In ricordo di Mor Diop e Samb Modou

Sul corteo per Samb e Diop a San Jacopino.

Chiudiamo le sedi di CasaPound, smascheriamo e respingiamo razzismo e fascismo!

Ieri, sabato 16 dicembre un corteo composto da 500 antifascisti ha attraversato le vie del quartiere di San Jacopino

Un corteo determinato che, nonostante la pioggia, ha saputo scandire slogan, cantare e comunicare con gli abitanti del quartiere per le oltre due ore di manifestazione.

Dal microfono parole chiare e dirette: “Oggi siamo in piazza per ricordare Samb e Diop, i due lavoratori senegalesi che sei anni fa furono uccisi in piazza Dalmazia dal neofascista Casseri, militante di Casa Pound. Siamo venuti in questo quartiere perché da qualche tempo qua è aperta propria una sede di Casa Pound.”

 

Ci pare opportuno infatti che tutti sappiano come si muovono questo soggetti. Al pari di tutti i partiti politici con cui sono in lizza per le prossime elezioni anche Casa Pound sta strumentalizzando tutte le problematiche e le contraddizioni per un pugno di voti.

Quando si presenteranno pubblicamente, che sia in piazza o in qualche comitato di quartiere, lo faranno con la faccia pulita dei bravi ragazzi dietro la facciata del “cittadino indignato”, del “genitore preoccupato” o dello “studente volenteroso” cercando di camuffarsi: ma fascisti sono e fascisti rimangono.

Parleranno di degrado e sicurezza ripiegando sempre sulla solita retorica razzista.

Lo spaccio: colpa degli immigrati, non certo della malavita con cui non esitano ad avere rapporti nei contesti in cui ciò è possibile. Bisogna ricordare bene che per loro le sostanze stupefacenti non sono un problema strutturale in questa società ma il problema è la forma in cui queste vengono vendute. Se ciò avviene per strade sotto gli occhi di tutti ciò rappresenta un problema, ma non lo è quando si va a comprare la cocaina, giusto per fare un esempio, a casa del pusher come fanno molti di loro.

Lo stupro: colpa degli immigrati, non certo del patriarcato e della cultura maschilista da cui siamo pervasi. Quando a stuprare sono gli immigrati allora sorge il problema. Questo non tanto per l’atto infame, di violenza e sopraffazione che l’uomo esercita sulla donna ma proprio perché a stuprare è stato un immigrato. Infatti parlano di “difendere le nostre donne”: evidentemente quando la violenza o lo stupro avvengono tra le mura domestica sotto il “sacro vincolo del matrimonio” o sono due agenti in divisa a commetterlo non è un problema.

Il business dell’accoglienza: colpa degli immigrati, non certo di sfrutta le loro terre e lucra sulla loro vite.

Ancora una volta scaricano il peso della loro frustrazione contro un anello debole e non contro chi si sfrega le mani nel gestire i centri d’accoglienza e quel business come a Roma, dove la “Mafia Capitale” del loro amico Carminati, con cui condividono l’avvocato e molte amicizie, si era infilata proprio in questo giro d’affari.

Nel momento in cui sarebbe sempre più forte la necessità di attivare processi di mutuo soccorso e solidarietà nei quartieri loro cercano di impedire la ricomposizione di un tessuto sociale attivo capace di rialzare la testa e lottare contro le politiche di privatizzazione e desertificazione dei quartieri stessi.

Nel frattempo il PD oggi si vorrebbe far paladino dell’antifascismo nella stessa logica con cui i fascisti si fanno paladini del decoro: capitalizzare a livello elettorale la necessità di argine una presunta “onda nera” che starebbe travolgendo tutto e tutti.

