Un serpentone morde Firenze, I mille per i diritti negati

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Domenica 31 Maggio,

Firenze – Un serpentone abbraccia Firenze. Ci sono tutte le voci della gente che non sa cosa succederà della propria vita e che anche oggi ha riempito Firenze, fin dalla mattina, di manifestazioni e flash mob. Di quelli che ben prima del covid avevano complicate esistenze di invisibilità, ma anche di quelli che prima del coronavirus avevano ragione di non temere per la propria sopravvivenza. Un primo dato, che emerge dal lungo cordone di persone che quasi senza slogan, con cartelli e striscioni, scorrono lentamente con le mascherine in volto fra il Lungarno di Santa Rosa,  sede del presidio mantenuto a furor popolare contro la volontà di dismetterlo, lungo l’Arno fino a Ponte Santa Trinita, per tornare indietro sul Lungarno Corsini e poi di nuovo Santa Rosa. Il covid ha funzionato come un grande mestolo in un pentolone, facendo saltare certezze e esplodere situazioni già compromesse.

Sono tante, le sigle che hanno promosso e aderito alla manifestazione. Una prova di unità che raramente la sinistra radicale ha offerto. La lista dei promotori-organizzatori è lunga: Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio, Collettivo Cosmos Castelnuovo, LAST – Lavoratori e Lavoratrici Autorganizzati dello Spettacolo – Toscana, Partito Comunista – Firenze, Cobas ALIA Firenze, COBAS Comitati di Base della Scuola Firenze, PRC Firenze, Radio Wombat Firenze, La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero, Assemblea autoconvocata delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale, Movimento di lotta per la casa Firenze, CPA Firenze Sud, Usb Firenze Sindacato, Fuori Binario.Lotta Continua Firenze, Collettivo Bujanov, Sindacato Autogestito USI sanità – Careggi, CUB Firenze e Ogni giorno è il Primo Maggio.

Oltre le sigle, storie che si intrecciano e si sovrappongono, ma che hanno tutte una nota comune, incertezza e precarietà. C’è Maurizio da anni a Firenze, da anni invisibile, lavori precari al nero, con unica possibilità abitativa, quella di risiedere in un’occupazione. Ad ora, senza residenza, senza possibilità di accedere ai pochi fondi a ristoro di chi ha visto diminuire il proprio reddito causa covid, senza nulla. Cancellato. Oppure un ragazzo, fiorentino di nascita, sanfredianino, di poco oltre i trent’anni, una difficile storia di dipendenze alle spalle, che dopo aver denunciato il fatto che nella cooperativa in cui lavorava non venivano consegnati guanti e mascherine a sufficienza, ha perso il lavoro, e se ne sta in una precaria sistemazione abitativa, senza residenza, nonostante sia stato per anni in carico ai servizi sociali e al sert e sia ben conosciuto dall’assistenza sociale. Anche per lui, ad ora, nessuna possibilità di accedere a reddito d’emergenza o ad altri aiuti sociali. Cancellato. Ci sono un gruppo di donne che ordinariamente fanno le badanti o le colf, ed ora sono a casa, senza possibilità di dimostrare che il proprio reddito è diminuito o si è annullato con lo tsunami della pandemia. Cancellate. A casa, per chi ce l’ha, per chi la sta perdendo, chi non ce l’ha … s’arrangia.

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“Nessuno deve rimanere indietro”

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COMUNICATO SULLA MANIFESTAZIONE UNITARIA DEL 30 MAGGIO 2020 A FIRENZE

Il 30 maggio 2020, a Firenze, una bella manifestazione di mille persone promossa dai sindacati di base di Firenze e da molte organizzazioni politiche e sociali di lotta antagonista, con in testa due striscioni unitari con scritto “reddito, diritti e salute per tutte e tutti. Ogni giorno è il primo maggio” e “salute, ambiente, lavoro, reddito, diritti, scuola. Lottare e ripartire”, è partita dal presidio sanitario di Firenze Santa Rosa, simbolico perché tenuto aperto grazie alle lotte popolari e ha percorso i lungarni con mascherine e distanziamento ma soprattutto con la determinazione di chi da anni lotta contro un modello economico cinico e iniquo, perché sfrutta persone e risorse e specula sui diritti fondamentali; una verità che la pandemia ha svelato alle masse in modo inequivocabile, e ci consente di dare nuovo slancio propositivo a un percorso atto a superare un sistema barbaro come quello capitalista.
Emblematico il grande schieramento di forze dell’ordine davanti all’emporio del lusso di Ferragamo e davanti all’Ambasciata Americana, a dimostrazione di quali siano i veri padroni di questo paese.
Ringraziamo Controradio, Stamptoscana.it e soprattutto Radio Wombat che ha trasmesso in diretta cronaca e interventi, per aver dato evidenza alla iniziativa, mentre stigmatizziamo la censura mediatica che la stampa e i media borghesi hanno esercitato servendo le direttive del regime ma perdendo l’occasione di dare finalmente voce a donne e uomini di questa città.
Ci siamo mobilitati
con una ripartenza dal basso di cui tanta parte di Firenze sentiva il bisogno, in una manifestazione colorata e unitaria, tantissime sono infatti le realtà di lotta che hanno partecipato alla giornata, ognuna con le proprie caratteristiche e le proprie parole d’ordine ma tutte convinte della necessità di contrastare il morbo sociale del capitalismo in nome della uguaglianza, per conquistare la dignità e il futuro che spetta di diritto alle classi proletarie e operaie.
Abbiamo appena cominciato.

