GIOVEDI’ 8 GIUGNO ALLE 17 TUTTI IN PIAZZA SAN MARCO

PER DARE A LORENZO L’ULTIMO SALUTO CHE SI MERITA.
UN CORTEO PER LE STRADE DEL SUO QUARTIERE DI SANTA CROCE, TEATRO DI MILLE BATTAGLIE, PER AFFERMARE CHE NON FINISCE QUI.
 
Ci sono morti che pesano come macigni. Quella di Lorenzo è una di queste. Perdiamo un compagno come pochi. Straordinario nella sua generosità e nella sua coraggiosa testardaggine. Lorenzo ha passato una vita dietro le barricate, senza mai fermarsi, anche negli anni e nei momenti più difficili. Per lui non è mai stato il momento sbagliato per lottare. Una vita dedicata a tenere alta la bandiera di un riscatto possibile, da conquistare sul campo. Non con le “chiacchiere”.
Lorenzo se ne è andato, ma non lascia il vuoto. Quelli come lui vivono per lasciare qualcosa di molto prezioso ai propri compagni. Lui lo ha fatto, impegnandosi fino all’ultimo respiro affinché il fuoco delle lotte non si spegnesse. E non si spegnerà.
E’ questa la nostra promessa, che facciamo a Lorenzo e ai suoi nemici di una vita intera. Non importa se oggi dalle istituzioni arrivano parole di cordoglio e attestati di stima. La memoria di Lorenzo continuerà a essere una memoria di parte, un’immagine indelebile, scolpita nei cuori e nella memoria di migliaia di proletari di questa città: quelli con cui Lorenzo si è schierato, dalla stessa parte della barricata. Perché quello era il suo posto, e siamo sicuri che sarebbe infastidito, oggi, dai tentativi di istituzionalizzare e santificare la sua memoria. Lorenzo non ha mai condiviso niente con chi sta nei palazzi, e non è stato un santo. La sua vita ha deciso di viverla contro, dando tutto se stesso nella lotta contro i ricchi e i potenti. Perché non c’è un altro modo di essere al fianco degli ultimi, e lui lo sapeva. Siamo invece sicuri che quello che vorrebbe è continuare a vivere nella memoria di chi non ha nulla e vuole riprendersi tutto. Quello che ci chiederebbe sarebbe di portarlo con noi nei prossimi picchetti e nelle prossime occupazioni, di continuare a essere in qualche modo al nostro fianco ad affrontare una carica della polizia, di fare tesoro dei suoi insegnamenti per tornare a dare l’assalto al cielo… come prima, più di prima… con lui per sempre nei nostri cuori. Non lo deluderemo…
I compagni e le compagne del movimento di Lotta per la Casa

SABATO 27 MAGGIO DALLE 17 ALLE 24 IN PIAZZA TASSO

 

SABATO 27 MAGGIO DALLE 17 ALLE 24 IN PIAZZA TASSO
GIORNATA DI FESTA, DI LOTTA E DI COMUNICAZIONE PER IL DIRITTO AL RECUPERO DEGLI IMMOBILI SFITTI...

dalle h 17 

- interventi e stand informativi sulla situazione delle occupazioni abitative con in corso progetti di autorecupero
- giochi e intrattenimento per bambini
- musica e merende
dalle h 20:
- cena in piazza (porta piatto & bicchiere…!!!) con proiezioni di video documentari girati all’interno delle occupazione fiorentine
a seguire:
concerto con Rudy Raishaida

DA MOLTI ANNI ABBIAMO INTRAPRESO UN COLLETTIVO PERCORSO DI APPROPRIAZIONE E RECUPERO DI STABILI ABBANDONATI.
DAL 2001 LA REGIONE TOSCANA HA AVVIATO UNA TRATTATIVA CON LE ISTANZE DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA PER RICONOSCERE LA POSSIBILITÀ DI QUELLO CHE COMUNEMENTE VIENE CHIAMATO COME AUTORECUPERO…

