L’ipocrisia al potere: punire le vittime, non i carnefici

 

 

L’ipocrisia al potere: punire le vittime, non i carnefici *

Il Governo italiano ha varato, con l’approvazione del Parlamento, una missione navale nel Mediterraneo a supporto della Guardia Costiera libica nelle operazioni di intercettazione e respingimento dei migranti che dalla Libia cercano di raggiungere le nostre coste. Quelle persone partono dalla Libia ma non sono libiche, provengono per lo più da altri paesi (Gambia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Costa d’Avorio), da cui sono fuggite perché le condizioni di vita sono intollerabili: cercano un paese che rispetti il loro diritto ad una vita sicura e dignitosa.

Ai primi di luglio Oxfam, Borderline Sicilia, MEDU e Amnesty International hanno reso pubblica la situazione che i migranti subiscono in Libia, testimoniata da interviste di donne e uomini che sono riusciti a sbarcare in Italia dopo viaggi che sono calvari: carcere, torture, schiavitù, sistematiche

violazioni dei diritti umani…commesse da trafficanti di esseri umani, bande criminali e milizie locali che operano con la connivenza della polizia e della Guardia Costiera libica…

Dati e testimonianze sono stati pubblicati su vari organi di stampa e se ne è parlato (magari di sfuggita) sui media; del resto non è la prima volta che dalla Libia ci arrivano questi racconti, prima ancora degli accordi criminali fra Berlusconi e Gheddafi, accordi portati avanti dai governi che si sono succeduti in seguito. Nessuno li ha mai messi in discussione, come nessuno si domanda che vita fanno i rifugiati segregati in Turchia a caro prezzo.

La missione navale viene varata accanto al nuovo Codice di Condotta imposto da Minniti e il cui obiettivo è quello di impedire alle ONG che operano nel Mediterraneo di intervenire nel salvataggio dei migranti. Dalla fine dell’operazione Mare Nostrum, solo la presenza delle ONG ha impedito che le stragi in mare diventassero quotidiane.

Nel provvedimento si parla di centri di raccolta in Libia sotto il controllo dell’UNHCR o dell’OIM, ma questi centri non esistono, al momento, e queste organizzazioni non sono neanche presenti sul territorio libico: dal momento in cui le forze armate italiane riconsegneranno i barconi nelle mani della Guardia Costiera libica, dobbiamo sapere che quelle persone

finiranno certamente nelle carceri libiche o nelle mani di altri

trafficanti o di bande criminali.

Spenderemo nove milioni al mese per consegnare alla tortura, alla schiavitù, alla morte centinaia di migliaia di persone: questa è la nostra missione.

In un clima politico estremamente confuso e incerto, l’invio di navi militari italiane nel Mediterraneo rappresenta oltre tutto un rischio concreto di conflitto; l’”accordo” sarebbe col governo Sarraj, ma le forze in campo in Libia sono molto più numerose, e si contendono il controllo del territorio: come si comporterebbe il contingente italiano nel caso che qualcuna delle parti in campo non gradisse la sua presenza nelle acque territoriali libiche?

Nonostante i rapporti e le testimonianze, il governo italiano, come l’Europa, fa finta di non conoscere la reale situazione dei migranti in Libia, fa finta di non sapere che è una situazione (quella sì) di vera emergenza, una questione di vita e di morte, di fronte alla quale la priorità assoluta non può essere che aiutare le persone ad uscirne.

La verità è che le persone che gremiscono i barconi per l’Europa sono solo scarti, e scarti fastidiosi delle politiche colonialiste e neo-colonialiste, politiche che tuttora muovono le potenze europee, e su cui l’Italia cerca di rincorrere la Francia, dopo il brillante progetto francese di creare degli hotspots in territorio libico. Strutture che si sono già ampiamente dimostrate inefficaci anche sul nostro territorio e

nelle quali i diritti umani e il diritto internazionale non vengono rispettati.

