Se toccano una ….

In primo piano

SE TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI.!!!
Un fatto gravissimo si è consumato ieri mattina ai danni di una donna abitante in una casa popolare. Antonella; colpevole di non riuscire a pagare l’affitto al comune perché disoccupata e fragile, rimasta sola dopo la morte della madre, invece di essere aiutata ha subito la decadenza dell’assegnazione, inutili nel tempo certificati e redditi inesistenti, tentativi di accordo per sanare la morosità con casa spa l’ente gestore di questo ignobile carrozzone che è diventato il comune di Firenze, dicevamo ieri mattina verso le 9:00 ( forse prima disturbavano i condomini) si è vista arrivare in casa una squadra di vigili, (un corpo speciale in borghese) che le intimava di uscire immediatamente perché era uno sfratto esecutivo, contattati telefonicamente e in viva voce abbiamo obbiettato che non potevano eseguire lo sfratto in quanto come da decreto ministeriale gli sfratti esecutivi sono bloccati fino al 31 Dicembre 2020, Antonella si è opposta ed è successo l’impensabile, le è stato spruzzato in faccia dello spray al peperoncino è stata ridotta all’impotenza ammanettata e portata via in pigiama e ciabatte. Da quel momento per noi Antonella è scomparsa! Nessuna informazione, nessuna notizia ne di dove fosse ne di come stesse di salute. Sembrava di vivere in un brutto film argentino, per tutta la giornata ci ha pervaso un senso di incredulità e irrealtà. Solo grazie alla nostra tenacia nel cercarla e nel contattarla telefonicamente soltanto oggi verso le 12:00 l’abbiamo raggiunta, piangente e in stato di shock ha detto di essere stata rilasciata da una cella del comando dei vigili, di essere stata privata del cellulare ed altre poche cose che aveva, compresa la canina portata al canile, dopo forse un processo per direttissima, l’hanno scaricata senza un soldo in pigiama e ciabatte, e senza casa in piazza stazione, tanta è stata la disperazione e la confusione che non sapeva cosa le fosse realmente successo. Dal nostro punto di vista sono accaduti troppi illeciti, dalla violazione del decreto di legge, alla violazione di ogni diritto umano, personalmente mi hanno fatto tornare in mente i racconti dei miei nonni, quando mio nonno sparì per tre giorni preso e rinchiuso a Villa Triste, mi sono tornati alla memoria racconti del peggior periodo fascista, perpetrati oggi da chi si spaccia per sinistra. Vogliamo denunciare perché vogliamo risposte, perché non vogliamo ancora credere che questa sia la realtà, vogliamo chiedere se questo è il metodo per reperire alloggi in vista del nuovo bando erp in prossima uscita, vogliamo che ci sia reso conto del fatto che da una parte si continua a svendere patrimonio pubblico regionale e comunale sul territorio senza riconvertirlo e impiegarlo per alloggi popolari dei quali i cittadini di Firenze hanno fame. Non può essere questa la risposta e non vogliamo permetterlo. Non vogliamo una dittatura amministrativa, non vogliamo una dittatura, e vogliamo ricordare a questi “signori” che forse si sono montati un po troppo la testa che sono al servizio dei cittadini e non contro, che mangiano con i nostri sodi ( come si può dire nel più becero dei modi) che sono solo nostri servi e non i nostri padroni.
Miti e quieti come sempre?
Movimento di lotta per la casa di Firenze
Al fianco di Antonella
e di tutti gli sfrattati.

Un serpentone morde Firenze, I mille per i diritti negati

Domenica 31 Maggio,

Firenze – Un serpentone abbraccia Firenze. Ci sono tutte le voci della gente che non sa cosa succederà della propria vita e che anche oggi ha riempito Firenze, fin dalla mattina, di manifestazioni e flash mob. Di quelli che ben prima del covid avevano complicate esistenze di invisibilità, ma anche di quelli che prima del coronavirus avevano ragione di non temere per la propria sopravvivenza. Un primo dato, che emerge dal lungo cordone di persone che quasi senza slogan, con cartelli e striscioni, scorrono lentamente con le mascherine in volto fra il Lungarno di Santa Rosa,  sede del presidio mantenuto a furor popolare contro la volontà di dismetterlo, lungo l’Arno fino a Ponte Santa Trinita, per tornare indietro sul Lungarno Corsini e poi di nuovo Santa Rosa. Il covid ha funzionato come un grande mestolo in un pentolone, facendo saltare certezze e esplodere situazioni già compromesse.