Cobas Sanità Università Ricerca, Usb Firenze, Cub Firenze, Cobas Firenze, Usi Cit Firenze, Collettivo Politico 13 Rosso, Presidio No Inceneritori No Aereoporto, Assemblea Beni Comuni/Diritti, Comitato San Salvi Chi Può, Cantiere sociale Camilo Cienfuegos, Collettivo di Unità Anticapitalista Firenze, Movimento di Lotta per la Casa di Firenze, Csa Next Emerson, Unione Inquilini Firenze, Ateneo Libertario, Comitato No Tunnel Tav Firenze, Rete Antisfratto Fiorentina, Lotta Continua Firenze, Assemblea Autoconvocata Lavoratrici e Lavoratori del Sociale, Comitato Kurdistan Firenze, Associazione di Amicizia Italopalestinese, Medicina Democratica Firenze, Alleanza Beni Comuni Pistoia, LAST – Lavoratori e Lavoratrici Autorganizzati dello Spettacolo, Biblio-precari Firenze, Comitato provinciale Firenze Pmli, Partito Comunista Firenze, Fgci Firenze, Potere al Popolo Firenze, Fuori Binario, Partito della Rifondazione Comunista Firenze, Cpa Firenze Sud, Colpol, Collettivo Krisis, Rete Collettivi Fiirentini, Studenti di Sinistra, Forum Toscano per l’acqua.

CALL CENTER DI KETHANE!

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Da martedì 26 maggio è attivo il call center di Kethane!
Chiama il 3516320920
Dal lunedì al venerdì
Dalle 10:00 alle 18:00

Chiama la nostra operatrice (con cui potrai parlare in Romanes o in italiano) per chiarire ogni dubbio sugli accessi agli aiuti governativi!
Un sostegno pratico e concreto per presentare domande, riempire moduli e avviare iter burocratici.

Kethane con te, Kethane per te, insieme! #kethanerisponde

 

Idee per la Firenze del futuro? Molto confuse…

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su repubblica di ieri è apparsa una lettera che ci riguarda:

Idee per la Firenze del futuro: cosa chiedono i lettori di Repubblica

Recuperiamo la stanza di piazza Tasso

Simona B.
In via del Leone angolo piazza Tasso c’è una piccola stanza e un cortile di proprietà comunale e un fondo comunicante con la strada, continuamente appetito da centri sociali. I residenti, vi assicuro,  preferirebbero di gran lunga che lo spazio fosse utilizzato dalla scuola elementare di via della Chiesa  per attività all’aperto, in orario diurno quindi e con la  supervisione delle maestre. Inoltre in fondo che comunica direttamente con la strada è stato occupato e quindi un tale cambio di uso sarebbe importante  per la sicurezza.

 rispondiamo…

Cara Simona,
siamo il Laboratorio Diladdarno, un gruppo di cittadini che hanno a cuore le sorti dell’Oltrarno, il quartiere in cui viviamo. Abbiamo letto con stupore il tuo messaggio inviato a La Repubblica Firenze, in cui si afferma che il fondo situato all’angolo tra piazza Tasso e via del Leone, meglio conosciuto come la “Stanzina dei bambini”,  sia stato occupato, e che tale spazio sia appetito “di centri sociali”.

Siamo stati tra i primi, nel settembre 2019, a chiederci come mai quel luogo, da decenni dedicato alle attività rivolte all’infanzia, fosse abbandonato. Ci siamo informati con i nostri vicini e abbiamo scoperto che il motivo della chiusura era dovuto principalmente all’amministrazione comunale: questa nel 2015 lo aveva chiuso per lavori di ristrutturazione per non riaprirlo mai più.