AUTORECUPERO SIGNIFICA SOTTRAZIONE DI VOLUMI E METRI QUADRI ALLA GRANDE SPECULAZIONE…
AUTORECUPERO SIGNIFICA PROGETTO COMUNE DI RISOLUZIONE, PER MOLTI NUCLEI FAMILIARI E NON SOLO DELLA COSTANTE EMERGENZA ABITATIVA
AUTORECUPERO SIGNIFICA, ANCHE, LA CONCLUSIONE LOGICA DI ESPERIENZE DI OCCUPAZIONE E IL LORO RICONOSCIMENTO

SIAMO NEL 2017, E DOPO TANTI ANNI DI PASSIONI, DI DIFFICOLTÀ, DI
SOFFERENZE, DI MEDIAZIONI AI LIMITI DELL’IMPOSSIBILE LA PROPOSTA
PUÒ ESSERE MATERIALMENTE REALIZZATA…

ANCORA OSTACOLI, SOPRATUTTO DEL COMUNE DI FIRENZE, ANCORA SACRIFICI,
ANCORA SOFFERENZE, MA IL COMUNE INTENTO DI SODDISFARE MATERIALMENTE UN
BISOGNO COLLETTIVO, DOPO UNA AGONIA DURATA QUASI VENTI ANNI…DEVE
TRASFORMARSI IN REALTA’;

ABBIAMO BISOGNO DEI SAPERI DI TUTTE E TUTTI, ALLARGANDO QUESTA LOTTA
NON SOLO ALLE ESPERIENZE CHE SINORA SONO STATE PROTAGONISTE (VIA
ALDINI, IL MELOGRANO, ASILO RITTER E VIA DAZZI) MA A TUTTA LA CITTÀ
RIBELLE CHE DESIDERA SOTTRARRE SPAZI AGLI SPECULATORI….

PER QUESTE FORTI RAGIONI VI INVITIAMO IL GIORNO SABATO 27 MAGGIO IN PIAZZA TASSO DALLE 17 ALLE 24 PER CONDIVIDERE E SOCIALIZZARE LE ESPERIENZE, E PER RIPRENDERSI UNA CITTÀ CHE SEMPRE DI PIÙ È LONTANA DALLA SUA GENTE E DAI SUOI BISOGNI.

LE ESPERIENZE DELL’AUTORECUPERO DI VIA ALDINI, IL MELOGRANO E L’ASILO RITTER

CON LA SOLIDARIETÀ E PARTECIPAZIONE DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA
CASA, DELL’OCCUPAZIONE DI VIA DEL LEONE, DELLA RIVISTA FUORI
BINARIO

PER LA PACE E I DIRITTI

 

Le realtà associative e di movimento che promuovono l’iniziativa “Pace e diritti” intendono mettere in evidenza l’intreccio delle varie tematiche su cui esse si impegnano quotidianamente con la questione centrale della pace.

Sono infatti fattori di guerra la ricchezza e il potere nelle mani di pochi, gli attacchi durissimi alla dignità del lavoro, lo sfruttamento illimitato delle risorse, il disprezzo della dignità umana e della democrazia (messa in crisi dal dominio ormai senza limiti del mercato e delle grandi potenze finanziarie), la crescita, in Europa e nel mondo, di regimi fondamentalisti e fascisti. Chi detiene il potere si appropria senza scrupoli di beni che appartengono all’umanità e mette in atto una scriteriata distruzione dell’ambiente globale. Dilagano guerre e azioni terroristiche, che si alimentano a vicenda attraverso una spirale perversa e che provocano morte e distruzione fra la popolazione civile, sostenute dalle immense risorse impiegate per la ricerca, la produzione ed il commercio di armi sempre più distruttive (mentre la follia degli ordigni nucleari costituisce una minaccia costante per l’intero pianeta).

Invece di superare le frontiere in nome di un unico comune destino, l’umanità rischia di naufragare, soffocata dai nazionalismi, dai settarismi, dal sessismo e dal razzismo.

