NATO DI AVIANO

LA MALEDETTA SECONDA GIOVINEZZA DELLA NATO DI AVIANO

La Bottega del Barbieri

Prosegue il via vai di caccia, grandi aerei cargo, velivoli spia e armamenti pesanti e leggeri destinati alle forze armate Usa che operano in diversi teatri di guerra.

di Antonio Mazzeo (*)

Nell’attesa di sapere se la nuova amministrazione USA confermerà la decisione di Donald Trump di trasferire in Italia i cacciabombardieri F-16 del 52nd Fighter Wing dell’US Air Force attualmente schierati in Germania a Spangdahlem, la grande base aerea di Aviano (Pordenone) di certo non se ne sta con le mani in mano. Le pesanti restrizioni alla mobilità di persone e mezzi riservate ai cittadini italiani in tempi di pandemia non sembrano assolutamente valere per i militari statunitensi presenti nello scalo aereo friulano. Così, specie nelle ultime settimane, ad Aviano si assiste a un continuo via vai di caccia, grandi aerei cargo, velivoli spia e armamenti pesanti e leggeri destinati alle forze armate Usa che operano in diversi teatri di guerra.

Il sito specializzato Aviation Report ha dato notizia che il 30 ottobre 2020 sono giunti nella base di Aviano tre aerei “Pilatus” U-28A forniti di sofisticate apparecchiature ISR (Intelligence, Sorveglianza e Riconoscimento), appartenenti al 492nd Special Operations Wing dell’U.S. Air Force Special Operations Command, il comando delle forze speciali dell’Aeronautica USA con quartier generale a Hurlbult Field, Florida.

 

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Popolo Saharawi comunicazione urgente

In primo piano

Sono circa 180 i comuni della Toscana sui 290 gemellati con una tendopoli con il Popolo Saharawi. Questa azione semplice ha fatto conoscere a molti cittadini l’esistenza di un Popolo che dal 1991 attende di poter esprimere il proprio diritto all’autodeterminazione. .Sono quindi queste azioni che possono apparire di semplice testimonianza che contengono straordinarie storie di solidarietà e di amicizia. Una amicizia verso le comunità saharawi che vivono nei campi profughi in Algeria che molti dei volontari toscani anche accompagnati da Sindaci e Assessori hanno conosciuto e con loro hanno iniziato piccoli o grandi progetti di solidarietà, come quello della nostra Associazione che dal 2016 ha attivato le adozioni a distanza. 
Ora è necessario che questo legame costruito negli anni si unisca in un unico coro, per fermare il Regno del Marocco nel suo attacco ai civili Saharawi, per chiedere alle Istituzioni nazionali di intervenire per evitare un nuovo conflitto armato, di sollecitare il Consiglio di Sicurezza ad attuare energicamente ciò che è stato promesso, nel trattato di pace del 1991, l’attuazione di un referendum autodeterminativo perchè la dignità di un Popolo non si può cancellare in nome dei soli interessi commerciali ed economici. Grazie se vorrete aiutarci a diffondere il nostro comunicato e le informazioni in esso contenute.

Nadia Conti
Presidente CittàVisibili APS

Sahara Occidentale: riprese le ostilità a El Guerguerat fra Marocco e Fronte Polisario

Le istituzioni repubblicane e democratiche italiane: Enti locali e Ministero degli Esteri intervengano