Abbiamo dunque avviato un percorso perché la stanzina fosse restituita al quartiere, perché anche noi, come lei, vorremmo fosse gestita dalla comunità, insegnanti compresi, e che possa tornare al suo vecchio utilizzo. Abbiamo fatto richiesta formale di riapertura, abbiamo incontrato il presidente del Quartiere 1 e l’assessore al patrimonio non edilizio, in cambio abbiamo ricevuto solo risposte vaghe, sebbene dagli atti la “Stanzina” risulti già ristrutturata già da due anni. Solo dopo ripetute proteste siamo riusciti a sbloccare in parte la situazione: il consiglio comunale ha infatti approvato una mozione che intima la riapertura della stanzina.

Attualmente questa è stata data in gestione all’associazione “Periferie al centro ODV”, con la quale stiamo collaborando per far fronte alla crisi alimentare dovuta al coronavirus. Sono centinaia le persone dell’Oltrarno che l’associazione sta aiutando con pacchi gratuiti di cibo, che vengono distribuiti dalla “Stanzina dei bambini”. Dunque nessuna “occupazione”, ma “restituzione”, come d’altronde recita il bandone che abbiamo affisso: “non per noi ma per tutti/e”. Nessun “appetito di centri sociali”, ma la voglia di rendere nuovamente fruibile per la comunità un bene che era stato colpevolmente chiuso dall’amministrazione comunale, non si sa bene per quale motivo.

Siamo in un paese dove si tende fin troppo ad essere condiscendenti e poco critici con le scelte di chi detiene il potere, anche quando queste sono ingiuste; e dove si tende ad essere pronti a puntare il dito quando chi subisce quelle ingiustizie si organizza per porvi fine. Non scada anche lei in questo triste, italianissimo, luogo comune. Venga a trovarci nellaStanzina dei bambini”, partecipi anche lei alla restituzione di un bene comune ad un’intera comunità.

Speriamo a presto,

Laboratorio Diladdarno

25 Aprile, appello al sindaco per le residenze

25 Aprile, appello al sindaco per le residenze

Firenze – Riceviamo e pubblichiamo dai Cobas fiorentini:

“Una delle tante  odiose leggi fasciste è stata  la  “L.1089 del 1939 -provvedimenti contro l’urbanesimo-”, una legge che vietava la libertà di circolazione dei cittadini, vietava di potersi spostare per cercare lavoro al di fuori del comune di nascita e di scegliere dove poter stabilire la residenza.

«Impedire l’immigrazione nelle città, sfollare spietatamente le medesime; facilitare con ogni mezzo e anche, se necessario, con mezzi coercitivi, l’esodo dai centri urbani; difficoltare con ogni mezzo […] l’abbandono delle campagne, osteggiare con ogni mezzo l’immigrazione a ondate nelle città».

Questo scriveva Benito Mussolini nell’articolo “Sfollare le città, comparso il 22 dicembre 1928 sulle colonne de “Il Popolo d’Italia”.

La nostra Costituzione nata sui principi ispiratori della Resistenza ha spazzato via questa legge proclamando tra i diritti inviolabili del cittadino quello della libera circolazione.

Art. 16 Costituzione : Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino e’ libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.


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ZAP (Zona Altamente Partigiana)

Ciao,
si avvicina il 25 APRILE e, nonostante questo tempo difficile di lontananza e di distanze fisiche che ci separano, ZAP (Zona Altamente Partigiana) ritorna alle Piagge.
Quest’anno non potremo cantare, leggere, ballare e mangiare insieme, ma potremo continuare a fare memoria di questo giorno importante, essenziale per la nostra storia di popolo e di esseri umani.
Per fare questo ti chiediamo di inviare, a questa mail (duegangy@virgilio.it) o su WathsApp al numero 3393607861, un contributo che sarà montato in un videoclip, che poi sarà diffuso sui canali della comunità delle Piagge e proiettato il 25 aprile, per tutta la giornata, sullo schermo del TAZEBAO al Centro Sociale il Pozzo.
Potrai inviare brevi riflessioni scritte o registrate, piccoli video autoprodotti, brani di libri, poesie, canzoni…o quello che nasce dalla tua fantasia, entro domenica 19 aprile.
Con la partecipazione di tutti daremo ancora più forza a questo 25 APRILE DI LIBERAZIONE attesa, da costruire e praticare con tutte le nostre energie…
ZAP- Comunità delle Piagge