Tutte le organizzazioni per la difesa dei diritti umani indicano una sola strada per lottare efficacemente contro i trafficanti e per salvare la vita e la dignità delle persone: corridoi umanitari che permettano ai migranti di arrivare in sicurezza in una terra più sicura di quella da cui fuggono.

Contro il comportamento vergognoso del governo italiano e dell’Unione Europea che calpestano fondamentali diritti umani invitiamo alla mobilitazione e alla solidarietà concreta con i richiedenti asilo e con chi li salva e li aiuta.

*Rete Antirazzista Fiorentina*

*Comitato Fiorentino Fermiamo la Guerra*

*Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo*

In distribuzione il n.192 luglio/agosto 2017: dove trovare Fuori Binario

In primo piano

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter aquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Nanu G. - Borgo S.Lorenzo – Stazione Campo di Marte
Enzo C. - Coop Via Gioberti
Francesco C. – in Sant’Ambrogio
Cezar T. – P.zza Santo Spirito – Ponte Vecchio
Antonio R. – a Porta Romana, e a Scandicci
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno – Oblate – Murate – Obihall
Marcel T. - Mercato fiori giovedì P.zza Repubblica – Feltrinelli Cerretani
Teodor S. – 
Feltrinelli Red  P.zza Repubblica
Mihai V.
 – Scandicci Poste – Ospedale Torregalli
Jon P. – P.zza SS Annunziata -
Stefan J. - Esselunga Masaccio
Mures T. - S. Spirito
Ionita R.- Coop Via Milanesi
Maria Raffaila 
- Coop Gavinana
Berisa Sabit 
- Zona Novoli tribunale
Jason Grugan - 
Pistoia
Anna Vogliazzo 
- Pistoia

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“CIRKOLOCO”

Mamma, i chakra si rigirano con un piccolo manrovescio!

 “CIRKOLOCO”

Un tendone matto, dove tutti sono uguali perché (da vicino)

nessuno è normale!

lunedì 24 luglio

ore 19,30 cena

ore 21.00

Mamma li Sardi!

AMMENTOS in concerto

Degustazione piatti tipici 15€

martedì 25 luglio

ore 19,30 aperitivo con piatti veg

ore 21.00

Concentrazione Yoga Il potere dei Chakra

presentazione pratica sulla meditazione,

condotta da Alberto Ferraro

mercoledì 26 luglio

(ore 19,30 aperitivo e cibo)

ore 21.00

With a little help from my friends

musica live che fa bene alla psiche

giovedì 27 luglio

(ore 19,30 aperitivo e cibo)

ore 21.00

MassiManrovescio & BAND

live come uno schiaffo

Siamo un progetto sociale avviato con coraggio, senza capitale iniziale, e

abbiamo l’ambizione di dimostrare che una simile impresa che non discrimina

ma valorizza persone con problematiche di salute mentale… SI PUÒ FARE!!!

Il vostro entusiasmo è il soffio sulla nostra brace!

cirkolocofirenze@gmail.com

 

In distribuzione il n.191 Giugno 2017: dove trovare Fuori Binario

Firenze, di solito il giornale viene venduto in luoghi fissi, quali supermercati e poste, per creare familiarità e favorire il dialogo tra venditori e acquirenti.
Tuttavia vi capiterà spesso di poter aquistare il giornale anche in occasione di manifestazioni…

lo troverete:

Nanu G. - Borgo S.Lorenzo – Stazione Campo di Marte
Enzo C. - Coop Via Gioberti
Francesco C. – in Sant’Ambrogio
Cezar T. – P.zza Santo Spirito – Ponte Vecchio
Antonio R. – a Porta Romana, e a Scandicci
Raffaele e Clara -  Pontassieve e Livorno – Oblate – Murate – Obihall
Marcel T. - Mercato fiori giovedì P.zza Repubblica – Feltrinelli Cerretani
Teodor S. – 
Feltrinelli Red  P.zza Repubblica
Mihai V.
 – Scandicci Poste – Ospedale Torregalli
Jon P. – P.zza SS Annunziata -
Stefan J. - Esselunga Masaccio
Mures T. - S. Spirito
Ionita R.- Coop Via Milanesi
Maria Raffaila 
- Coop Gavinana
Berisa Sabit 
- Zona Novoli tribunale
Jason Grugan - 
Pistoia
Anna Vogliazzo 
- Pistoia

