Fermiamo la guerra

In primo piano

 
*SABATO 19 Ottobre a Firenze, in Piazza contro l’aggressione turca in Siria del Nord*

Da oltre una settimana i carri armati e gli aerei turchi stanno attaccando
il Rojava e l’esperienza di autogoverno della Siria del Nord. In un quadro
di grande crisi economica interna, l’attacco del fascista Erdogan ha
l’obiettivo di indebolire il movimento kurdo, in Siria come in Turchia,
conquistare posizioni territoriali e recuperare consenso interno. La guerra
ricompatta il fronte nazionalista turco al governo (AKP-MHP), individuando
ancora nel PKK e nel movimento kurdo di liberazione il nemico da
combattere.

Le responsabilità politiche e militari, oltre che nel regime turco, vanno
cercate nelle politiche imperialiste e delle potenze regionali che
rischiano di scatenare ancora una volta pericolosi scenari di guerra,
generare nuove migrazioni di profughi in fuga e continuare a mantenere
tutto il Medio Oriente in situazione di conflitto permanente. Da una parte
gli Stati Uniti, che una volta ritenuto sconfitto l’ISIS, si ritirano
lasciando all’alleato NATO e acquirente di miliardi di armi, campo libero
nella repressione del tentativo di autogoverno nella Siria del Nord.
Dall’altra l’acquiescenza russa, che nonostante la ripresa del dialogo fra
la federazione della Siria del nord e governo di Assad in funzione di
protezione delle popolazioni sotto attacco, non nega lo spazio aereo ai
bombardieri di Ankara, perché l’indebolimento delle strutture autonome del
Rojava è comunque funzionale alle proprie mire imperialiste. Infine la
falsità dell’Unione Europea, che a parole condanna l’attacco turco ma
sottostà di buon grado al ricatto dei profughi pur di non compromettere
lauti affari economici. Timide le prese di posizione italiane: nessuna
reale intenzione di rinunciare alle relazioni con un partner economico
importante come la Turchia, fra i principali acquirenti degli armamenti
“made in Italy” prodotti da Leonardo-Finmeccanica, per conto dello Stato
italiano anche nello stabilimento di Campi Bisenzio; nessuna intenzione di
rinunciare agli affari finanziari per banche come Unicredit e Intesa San
Paolo; nessuna intenzione di rinunciare alle commesse turche per Impregilo,
Alenia e Beretta spa. E attraverso la missione NATO Active Fence dispiega
militari italiani a protezione dello spazio aereo degli aggressori turchi!

In tutto il mondo le comunità kurde chiamano alla mobilitazione contro la
guerra, sostenute da milioni di compagni/e solidali che vedono nella lotta
del movimento kurdo e nelle sue prospettive di liberazione popolare,
ecologista, antisessista e di convivenza tra popoli e religioni, un
concreto tentativo di affermazione rivoluzionaria in un contesto di estrema
debolezza dei movimenti in tutto il globo.

In tutta la Toscana e a Firenze, città del compagno Tekosher Orso, siamo
già scesi in piazza e tante altre iniziative sono in corso o già in
programma, tra cui il Presidio promosso dai ragazzi di Friday For Future
per *Venerdì 18 alle ore 15.30* proprio sotto la Leonardo a Campi Bisenzio,
per denunciare il legame profondo tra guerra ed inquinamento ambientale.

*SABATO 19 OTTOBRE* un CORTEO REGIONALE attraverserà di nuovo la città, per
denunciare gli interessi economici e finanziari italiani e la passività e
complicità delle nostre amministrazioni che, di fronte a questa ennesima
guerra, si riempiono la bocca di parole come “democrazia e diritti umani”,
ma di fatto non pongono in essere fatti concreti, negando qualsiasi
sostegno concreto alla resistenza kurda.

