Il Testamento di Lorenzo

 

«Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh, non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho  rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libertà.  Quindi, nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle  labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio.  Vi auguro tutto il bene possibile e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perchè solo  così si cambia il mondo. Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza.  Sono tempi difficili, lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza; mai! Neppure per un attimo. Anche quando tutto sembra  perduto e i mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza e di infonderla nei vostri compagni. E proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve.  E ricordate sempre che “ogni tempesta comincia con una singola goccia”. Cercate di essere voi, quella goccia.  Vi amo tutti, spero farete tesoro di queste parole. Serkeftin!  Orso  Tekoşer  Lorenzo»

 

In distribuzione il numero 20#8 MARZO 2019: dove trovare Fuori Binario

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter acquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Nanu G. - Borgo S.Lorenzo – Stazione Campo di Marte
Francesco C. – in Sant’Ambrogio – via Pietrapiana
Cezar T. – Ponte Vecchio
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno – Oblate – Murate – Obihall
Marcel T. -  Feltrinelli Cerretani – IBS
Teodor S. – 
Feltrinelli Red  P.zza Repubblica – Coop Via Gioberti
Jon P. – P.zza SS Annunziata -
Mures T. - S. Spirito
Salvatore O. - Piazza Le Cure
Berisa S. - Zona Novoli tribunale – V.le XI Agosto

Per Idy Dyene – Contro l’odio e la violenza razzista

NEL RICORDO DI IDY DYENE, IN LOTTA CONTRO LA VIOLENZA RAZZISTA!
5 marzo 2019  dalle ore 18:00 alle 20:30 Ponte Amerigo Vespucci, 50124 Firenze

5 marzo 2018, Firenze. Roberto Pirrone, quella mattina, esce di casa intenzionato a suicidarsi a causa di problemi economici. Porta con sé un’arma da fuoco. Durante il tragitto, cambia idea e decide che vuole ammazzare qualcuno per finire in galera. Sul suo percorso, per prima incontra una mamma con un bambino, poi un uomo bianco, e infine Idy Diene, un lavoratore senegalese, venditore di ombrelli dalla pelle nera. E spara.

Nei giorni successivi, giornali e televisioni attribuiscono la “follia omicida” di Pirrone alla sua disperazione, a una qualche specie di squilibrio mentale dovuto ai problemi economici e alla famiglia che lo tormentava per questo.
Ma era chiaro fin da subito che il movente fosse inequivocabilmente di stampo razziale: sparare alla persona la cui vita, secondo una personale valutazione, vale meno di altre è il frutto di un razzismo strisciante e dilagante che è stato sdoganato dal governo Lega-5 stelle, dal suo ministro dell’Interno Matteo Salvini che si è trovato il terreno spianato da Minniti e dal Partito Democratico.

La campagna elettorale delle politiche del 2018 è stata caratterizzato da un’escalation di violenza (pochi giorni prima di Firenze, Luca Traini se ne andava in giro indisturbato per la città di Macerata a sparare su donne e uomini di colore), che affonda le radici in un clima di odio che ormai da anni caratterizza il dibattito pubblico, alimentato dalla retorica del decoro e della sicurezza.

Ci riferiamo agli slogan come “prima gli italiani” portate avanti da gruppi di estrema destra come Forza Nuova, mutuati e portati alla ribalta dal nostro ministro dell’interno Matteo Salvini; le ronde di Casapound, che continua ad agire indisturbata grazie alla connivenza di questura e istituzioni, nonostante la strage di piazza Dalmazia sia stata compiuta proprio da un loro militante; il decreto sicurezza Minniti-Orlando che di fatto ha aperto la strada al decreto sicurezza di Salvini; il coprifuoco per i migranti dei Cas a Firenze dalle 20 alle 8, applicato dal prefetto Laura Lega, con il complice silenzio di Nardella.

Il 10 marzo 2018, la città di Firenze ha risposto con una grande mobilitazione per dire no alla discriminazione e al razzismo, per opporsi alla deriva securitaria con cui la politica specula sulle vite delle donne, dei migranti, degli esclusi e degli emarginati sociali.
Ad un anno di distanza, il clima di odio e di intolleranza continua ad aumentare, complice il governo Lega-5 stelle che del razzismo fa la sua bandiera e di un’opposizione che non fa altro che rincorrere la destra declinando i temi in maniera totalmente reazionaria.

Fra aprile e settembre 2018, i casi di violenza razzista documentati sono stati 66 (contro i 15 dello stesso periodo 2017), e l’ondata sembra non arrestarsi: aggressioni contro migranti sono all’ordine del giorno. Ed è per questo che scenderemo di nuovo in piazza il 5 marzo: per ricordare Idy Diene, Samb Modou, Diop Mor e tutte le vittime dell’odio razzista.

Ricordare non basta!

E’ necessario lottare tutti i giorni per opporsi a qualsiasi forma di razzismo e fascismo!