Sono tante, le sigle che hanno promosso e aderito alla manifestazione. Una prova di unità che raramente la sinistra radicale ha offerto. La lista dei promotori-organizzatori è lunga: Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio, Collettivo Cosmos Castelnuovo, LAST – Lavoratori e Lavoratrici Autorganizzati dello Spettacolo – Toscana, Partito Comunista – Firenze, Cobas ALIA Firenze, COBAS Comitati di Base della Scuola Firenze, PRC Firenze, Radio Wombat Firenze, La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero, Assemblea autoconvocata delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale, Movimento di lotta per la casa Firenze, CPA Firenze Sud, Usb Firenze Sindacato, Fuori Binario.Lotta Continua Firenze, Collettivo Bujanov, Sindacato Autogestito USI sanità – Careggi, CUB Firenze e Ogni giorno è il Primo Maggio.

Oltre le sigle, storie che si intrecciano e si sovrappongono, ma che hanno tutte una nota comune, incertezza e precarietà. C’è Maurizio da anni a Firenze, da anni invisibile, lavori precari al nero, con unica possibilità abitativa, quella di risiedere in un’occupazione. Ad ora, senza residenza, senza possibilità di accedere ai pochi fondi a ristoro di chi ha visto diminuire il proprio reddito causa covid, senza nulla. Cancellato. Oppure un ragazzo, fiorentino di nascita, sanfredianino, di poco oltre i trent’anni, una difficile storia di dipendenze alle spalle, che dopo aver denunciato il fatto che nella cooperativa in cui lavorava non venivano consegnati guanti e mascherine a sufficienza, ha perso il lavoro, e se ne sta in una precaria sistemazione abitativa, senza residenza, nonostante sia stato per anni in carico ai servizi sociali e al sert e sia ben conosciuto dall’assistenza sociale. Anche per lui, ad ora, nessuna possibilità di accedere a reddito d’emergenza o ad altri aiuti sociali. Cancellato. Ci sono un gruppo di donne che ordinariamente fanno le badanti o le colf, ed ora sono a casa, senza possibilità di dimostrare che il proprio reddito è diminuito o si è annullato con lo tsunami della pandemia. Cancellate. A casa, per chi ce l’ha, per chi la sta perdendo, chi non ce l’ha … s’arrangia.

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“Nessuno deve rimanere indietro”

COMUNICATO SULLA MANIFESTAZIONE UNITARIA DEL 30 MAGGIO 2020 A FIRENZE

Il 30 maggio 2020, a Firenze, una bella manifestazione di mille persone promossa dai sindacati di base di Firenze e da molte organizzazioni politiche e sociali di lotta antagonista, con in testa due striscioni unitari con scritto “reddito, diritti e salute per tutte e tutti. Ogni giorno è il primo maggio” e “salute, ambiente, lavoro, reddito, diritti, scuola. Lottare e ripartire”, è partita dal presidio sanitario di Firenze Santa Rosa, simbolico perché tenuto aperto grazie alle lotte popolari e ha percorso i lungarni con mascherine e distanziamento ma soprattutto con la determinazione di chi da anni lotta contro un modello economico cinico e iniquo, perché sfrutta persone e risorse e specula sui diritti fondamentali; una verità che la pandemia ha svelato alle masse in modo inequivocabile, e ci consente di dare nuovo slancio propositivo a un percorso atto a superare un sistema barbaro come quello capitalista.
Emblematico il grande schieramento di forze dell’ordine davanti all’emporio del lusso di Ferragamo e davanti all’Ambasciata Americana, a dimostrazione di quali siano i veri padroni di questo paese.
Ringraziamo Controradio, Stamptoscana.it e soprattutto Radio Wombat che ha trasmesso in diretta cronaca e interventi, per aver dato evidenza alla iniziativa, mentre stigmatizziamo la censura mediatica che la stampa e i media borghesi hanno esercitato servendo le direttive del regime ma perdendo l’occasione di dare finalmente voce a donne e uomini di questa città.
Ci siamo mobilitati
con una ripartenza dal basso di cui tanta parte di Firenze sentiva il bisogno, in una manifestazione colorata e unitaria, tantissime sono infatti le realtà di lotta che hanno partecipato alla giornata, ognuna con le proprie caratteristiche e le proprie parole d’ordine ma tutte convinte della necessità di contrastare il morbo sociale del capitalismo in nome della uguaglianza, per conquistare la dignità e il futuro che spetta di diritto alle classi proletarie e operaie.
Abbiamo appena cominciato.

Cobas Sanità Università Ricerca, Usb Firenze, Cub Firenze, Cobas Firenze, Usi Cit Firenze, Collettivo Politico 13 Rosso, Presidio No Inceneritori No Aereoporto, Assemblea Beni Comuni/Diritti, Comitato San Salvi Chi Può, Cantiere sociale Camilo Cienfuegos, Collettivo di Unità Anticapitalista Firenze, Movimento di Lotta per la Casa di Firenze, Csa Next Emerson, Unione Inquilini Firenze, Ateneo Libertario, Comitato No Tunnel Tav Firenze, Rete Antisfratto Fiorentina, Lotta Continua Firenze, Assemblea Autoconvocata Lavoratrici e Lavoratori del Sociale, Comitato Kurdistan Firenze, Associazione di Amicizia Italopalestinese, Medicina Democratica Firenze, Alleanza Beni Comuni Pistoia, LAST – Lavoratori e Lavoratrici Autorganizzati dello Spettacolo, Biblio-precari Firenze, Comitato provinciale Firenze Pmli, Partito Comunista Firenze, Fgci Firenze, Potere al Popolo Firenze, Fuori Binario, Partito della Rifondazione Comunista Firenze, Cpa Firenze Sud, Colpol, Collettivo Krisis, Rete Collettivi Fiirentini, Studenti di Sinistra, Forum Toscano per l’acqua.