 

Non possiamo stare a guardare.

Mobilitiamoci per una società democratica, che rispetti la dignità umana e del sistema dei viventi.

Firenze, la “citta’ aperta” del Social Forum, deve tornare a far sentire la sua voce, attraverso tutti/e coloro che lottano per la pace e i diritti.

Riteniamo che un’azione per la pace comporti, in un cammino coerentemente progressivo:

 

  • l’attuazione integrale della Costituzione ed il pieno rispetto dell’art.11 – “che ripudia la guerra” -,
  • la democratizzazione delle Nazioni Unite e la riaffermazione della universalità dei diritti umani,
  • lo scioglimento della NATO, strumento di aggressione e non di difesa, e lo smantellamento del complesso politico-militare-industriale ad essa connesso,
  • la riduzione delle spese militari e la riconversione dell’industria degli armamenti,
  • la cessazione immediata della vendita di armi a paesi in guerra o non rispettosi dei diritti umani,
  • il disarmo nucleare totale, secondo la recente proposta dell’assemblea dell’ONU,
  • la difesa e la valorizzazione dell’ambiente, lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, la dismissione delle centrali nucleari a livello europeo e mondiale, l’economia a rifiuti zero,
  • la prevenzione e la mitigazione degli effetti del mutamento climatico,
  • il sostegno a un agricoltura che rispetti la salute e l’ambiente,
  • l’uso razionale e democratico dell’acqua,
  • la solidarietà piena e attivamente operante alle lotte dei popoli resistenti (Curdi, Palestinesi, Saharawi).
  • il rispetto della dignità umana e del diritto internazionale in tema di immigrazione ed il pieno riconoscimento del diritto di asilo, così come indicato dall’art. 10 della Costituzione,
  • l’attuazione di corridoi umanitari subito per l’ingresso legale dei profughi/delle profughe sul suolo europeo e l’annullamento degli accordi indecenti con la Turchia e con la Libia,
  • la lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione, all’evasione fiscale,
  • il rispetto della dignità del lavoro e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici,
  • la lotta alle discriminazioni di genere ed il contrasto alla violenza maschile sulle donne,
  • l’affermazione della scuola pubblica e laica, per la formazione di cittadini/e consapevoli, e dotati/e di spirito critico, e per la realizzazione di una società interculturale,
  • il netto contrasto ai trattati internazionali (TTIP, CETA) che avvantaggiano le multinazionali a danno dei diritti, dell’ambiente, della democrazia.

 

Recentemente, a contribuire allo sviluppo di un clima di intolleranza nel Paese, vi sono stati due decreti governativi, poi trasformati in legge, – i decreti Minniti-Orlando –, che restringono i diritti dei/delle richiedenti asilo ed aumentano i poteri dei sindaci al fine di respingere, in nome del cosiddetto “decoro urbano”, chi vive in condizioni di emarginazione, ed è attualmente in discussione in Parlamento una normativa, già approvata alla Camera, che accresce le possibilità di usare le armi per legittima difesa, dando così in diversi casi “licenza di uccidere”.

Si tratta di provvedimenti che contrastano con quanto sosteniamo in nome della convivenza pacifica e civile. Riteniamo che debbano essere ritirati (e non approvati definitivamente nel caso di quello riguardante l’uso delle armi) e che debba essere invece, in tempi brevi, approvata la legge sulla cittadinanza basata sullo “jus soli” e sostituita, finalmente, la normativa sull’immigrazione denominata Bossi-Fini, che già tanti danni ha provocato.

 

La manifestazione “Pace e diritti” vuole essere una tappa per la ricostruzione di un forte movimento pacifista, all’altezza, come partecipazione, di quello dei primi anni 2000 (la 2^ potenza mondiale, secondo la definizione del “New York Times”) e in grado, questa volta, di bloccare davvero la folle corsa verso il baratro intrapresa dalle potenze mondiali – primi fra tutti gli Stati Uniti di Trump -. Con l’auspicio che, come segno di tale rinascita, “fioriscano” di nuovo sui balconi della nostra città, e non solo, le bandiere “arcobaleno”, espressioni della volontà popolare di PACE!

