“CIRKOLOCO”

Mamma, i chakra si rigirano con un piccolo manrovescio!

 “CIRKOLOCO”

Un tendone matto, dove tutti sono uguali perché (da vicino)

nessuno è normale!

lunedì 24 luglio

ore 19,30 cena

ore 21.00

Mamma li Sardi!

AMMENTOS in concerto

Degustazione piatti tipici 15€

martedì 25 luglio

ore 19,30 aperitivo con piatti veg

ore 21.00

Concentrazione Yoga Il potere dei Chakra

presentazione pratica sulla meditazione,

condotta da Alberto Ferraro

mercoledì 26 luglio

(ore 19,30 aperitivo e cibo)

ore 21.00

With a little help from my friends

musica live che fa bene alla psiche

giovedì 27 luglio

(ore 19,30 aperitivo e cibo)

ore 21.00

MassiManrovescio & BAND

live come uno schiaffo

Siamo un progetto sociale avviato con coraggio, senza capitale iniziale, e

abbiamo l’ambizione di dimostrare che una simile impresa che non discrimina

ma valorizza persone con problematiche di salute mentale… SI PUÒ FARE!!!

Il vostro entusiasmo è il soffio sulla nostra brace!

cirkolocofirenze@gmail.com

 

NO AI TRENI DELLA MORTE

*Venerdì 2 giugno ore 10:30 davanti all'ingresso di Camp Darby*

 per dire: 

SI VUOLE COSTRUIRE UNA NUOVA LINEA FERROVIARIA PER POTENZIARE IL

COLLEGAMENTO TRA LA BASE USA DI CAMP DARBY E IL PORTO DI LIVORNO,

TRASPORTANDO ARMI ED ESPLOSIVI ATTRAVERSO UN TERRITORIO DENSAMENTE POPOLATO

Il progetto, presentato dalla Commissione mista costruzioni italo-statunitense, è stato approvato il 26 aprile dal Consiglio direttivo dell’Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Esso prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria che dalla Stazione di Tombolo porta ad un grande terminal all’interno di Camp Darby.

La nuova linea, integrata da un ponte girevole sul Canale dei navicelli,permette il transito di due treni al giorno.

Dopo l’allargamento della darsena interna alla base e i lavori per accrescere la navigabilità del Canale dei navicelli e dello Scolmatore,

si vuole ora potenziare anche il collegamento ferroviario tra la base Usa e il porto di Livorno.

La spesa per la sua realizzazione è a carico delle Ferrovie e degli Enti locali, ossia di noi contribuenti. Sulle nostre spalle già grava una spesa  militare che supera in media i 70 milioni di euro al giorno, pagati con denaro pubblico, destinata a crescere a circa 100 milioni a scapito delle spese sociali per il lavoro, la sanità e la scuola.

Dobbiamo cioè pagare per realizzare un collegamento ferroviario che permette di far transitare attraverso il nostro territorio maggiori carichi di armi Usa. Esse vengono inviate soprattutto in Medioriente per le guerre in Siria, Iraq e Yemen – per mezzo di grandi navi

statunitensi che fanno scalo ogni mese a Livorno.

Come conseguenza, il nostro territorio verrebbe ulteriormente militarizzato.

Crescerebbero allo stesso tempo i rischi per i suoi abitanti, dovuti al transito

di treni carichi di armi ed esplosivi in zone densamente popolate.

UN PROGETTO DI TALE PORTATA NON PUO’ PASSARE SULLE TESTA DI

NOI CITTADINI,FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE, DICIAMO NO

AI TRENI DELLA MORTE.

 

*Appuntamento Venerdì 2 Giugno alle 10:30 davanti all’ingresso della Base

di Camp Darby per un presidio / conferenza stampa*

 

Campagna Territoriale di Resistenza alla Guerra – Area PisaLivorno

 

PER LA PACE E I DIRITTI

 

Le realtà associative e di movimento che promuovono l’iniziativa “Pace e diritti” intendono mettere in evidenza l’intreccio delle varie tematiche su cui esse si impegnano quotidianamente con la questione centrale della pace.

Sono infatti fattori di guerra la ricchezza e il potere nelle mani di pochi, gli attacchi durissimi alla dignità del lavoro, lo sfruttamento illimitato delle risorse, il disprezzo della dignità umana e della democrazia (messa in crisi dal dominio ormai senza limiti del mercato e delle grandi potenze finanziarie), la crescita, in Europa e nel mondo, di regimi fondamentalisti e fascisti. Chi detiene il potere si appropria senza scrupoli di beni che appartengono all’umanità e mette in atto una scriteriata distruzione dell’ambiente globale. Dilagano guerre e azioni terroristiche, che si alimentano a vicenda attraverso una spirale perversa e che provocano morte e distruzione fra la popolazione civile, sostenute dalle immense risorse impiegate per la ricerca, la produzione ed il commercio di armi sempre più distruttive (mentre la follia degli ordigni nucleari costituisce una minaccia costante per l’intero pianeta).