Roma, 13 novembre – Oggi, 13 novembre 2020, scontri a fuoco tra il Regno del Marocco e il Fronte Polisario, dopo 29 anni di cessate il fuoco firmato da entrambe le parti nel Quadro del Piano di Pace ONU nel 1991 che istituì, inoltre, la MINURSO (Missione ONU per il Referendum nel Sahara Occidentale). Secondo l’accordo militare, il limite invalicabile per garantire la tregua attraversava il territorio conteso fino ad arrivare al corridoio della regione di El Guerguerat, al confine con la Mauritania. Dal 21 ottobre scorso la regione è incandescente: il Regno del Marocco ha violato l’accordo con l’apertura da parte di una breccia lungo tale limite per consentire il libero passaggio di persone, ma anche e soprattutto di camion per il trasporto di prodotti commerciali. Tale atto ha innescato l’immediata reazione della popolazione civile saharawi, accorsa per protestare pacificamente e chiudere la breccia, ostacolando il transito dei mezzi. Un corridoio sfruttato per esportare prodotti provenienti dal Sahara Occidentale occupato dal Regno del Marocco dal 1975, nonostante l’aperta deplorazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. «L’Esercito popolare di liberazione saharawi ha iniziato a rispondere con la necessaria fermezza a questa violazione e all’ostile marcia marocchina che fin dalle sue radici costituisce una grave battuta d’arresto al cessate il fuoco». Con queste parole il Fronte Polisario e il Governo Saharawi hanno comunicato qualche ora fa che ritengono il Regno del Marocco responsabile di tutte le pericolose conseguenze di questo attacco alla stabilità dell’intera regione. Il Fronte Polisario e il Governo Saharawi ricordano che il futuro di pace per i due popoli è da decenni fermo a causa del mancato referendum di autodeterminazione previsto dal Piano di Pace del 1991 sotto l’egida delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana. Il Movimento solidale italiano di amicizia con il popolo saharawi denuncia la violazione da parte del Regno del Marocco del cessate il fuoco e l’attacco al Piano di Pace Onu e alla legalità interazionale, nonché alla stabilità della regione. Inoltre denuncia l’illegalità, evidente a tutta la comunità internazionale, del commercio di risorse provenienti dal Sahara Occidentale che il Tribunale Europeo ha condannato. Una situazione resa ancora più inaccettabile, considerata la riduzione degli aiuti internazionali destinati al popolo saharawi nel contesto dell’emergenza mondiale da coronavirus. Il Movimento solidale italiano di amicizia con il popolo saharawi ritiene indispensabile l’intervento dell’Europa e della comunità internazionale per impedire alle forze armate del Regno del Marocco ulteriori azioni lesive della legalità internazionale. 

Il Movimento solidale italiano di amicizia con il popolo saharawi chiede alle istituzioni repubblicane e democratiche italiane, agli Enti locali gemellati in Italia con il popolo saharawi e al Ministero degli Esteri di condannare l’aggressione armata marocchina, di adoperarsi per proporre misure economiche di contrasto al traffico illegale di merci da parte del Regno del Marocco, di sostenere la nomina dell’inviato speciale del Segretario ONU per riprendere i colloqui tra le parti al fine di convocare il referendum di autodeterminazione, di proporre di dare mandato alla MINURSO, come già ad altre missioni Onu nel mondo, di sorvegliare la tutela dei diritti umani.
Il Movimento solidale italiano di amicizia con il popolo saharawi  
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Se toccano una ….

In primo piano

SE TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI.!!!
Un fatto gravissimo si è consumato ieri mattina ai danni di una donna abitante in una casa popolare. Antonella; colpevole di non riuscire a pagare l’affitto al comune perché disoccupata e fragile, rimasta sola dopo la morte della madre, invece di essere aiutata ha subito la decadenza dell’assegnazione, inutili nel tempo certificati e redditi inesistenti, tentativi di accordo per sanare la morosità con casa spa l’ente gestore di questo ignobile carrozzone che è diventato il comune di Firenze, dicevamo ieri mattina verso le 9:00 ( forse prima disturbavano i condomini) si è vista arrivare in casa una squadra di vigili, (un corpo speciale in borghese) che le intimava di uscire immediatamente perché era uno sfratto esecutivo, contattati telefonicamente e in viva voce abbiamo obbiettato che non potevano eseguire lo sfratto in quanto come da decreto ministeriale gli sfratti esecutivi sono bloccati fino al 31 Dicembre 2020, Antonella si è opposta ed è successo l’impensabile, le è stato spruzzato in faccia dello spray al peperoncino è stata ridotta all’impotenza ammanettata e portata via in pigiama e ciabatte. Da quel momento per noi Antonella è scomparsa! Nessuna informazione, nessuna notizia ne di dove fosse ne di come stesse di salute. Sembrava di vivere in un brutto film argentino, per tutta la giornata ci ha pervaso un senso di incredulità e irrealtà. Solo grazie alla nostra tenacia nel cercarla e nel contattarla telefonicamente soltanto oggi verso le 12:00 l’abbiamo raggiunta, piangente e in stato di shock ha detto di essere stata rilasciata da una cella del comando dei vigili, di essere stata privata del cellulare ed altre poche cose che aveva, compresa la canina portata al canile, dopo forse un processo per direttissima, l’hanno scaricata senza un soldo in pigiama e ciabatte, e senza casa in piazza stazione, tanta è stata la disperazione e la confusione che non sapeva cosa le fosse realmente successo. Dal nostro punto di vista sono accaduti troppi illeciti, dalla violazione del decreto di legge, alla violazione di ogni diritto umano, personalmente mi hanno fatto tornare in mente i racconti dei miei nonni, quando mio nonno sparì per tre giorni preso e rinchiuso a Villa Triste, mi sono tornati alla memoria racconti del peggior periodo fascista, perpetrati oggi da chi si spaccia per sinistra. Vogliamo denunciare perché vogliamo risposte, perché non vogliamo ancora credere che questa sia la realtà, vogliamo chiedere se questo è il metodo per reperire alloggi in vista del nuovo bando erp in prossima uscita, vogliamo che ci sia reso conto del fatto che da una parte si continua a svendere patrimonio pubblico regionale e comunale sul territorio senza riconvertirlo e impiegarlo per alloggi popolari dei quali i cittadini di Firenze hanno fame. Non può essere questa la risposta e non vogliamo permetterlo. Non vogliamo una dittatura amministrativa, non vogliamo una dittatura, e vogliamo ricordare a questi “signori” che forse si sono montati un po troppo la testa che sono al servizio dei cittadini e non contro, che mangiano con i nostri sodi ( come si può dire nel più becero dei modi) che sono solo nostri servi e non i nostri padroni.
Miti e quieti come sempre?
Movimento di lotta per la casa di Firenze
Al fianco di Antonella
e di tutti gli sfrattati.

