Giornata della Memoria – Centri Identificazione Espulsione – i nuovi Lager

Sabato 19 Gennaio  2013
alle ore 17 presso l’ex Chiesa S. Carlo dei Barnabiti in via s.Agostino 23 Firenze
si terrà
la proiezione del video:
“Migranti e Nuova Europa”
di Sergio Orfeo e Sabrina Zocco.
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SEZIONE ANPI OLTRARNO
Via Sant’Agostino 19 – 50125 Firenze
Tel. 0552676755 – Fax  055281892
www.anpioltrarno.it

Rivolta nel Cie. “Assolti, fu legittima difesa”

da: stranieriinitalia.it

Rivolta nel Cie. “Assolti, fu legittima difesa”
Martedì 08 Gennaio 2013

Tre immigrati trattenuti nel centro d’espulsione di Crotone erano imputati per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice non li punisce:  erano lì illegittimamente e in condizioni al “limite della decenza” , quindi reagirono a “offese ingiuste”.

Roma – 8 gennaio 2012 -  Dal 9 al 15 ottobre scorso tre cittadini stranieri, un tunisino, un algerino e un marocchino, furono i protagonisti di una rivolta nel centro di identificazione ed espulsione di Isola capo Rizzuto, Crotone. Tra le altre cose, salirono sul tetto e lanciarono sulla Polizia suppellettili, rubinetti e grate. Lo fecero, però, per “legittima difesa” e quindi non risponderanno dei reati di danneggiamento e di resistenza a pubblico ufficiale.

Ad assolverli, il 12 dicembre scorso, è stato  il  Tribunale di Crotone, con il giudice Edoardo D’Ambrosio che ha sposato la linea dei difensori, gli avvocati Natale De Meco, Eugenio Naccarato e Giuseppe Malena. E non ha accolto la richiesta del pm Francesco Carluccio, che voleva una condanna a 1 anno e 8 mesi di reclusione.

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Bolzaneto e Ponte Galeria i torturatori sono sempre gli stessi

Continuiamo a parlare di Genova di quello che successe in quel luglio del 2001 quando venne ucciso Carlo Giuliani, quando fu aperto quel luogo di tortura chiamato Bolzaneto. Di quelle giornate a pagare sono 10 persone, compagne e compagni accusati di devastazione e saccheggio che hanno preso dai 7 ai 14 anni di carcere. Due di loro si trovano rinchiusi a Perugia e a Milano mentre i torturatori continuano a torturare e a far carriera nella polizia. Proponiamo questo articolo preso dal blog laparoladegliultimi che ci ricorda chi era ed è Massimo Pigozzitorturatore a Genova, a Bolzaneto e nel lager per migranti senza documenti Ponte Galeria, condannato recentemente per stupro. Ci soffermiamo su di lui non perchè pensiamo sia la solita mela marcia. Episodi di stupro, violenze, abusi è ormai risaputo sono l’ordinario in caserme, cie e carceri. Quello che ci preme è continuane a ricordare e voler sapere se questo personaggio è ancora nella polizia. Così come dovrebbero essere stati sospesi Gratteri e Luperi condannati per i fatti della Diaz, i cui nomi invece troviamo ancora nelle cronache. 11 anni sono passati da quel luglio del 2011 e la storia è sempre la stessa i compagni e le compagne in galera e i torturatori a far carriera.
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Roma: volete combattere la tratta? Regolarizzate la prostituzione e chiudete i Cie!

Copio e incollo da Femminismo a Sud: Roma: volete combattere la tratta? Regolarizzate la prostituzione e chiudete i Cie!

Da pochi minuti ho letto la notizia di una donna picchiata e bruciata viva a Roma. I giornali la identificano come la “prostituta rumena”, un’espressione che ci ricorda che nella società in cui viviamo noi siamo il nostro lavoro, il nostro titolo, la nostra qualifica ancor prima di esser persone.

Per me Michela, questo è il nome con cui è conosciuta, è prima di tutto una donna che sta rischiando la vita perché qualcuno ha deciso di darle fuoco. Io non conosco la sua storia, non so se era costretta a prostituirsi, se lo faceva per motivi economici o altro, so solo che ciò che le è successo non può essere semplificato come un regolamento di conti tra bande rivali che gestiscono la prostituzione o un’intimidazione. L’atroce violenza che ha subito questa donna ci dice molto altro.
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Suicida a 20 anni per colpa del permesso di soggiorno

da infoaut
no al razzismoSi chiamava Abdellaziz, aveva 20 anni e ha deciso di togliersi la vita perché gli hanno negato il rinnnovo del permesso di soggiorno.
Abdellaziz era arrivato in Italia da minorenne ed era stato ospite per qualche tempo della struttura protetta “Il Veliero” di Castel del Rio, vicino Imola.
Poi i diciotto anni, la corsa a mantenersi in periodo di crisi e il rinnovo del permesso di soggiorno, ogni anno.

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Vita da CIE

da: non-fides

MARSIGLIA Agosto: Vita da CIE

Martedì 7 agosto.
Ore 18: presidio davanti al CIE.
La stessa notte, perquisizione generale; per tutta la notte gli sbirri hanno impedito ai detenuti di dormire. Da giorni è vietato portare del cibo per i detenuti, durante i colloqui.
Mercoledì 8 agosto.
Un detenuto, che ha fatto un mese di galera a Marsiglia, a causa di due rifiuti di imbarcarsi, torna al centro.
Alla sera, un gruppo di persone si presenta sotto il centro e tira dei fuochi d’artificio, in solidarietà con i detenuti.
Venerdì 10 agosto.
Nel centro sono vietati gli accendini. Per accendere le sigarette, i detenuti devono suonare al citofono affinché gli sbirri vengano ad accenderle. Gli sbirri si accorgono che un detenuto nasconde un accendino; glielo confiscano e lo pestano. Il detenuto non si arrende: suona al citofono per mezz’ora senza interruzione, finchè uno sbirro arriva, lo butta a terra, lo schiaccia e gli dice che non gli darà da accendere.
Sabato 11 agosto.
Un tunisino che si era già rifiutato di imbarcarsi viene espulso. Per farlo, gli sbirri lo imbavagliano e lo legano con del nastro adesivo. La detenuta che era fra la vita e la morte ha appena subito il trapianto del fegato, è sempre all’ospedale.
Lunedì 13 agosto.
Un detenuto che 10 giorni prima ha inghiottito una pila non ha ancora avuto cure mediche. È malato e costretto a letto.
Anche un altro detenuto è malato: deve prendere un trattamento due volte al giorno, ma mattina e sera deve fare casino perché gli diano le sue medicine. Come forma di protesta, beve dei prodotti per le pulizie (candeggina e detergente). Gli sbirri lo pestano, gli danno dei prodotti per farlo vomitare e lo chiudono in isolamento per 8 ore.

E tutto questo per tutti i stramaledetti 365 giorni dell’anno.
da:informa-azione

Chiudiamoli tutti!!