La Lega cerca di mettere rom e disabili gli uni contro gli altri, ma per fortuna non le riesce

Sarti (Sì): “La Lega cerca di mettere rom e disabili gli uni contro gli altri, ma per fortuna non le riesce”

“La Lega porta vanti la sua assurda guerra contro i rom, ma non le basta: adesso vorrebbe mettere rom e disabili gli uni contro gli altri”. Così Paolo Sarti, consigliere di Sì Toscana a Sinistra intervenendo in Aula commenta la mozione presentata dalla Lega, e poi bocciata dal Consiglio regionale, volta a destinare al progetto ”Vita indipendente” le esigue risorse oggi destinate agli interventi regionali per i popoli rom e sinti.

“Trovo peraltro spaventoso il combinato disposto di questa mozione con la proposta di legge della Lega che chiede addirittura di abrogare la legge regionale del 2000 per l’integrazione e la salvaguardia della cultura rom e sinti”.

“La Lega aizza l’opinione pubblica contro i bisognosi e i meno protetti, contro chi scappa dalla fame o dalle guerre, come se avessero la responsabilità delle crisi aziendali, della precarietà del lavoro, dei disservizi della pubblica amministrazione, delle collusioni fra politica e mafia, dei ponti che crollano. Questa è una politica indecente, anzi non merita neppure il nome di politica: è semplice istigazione all’odio razziale per fini di potere. E tutto questo va contro la collettività e ne pagherà le spese il popolo italiano, proprio quello che la Lega sta cercando di sfruttare per i propri vantaggi elettorali”.

“Se ci fosse un minimo di dignità nella Lega e nei suoi elettori, queste mozioni non andrebbero neppure immaginate e tanto meno presentate. Non possiamo perdere tempo a occuparci di queste cose”.

”Anche l’associazione Vita Indipendente ha preso le distanze da questa mozione. Fortunatamente, almeno quest’obiettivo della Lega non è stato raggiunto. Ci auguriamo che la fermezza mostrata oggi dalle altre forze politiche sia mantenuta nelle prossime votazioni”, finisce Sarti.

Segreteria Sì Toscana a Sinistra

Consiglio Regionale delle Toscana

Via Cavour, 4 – Firenze

tel. 055/2387506

Va’ pensiero, storie ambulanti – Il documentario

Va’ pensiero, storie ambulanti – Il documentario

Va’ pensiero è il racconto incrociato di due aggressioni razziste a Milano e Firenze e della complicata ricomposizione dei frammenti di vita dei sopravvissuti. Milano: Mohamed Ba, 50 anni, griot, attore e educatore senegalese residente in Italia da 14 anni, viene accoltellato il 31 maggio del 2009 in pieno giorno, nel centro di Milano. Firenze: Mor e Cheikh, immigrati anche loro dal Senegal e residenti a Firenze, vengono colpiti il 13 dicembre 2011 mentre sono al lavoro al mercato di San Lorenzo. Le storie dei tre protagonisti s’incrociano nel racconto delle loro drammatiche esperienze di vita e, malgrado tutto, le loro speranze di continuare a vivere in Italia, con la continua paura e incertezza di incrociare uno sguardo o un gesto che li riporti al momento dell’aggressione. Il regista Dagmawi Yimer, rifugiato dall’Etiopia, racconta la violenza dal punto di vista di chi l’ha subita.

Va’ Pensiero, storie ambulanti è un documentario diretto da Dagmawi Yimer, prodotto dall’Archivio delle memorie migranti e dalla Cineteca di Bologna. Realizzato nel 2014 è tornato di stringente attualità dopo il gravissimo raid razzista di Macerata e dopo il più recente omicidio di Firenze, dove il 5 marzo il 54enne senegalese Idy Diene, mentre camminava sul Ponte Vespucci, è stato ucciso da tre spari esplosi dalla pistola di Roberto Pirrone.

L’INIZIATIVA - Oggi a Firenze la manifestazione nazionale delle associazioni dei senegalesi in Toscana per ricordare l’”amico e fratello Idy Diene, ucciso barbaramente lunedì 5 marzo sul Ponte Vespucci per ragioni ancora sconosciute” nel giorno dei suoi funerali in Senegal. Per chi volesse aiutare la famiglia di Idy, in particolare i suoi dieci figli, è stato aperto un conto presso Poste Italiane. La causale è “in memoria di Idy”, IBAN IT48M0760105138259708359713

Non fioriere ma opere di bene!

“Un conto per le donazioni ai figli di Idy”

Lo hanno aperto i familiari di Idy ucciso lunedì sul ponte Vespucci

Un conto corrente per fare donazioni ai familiari di Idy Diene, l’ambulante ucciso lunedì scorso su ponte Vespucci da Roberto Pirrone. Lo hanno aperto gli avvocati Sandro Bruni e Luigi De Vito, che assistono i suoi familiari e spiegano: “In memoria del signor Idy Diene, drammaticamente scomparso lunedì scorso, è stato aperto un rapporto di conto presso Poste Italiane intestato al fratello residente in Italia, Aliou Diene, dove tutti coloro che intendano concretamente  aiutare la famiglia di Idy, ed in particolare i suoi dieci figli che vivono in Senegal, potranno effettuare donazioni (con causale “in memoria di Idy”)”. L’Iban è IT48M0760105138259708359713.