INFAMI!!!

 

La sera del 6 Giugno dopo gioia infinita per la fine di un luogo nefasto in Roma e contro il ritorno di altri simili..Una compagna da sempre vivendo per la libertà, di tutt*.

E’ stata colpita nei suoi 40 chili e sessanta anni da 5 cinque energumeni fascisti alle spalle.

Si è ben difesa nonostante dopo….le merde ne hanno approfittato, calci alle costole e naso rotto, sono 21 i giorni di prognosi per lei, ma meglio il danno che la beffa dice lei.

C’era già stata un altra volta, al buio i vigliacchi agiscono!

Il nostro pensiero ad Anna, che riesca con la sua tempra a guarirsi per bene perché ne abbiamo bisogno.

La Redazione di Fuori Binario

Un serpentone morde Firenze, I mille per i diritti negati

Domenica 31 Maggio,

Firenze – Un serpentone abbraccia Firenze. Ci sono tutte le voci della gente che non sa cosa succederà della propria vita e che anche oggi ha riempito Firenze, fin dalla mattina, di manifestazioni e flash mob. Di quelli che ben prima del covid avevano complicate esistenze di invisibilità, ma anche di quelli che prima del coronavirus avevano ragione di non temere per la propria sopravvivenza. Un primo dato, che emerge dal lungo cordone di persone che quasi senza slogan, con cartelli e striscioni, scorrono lentamente con le mascherine in volto fra il Lungarno di Santa Rosa,  sede del presidio mantenuto a furor popolare contro la volontà di dismetterlo, lungo l’Arno fino a Ponte Santa Trinita, per tornare indietro sul Lungarno Corsini e poi di nuovo Santa Rosa. Il covid ha funzionato come un grande mestolo in un pentolone, facendo saltare certezze e esplodere situazioni già compromesse.

Sono tante, le sigle che hanno promosso e aderito alla manifestazione. Una prova di unità che raramente la sinistra radicale ha offerto. La lista dei promotori-organizzatori è lunga: Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio, Collettivo Cosmos Castelnuovo, LAST – Lavoratori e Lavoratrici Autorganizzati dello Spettacolo – Toscana, Partito Comunista – Firenze, Cobas ALIA Firenze, COBAS Comitati di Base della Scuola Firenze, PRC Firenze, Radio Wombat Firenze, La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero, Assemblea autoconvocata delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale, Movimento di lotta per la casa Firenze, CPA Firenze Sud, Usb Firenze Sindacato, Fuori Binario.Lotta Continua Firenze, Collettivo Bujanov, Sindacato Autogestito USI sanità – Careggi, CUB Firenze e Ogni giorno è il Primo Maggio.