 

Case cantoniere, stazioni, masserie abbandonate…..

Case cantoniere, stazioni, masserie abbandonate: cento immobili gratis

agli under 40 lungo le vie del cicloturismo

 

Il Demanio studia la concessione gratuita disposta dall’Art bonus per far rivivere le strutture in nome del “turismo lento”: si trovano lungo i percorsi ciclopedonali e religiosi dello Stivale

Dopo i fari, il Demanio punta al recupero di vecchie case cantoniere, locande, masserie, ostelli, ma anche piccole stazioni, caselli idraulici, ex edifici scolastici, torri, palazzi storici, monasteri e antichi castelli: oltre 100 immobili pubblici (43 gestiti dall’Agenzia del Demanio, 50 degli Enti territoriali e 10 di Anas), da rimettere a lucido per diventare strutture turistiche – siano essi punti ristoro, alberghi o ciclofficine – lungo percorsi da svolgere rigorosamente “lentamente”, a piedi o in bicicletta.


E’ il progetto Valore Paese – Cammini e Percorsi, presentato dell’Agenzia del Demanio con Mibact e Mit e che riguarda le strutture dislocate lungo gli itinerari storico-religiosi e i percorsi ciclopedonali da Nord a Sud dello Stivale.

 

Il progetto – che fa parte del Piano Strategico del Turismo e del Piano Straordinario della Mobilità turistica – prevede il coinvolgimento di operatori privati o imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da giovani under 40 che ammoderneranno le strutture coinvolte, prevalentemente in disuso (se non in stato di abbandono) e situate lungo la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco, il Cammino di San Benedetto e le ciclovie Vento, Sole e Acqua (Acquedotto Pugliese).

Entro l’estate il Demanio dovrà pubblicare gare per dare in concessione gratuita (9 + 9 anni “Dopo il 2017, il progetto sarà replicato anche nel 2018 e nel 2019, sempre dando in concessione 100 immobili ogni anno. Dal Mibact inoltre arriveranno 3 milioni di euro (attraverso 4 bandi) per fornire un tutoraggio alle start up che parteciperanno al progetto e accompagnarle nei primi 2 anni di vita.

Fonte: Repubblica.IT

Riciclare per fini sociali, non privatizzare, è legge!

Autore: Unione Inquilini – Segreteria Nazionale
L’articolo 26 comma 1 bis della legge “Sblocca Italia” è frutto di un emendamento proposto dall’Unione Inquilini e afferma che i comuni prima di procedere alla valorizzazione o meglio alla privatizzazione del demanio civile e militare, devono valutarne l’utilizzo ai fini di edilizia residenziale pubblica, anche attraverso il recupero e l’autorecupero per assegnarli a famiglie in graduatoria e/o con sfratto per morosità incolpevole. Rilanciamo la battaglia affinché i Comuni applichino questa legge.

Sabato 13 maggio 2017 dalle ore 9.30 a Firenze, sala Arci, Piazza dei Ciompi 11, si svolge un Workshop promosso dall’Unione Inquilini dal titolo: “Case popolari come? Con l’utilizzo degli immobili del demanio civile e militare.” Lo prevede il comma 1 bis dell’articolo 26 della legge 164/2014 definita “Sblocca Italia”. L’Unione Inquilini in occasione dell’iter parlamentare della legge scrisse e propose un emendamento che è diventato proprio questo comma.

Con questo comma si dispone che i comuni nella valorizzazione degli immobili pubblici inutilizzati del demanio civile e militare devono “prioritariamente” valutare l’utilizzo dell’immobile ai fini di edilizia residenziale pubblica, per assegnarlo a famiglie in graduatoria e/o famiglie con sfratto per morosità incolpevole, attraverso il recupero o l’autorecupero.

