INFAMI!!!

In primo piano

 

La sera del 6 Giugno dopo gioia infinita per la fine di un luogo nefasto in Roma e contro il ritorno di altri simili..Una compagna da sempre vivendo per la libertà, di tutt*.

E’ stata colpita nei suoi 40 chili e sessanta anni da 5 cinque energumeni fascisti alle spalle.

Si è ben difesa nonostante dopo….le merde ne hanno approfittato, calci alle costole e naso rotto, sono 21 i giorni di prognosi per lei, ma meglio il danno che la beffa dice lei.

C’era già stata un altra volta, al buio i vigliacchi agiscono!

Il nostro pensiero ad Anna, che riesca con la sua tempra a guarirsi per bene perché ne abbiamo bisogno.

La Redazione di Fuori Binario

Le donne della mia generazione

Le donne della mia generazione
(Luis Sepulveda)

Le donne della mia generazione
aprirono i loro petali ribelli
non di rose, camelie, orchidee o altre piante
di salottini tristi, di casette borghesi,
di usanze stantie,
ma di erbe pellegrine al vento

Perché le donne della mia generazione fiorirono
per strada, in fabbrica
divennero filatrici di sogni,
e dentro il sindacato organizzarono l’amore
secondo i loro saggi criteri.
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La lettera delle donne curde al mondo

“Come donne siamo determinate a combattere fino a quando non otterremo la vittoria della pace, della libertà e della giustizia”. Le donne curde si rivolgono al mondo, mentre assistono all’avanzare delle truppe di Erdogan nel loro territorio e cercano di fermarle. Chiedono che la comunità internazionale agisca affinché venga posta fine all’ “invasione e dell’occupazione della Turchia nella Siria del nord”. Lo fanno con una lettera intitolata “A tutte le donne e ai popoli del mondo che amano la libertà”.

Nel testo si legge:

“Vi stiamo scrivendo nel bel mezzo della guerra nella Siria del Nord-Est, forzata dallo Stato turco nella nostra terra natale. Stiamo resistendo da tre giorni sotto i bombardamenti degli aerei da combattimento e dei carri armati turchi.

Abbiamo assistito a come le madri nei loro quartieri sono prese di mira dai bombardamenti quando escono di casa per prendere il pane per le loro famiglie. Abbiamo visto come l’esplosione di una granata Nato ha ridotto a brandelli la gamba di Sara di sette anni, e ha ucciso suo fratello Mohammed di dodici anni”.

 

Le testimonianze non si fermano qui. Nel documento si legge degli attacchi aerei che stanno distruggendo i villaggi, delle persone che sono costrette alla fuga, ma anche della resistenza, senza sconti, che i curdi hanno stanno mettendo in atto. Quindi l’appello alla comunità internazionale, affinché si adoperi per fermare la Turchia. Le donne curde hanno stilato una serie di richieste, tra queste lo stop alla vendita delle armi a Erdogan. Una misura che alcuni Paesi Ue hanno già messo in campo. Tra questi per il momento non c’è l’Italia.

Questi gli interventi richiesti:

- Fine dell’invasione e dell’occupazione della Turchia nella Siria del nord
- Istituzione di una No-Fly zone per la protezione della vita dela popolazione nella Siria del nord e dell’est
- Prevenire ulteriori crimini di guerra e la pulizia etnica da parte delle forze armate turche
- Garantire la condanna di tutti i criminali di guerra secondo il diritto internazionale
- Fermare la vendita di armi in Turchia
- Attuare sanzioni economiche e politiche contro la Turchia
- Adottare provvedimenti immediati per una soluzione della crisi politica in Siria con la partecipazione e la rappresentanza di tutte le differenti comunità nazionali, culturali e religiose in Siria.

Il testo è stato pubblicato da Repubblica ed è la testimonianza della situazione che oggi si trovano a fronteggiare i curdi che abitano nella Siria del nord, da quando il territorio dove vivono è ostaggio dell’offensiva della Turchia. Continua a leggere

Teatro di Confine

Becoming Women” va in scena venerdi 4 e sabato 5 ottobre 2019, alle 19.30, grazie al Gruppo teatrale Teatro di Confine, con la regia di Edmond Parubi, al Padiglione 16 di “San Salvi – Città aperta” di Chille della Balanza.

Nell’ambito del Festival “L’eredità delle donne” diretto da Serena Dandini, l’interessante debutto del gruppo teatrale Teatro di Confine: “Becoming Women” va in scena venerdi 4 e sabato 5 ottobre 2019 alle ore 19.30, presso San Salvi città aperta Chille della Balanza, padiglione 16.

Lo spettacolo “Becoming Women” trae ispirazione dal racconto “Die Hundeblume – Il dente di leone” scritto dallo scrittore e poeta tedesco Wolfang Borchert esponente della cosiddetta “Letteratura delle macerie” che trovò espressione in Germania nell’immediato secondo dopo guerra.

