazione sia stata possibile grazie ad un presidio di oltre cento occupanti e parecchie famiglie sfrattate a sostegno delle donne e dei loro figli piccoli.

“Se le istituzioni non hanno niente di meglio da offrire che strutture umilianti e disciplinari, sta a noi riprenderci un pezzo della ricchezza sociale di cui siamo espropriati”, scrive il Movimento in una nota, aggiungendo come sia necessario “riconquistare grazie alla lotta la dignità negata da un servizio sociale che colpevolizza le povertà”.

occupazione“Le donne occupanti si sono rifiutate di ‘aspettare subendo’ nella speranza di accedere in futuro a qualche briciola di welfare distribuita nei famosi ‘percorsi’ dei servizi sociali”, aggiunge il Movimento di lotta per la casa che conclude “Per questo si sono riprese il proprio diritto alla casa, dimostrando di non essere spaventate nemmeno dall’esercito di polizia schierato giovedì scorso per sgomberarle. Un esempio di coraggio e dignità per tutte e tutti”. (rc)

 

Nasce la nuova Radio Cora in Toscana

Un portale di informazione e una radio web, sostenuti dall’Anpi di Firenze, ispirati alla Costituzione e all’attualizzazione dei suoi valori.

La presentazione ufficiale avverrà domani nell’ambito di questa iniziativa: alle Murate
al Caffè Letterario di Firenze

SABATO 07 GIUGNO

h 18.00  -  Rassegna Anteprime

L’Associazione culturale la Nottola di Minerva, in collaborazione con Regione Toscana - Assessorato alla Cultura, e ANPI, presenta:

RADIO CORA 70 ANNI DOPO

Nel settantesimo anniversario la storia dell’emittente clandestina che tenne i rapporti tra la Resistenza e gli Alleati.

“… Il suo antifascismo non era odio o disprezzo, ma amore per la giustizia e la libertà … Anche quando i nazisti commettevano atrocità sulle popolazioni civili delle campagne … Bocci raccoglieva testimonianze e rapporti e a noi, molto più giovani, non parlava di vendetta ma diceva che bisognava far sì che non si perdesse memoria di quelle atrocità, memoria che sarebbe stata un’arma valida contro dittature militari …”
Enrico Bocci a Carlo Ballario, compagno di Radio Cora

Intervengono: Sara Nocentini, Assessore alla Cultura Regione Toscana, Simone Neri Serneri(direttore Istituto Storico della Resistenza in Toscana), Roberto Nistri (ANPI), Valdo Spini (Circolo Fratelli Rosselli).

RADIO CORA … NEL PRESENTE E NEL FUTURO

Presentazione del progetto web radio promosso dall’ANPI.

Intervengono: l’Assessore Sara NocentiniVania Bagni (ANPI), Domenico Guarino(giornalista), Jens Mirannalti (fotografo, grafico)
Coordinano: Massimo Cervelli, Regione Toscana e Stefania Costa

Voce recitante: Lorenzo Degl’Innocenti
Sonorizzazioni dal vivo: Fratelli Rossi

L’evento si svolgerà al SUC delle Murate

EVENTO FACEBOOK

Comunicato lancio RC.doc

RADIO CORA Una Nuova Radio per una Nuova Resistenza

UNA NUOVA RADIO PER UNA NUOVA RESISTENZA

Cosa significa oggi Resistenza?
In senso letterale, significa far fronte contro qualcosa che tende a modificare l’impianto di diritti che decenni di lotte popolari hanno conquistato al nostro Paese. La Resistenza, in questo modo, si configura come un’attività tesa a salvaguardare la natura e l’assetto della nostra vita democratica. Le regole del vivere associato, le istituzioni, ovviamente, ma prima ancora il loro ruolo definito in conformità con quella sovranità popolare sancita dall’articolo 1, comma secondo. Resistenza dunque, oggi, significa essenzialmente difesa della Costituzione. Strenua, radicale, senza compromessi. Difesa della Costituzione in quanto espressione dell’altra Resistenza, quella storica, che, lottando contro il fascismo ed il nazismo, seppe ridare dignità e speranza al nostro Paese. Continua a leggere

Radio CoRa

IL 7 GIUGNO 1944
CONVENUTI NELLA CASA DI FRONTE
A CONCORDARVI L’ULTIMA BATTAGLIA
DELLA NOSTRA LIBERAZIONE
ENRICO BOCCI AVVOCATO
ITALO PICCAGLI CAPITANO DELL’A.A.R.S.
LUIGI MORANDI STUDENTE
SOLO ARMATI DI COSTANZA FEDE SAPERE
SORPRESI CON I COMPAGNI DAI NAZIFASCISTI
DOPO RESISTENZA TORTURE INUMANE CORAGGIO
DETTERO LA VITA
PER GLI IDEALI FINO ALL’ULTIMO VIVI
DI GIUSTIZIA E DI LIBERTÀ
MEDAGLIE D’ORO AL VALOR MILITARE
PER UNA CIVILE PACE TRA I POPOLI

