POLIZIA MUNICIPALE AGGREDISCE DONNE E BAMBINI ROM

 Roma 1 aprile 2015 COMUNICATO STAMPA NAZIONE ROM – LE DOMANDE A ROMA CAPITALE SUL CENTRO DI VIA AMARILLI: VOGLIAMO LA VERITA’

Nella notte tra il 29 ed il 30 marzo, a mezzanotte e mezza, un incendio di probabile origine dolosa, distrugge il centro di accoglienza per famiglie sito in Via Amarilli a Tor Cervara – La Rustica.
Il 30 marzo la Protezione Civile di Roma Capitale assicura che gli ospiti sono stati soccorsi e trasferiti, dalla Polizia Municipale, in un altro centro della citta’. 

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La notte tra il 30 ed il 31 marzo, tutti i cittadini del centro, tra cui 63 bambini e 40 adulti, erano invece ancora presenti nella struttura: in dotazione la Protezione Civile aveva lasciato loro 100 coperte, sciarpe, berretti, venti sacchi a pelo e dell’acqua.  Alle ore 22.30 l’Assessore al Sociale Francesca Danese veniva raggiunta al telefono da Marcello Zuinisi legale rappresentante dell’Associazone Nazione Rom mentre si trovava in riunione negli uffici del V dipartimento. La richiesta esplicita: chiamate la Protezione Civile e portate tende di soccorso alle famiglie  ai bambini, le loro madri ed i loro padri costretti a dormire in terra al freddo. Una pattuglia di Polizia Municipale, presente in Via Amarilli, veniva raggiunta da un’altra telefonata di Marcello Zuinisi. Gli agenti affermavano di essere stati lasciati da soli, nessun responsabile sul posto. Nessun intervento di Protezione Civile veniva posto in essere.

La mattina del 31 marzo, alle ore 07.30, giunge sul posto Antonio di Maggio Vice Comandante della Polizia Municipale di Roma Capitale. L’ordine alle famiglie è esplicito: “dovete andare via da qui. Le famiglie, provate da 48 ore di totale abbandono da parte delle istituzioni, insorgono. Vogliono rimanere all’interno del centro di accoglienza. Vivono li da tempo. E’ stato l’ex Sindaco Gianni Alemanno a trasferirli in quel posto dopo aver sgomberato il loro campo. Un adulto Sejdovic Juki viene scelto a caso dal Vice Comandante di Maggio che gli ordina: “sali in macchina“. Lui non ha fatto niente. E’ solo una delle vittime del rogo della notte del 30 marzo. E’ solo uno dei cittadini che la Protezione Civile non ha soccorso. Sejdovic Juki non opporre alcuna resistenza e sale nella macchina della Polizia Municipale.