8 MARZO 2018

8 MARZO 2018
SECONDO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE
Da #metoo a #wetoogheter: il prossimo 8 marzo, insieme ad altre migliaia città nel mondo, anche a Firenze prenderà vita lo sciopero globale delle donne!
Incrociamo le braccia per sottrarci al lavoro produttivo, a quello precario e intermittente, alle molestie e alla violenze che proprio nei luoghi di lavoro viviamo quotidianamente, e ci sottraiamo anche a tutte le mansioni implicite – quindi invisibili e non pagate – che in quanto donne ci sono richieste ogni giorno, dentro e fuori la famiglia.
Uno sciopero dal lavoro produttivo e riproduttivo per affermare che la violenza contro le donne è sistemica, perché colpisce le nostre vite, dalle relazioni, alla salute, al lavoro, alla cultura, ai diritti
negati.
Uno sciopero che è anche un momento per affermare la nostra forza come risposta collettiva: un grido potente che alla violenza oppone la solidarietà tra donne e l’autorganizzazione femminista.
Dal pomeriggio alla sera un corteo cittadino si riverserà come una marea nelle strade della città, andando a denunciare i luoghi della violenza e a tracciare i nuovi percorsi di liberazione.
Nella città dello stupro alla Fortezza da Basso; del linciaggio mediatico contro le due studentesse americane che hanno osato accusare due carabinieri di stupro; della stampa che costantemente
riproduce stereotipi e violenza sessista e transfobica – perché le donne se la sono cercata, avevano bevuto troppo, erano troppo libertine, non avevano la biancheria, non hanno detto abbastanza
chiaramente “no”; nella città vetrina del decoro… in questa città affermiamo con forza i nostri corpi di donne, i nostri corpi indecorosi e liberi. Contro le retoriche della sicurezza destinata a proteggerci, contro i nuovi e vecchi fascismi che in nostro nome pensano di propagandare odio razziale e suprematismo bianco, contro sindaci e istituzioni conniventi, contro i tribunali, i/le giudici, le corti che ancora non credono alle nostre parole, perché le nostre parole non sono
abbastanza per denunciare una violenza: NOI SCIOPERIAMO!
Non esiste sicurezza se non quella prodotta da noi, dai nostri corpi di donne che, insieme, attraverseranno indecorosamente Firenze per renderla, durante e oltre l’8 marzo, una città all’altezza
dei nostri desideri.
Antisessiste, antifasciste e antirazziste sempre!

Ore 15:30 in Piazza SS. Annunziata con musica, spettacoli e microfono aperto
ore 18:00 corteo indecoroso per le strade della città

https://www.facebook.com/nonunadimenofirenze/

PREMIO «DONNE PACE AMBIENTE WANGARI MAATHAI»

I premi 2017 a: Mamme no inceneritore, Mamme “volanti” di Castenedolo, Mamme per la vita di Saponara, Mantua Mothers e a Marina Forti per l’informazione. A sostenere l’impegno delle donne in prima linea per la tutela del territorio e del diritto alla salute

Anche quest’anno, per la sesta volta, l’Associazione A Sud, in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne di Roma, promuove il «Premio Donne Pace Ambiente Wangari Maathai» che ogni anno dal 2012 premia, attorno all’8 marzo, l’impegno delle donne in prima linea per la tutela del territorio e del diritto alla salute.

 

A ridosso dell’8 marzo, il premio ha l’obiettivo di dare un riconoscimento alle donne impegnate in Italia nelle battaglie in difesa della pace, dei diritti di genere e dell’ambiente. […] Nel contesto attuale risulta sempre più urgente incrociare i temi della pace e della solidarietà con quelli dei diritti di genere e ambientali. Parlare di ambiente e di impatti di disastri ambientali oggi vuol dire parlare di donne, le prime vittime dei conflitti ambientali ma anche sempre più spesso le prime leader di proteste in difesa della terra.

Ci sono donne che possono essere considerate eroine al pari dei grandi eroi del passato. Una di esse, a cui è dedicato il premio, è senz’altro Wangari Muta Maathai, prima donna africana a ricevere il Nobel per la Pace nel 2004, che dichiarò al momento della premiazione: «Non ci può essere pace senza sviluppo sostenibile e non ci può essere sviluppo senza uno sfruttamento sostenibile dell’ambiente. La protezione dell’ecosistema deve essere considerata un mezzo per garantire la pace, in Paesi dove la scarsità delle risorse genera inevitabilmente instabilità politiche e sociali». Wangari Maathai, deceduta il 25 settembre 2011 a Nairobi in Kenya, ha lottato per più di 30 anni in difesa dell’ambiente e dei diritti delle donne ed ha contribuito in maniera significativa alla democratizzazione della sua nazione.
Durante l’iniziativa, che si terrà il prossimo 7 marzo 2017 presso la sede della Casa Internazionale delle Donne a Roma, quattro realtà italiane impegnate nella difesa dei diritti dei cittadini, dei territori e dell’ambiente riceveranno, come riconoscimento per il loro impegno civile e politico, i PREMI ARIA, ACQUA, TERRA E FUOCO. A ritirare il premio saranno altrettante donne attiviste, in rappresentanza di tali realtà. Sarà inoltre consegnato in questa occasione il Premio Speciale “Giornalismo Ambientale” intitolato alla memoria di Carla Ravaioli, maestra di vita e di lotte.

