La democrazia che non c’è

 

Il 27 Marzo la Questura ha impedito ad un piccolo gruppo di disabili gravi – 4/5 persone in carrozzina – di esprimere il proprio pensiero e di condividerlo con la cittadinanza in piazza Signoria mediante il volantino che alleghiamo.

Cinque persone in carrozzina non costituiscono un problema di sicurezza o di ordine pubblico. Se si arriva a bloccare un piccolo gruppo di disabili, significa che le istituzioni della Repubblica non sono mai state così deboli e che la democrazia per cui tanti partigiani diedero la vita è già fortemente deteriorata.

Chiediamo agli organi di informazione di pubblicare integralmente il testo del volantino che segue e di dare la più ampia diffusione alla notizia.

No a vetrine sulla pelle dei disabili

Siamo cittadine e cittadini disabili che, nonostante le disabilità, vogliono condurre ciascuna e ciascuno una vita con un grado di libertà comparabile con quello delle altre persone. Quindi, possiamo dire che per noi la Costituzione italiana, soprattutto nei suoi articoli 2 e 3, è essenziale, anche se tutt’altro che sufficiente.

Per questo fondamentale motivo, riteniamo di dover stare sulla stessa barca di tutte e tutti coloro che lottano per la difesa della Costituzione e l’affermazione e l’ampliamento dei diritti di ogni essere umano e contro la logica distruttiva.

La disabilità è un punto centrale dell’attacco allo stato sociale. Gli attacchi alle condizioni di vita dei disabili hanno sempre fatto da apripista allo smantellamento di diritti e tutele per settori sempre più ampi della società intera.

Non vogliamo che la società e coloro che detengono il potere ai vari livelli continuino a ignorarci. Rivendichiamo il nostro essere parte integrante della società e il nostro diritto alla pari dignità ed eguaglianza.

L’indicatore del benessere di una società è dato non dal tenore di vita di piccole minoranze (altrimenti, ad esempio, l’India sarebbe uno dei paesi più benestanti del pianeta) ma è dato dal rispetto dei diritti della parte di popolazione che incontra maggiori difficoltà.

In Toscana, patria del renzismo, stanno prendendo decisioni il cui effetto concreto è rendere più breve la vita di chi ha gravi disabilità. Questo agire attivamente per far sì che altri vivano il meno possibile è una forma di omicidio. Di fronte a ciò, è da ritenere che la legittima difesa sia senza dubbio un diritto, ma anche un dovere. Prima di tutto, dovere di chi è vittima di questo odio verso la vita, che vuol comunque fiorire nonostante talune difficoltà. Ma dovere anche per tutte le persone intelligenti.

I dittatori che causarono il disastro immane della seconda guerra mondiale fecero poi una brutta fine. Anziché fare gli intelligentoni o affidarvisi, è importante sforzarci di coltivare l’intelligenza.

Quel periodo terribile per l’Europa e per il mondo intero iniziò proprio ammazzando i disabili perché costavano troppo. Sia chiarissimo: oggi i metodi sono molto più raffinati e meno cruenti, però alla fine sono sempre i disabili a morire per primi. Ci vogliono portare a morte precoce rinchiudendoci negli istituti, negandoci servizi essenziali alla libertà e dignità di ciascuna e ciascuno di noi e umiliandoci con un po’ di elemosina.

 Riflettiamo tutti bene perché oggi a noi, domani a molti.

Associazione Vita Indipendente ONLUS <avitoscana@avitoscana.org> 055/256053 www.avitoscana.org Associazione Vita Indipendente ONLUS via Pisana, 36b Scandicci www.avitoscana.org – tel.055256053

 

Diffondi questo articolo:


Un pensiero su “La democrazia che non c’è

  1. la grandissima problema delle persone disabili e che non sono ben rapresentate al livello nazionale! Ogni volta che si discuta in Parlamento or alla Camera, si dimentica di discutere e di trovare soluzioni per migliorare la vita delle persone con disabilità, del aumento delle loro pensioni! come sia possibile che una persona disabile può vivere con una pensionne di 280 euro al messe? e si e privo di una abitazione come deve fare per sopravivere?
    E bisogno di una campagna nazionale di sensibilisare i cittadini e le instituzioni nazionali riguardando i diritti delle persone disabile di vivere dignitosamente!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>