Invece di superare le frontiere in nome di un unico comune destino, l’umanità rischia di naufragare, soffocata dai nazionalismi, dai settarismi, dal sessismo e dal razzismo.

 

Non possiamo stare a guardare.

Mobilitiamoci per una società democratica, che rispetti la dignità umana e del sistema dei viventi.

Firenze, la “citta’ aperta” del Social Forum, deve tornare a far sentire la sua voce, attraverso tutti/e coloro che lottano per la pace e i diritti.

Riteniamo che un’azione per la pace comporti, in un cammino coerentemente progressivo:

 

  • l’attuazione integrale della Costituzione ed il pieno rispetto dell’art.11 – “che ripudia la guerra” -,
  • la democratizzazione delle Nazioni Unite e la riaffermazione della universalità dei diritti umani,
  • lo scioglimento della NATO, strumento di aggressione e non di difesa, e lo smantellamento del complesso politico-militare-industriale ad essa connesso,
  • la riduzione delle spese militari e la riconversione dell’industria degli armamenti,
  • la cessazione immediata della vendita di armi a paesi in guerra o non rispettosi dei diritti umani,
  • il disarmo nucleare totale, secondo la recente proposta dell’assemblea dell’ONU,
  • la difesa e la valorizzazione dell’ambiente, lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, la dismissione delle centrali nucleari a livello europeo e mondiale, l’economia a rifiuti zero,
  • la prevenzione e la mitigazione degli effetti del mutamento climatico,
  • il sostegno a un agricoltura che rispetti la salute e l’ambiente,
  • l’uso razionale e democratico dell’acqua,
  • la solidarietà piena e attivamente operante alle lotte dei popoli resistenti (Curdi, Palestinesi, Saharawi).
  • il rispetto della dignità umana e del diritto internazionale in tema di immigrazione ed il pieno riconoscimento del diritto di asilo, così come indicato dall’art. 10 della Costituzione,
  • l’attuazione di corridoi umanitari subito per l’ingresso legale dei profughi/delle profughe sul suolo europeo e l’annullamento degli accordi indecenti con la Turchia e con la Libia,
  • la lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione, all’evasione fiscale,
  • il rispetto della dignità del lavoro e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici,
  • la lotta alle discriminazioni di genere ed il contrasto alla violenza maschile sulle donne,
  • l’affermazione della scuola pubblica e laica, per la formazione di cittadini/e consapevoli, e dotati/e di spirito critico, e per la realizzazione di una società interculturale,
  • il netto contrasto ai trattati internazionali (TTIP, CETA) che avvantaggiano le multinazionali a danno dei diritti, dell’ambiente, della democrazia.

 

Recentemente, a contribuire allo sviluppo di un clima di intolleranza nel Paese, vi sono stati due decreti governativi, poi trasformati in legge, – i decreti Minniti-Orlando –, che restringono i diritti dei/delle richiedenti asilo ed aumentano i poteri dei sindaci al fine di respingere, in nome del cosiddetto “decoro urbano”, chi vive in condizioni di emarginazione, ed è attualmente in discussione in Parlamento una normativa, già approvata alla Camera, che accresce le possibilità di usare le armi per legittima difesa, dando così in diversi casi “licenza di uccidere”.

Si tratta di provvedimenti che contrastano con quanto sosteniamo in nome della convivenza pacifica e civile. Riteniamo che debbano essere ritirati (e non approvati definitivamente nel caso di quello riguardante l’uso delle armi) e che debba essere invece, in tempi brevi, approvata la legge sulla cittadinanza basata sullo “jus soli” e sostituita, finalmente, la normativa sull’immigrazione denominata Bossi-Fini, che già tanti danni ha provocato.

 

La manifestazione “Pace e diritti” vuole essere una tappa per la ricostruzione di un forte movimento pacifista, all’altezza, come partecipazione, di quello dei primi anni 2000 (la 2^ potenza mondiale, secondo la definizione del “New York Times”) e in grado, questa volta, di bloccare davvero la folle corsa verso il baratro intrapresa dalle potenze mondiali – primi fra tutti gli Stati Uniti di Trump -. Con l’auspicio che, come segno di tale rinascita, “fioriscano” di nuovo sui balconi della nostra città, e non solo, le bandiere “arcobaleno”, espressioni della volontà popolare di PACE!