Si tratta di una proposta strategica e di valorizzazione sociale degli immobili pubblici inutilizzati che intendiamo far diventare una possibilità efficace per affrontare concretamente la precarietà abitativa nel nostro Paese, senza produrre cementificazione del territorio e a costi bassi, come avvenuto in esperienze a Bari e, recentemente, a Cuneo dopo due anni di iniziative dell’Unione Inquilini locale.

Per questi motivi, nonché per dare impulso a quanto previsto dal citato comma 1 bis e farlo diventare un elemento qualificante di politiche abitative nazionali e locali,

l’Unione Inquilini ha promosso un Workshop nazionale che si terrà a Firenze

Sabato 13 maggio 2017 a partire dalle ore 9.30 presso la sala Arci di Piazza dei Ciompi 11.

Il Workshop vedrà una partecipazione qualificatissima di amministratori, parlamentari,

esperti e ricercatori, di caratura nazionale.

 

Revocato dalla Regione l’incontro con Lealtà Azione – Progetto Dinamo

Nessuno ne conosceva la provenienza!!!?

Fuori i Nazifascisti di Lealtà Azione/Progetto Dinamo da Firenze!

DI FIRENZE ANTIFASCISTA 3 MAGGIO 2017

Ci risiamo: venerdì 5 maggio il Consiglio Regionale ospita in via Cavour 4 l’ennesima iniziativa pseudoculturale sponsorizzata da Jacopo Alberti della Lega Nord, in collaborazione con Progetto Firenze Dinamo e il suo presidente Domenico Del Nero. A questi si aggiunge per l’occasione Identità Europea, sigla promossa da Franco Cardini “affinché la civiltà cristiana torni ad essere riconosciuta come la fondamentale base della civiltà e della vita associata del nostro continente”.

L’apparente neutralità dell’iniziativa e le presenze “prestigiose” non ci traggono certo in inganno sulla natura dei promotori: Progetto Firenze Dinamo è una sigla utilizzata dai nazisti di Lealtà Azione Firenze.

Lealtà Azione rappresenta il nodo italiano della rete internazionale Hammerskin, nata negli anni ’80 a seguito di una scissione con il Ku Klux Klan. Si tratta di fanatici razzisti che credono nella supremazia della razza bianca, con ramificazioni in diversi Stati USA e paesi europei. La anti-defamation league li ha definiti il gruppo neonazista più organizzato e violento degli USA, e i suoi membri hanno commesso numerosi crimini a sfondo razzista. I militanti europei si definiscono “nuovi cavalieri di un medioevo post moderno, crociati schierati in difesa dell’Europa bianca”.

In Italia, questa realtà, che trova principalmente in Lombardia la sua base di militanti, è stata promotrice di raduni e concerti anche a carattere internazionale, con delegazioni naziste da mezza Europa ed esponenti del Ku Klux Klan USA. I suoi membri si sono resi responsabili negli anni di numerose aggressioni armate ai danni di militanti di sinistra.

Il 25 aprile commemorano al cimitero monumentale di Milano i caduti della RSI e dei volontari italiani SS con una sfilata in stile militare e sfoggio di bandiere e saluti romani. Quest’anno gli è andata male visto che la reazione degli Antifascisti ha impedito di ripetere l’orrenda parata prima forzando le autorità a vietarla e poi presidiando in massa il cimitero. Si sono in parte rifatti pochi giorni dopo, nella giornata in cui il ricordo della “vittima” Ramelli diventa l’occasione per cancellare la memoria delle stragi di Stato e della violenza fascista negli anni Settanta. Come per le foibe, hanno sfruttato il revisionismo istituzionale per l’ennesimo sfoggio della solita lugubre paccottiglia fascista.

A Firenze, così come a Milano, questi fascisti sono saldamente alleati con la Lega Nord, che sostiene e rilancia le iniziative pseudo benefiche delle loro sigle collaterali (Bran.co, La Caramella Buona, Memento, I Lupi danno la Zampa…).