Oltre le sigle, storie che si intrecciano e si sovrappongono, ma che hanno tutte una nota comune, incertezza e precarietà. C’è Maurizio da anni a Firenze, da anni invisibile, lavori precari al nero, con unica possibilità abitativa, quella di risiedere in un’occupazione. Ad ora, senza residenza, senza possibilità di accedere ai pochi fondi a ristoro di chi ha visto diminuire il proprio reddito causa covid, senza nulla. Cancellato. Oppure un ragazzo, fiorentino di nascita, sanfredianino, di poco oltre i trent’anni, una difficile storia di dipendenze alle spalle, che dopo aver denunciato il fatto che nella cooperativa in cui lavorava non venivano consegnati guanti e mascherine a sufficienza, ha perso il lavoro, e se ne sta in una precaria sistemazione abitativa, senza residenza, nonostante sia stato per anni in carico ai servizi sociali e al sert e sia ben conosciuto dall’assistenza sociale. Anche per lui, ad ora, nessuna possibilità di accedere a reddito d’emergenza o ad altri aiuti sociali. Cancellato. Ci sono un gruppo di donne che ordinariamente fanno le badanti o le colf, ed ora sono a casa, senza possibilità di dimostrare che il proprio reddito è diminuito o si è annullato con lo tsunami della pandemia. Cancellate. A casa, per chi ce l’ha, per chi la sta perdendo, chi non ce l’ha … s’arrangia.

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“Nessuno deve rimanere indietro”

COMUNICATO SULLA MANIFESTAZIONE UNITARIA DEL 30 MAGGIO 2020 A FIRENZE

Il 30 maggio 2020, a Firenze, una bella manifestazione di mille persone promossa dai sindacati di base di Firenze e da molte organizzazioni politiche e sociali di lotta antagonista, con in testa due striscioni unitari con scritto “reddito, diritti e salute per tutte e tutti. Ogni giorno è il primo maggio” e “salute, ambiente, lavoro, reddito, diritti, scuola. Lottare e ripartire”, è partita dal presidio sanitario di Firenze Santa Rosa, simbolico perché tenuto aperto grazie alle lotte popolari e ha percorso i lungarni con mascherine e distanziamento ma soprattutto con la determinazione di chi da anni lotta contro un modello economico cinico e iniquo, perché sfrutta persone e risorse e specula sui diritti fondamentali; una verità che la pandemia ha svelato alle masse in modo inequivocabile, e ci consente di dare nuovo slancio propositivo a un percorso atto a superare un sistema barbaro come quello capitalista.
Emblematico il grande schieramento di forze dell’ordine davanti all’emporio del lusso di Ferragamo e davanti all’Ambasciata Americana, a dimostrazione di quali siano i veri padroni di questo paese.
Ringraziamo Controradio, Stamptoscana.it e soprattutto Radio Wombat che ha trasmesso in diretta cronaca e interventi, per aver dato evidenza alla iniziativa, mentre stigmatizziamo la censura mediatica che la stampa e i media borghesi hanno esercitato servendo le direttive del regime ma perdendo l’occasione di dare finalmente voce a donne e uomini di questa città.
Ci siamo mobilitati
con una ripartenza dal basso di cui tanta parte di Firenze sentiva il bisogno, in una manifestazione colorata e unitaria, tantissime sono infatti le realtà di lotta che hanno partecipato alla giornata, ognuna con le proprie caratteristiche e le proprie parole d’ordine ma tutte convinte della necessità di contrastare il morbo sociale del capitalismo in nome della uguaglianza, per conquistare la dignità e il futuro che spetta di diritto alle classi proletarie e operaie.
Abbiamo appena cominciato.

Cobas Sanità Università Ricerca, Usb Firenze, Cub Firenze, Cobas Firenze, Usi Cit Firenze, Collettivo Politico 13 Rosso, Presidio No Inceneritori No Aereoporto, Assemblea Beni Comuni/Diritti, Comitato San Salvi Chi Può, Cantiere sociale Camilo Cienfuegos, Collettivo di Unità Anticapitalista Firenze, Movimento di Lotta per la Casa di Firenze, Csa Next Emerson, Unione Inquilini Firenze, Ateneo Libertario, Comitato No Tunnel Tav Firenze, Rete Antisfratto Fiorentina, Lotta Continua Firenze, Assemblea Autoconvocata Lavoratrici e Lavoratori del Sociale, Comitato Kurdistan Firenze, Associazione di Amicizia Italopalestinese, Medicina Democratica Firenze, Alleanza Beni Comuni Pistoia, LAST – Lavoratori e Lavoratrici Autorganizzati dello Spettacolo, Biblio-precari Firenze, Comitato provinciale Firenze Pmli, Partito Comunista Firenze, Fgci Firenze, Potere al Popolo Firenze, Fuori Binario, Partito della Rifondazione Comunista Firenze, Cpa Firenze Sud, Colpol, Collettivo Krisis, Rete Collettivi Fiirentini, Studenti di Sinistra, Forum Toscano per l’acqua.