 

Case cantoniere, stazioni, masserie abbandonate…..

Case cantoniere, stazioni, masserie abbandonate: cento immobili gratis

agli under 40 lungo le vie del cicloturismo

 

Il Demanio studia la concessione gratuita disposta dall’Art bonus per far rivivere le strutture in nome del “turismo lento”: si trovano lungo i percorsi ciclopedonali e religiosi dello Stivale

Dopo i fari, il Demanio punta al recupero di vecchie case cantoniere, locande, masserie, ostelli, ma anche piccole stazioni, caselli idraulici, ex edifici scolastici, torri, palazzi storici, monasteri e antichi castelli: oltre 100 immobili pubblici (43 gestiti dall’Agenzia del Demanio, 50 degli Enti territoriali e 10 di Anas), da rimettere a lucido per diventare strutture turistiche – siano essi punti ristoro, alberghi o ciclofficine – lungo percorsi da svolgere rigorosamente “lentamente”, a piedi o in bicicletta.


E’ il progetto Valore Paese – Cammini e Percorsi, presentato dell’Agenzia del Demanio con Mibact e Mit e che riguarda le strutture dislocate lungo gli itinerari storico-religiosi e i percorsi ciclopedonali da Nord a Sud dello Stivale.

 

Il progetto – che fa parte del Piano Strategico del Turismo e del Piano Straordinario della Mobilità turistica – prevede il coinvolgimento di operatori privati o imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da giovani under 40 che ammoderneranno le strutture coinvolte, prevalentemente in disuso (se non in stato di abbandono) e situate lungo la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco, il Cammino di San Benedetto e le ciclovie Vento, Sole e Acqua (Acquedotto Pugliese).

Entro l’estate il Demanio dovrà pubblicare gare per dare in concessione gratuita (9 + 9 anni “Dopo il 2017, il progetto sarà replicato anche nel 2018 e nel 2019, sempre dando in concessione 100 immobili ogni anno. Dal Mibact inoltre arriveranno 3 milioni di euro (attraverso 4 bandi) per fornire un tutoraggio alle start up che parteciperanno al progetto e accompagnarle nei primi 2 anni di vita.

Fonte: Repubblica.IT

8 Marzo – Giornata internazionale di mobilitazione delle Donne

Installazione artistica di statue femminili

In occasione della mobilitazione collettiva per la giornata dell’8 Marzo, promossa da numerose associazioni tra cui NONUNADIMENO, porteremo in piazza delle statue di argilla, realizzate da numerose donne, con l’intento di lasciare un segno del nostro passaggio, in un luogo frequentato quale è la piazza.

Invitiamo perciò, tutte le donne, a creare la propria statuetta, più corposo sarà l’esercito della bellezza, maggior impatto avrà.

Numerose statuette hanno già preso vita nel corso della Cena Delle Donne, presso l’associazione Melograno. Altre ancora verranno realizzate giovedì 2 Marzo, sempre presso la sede dell’associazione: Via Aretina 513. Siete tutte invitate a cenare con noi, oltre alle statuette realizzeremo striscioni da apporre nel luogo prescelto per l’installazione e cartelloni da portare con noi durante il corteo organizzato da NONUNADIMENOFIRENZE, in partenza da SS. Annunziata alle ore 18.00.

In alternativa, fornitevi di argilla, reperibile in tutti i negozi di materiale artistico, e CREATE!

Realizzare una statuetta è creativo e intuitivo, non c’è una giusta forma o una esecuzione corretta da seguire. L’argilla rimarrà cruda, non essendo cotta, in modo che si possa via via sciogliere con le piogge e il tempo e tornare a far parte della Terra, da cui si origina.

L’idea è quella di trasportare le statuette in Piazza Santo Spirito, mercoledì 8 Marzo. Lì terminerà il corteo. Il ritrovo è fissato per le ore 16.00, per installare le statue in un’aiuola della piazza e festeggiare con una merenda preparata dalle donne del Melograno, i contributi culinari o una bottiglia di vino sono benvenuti!

CREIAMO, PARTECIPIAMO, RESISTIAMO!

Appuntamenti:

Giovedì 2 Marzo ore 20.30 Associazione Il Melograno, Via Aretina 513 per creare statue e organizzare la giornata dell’8 marzo

Mercoledì 8 Marzo ore 16.00 Piazza Santo Spirito per installazione statue e merenda.