CALL CENTER DI KETHANE!

Da martedì 26 maggio è attivo il call center di Kethane!
Chiama il 3516320920
Dal lunedì al venerdì
Dalle 10:00 alle 18:00

Chiama la nostra operatrice (con cui potrai parlare in Romanes o in italiano) per chiarire ogni dubbio sugli accessi agli aiuti governativi!
Un sostegno pratico e concreto per presentare domande, riempire moduli e avviare iter burocratici.

Kethane con te, Kethane per te, insieme! #kethanerisponde

 

Idee per la Firenze del futuro? Molto confuse…

su repubblica di ieri è apparsa una lettera che ci riguarda:

Idee per la Firenze del futuro: cosa chiedono i lettori di Repubblica

Recuperiamo la stanza di piazza Tasso

Simona B.
In via del Leone angolo piazza Tasso c’è una piccola stanza e un cortile di proprietà comunale e un fondo comunicante con la strada, continuamente appetito da centri sociali. I residenti, vi assicuro,  preferirebbero di gran lunga che lo spazio fosse utilizzato dalla scuola elementare di via della Chiesa  per attività all’aperto, in orario diurno quindi e con la  supervisione delle maestre. Inoltre in fondo che comunica direttamente con la strada è stato occupato e quindi un tale cambio di uso sarebbe importante  per la sicurezza.

 rispondiamo…

Cara Simona,
siamo il Laboratorio Diladdarno, un gruppo di cittadini che hanno a cuore le sorti dell’Oltrarno, il quartiere in cui viviamo. Abbiamo letto con stupore il tuo messaggio inviato a La Repubblica Firenze, in cui si afferma che il fondo situato all’angolo tra piazza Tasso e via del Leone, meglio conosciuto come la “Stanzina dei bambini”,  sia stato occupato, e che tale spazio sia appetito “di centri sociali”.

Siamo stati tra i primi, nel settembre 2019, a chiederci come mai quel luogo, da decenni dedicato alle attività rivolte all’infanzia, fosse abbandonato. Ci siamo informati con i nostri vicini e abbiamo scoperto che il motivo della chiusura era dovuto principalmente all’amministrazione comunale: questa nel 2015 lo aveva chiuso per lavori di ristrutturazione per non riaprirlo mai più.

Abbiamo dunque avviato un percorso perché la stanzina fosse restituita al quartiere, perché anche noi, come lei, vorremmo fosse gestita dalla comunità, insegnanti compresi, e che possa tornare al suo vecchio utilizzo. Abbiamo fatto richiesta formale di riapertura, abbiamo incontrato il presidente del Quartiere 1 e l’assessore al patrimonio non edilizio, in cambio abbiamo ricevuto solo risposte vaghe, sebbene dagli atti la “Stanzina” risulti già ristrutturata già da due anni. Solo dopo ripetute proteste siamo riusciti a sbloccare in parte la situazione: il consiglio comunale ha infatti approvato una mozione che intima la riapertura della stanzina.

Attualmente questa è stata data in gestione all’associazione “Periferie al centro ODV”, con la quale stiamo collaborando per far fronte alla crisi alimentare dovuta al coronavirus. Sono centinaia le persone dell’Oltrarno che l’associazione sta aiutando con pacchi gratuiti di cibo, che vengono distribuiti dalla “Stanzina dei bambini”. Dunque nessuna “occupazione”, ma “restituzione”, come d’altronde recita il bandone che abbiamo affisso: “non per noi ma per tutti/e”. Nessun “appetito di centri sociali”, ma la voglia di rendere nuovamente fruibile per la comunità un bene che era stato colpevolmente chiuso dall’amministrazione comunale, non si sa bene per quale motivo.

Siamo in un paese dove si tende fin troppo ad essere condiscendenti e poco critici con le scelte di chi detiene il potere, anche quando queste sono ingiuste; e dove si tende ad essere pronti a puntare il dito quando chi subisce quelle ingiustizie si organizza per porvi fine. Non scada anche lei in questo triste, italianissimo, luogo comune. Venga a trovarci nellaStanzina dei bambini”, partecipi anche lei alla restituzione di un bene comune ad un’intera comunità.

Speriamo a presto,

Laboratorio Diladdarno