Ebbene, noi quest’onda nera la conosciamo da tempo e ci sembra che sia la stessa che accoltellava, uccideva e aggrediva in tempi più o meno recenti. Non ci sembra che ora sia diverso da prima. Vediamo semmai un’esposizione mediatica sempre maggiore concessa proprio ai fascisti che evidentemente, partiti come il PD, hanno interesse a far apparire forti per rastrellare qualche voto anche a sinistra “dichiarandosi antifascisti” dopo aver già rastrellato i voti a destra con il proprio uomo di punta: Minniti.

Ma vogliamo esser ancora più chiari. Noi con il PD non c’entriamo niente e soprattutto il PD non c’entra niente con le pratiche e i valori dell’antifascismo ma anzi, ne rappresenta l’esatto contrario con le sue politiche di guerra, di sfruttamento e discriminazione.

Abbiamo poi portato un ultimo messaggio per i fascisti che siamo andati a trovare fin sotto casa loro, come da tradizione sempre addobbata di lampeggianti blu: possono camuffarsi quanto vogliono ma noi saremo pronti a smascherarli. C’hanno provato in Ganivana, a Coverciano, ora a Sesto e all’Isolotto ma alla fine se ne sono sempre dovuti andare con la coda tra le gambe.

 

Oggi come ieri, Firenze è Antifascista.

SCOMMETTIAMO SU DI NOI!

SCOMMETTIAMO SU DI NOI!

Flash Mob di sensibilizzazione sulle problematiche del gioco d’azzardo.
Vieni nelle piazze delle città di Firenze, Scandicci, Borgo S. Lorenzo, Antella e indossa qualcosa di viola, fatti coinvolgere dai ritmi dei percussionisti e da alcuni facilitatori della Biodanza, per lanciare un messaggio e acquisire consapevolezza dei rischi o di come aiutare chi potrebbe avere problemi con il gioco d’azzardo.
Non voltarti dall’altra parte, prendi il posto nella comunità consapevole.

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Il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) investe più aspetti della vita delle persone con problematiche individuali,familiari e sociali.
Secondo lo studio EDIT 2015 condotto dall’Agenzia Regionale di Sanità (ARS), il Disturbo da Gioco d’Azzardo è un fenomeno che nella nostra Regione riguarda oltre 20.000 persone e i Servizi pubblici per le Dipendenze (SERD) hanno in carico circa 1400 giocatori patologici.
I Servizi fiorentini dell’Area Dipendenze dell’Azienda Usl Toscana Centro in collaborazione con la C.A.T. Cooperativa Sociale e gli Enti locali, nell’ambito di un progetto regionale realizzeranno dal 04 al 07 ottobre 2017 quattro flash mob per sensibilizzare i cittadini sul problema. Lo slogan è “Scommettiamo su di NOI” perché una Comunità consapevole può proteggere e prevenire i rischi delle dipendenze. Durante i flash mob un gruppo di percussionisti e di facilitatori della biodanza coinvolgeranno i partecipanti. Saranno presenti Operatori dei Servizi per le Dipendenze per eventuali informazioni.

Mercoledi 4 Ottobre: Scandicci Piazza della Resistenza

Giovedi 5 Ottobre: Antella (Bagno a Ripoli) Piazza Ubaldino Peruzzi

Venerdi 6 Ottobre: Borgo San Lorenzo (Firenze) Piazza Giuseppe Garibaldi e Piazza del Popolo