*NO ALLA GUERRA, NO ALL’AGGRESSIONE TURCA in Rojava e Siria del Nord, per
la liberazione del presidente Ocalan e degli 11.000 prigionieri politici in
Turchia, per ritiro del Pkk dalla lista antiterrorismo UE, sosteniamo
l’esperienza di liberazione popolare del movimento kurdo in Turchia e Siria
del Nord!*

*SABATO 19 OTTOBRE* - *ORE 15.00 - TUTT* a Firenze in Piazza Santa Maria
Novella!*

*Toscana per il Kurdistan*

*Comunità kurda toscana*

Teatro di Confine

Becoming Women” va in scena venerdi 4 e sabato 5 ottobre 2019, alle 19.30, grazie al Gruppo teatrale Teatro di Confine, con la regia di Edmond Parubi, al Padiglione 16 di “San Salvi – Città aperta” di Chille della Balanza.

Nell’ambito del Festival “L’eredità delle donne” diretto da Serena Dandini, l’interessante debutto del gruppo teatrale Teatro di Confine: “Becoming Women” va in scena venerdi 4 e sabato 5 ottobre 2019 alle ore 19.30, presso San Salvi città aperta Chille della Balanza, padiglione 16.

Lo spettacolo “Becoming Women” trae ispirazione dal racconto “Die Hundeblume – Il dente di leone” scritto dallo scrittore e poeta tedesco Wolfang Borchert esponente della cosiddetta “Letteratura delle macerie” che trovò espressione in Germania nell’immediato secondo dopo guerra.

La performance è messa in scena da un gruppo tutto al femminile, con la partecipazione e con la regia di Edmond Parubi, attore di formazione eterogenea. Benedetta Bronzini ha tradotto il racconto per la prima volta in italiano in occasione di questo spettacolo. La stessa Bronzini ne è, infatti, anche curatrice insieme a Marcella Formenti.

Quindi, lo spettacolo “Becoming Women” si propone di dare voce al potenziale di coraggio e creatività con cui le donne riescono a farsi spazio in un universo troppo spesso ostile, al pari del protagonista del racconto, recluso alienato dalla monotonia del quotidiano, che trova nella vista del fiore orizzonti insperati.

Becoming Women per il Teatro di Confine

Becoming Women” rappresenta il prologo di un più ampio e ambizioso progetto multidisciplinare del “Teatro di Confine”. L’associazione social culturale Fuori Binario collabora per il progetto che si articola in tematiche diverse tra loro: teologia, diritto costituzionale, informatica, scienze e sport.

Il Centro Sociale della Comunità delle Piagge e l’associazione Firenze Rafting offriranno sostegno a loro volta.

Tutto con un intento lodevole. Infatti, il progetto ha un sano proposito d’inclusione e condivisione fra ceti sociali e culturali diversi.

Specialisti per ogni materia interverranno nelle giornate degli incontri. Al termine si avrà una fruizione pubblica attraverso uno spettacolo teatrale. La cornice è la suggestiva Tenuta Il Cerro, un casale a Villore, nel Mugello.

Info su Becoming Women

Gruppo teatrale Teatro di Confine presenta “Becoming Women”, a cura di Marcella Formenti e Benedetta Bronzini.

In scena: Susanna Cafissi, Benedetta Bronzini, Sonia Maio, Lucia Caccavo, Marcella Formenti, Virginia Cardinale, Stefania Leda Bandini, Edmond Parubi.

Musiche: percussioni John Russo, viola Irene Lodone, tastiera Clemente Biancalani, fonico Giulio Fusco.

Scenografia: Edmond Parubi. Dipinto: Sonia Maio.

Grafica: Virginia Cardinale.

