Le buone notizie Amnesty sui diritti umani nel mondo

Dall’Ecuador all’Italia, dalla Guatemala all’Egitto fino al Messico, l’Iran e tanti altri paesi, numerose sono state le buone notizie sui diritti umani nel 2012. Eccole, dunque, in un elenco sintetico.

Le buone notizie Amnesty sui diritti umani nel mondo

  • Ecuador. Il 4 gennaio 2012 la corte d’appello della città di Lago Agrio, nella provincia di Sucumbios, ha confermato la condanna della Chevron per disastro ecologico e danni alla salute delle parti lese. Nel febbraio 2011 il tribunale aveva ordinato alla Chevron di pagare 8 miliardi e mezzo, ma nella sentenza d’appello l’importo è raddoppiato anche perché la Chevron si è sempre rifiutata di scusarsi pubblicamente, come richiesto dalla sentenza.

Italia. Il 23 febbraio 2012 la Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia nel caso Hirsi Jamaa e altri contro l’Italia. Il caso riguarda 11 cittadini somali e 13 cittadini eritrei che facevano parte di un gruppo di circa 200 persone intercettate in mare dalle autorità italiane e respinti direttamente in Libia, senza che fosse stata valutata la loro necessità di protezione internazionale: una delle operazioni di intercettamento e rinvio in Libia eseguite dalle autorità italiane nel 2009, a seguito dell’accordo bilaterale tra Italia e Libia allora in vigore.

Guatemala. Il 14 marzo 2012 Pedro Pimentel Rios, estradato dagli Usa nel luglio 2011, è stato condannato a 6060 anni di carcere per aver preso parte al massacro di Dor Erres nel 1982, che provocò la morte di oltre 250 civili. Si tratta del quinto ex militare condannato dalla giustizia guatemalteca per i fatti di Dos Erres: anche gli altri quattro hanno ricevuto una condanna a 6060 anni, equivalente a 25 anni per ogni omicidio.

Stati Uniti d’America. Il 25 aprile 2012 il governatore del Connecticut ha firmato la legge che abolisce la pena di morte. Il Connecticut è diventato il 17° stato abolizionista degli Usa.

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Edison: la cultura non si vende…

La libreria Edison che con i suoi diciotto anni di attività (1994-2012) ha ben rappresentato un luogo dove la cultura non solo si è” venduta”, ma si è respirata a pieni polmoni. E’ la seconda libreria storica che chiude nel giro di un anno o poco più, la prima è stata la libreria Martelli. La società Effe.com che fa capo a Feltrinelli ha semplicemente deciso di non rinnovare il contratto di affitto. Domani alle 15 si svolgerà la manifestazione in difesa della cultura, promossa da spazi liberati, appuntamento in p.zza della repubblica, facciamo sentire la nostra voce,evitiamo che venga edificato al suo posto l’ennesimo negozio “apple” come si vocifera o come e gia successo con l’antico negozio di “ricordi” sostituito dall’attività “nespresso” difendiamo il sapere la sola moneta di scambio che non ci rende schiavi ma ci permette di essere liberi…

Il volantino di spazi liberati:

LA CULTURA NON E’ IN SALDO

Sabato 5 Gennaio dalle ore 15:00 davanti alla ex libreria Edison, Spazi Liberati propone l’evento ‘La cultura non è in saldo’ per riprenderci gli spazi culturali della città.

Interverranno lavoratrici delle biblioteche, librai della Edison, lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino, studenti, movimenti, associazioni e cittadine e cittadini impegnati nella difesa dei luoghi della cultura.

“L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera”.
(A. Gramsci).

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