Ma la cosa più grave è che numerose sono state le iniziative in luoghi concessi dalle istituzioni e/o con “sponsorizzazioni” del Consiglio Regionale Toscano o della Regione Toscana. Le abbiamo raccolte in un Dossier disponibile su Internet: http://(https://www.facebook.com/pg/Firenze-Antifascista-1750574881828219/photos/?tab=album&album_id=1947904612095244 )

Ma non basta: il Del Nero è stato addirittura premiato per il suo impegno culturale da Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale!

Anche se i fascisti di Progetto Dinamo mascherano propria matrice politica, non è certo difficile capire chi siano realmente. A questo punto l’interrogativo è: PD, istituzioni, Giani, Rossi… hanno in vario modo contribuito a queste iniziative per complicità o per semplice ignoranza? Non sarà forse che il loro antifascismo da parata vale solo per un giorno l’anno? In tutti i i casi si tratta di qualcosa di grave e inaccettabile. Non ci sono attenuanti. Ci sembra che sia tutto molto chiaro: si tratta di scegliere se continuare a sostenere un gruppo di fascisti che maschera le proprie idee razziste/omofobe/ guerrafondaie dietro iniziative “culturali”.

Nessuna agibilità ai fascisti!

Presidio Venerdì 5 maggio ore 17, via Cavour 4

*Firenze Antifascista

7 APRILE 2017 Insieme per la salute in ogni paese in Europa

Insieme per la salute in ogni paese in Europa

7 APRILE 2017

Ogni giorno piccoli ospedali e servizi territoriali sono chiusi, la lista d’attesa per
visite e esami si allunga, le condizioni di lavoro dei medici e degli operatori
peggiorano, l’accesso a servizi di qualità e per tutti non è più garantito a migliaia
di persone.
Questa realtà presente in molti paesi europei non è una fatalità! E’ solo la
conseguenza di politiche perseguite dai vari governi e dalle istituzioni europee
con un obiettivo chiaro: vendere la nostra salute privatizzandola.
Per questo motivo e con modalità diverse da paese a paese il servizio pubblico si
riduce o viene distrutto completamente togliendo le risorse umane e i
finanziamenti necessari per il suo buon funzionamento.
Questi attacchi portano inevitabilmente a due tipi di sistema: un servizio
sanitario pubblico per i meno abbienti e una sanità privata per chi se la può
pagare.
Queste politiche sono accompagnate con una propaganda ridondante secondo
cui il privato sarebbe più efficiente e meno caro. Peccato che i dati smentiscono
questa favola: i paesi che hanno adottato una sanità pubblica spendono meno e
i loro cittadini godono di maggiore tutela e di maggiori cure.
Domandiamoci allora a chi conviene privatizzare e commercializzare la salute?
Sicuramente all’industria farmaceutica e delle apparecchiature sanitarie, ai
grandi gruppi di cliniche e di case di riposo private.
Questi fanno profitti con i soldi di ciascuno di noi (tickets, rette). E sicuramente
alle assicurazioni private, che vengono introdotte anche nei contratti di lavoro.
Per contrastare questa deriva noi, e tutti i difensori di una sanità pubblica di
qualità, solidale, gratuita e universale lavoriamo per delle politiche alternative:
per un finanziamento del sistema adeguato, per la scelta di servizi di cure
primarie, per l’attenzione ai determinanti sociali della salute (lavoro, reddito,
educazione, ambiente), per i farmaci generici. I cittadini devono poter contare e
potere decidere le priorità per tutelare la salute e non devono permettere il
profitto dei privati.
In tutta Europa, movimenti e organizzazioni si battono per salvaguardare la
salute pubblica. Contro un futuro che ci viene imposto noi diciamo:
Salute per tutte/i e accesso universale alle cure. Diritti sociali, economici,
culturali e ambientali per tutte/i.
#healthforall – #salutepertutt@ – # santèpourtous
www.europe-health-network.net

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