Regia: Edmond Parubi

Foto di scena: Francesco Sammicheli

Quando: Venerdi 4 e sabato 5 ottobre ore 19.30

Dove: Padiglione 16 di “San Salvi Città aperta” Chille della Balanza

Biglietto unico: 8 €

 

NO AL RAZZISMO e AL FASCISMO

  

foto: 10 Marzo 2018 – CORTEO CONTRO IL RAZZISMO E IL FASCISMO

Il 5 marzo 2018 l’odio razzista uccideva a Firenze Idy Dyene, cittadino e lavoratore proveniente dal Senegal. Il 10 marzo la città rispondeva con una grande mobilitazione per dire no alla discriminazione e al razzismo, e per riaffermare i valori dell’uguaglianza, della convivenza e del rispetto delle persone.
A un anno di distanza il clima di odio e di intolleranza continua ad
aumentare, complice un governo che del razzismo fa la sua bandiera eun’opposizione che, dichiarando oggi timidamente a parole la sua adesione ai valori dell’uguaglianza, ha dato in realtà l’avvio alla deriva violenta in cui ci troviamo.

Fra aprile e settembre 2018 i casi di violenza razzista documentati sono stati 66 (contro i 15 dello stesso periodo 2017), e l’ondata non si arresta: aggressioni contro stranieri sono all’ordine del giorno dal nord al sud del nostro paese.

L’indignazione e il rifiuto del razzismo che ci hanno portato in piazza il 10 marzo dell’anno scorso non devono perdersi, dobbiamo tenerli vivi per contrastare un deterioramento che appare oggi in tutta la sua pericolosità.

*Per questo il 5 marzo ricordando tutte le vittime della violenza razzista* rinnoveremo il nostro NO AL RAZZISMO e AL FASCISMO

RETE ANTIRAZZISTA FIRENZE

Fuori Binario, il giornale di strada della città

Buongiorno Firenze
Sono Fuori Binario, il giornale di strada della città,
avete già notato il nuovo taglio di presentazione che mi sono dato?
Certo! ho pensato dopo 25 anni di cambiare modello.
Così mi sembro più piccolo e portatile, pronto all’uso e comodo per tutti.
La redazione grafica mi ha fornito di una coperta per restare al caldo.
Dentro, nei contenuti, non sono cambiato, continuo con la voglia di presentare la realtà sociale.
Quel tratto da percorrere che serve a ricordare che la libertà è di tutti/e ed essere insieme ne è prerogativa.
vi auguro allora Buona Lettura

Concorso letterario o fotografico 2019 “Firenze – La città accoglie?”

L’ ASSOCIAZIONE PERIFERIE AL CENTRO Onlus, bandisce un concorso letterario e fotografico sulle esperienze di accoglienza in città di qualsiasi tipo (positive o negative). Gli elaborati, in forma di racconto, articolo, poesia o aforisma dovranno essere inviati entro IL 1 GIUGNO 2019 ALL’INDIRIZZO EMAIL: fuoribinarioblog@gmail.com Gli elaborati e le fotografie vincenti saranno pubblicati in un libro della collana FuoriBinarioLibri e possibilmente sarà organizzata una mostra fotografica. La commissione è composta da membri della redazione e da artisti esterni amici di FUORI BINARIO

Gli elaborati non possono superare i 10mila caratteri (spazi inclusi), la partecipazione è gratuita e gli elaborati salvati come .doc, .odt o .rtf vanno inviati per e-mail a fuoribinarioblog@gmail.com con oggetto: Concorso letterario o fotografico 2019 “Firenze – La città accoglie?”, accompagnati da una breve presentazione dell’autore/autrice, mail e recapito telefonico nel corpo della mail. Le foto vanno inviate come .jpg.

Incontri di meditazione diffusa

*Una passione silenziosa, per chi vuole cambiar musica dentro di sé e nel mondo.* *Incontri di meditazione diffusa* *Ogni mercoledì dalle 18 alle 20, a partire dal 13 febbraio, nella sede di Fuori Binario, in via del Leone 76. Firenze* Gli incontri condotti da Gian Luca Garetti, sono gratuiti e aperti a tutti, anche a chi non conosce la meditazione. per informazioni email: glucagaretti@gmail.com cell. 327 9024428

Per ricordare Samb Modou, Diop Mor, Idy Diene

Giovedì 13 dicembre è il 7° anniversario dell’assassinio di Samb Modou e Diop Mor in Piazza Dalmazia ad opera di un attivista di Casa Pound, Gianluca Casseri.