La performance è messa in scena da un gruppo tutto al femminile, con la partecipazione e con la regia di Edmond Parubi, attore di formazione eterogenea. Benedetta Bronzini ha tradotto il racconto per la prima volta in italiano in occasione di questo spettacolo. La stessa Bronzini ne è, infatti, anche curatrice insieme a Marcella Formenti.

Quindi, lo spettacolo “Becoming Women” si propone di dare voce al potenziale di coraggio e creatività con cui le donne riescono a farsi spazio in un universo troppo spesso ostile, al pari del protagonista del racconto, recluso alienato dalla monotonia del quotidiano, che trova nella vista del fiore orizzonti insperati.

Becoming Women per il Teatro di Confine

Becoming Women” rappresenta il prologo di un più ampio e ambizioso progetto multidisciplinare del “Teatro di Confine”. L’associazione social culturale Fuori Binario collabora per il progetto che si articola in tematiche diverse tra loro: teologia, diritto costituzionale, informatica, scienze e sport.

Il Centro Sociale della Comunità delle Piagge e l’associazione Firenze Rafting offriranno sostegno a loro volta.

Tutto con un intento lodevole. Infatti, il progetto ha un sano proposito d’inclusione e condivisione fra ceti sociali e culturali diversi.

Specialisti per ogni materia interverranno nelle giornate degli incontri. Al termine si avrà una fruizione pubblica attraverso uno spettacolo teatrale. La cornice è la suggestiva Tenuta Il Cerro, un casale a Villore, nel Mugello.

Info su Becoming Women

Gruppo teatrale Teatro di Confine presenta “Becoming Women”, a cura di Marcella Formenti e Benedetta Bronzini.

In scena: Susanna Cafissi, Benedetta Bronzini, Sonia Maio, Lucia Caccavo, Marcella Formenti, Virginia Cardinale, Stefania Leda Bandini, Edmond Parubi.

Musiche: percussioni John Russo, viola Irene Lodone, tastiera Clemente Biancalani, fonico Giulio Fusco.

Scenografia: Edmond Parubi. Dipinto: Sonia Maio.

Grafica: Virginia Cardinale.

Regia: Edmond Parubi

Foto di scena: Francesco Sammicheli

Quando: Venerdi 4 e sabato 5 ottobre ore 19.30

Dove: Padiglione 16 di “San Salvi Città aperta” Chille della Balanza

Biglietto unico: 8 €

 

8 MARZO 2018

8 MARZO 2018
SECONDO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE
Da #metoo a #wetoogheter: il prossimo 8 marzo, insieme ad altre migliaia città nel mondo, anche a Firenze prenderà vita lo sciopero globale delle donne!
Incrociamo le braccia per sottrarci al lavoro produttivo, a quello precario e intermittente, alle molestie e alla violenze che proprio nei luoghi di lavoro viviamo quotidianamente, e ci sottraiamo anche a tutte le mansioni implicite – quindi invisibili e non pagate – che in quanto donne ci sono richieste ogni giorno, dentro e fuori la famiglia.
Uno sciopero dal lavoro produttivo e riproduttivo per affermare che la violenza contro le donne è sistemica, perché colpisce le nostre vite, dalle relazioni, alla salute, al lavoro, alla cultura, ai diritti
negati.
Uno sciopero che è anche un momento per affermare la nostra forza come risposta collettiva: un grido potente che alla violenza oppone la solidarietà tra donne e l’autorganizzazione femminista.
Dal pomeriggio alla sera un corteo cittadino si riverserà come una marea nelle strade della città, andando a denunciare i luoghi della violenza e a tracciare i nuovi percorsi di liberazione.
Nella città dello stupro alla Fortezza da Basso; del linciaggio mediatico contro le due studentesse americane che hanno osato accusare due carabinieri di stupro; della stampa che costantemente
riproduce stereotipi e violenza sessista e transfobica – perché le donne se la sono cercata, avevano bevuto troppo, erano troppo libertine, non avevano la biancheria, non hanno detto abbastanza
chiaramente “no”; nella città vetrina del decoro… in questa città affermiamo con forza i nostri corpi di donne, i nostri corpi indecorosi e liberi. Contro le retoriche della sicurezza destinata a proteggerci, contro i nuovi e vecchi fascismi che in nostro nome pensano di propagandare odio razziale e suprematismo bianco, contro sindaci e istituzioni conniventi, contro i tribunali, i/le giudici, le corti che ancora non credono alle nostre parole, perché le nostre parole non sono
abbastanza per denunciare una violenza: NOI SCIOPERIAMO!
Non esiste sicurezza se non quella prodotta da noi, dai nostri corpi di donne che, insieme, attraverseranno indecorosamente Firenze per renderla, durante e oltre l’8 marzo, una città all’altezza
dei nostri desideri.
Antisessiste, antifasciste e antirazziste sempre!

Ore 15:30 in Piazza SS. Annunziata con musica, spettacoli e microfono aperto
ore 18:00 corteo indecoroso per le strade della città

https://www.facebook.com/nonunadimenofirenze/