Radio CoRa (acronimo di Commissione Radio) fu un’emittente clandestina, approntata e gestita da membri del Partito d’Azione a Firenze, fra il gennaio e giugno 1944. Altre Radio CoRa (Milano e Bari) realizzarono trasmissioni d’informazioni militari per tenere contatti con gli Alleati. A Firenze furono una ventina i principali collaboratori del gruppo. Dopo la prima trasmissione di prova, in via de’ Pucci, Radio CoRa continuò a trasmettere ininterrottamente per cinque mesi venendo continuamente spostata per evitare la sua localizzazione. Il 7 giugno 1944 i nazisti individuarono la ricetrasmittente in piazza d’Azeglio. Il giovane radiotelegrafista Luigi Morandi sorpreso alla radio ebbe la prontezza di sottrarre una pistola ad un soldato tedesco e di ferirlo a morte, poi a sua volta venne colpito e morì due giorni più tardi in ospedale. Continua a leggere

Morto Ivan Tognarini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza Toscana

È morto Ivan Tognarini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana.
Docente di storia moderna all’Università di Siena fin dalla metà degli anni Settanta, avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 2 giugno.
“Dedicheremo e celebreremo anche nel suo ricordo le iniziative per il Settantesimo della Liberazione in Toscana”, sottolineano il presidente della Toscana Enrico Rossi e l’assessore alla cultura Sara Nocentini.
“Mai giorno più simbolico avrebbe potuto segnare la sua esistenza e il suo contributo alla storia della nostra regione”, annota Nocentini.
“Ho conosciuto Ivan Tognarini otto anni fa a Calenzano – ricorda l’assessore alla cultura della Toscana – in uno degli innumerevoli eventi a cui Tognarini partecipava per celebrare la memoria dell’ antifascismo e della Resistenza”.
“Gli scrissi che avrei avuto piacere di collaborare con lui – racconta ancora Nocentini -, mi chiamò e mi propose di lavorare ad una ricerca su Calenzano nel ventesimo secolo. Ne scaturirono mesi di lavoro negli archivi e a contatto con testimoni locali, che confluirono in due volumi”.
“Scoprii – prosegue – un uomo appassionato e verace e iniziai ad apprezzare i suoi studi sulle stragi nazifasciste, sugli infiniti fatti e i protagonisti locali dell’antifascismo e della Resistenza in Toscana, sul movimento operaio e i grandi centri industriali”.
Anche l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini, nella passata legislatura assessore all’istruzione, ricorda il professore scomparso. “Lo conoscevo personalmente e lo ricordo per l’impegno profuso nel corso degli anni con la scuola toscana e i territori”, dice.
La sua scomparsa – ha concluso – ci priva di un protagonista della vita democratica di Firenze e della Toscana e di un ricercatore instancabile, il cui lavoro è nostro impegno proseguire”.
Cordoglio anche dell’Anpi di Firenze. “La scomparsa di Ivan rappresenta una grande perdita – dichiara il presidente dell’Anpi di Firenze, Silvano Sarti – Una persona che ha speso tutta la sua esistenza e la sua vita professionale al fine di conquistare tutti ai valori inscritti in quella Carta Costituzionale che oggi si vuole stravolgere: la sua opera e le sue ricerche ci dimostrano come quegli ideali abbiano rappresentato ed ancora rappresentino la più grande garanzia per lo sviluppo democratico, sociale ed economico del nostro paese”. “Di lui – conclude Sarti- ricordo con particolare commozione l’impegno instancabile nel riconoscere all’ANPI il ruolo insostituibile di baluardo della difesa dei valori della Costituzione, grazie all’unità di tutte le forze democratiche ed antifasciste che la nostra associazione eminentemente rappresenta”.

Fonte: Regione Toscana

Adiacente Resistente

Sono 30anni che vedo le menti migliori della mia generazione. E di quella dopo e di quella dopo ancora, alzarsi presto la mattina, a volte anche la notte, correre verso uno due tre mille sfratti.
Correre ed Esserci. Impedire. Correre sapendo che molte volte se arrivano i BLU non vanno di parole ma di mazzate, e che oltre gli anfibi gli scudi sulla schiena alla cilena, volano le persecuzioni in tribunale. Impedire la paura nera di chi fra un’ora sarà per strada senza più oggi, non è reato.
Vedo le facce delle donne, dei bimbi dei loro padri, e accanto le menti migliori ed anche le peggiori della mia generazione e quella dopo e quella dopo ancora, sono lì ad impedire gli ordini dall’alto dai creatori di disperazione, di diritti stracciati, di tu-noncontiuncazzo interrompere, frapporsi all’incubo che domina le notti insonni e le mattine senza speranza nella interminabile fila che si sta ingrossando.
Setacciati fuori dal più importante diritto primario. Una casa una vita.
Difendere gli indifendibili, gli orfani dei loro diritti non è reato. È un crimine non farlo.

Adiacente Resistente