Ricordiamo Samb e Diop in quella piazza in cui la furia razzista e fascista dell’omicida colpì anche Moustapha Dieng e che ebbe un seguito poi al Mercato Centrale, dove Casseri sparò ad altri 2 senegalesi, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, ferendo gravemente il primo. Estendiamo il ricordo a Idy Diene, anch’egli senegalese, vittima di un altro delitto razzista (è stato ucciso il 5 marzo di quest’anno da Roberto Pirrone sul Ponte Vespucci).

Le realtà associative, sindacali, di movimento, che hanno a base della loro azione l’antirazzismo e l’antifascismo, nel ricordare le persone assassinate, denunciano con forza il clima di intolleranza e di ostilità verso i/le migranti, cresciuto nel tempo in quanto alimentato da provvedimenti istituzionali centrati sulla presunta sicurezza degli italiani (“prima gli italiani”), sull’ordine pubblico, sul cosiddetto decoro urbano.

Si sono avute così, a partire dai precedenti governi, misure tendenti a restringere i diritti di persone richiedenti asilo, profughe, migranti: il ministro Minniti ha stretto accordi con paesi come la Libia, perché non le facciano arrivare in Italia (rinchiudendole in lager, torturandole, ricattandole, vendendole come schiave) ed ha iniziato gli attacchi alle ONG che salvavano i naufraghi nel Mediterraneo.
Misure che si sono ulteriormente sviluppate con Salvini ministro dell’Interno, con il recente Decreto Sicurezza ora divenuto legge, con la guerra a coloro che praticano iniziative di accoglienza, di inclusione, di solidarietà (a Mimmo Lucano, a don Biancalani, alle esperienze di Riace e di Vicofaro).

Perciò occorre impegnarsi:
– a contrastare tali misure, comprese quelle adottate dalla Prefetta di Firenze, che limitano la libertà di circolazione ed i diritti dei richiedenti asilo ospiti dei CAS;
– a sostenere le pratiche di accoglienza e d’inclusione, particolarmente necessarie adesso che è entrato in vigore il Decreto Sicurezza, per cui viene chiusa o limitata l’attività delle strutture SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati);
– a praticare la disobbedienza civile quando leggi, circolari, ordinanze confliggono, come sta avvenendo sempre più spesso, con il più elementare senso di umanità;
– a promuovere quell’ampia e diffusa mobilitazione popolare, solidale, fra l’altro, con gli antifascisti colpiti dalla repressione con incriminazioni e condanne, mobilitazione che costituisce l’antidoto più forte contro il diffondersi del razzismo e del fascismo;
– a ribadire la necessità di interventi che promuovano, a partire dalle scuole, la cultura alla base dell’Antifascismo e della Resistenza e applichino il dettato costituzionale nei confronti delle organizzazioni fasciste, negando, fra l’altro, spazi pubblici a quanti, vedi Casapound, si presentano come i “fascisti del terzo millennio”;
– a contrastare, anche a livello locale, gli atti istituzionali che colpiscono migranti, Rom, persone in condizioni di emarginazione.

Con la convinzione che IL RAZZISMO E’ FASCISMO,
ORA E SEMPRE RESISTENZA!

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Qui di seguito la lista delle adesioni in aggiornamento:

Rete Antirazzista Fiorentina, Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo, CPA-FIsud, Firenze Antifascista, ColPol, Collettivo Studi Umanistici e della Formazione- Krisis, CGIL-FLC, COBAS, CGIL Fi, Comunità delle Piagge, Diaconia Valdese Fiorentina, Associazione Firenze Città Aperta, Rete degli Studenti Medi, Co.R.P.I., Potere al Popolo, PRC, Gruppo Consilare FirenzeRiparteaSinistra, Anelli Mancanti, PalazzuoloStradaAperta, Si Toscana a Sinistra, Fuori Binario