Idee per la Firenze del futuro? Molto confuse…

su repubblica di ieri è apparsa una lettera che ci riguarda:

Idee per la Firenze del futuro: cosa chiedono i lettori di Repubblica

Recuperiamo la stanza di piazza Tasso

Simona B.
In via del Leone angolo piazza Tasso c’è una piccola stanza e un cortile di proprietà comunale e un fondo comunicante con la strada, continuamente appetito da centri sociali. I residenti, vi assicuro,  preferirebbero di gran lunga che lo spazio fosse utilizzato dalla scuola elementare di via della Chiesa  per attività all’aperto, in orario diurno quindi e con la  supervisione delle maestre. Inoltre in fondo che comunica direttamente con la strada è stato occupato e quindi un tale cambio di uso sarebbe importante  per la sicurezza.

 rispondiamo…

Cara Simona,
siamo il Laboratorio Diladdarno, un gruppo di cittadini che hanno a cuore le sorti dell’Oltrarno, il quartiere in cui viviamo. Abbiamo letto con stupore il tuo messaggio inviato a La Repubblica Firenze, in cui si afferma che il fondo situato all’angolo tra piazza Tasso e via del Leone, meglio conosciuto come la “Stanzina dei bambini”,  sia stato occupato, e che tale spazio sia appetito “di centri sociali”.

Siamo stati tra i primi, nel settembre 2019, a chiederci come mai quel luogo, da decenni dedicato alle attività rivolte all’infanzia, fosse abbandonato. Ci siamo informati con i nostri vicini e abbiamo scoperto che il motivo della chiusura era dovuto principalmente all’amministrazione comunale: questa nel 2015 lo aveva chiuso per lavori di ristrutturazione per non riaprirlo mai più.

Abbiamo dunque avviato un percorso perché la stanzina fosse restituita al quartiere, perché anche noi, come lei, vorremmo fosse gestita dalla comunità, insegnanti compresi, e che possa tornare al suo vecchio utilizzo. Abbiamo fatto richiesta formale di riapertura, abbiamo incontrato il presidente del Quartiere 1 e l’assessore al patrimonio non edilizio, in cambio abbiamo ricevuto solo risposte vaghe, sebbene dagli atti la “Stanzina” risulti già ristrutturata già da due anni. Solo dopo ripetute proteste siamo riusciti a sbloccare in parte la situazione: il consiglio comunale ha infatti approvato una mozione che intima la riapertura della stanzina.

Attualmente questa è stata data in gestione all’associazione “Periferie al centro ODV”, con la quale stiamo collaborando per far fronte alla crisi alimentare dovuta al coronavirus. Sono centinaia le persone dell’Oltrarno che l’associazione sta aiutando con pacchi gratuiti di cibo, che vengono distribuiti dalla “Stanzina dei bambini”. Dunque nessuna “occupazione”, ma “restituzione”, come d’altronde recita il bandone che abbiamo affisso: “non per noi ma per tutti/e”. Nessun “appetito di centri sociali”, ma la voglia di rendere nuovamente fruibile per la comunità un bene che era stato colpevolmente chiuso dall’amministrazione comunale, non si sa bene per quale motivo.

Siamo in un paese dove si tende fin troppo ad essere condiscendenti e poco critici con le scelte di chi detiene il potere, anche quando queste sono ingiuste; e dove si tende ad essere pronti a puntare il dito quando chi subisce quelle ingiustizie si organizza per porvi fine. Non scada anche lei in questo triste, italianissimo, luogo comune. Venga a trovarci nellaStanzina dei bambini”, partecipi anche lei alla restituzione di un bene comune ad un’intera comunità.

Speriamo a presto,

Laboratorio Diladdarno