INFO: http://asud.net/ Continua a leggere

8 Marzo – Giornata internazionale di mobilitazione delle Donne

Installazione artistica di statue femminili

In occasione della mobilitazione collettiva per la giornata dell’8 Marzo, promossa da numerose associazioni tra cui NONUNADIMENO, porteremo in piazza delle statue di argilla, realizzate da numerose donne, con l’intento di lasciare un segno del nostro passaggio, in un luogo frequentato quale è la piazza.

Invitiamo perciò, tutte le donne, a creare la propria statuetta, più corposo sarà l’esercito della bellezza, maggior impatto avrà.

Numerose statuette hanno già preso vita nel corso della Cena Delle Donne, presso l’associazione Melograno. Altre ancora verranno realizzate giovedì 2 Marzo, sempre presso la sede dell’associazione: Via Aretina 513. Siete tutte invitate a cenare con noi, oltre alle statuette realizzeremo striscioni da apporre nel luogo prescelto per l’installazione e cartelloni da portare con noi durante il corteo organizzato da NONUNADIMENOFIRENZE, in partenza da SS. Annunziata alle ore 18.00.

In alternativa, fornitevi di argilla, reperibile in tutti i negozi di materiale artistico, e CREATE!

Realizzare una statuetta è creativo e intuitivo, non c’è una giusta forma o una esecuzione corretta da seguire. L’argilla rimarrà cruda, non essendo cotta, in modo che si possa via via sciogliere con le piogge e il tempo e tornare a far parte della Terra, da cui si origina.

L’idea è quella di trasportare le statuette in Piazza Santo Spirito, mercoledì 8 Marzo. Lì terminerà il corteo. Il ritrovo è fissato per le ore 16.00, per installare le statue in un’aiuola della piazza e festeggiare con una merenda preparata dalle donne del Melograno, i contributi culinari o una bottiglia di vino sono benvenuti!

CREIAMO, PARTECIPIAMO, RESISTIAMO!

Appuntamenti:

Giovedì 2 Marzo ore 20.30 Associazione Il Melograno, Via Aretina 513 per creare statue e organizzare la giornata dell’8 marzo

Mercoledì 8 Marzo ore 16.00 Piazza Santo Spirito per installazione statue e merenda.

 

Perché i telegiornali oscurano la manifestazione delle donne?

| nonunadimeno

Ieri a Roma una manifestazione di almeno 200 mila persone condotta dalle donne, potente e bella come una marea, ha detto all’opinione pubblica di questo Paese che la violenza maschile deve finire perché rovina e spegne le nostre vite, e che le femministe hanno la competenza, il metodo e l’esperienza per sapere quali misure adottare e quali interventi. Oggi discuteremo in migliaia alla Università di Roma un piano d’azione nazionale femminista contro la violenza maschile che sia utile ed efficace. Quando sarà pronto chiederemo con tutte le nostre forze che venga adottato.

Ma nelle edizioni della sera i maggiori telegiornali hanno fatto scomparire la notizia.

Il TgUno, che appena il 25 novembre condannava la violenza sulle donne, ieri sera ha intervistato solo la Ministra Boschi e poi, come per caso, è stata data la notizia che migliaia di donne avevano sfilato a Roma per dire no alla violenza.

RaiDue ha mostrato un papà con un bambino sullo sfondo del Colosseo e della manifestazione, sembrava una festa per famiglie.

La7 non si è accorta di niente.

E allora si pone un problema di democrazia e rispetto delle leggi.

Non accettiamo più che i governi non agiscano da subito per contrastare il femminicidio, che si chiudano i Centri Antiviolenza, che non si faccia prevenzione, educazione, formazione. Volete un’altra manifestazione, più grande? Noi abbiamo le ragioni urgenti, l’energia e la rabbia per farla.

Non Una Di Meno stampa.nonunadimeno@gmail.com

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da:http://nonunadimeno.wordpress.com/2016/11/27/perche-i-telegiornali-oscurano-la-manifestazione-delle-donne/