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LIBERTA’ DI TRASFORMAZIONE CONTADINA

Domenica 4 giugno

LIBERTA’ DI TRASFORMAZIONE CONTADINA –

Piazza Tasso

 

Programma della giornata

ore 9.00 Inizio mercato (saranno presenti banchi da tutta le rete fiorentina

dei mercati autogestiti e dalla rete nazionale di genuino clandestino).

 ore 13.00 Pranzo condiviso: cucina qualcosa e condividilo con tutti.

 ore 15.00 Assemblea/dibattito pubblico sulla libera circolazione dei

prodotti contadini. Interverranno alcune esperienze da altre regioni.

Interverrà Tommaso Fattori + alcuni contadini di GC che hanno scritto la

legge contadina sulla libera trasformazione dei prodotti contadini presentata

alla regione Toscana.

 ore 18.00 Spettacolo con il famoso “teatro contadino libertario”.

Saremo in piazza con i nostri prodotti genuini e clandestini per ribadire, ancora una volta, il diritto alla libera circolazione degli stessi.

Rivendicando la libertà  di trasformazione e il diritto a produrre cibo di qualità genuino e naturale.

Sappiamo che una valida alternativa alla industrializzazione alimentare, quella dei mille pesticidi e coloranti, conservanti ed edulcoranti, della grande distribuzione organizzata, che tira le fila dello sfruttamento del lavoro e dell’ambiente esiste, si chiama agricoltura contadina e scenderà  in piazza ancora una volta per raccontarsi e legittimarsi.

In piazza Tasso faremo dalla mattina alla sera un mercato ricco di prodotti genuini provenienti da diversi territori, con momenti di comunicazione e discussione pubblica, e con spazi dedicati ai giochi e al teatro.

Sarà  una giornata di mercato e festa, ma anche un importante momento di solidarietà  contadina e di lotta per l’autodeterminazione alimentare, per affermare il nostro diritto ad esistere e per opporci collettivamente a multe e sanzioni che continuano a colpire chi rifiuta di delegare la trasformazione dei propri prodotti all’industria del cibo.

Nel primo pomeriggio faremo una assemblea pubblica attorno al nodo della libertà  di trasformazione. Nella scorsa settimana abbiamo appreso che una legge inerente la trasformazione dei prodotti è in discussione alla Regione Toscana.

Una legge scritta anche da contadini genuini e clandestini, che finalmente pone all’ordine del giorno la necessità politica di difendere le forme di vita contadine. Crediamo che questo sia un passo nella direzione giusta.

Un passaggio positivo che ci dispone a una attenzione collettiva in

merito alla scrittura dei regolamenti attuativi. Questa parziale vittoria proviene dalla tenacia e dalla determinazione di chi in questi anni ha avuto la forza di disobbedire a leggi ingiuste, di mettere in campo campagne per la libera trasformazione dei prodotti e buone pratiche agricole quotidiane.

Le radici di questa legge, che speriamo avrà effetti positivi sulla vita di moltissimi produttori, vengono dalle pratiche e dalle mobilitazioni autonome e autorganizzate dei contadini, non dalle tante confederazioni di agricoltori (come Coldiretti e CIA) che in questi anni nulla hanno fatto per sostenere le ragioni di chi lavora la terra.

Infine questa vuole essere una giornata che guarda in avanti, ai tanti territori che vogliamo costruire, tessendo passo dopo passo le reti e le lotte delle agricolture contadine: accesso alla terra, costruzione di mercati genuini, relazioni di mutuo aiuto e di autoformazione, accesso popolare al cibo genuino e biologico,costruzione di alleanze tra il diritto alla città  e il diritto alla campagna.

Che una giornata di mercato sia una giornata di buoni incontri!

Genuino Clandestino Firenze.