Ciao Idy  www.facebook.com/photo

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/sabato-10-marzo-a-firenze-in-ricordo-di-idy-diene/

Sono giorni convulsi e difficili a Firenze. Dopo l’omicidio di Idy Diene (ne abbiamo parlato qui), l’ambasciatore del Senegal Mamadou Saliou Diouf arriva in città per chiedere alle autorità italiane giustizia e che venga fatta luce su quanto accaduto lunedì scorso sul ponte Vespucci. A Palazzo Vecchio, incontra il sindaco Dario Nardella, l’assessore all’Integrazione e all’Accoglienza Sara Funaro, il console onorario Eraldo Stefani, la presidente dell’associazione dei senegalesi di Firenze e Circondario Diye Ndiaye e l’imam di Firenze Izzedin Elzir. Nel corso dell’incontro, l’ambasciatore ha chiesto al sindaco che la famiglia di Idy non venga lasciata sola e che le venga data assistenza. Per il momento il sindaco ha espresso la vicinanza della città alla famiglia di Idy e alla comunità senegalese, assicurando che il Comune continuerà ad assisterla come ha sempre fatto. Nardella ha poi annunciato che il Comune si costituirà parte civile accanto alla famiglia per seguire il processo e che a Firenze, il giorno dei suoi funerali in Senegal, si terrà una cerimonia pubblica in suo ricordo alla presenza dei rappresentanti delle comunità religiose, delle organizzazioni lavorative e imprenditoriali e della cittadinanza.

Tuttavia accade anche che la Questura neghi il movente razzista per le indagini, l’Amministrazione Comunale neghi il lutto cittadino e il Comitato per l’ordine pubblico della Prefettura per diverse ore abbia negato l’autorizzazione alla manifestazione pubblica che la comunità senegalese ha organizzato per sabato 10 marzo, con il raduno a partire dalle ore 14,30 in piazza Santa Maria Novella, e partenza del corteo alle 15.

La comunità senegalese di Firenze, nel frattempo, si autotassa per riacquistare le fioriere spaccate lunedì sera in via Calzaiuoli. «Ci vergogniamo per ciò che è accaduto — dicono dall’associazione — Chi ha commesso quegli atti vandalici non ama questa città e va punito. Il dolore non giustifica la violenza e il nostro è un popolo pacifico». Una volta terminata la raccolta, affermano, il denaro verrà consegnato nelle mani del sindaco Dario Nardella.

Intanto, Rokhaya Mbengue, moglie di Idy, ha preferito tornare nella sua vecchia casa di Pontedera, quella dove ha vissuto a lungo col fratello e alcune amiche. Qui è attorniata e protetta dall’affetto di centinaia di senegalesi. Intanto, Diye Ndyaie, la presidente dell’associazione dei senegalesi del territorio fiorentino e presidente di Fasi, la Federazione delle associazioni Senegalesi in Italia, ha confermato la manifestazione di sabato: “Sarà una manifestazione apartitica, apolitica, un grande evento di pace e fratellanza, per tutti, per le famiglie, per i bambini. Esattamente come quello che ci fu nel 2011, dopo la morte di Samb Modou e Diop Mor”.

Sabato 10 marzo si terranno altre tre manifestazioni antirazziste: a Napoli, da Piazza Garibaldi alle ore 9, a Benevento, da Piazza Risorgimento alle ore 10, e a Caserta,  dal centro sociale verso via Mazzini alle ore 16.

Un conto corrente per sostenere la famiglia di Idy Diene è stato aperto dagli avvocati Luigi De Vito e Sandro Bruni, che assistono i familiari della vittima. Il conto, spiegano gli avvocati, è stato attivato con Poste italiane ed intestato al fratello residente in Italia, Aliou Diene: “Tutti coloro che intendano concretamente aiutare la famiglia di Idy, ed in particolare i suoi dieci figli che vivono in Senegal, potranno effettuare donazioni (con causale ‘in memoria di Idy’ – IBAN IT48M0760105138259708359713)”.

CENE SOCIALI

 Continuano i momenti conviviali all’Ateneo Libertario

in Borgo Pinti 50r FI

Mercoledì 21 Febbraio

Mercoledì 21 Marzo

Mercoledì 18 Aprile

Mercoledì 23 Maggio

Mercoledì 20 Giugno

cene con i prodotti acquistati in prevalenza al mercatino della rete fiorentina di genuino clandestino e gli altri da produttori sempre biologici direttamente conosciuti. E’ un momento non solo di finanziamento dell’Ateneo Libertario, ma anche un’occasione di scambio e contatto con le realtà locali che producono al di fuori o ai margini del mercato, riappropriandosi di terre, campagne o decidendo di autogestire la propria vita.

Un po’ come noi, che tra mille difficoltà non vogliamo chiudere uno spazio politico e sociale di lotta ed opposizione, nel centro storico di Firenze, continuando a proporre i nostri contenuti in mezzo ai tanti localini, spazi commerciali e di profitto che ci stanno intorno.

All’avvicinarsi delle date elencate vi faremo sapere

Siete tutti invitati!

 per prenotarsi scrivere esclusivamente alla mail:

ateneolibertariofirenze@inventati.org

<mailto:ateneolibertariofirenze@inventati.org>

 

Sottoscrizione 12 Euro