NATO DI AVIANO

LA MALEDETTA SECONDA GIOVINEZZA DELLA NATO DI AVIANO

La Bottega del Barbieri

Prosegue il via vai di caccia, grandi aerei cargo, velivoli spia e armamenti pesanti e leggeri destinati alle forze armate Usa che operano in diversi teatri di guerra.

di Antonio Mazzeo (*)

Nell’attesa di sapere se la nuova amministrazione USA confermerà la decisione di Donald Trump di trasferire in Italia i cacciabombardieri F-16 del 52nd Fighter Wing dell’US Air Force attualmente schierati in Germania a Spangdahlem, la grande base aerea di Aviano (Pordenone) di certo non se ne sta con le mani in mano. Le pesanti restrizioni alla mobilità di persone e mezzi riservate ai cittadini italiani in tempi di pandemia non sembrano assolutamente valere per i militari statunitensi presenti nello scalo aereo friulano. Così, specie nelle ultime settimane, ad Aviano si assiste a un continuo via vai di caccia, grandi aerei cargo, velivoli spia e armamenti pesanti e leggeri destinati alle forze armate Usa che operano in diversi teatri di guerra.

Il sito specializzato Aviation Report ha dato notizia che il 30 ottobre 2020 sono giunti nella base di Aviano tre aerei “Pilatus” U-28A forniti di sofisticate apparecchiature ISR (Intelligence, Sorveglianza e Riconoscimento), appartenenti al 492nd Special Operations Wing dell’U.S. Air Force Special Operations Command, il comando delle forze speciali dell’Aeronautica USA con quartier generale a Hurlbult Field, Florida.

 

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