Sabato 7 Ottobre:Firenze, Piazza S.Croce

Tutti gli eventi inizieranno alle 17.30

SFRATTO A SORPRESA A FIRENZE

SFRATTO A SORPRESA A FIRENZE, LA FAMIGLIA RESISTE BARRICATA IN CASA

Questa mattina a Firenze si sta svolgendo lo sfratto a sorpresa di una famiglia. Forze dell’ordine spintonano i solidali mentre dentro casa la famiglia si barrica per evitare di essere buttata fuori dai pompieri.
Barbara, suo marito e le sue figlie sono una famiglia come tante, stroncata dalla crisi e finita nel vortice degli sfratti dopo la perdita del lavoro e la difficoltà nel trovarne uno nuovo, con un affitto di 900€ da dover pagare ogni mese per una casa fatiscente. A giugno Barbara aveva scritto una lettera al sindaco Nardella in cui raccontava la sua storia e le non soluzioni a cui le istituzioni che dovrebbero risolvere le situazioni di emergenza abitativa l’hanno indirizzata: trafila infinita in uffici, umiliazioni… una burocrazia volta a far arrendere le persone, a renderle rassegnate e inermi. Barbara e la sua famiglia invece hanno scelto di non accettare questi soprusi e resistere, anche davanti a uno sfratto a sorpresa e alla violenza delle forze dell’ordine e delle istituzioni.

Video di Firenze dal Basso

Periferie al Centro: ma non è Fuori Binario, è la Festa del Pd…

 Periferie al Centro: ma non è Fuori Binario, è la Festa del Pd…

periferie

Di seguito il comunicato dell’associazione Periferie al Centro creatrice della testata FUORI BINARIO, giornale di strada delle persone senza fissa dimora di Firenze, che si è ‘ritrovata’ ad avere lo stesso nome del titolo dato all’edizione di quest’anno della Festa dell’Unità che apre stasera alle Cascine. Ascolta l’intervista a Maria Pia Passigli, ideatrice e anima di Fuori Binario.

Fa abbastanza effetto leggere sullo striscione all’ingresso della festa dell’unità a Firenze “Periferie al centro”: è il nome della nostra Associazione, fondata nel 1995, il cui scopo, oltre alla realizzazione del giornale “Fuori Binario”, è lo stabilire un rapporto col disagio crescente della città attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi dell’emarginazione sociale, promuovendo progetti di reinserimento e riabilitazione, stimolando il confronto tra le realtà associative e le istituzioni, nonché il formare una rete capace di sorvegliare che i diritti di tutti i cittadini, senza dimora ed extracomunitari, siano rispettati.

In tutti questi anni abbiamo cercato di dar voce a chi voce non ha e vedere il nostro nome associato a un partito politico che in questi anni ha fatto di tutto fuorché avvicinare le “periferie”, cioè le persone più svantaggiate, al “centro”… … 

Questo accade in città nell’ambito di una manifestazione che ormai da tempo ha perso il suo significato iniziale di unità  e resta solo una vetrina  costruita sulla bramosia politica di arrivismo al di là del bene comune… beh, non ci piace.”

 

Associazione Periferie al Centro

(audio) Ascolta l’intervista a Maria Pia Passigli

fonte: controradio Chiara Brilli http://www.controradio.it/periferie-al-centro-non-binario-la-festa-del-pd/

 

“CIRKOLOCO”

Mamma, i chakra si rigirano con un piccolo manrovescio!

 “CIRKOLOCO”

Un tendone matto, dove tutti sono uguali perché (da vicino)

nessuno è normale!

lunedì 24 luglio

ore 19,30 cena

ore 21.00

Mamma li Sardi!

AMMENTOS in concerto

Degustazione piatti tipici 15€

martedì 25 luglio

ore 19,30 aperitivo con piatti veg

ore 21.00

Concentrazione Yoga Il potere dei Chakra

presentazione pratica sulla meditazione,

condotta da Alberto Ferraro

mercoledì 26 luglio

(ore 19,30 aperitivo e cibo)

ore 21.00

With a little help from my friends

musica live che fa bene alla psiche

giovedì 27 luglio

(ore 19,30 aperitivo e cibo)

ore 21.00

MassiManrovescio & BAND

live come uno schiaffo

Siamo un progetto sociale avviato con coraggio, senza capitale iniziale, e

abbiamo l’ambizione di dimostrare che una simile impresa che non discrimina

ma valorizza persone con problematiche di salute mentale… SI PUÒ FARE!!!

Il vostro entusiasmo è il soffio sulla nostra brace!

cirkolocofirenze@gmail.com