Corso di formazione/aggiornamento per tutti i volontari e gli aspiranti al volontariato carcerario

In primo piano

L’associazione Pantagruel organizza per il prossimo autunno un corso di formazione/aggiornamento per tutti i volontari e gli aspiranti al volontariato carcerario, e per chi avesse interesse a conoscere la realtà carceraria. Il corso è infatti volto a “conoscere la complessa realtà del carcere”, indispensabile per perseguire la nostra finalità di difesa dei diritti dei detenuti.

Il corso persegue l’obbiettivo citato chiedendo l’intervento dei responsabili delle funzioni fondamentali del carcere, comprese quelle esercitate anche dalle altre associazioni di volontariato con le quali costituiamo una rete operativa con diverse caratteristiche ma con intenti convergenti.

Il corso si articolerà nel programma che si riporta di seguito con gli incontri che alla lezioni frontali, della durata di 30’ minuti, farà seguito una parte di rielaborazione, analisi critica, e chiarimenti.  Gli incontri si terranno nei locali della Comunità Valdese in via Manzoni 21, Firenze, nei giorni indicati dal 16.09 al 16.12 (dalle ore 18.30 alle ore 20,30):

16/09 Presentazione del corso e dell’associazione (Giuseppe Matulli e Salvatore Tassinari);

23/09 La Magistratura di Sorveglianza nell’ordinamento penitenziario (incontro col Dott. Marcello Bortolato);

30/09 La rete delle associazioni del volontariato (incontro con L’Altro Diritto, AVP, Il Muretto, Ciao);

07/10 La Direzione del Carcere di Sollicciano  (incontro col Dott. Fabio Prestopino);

14/10 L’Istituto M. Gozzini (incontro con la Dr.ssa Antonella Tuoni);

21/10 La sicurezza (incontro con il comandante Massimo Mancaroni);

28/10 Il trattamento per il recupero (incontro con Gianfranco Politi e Claudio Pedron);

04/11 La sanità in carcere (incontro con la Dr.ssa Sandra Rogialli);

11/11 La malattia psichiatrica e il carcere (incontro col Dott. Franco Scarpa);

18/11 incontro con i Garanti dei detenuti (comunale Eros Cruccolini, e regionale Franco Corleone);

25/11 Le dipendenze (incontro con il SERD  Dr.ssa M.Grazia di Bello e Susanna Falchini);

02/12 Le pene alternative (incontro con la Dr.ssa Susanna Rollino dell’UEPE);

09/12 Incontro con lo psicologo;

16/12 Incontro con uno o più ex detenuti.

Per iscriversi è sufficiente far avere alla nostra associazione rispondendo a questa mail: nome, cognome, numero di telefono e mail.

Quota d’iscrizione da versare al primo incontro in programma: 20 € per studenti e disoccupati, 35 € per lavoratori.

L’associazione rilascerà un attestato finale a chi abbia frequentato almeno 9 incontri.

Per info :

-- 
Associazione Pantagruel ODV
Via di Mezzo, 39R
50121 Firenze
tel/fax 055473070
C.F. 90012090479
e-mail: segreteria@pantagruel.org
PEC: asspantagruel@pcert.postecert.it
www.asspantagruel.org
www.lapoesiadellebambole.it

Per Idy Dyene – Contro l’odio e la violenza razzista

NEL RICORDO DI IDY DYENE, IN LOTTA CONTRO LA VIOLENZA RAZZISTA!
5 marzo 2019  dalle ore 18:00 alle 20:30 Ponte Amerigo Vespucci, 50124 Firenze

5 marzo 2018, Firenze. Roberto Pirrone, quella mattina, esce di casa intenzionato a suicidarsi a causa di problemi economici. Porta con sé un’arma da fuoco. Durante il tragitto, cambia idea e decide che vuole ammazzare qualcuno per finire in galera. Sul suo percorso, per prima incontra una mamma con un bambino, poi un uomo bianco, e infine Idy Diene, un lavoratore senegalese, venditore di ombrelli dalla pelle nera. E spara.

Nei giorni successivi, giornali e televisioni attribuiscono la “follia omicida” di Pirrone alla sua disperazione, a una qualche specie di squilibrio mentale dovuto ai problemi economici e alla famiglia che lo tormentava per questo.
Ma era chiaro fin da subito che il movente fosse inequivocabilmente di stampo razziale: sparare alla persona la cui vita, secondo una personale valutazione, vale meno di altre è il frutto di un razzismo strisciante e dilagante che è stato sdoganato dal governo Lega-5 stelle, dal suo ministro dell’Interno Matteo Salvini che si è trovato il terreno spianato da Minniti e dal Partito Democratico.

La campagna elettorale delle politiche del 2018 è stata caratterizzato da un’escalation di violenza (pochi giorni prima di Firenze, Luca Traini se ne andava in giro indisturbato per la città di Macerata a sparare su donne e uomini di colore), che affonda le radici in un clima di odio che ormai da anni caratterizza il dibattito pubblico, alimentato dalla retorica del decoro e della sicurezza.

Ci riferiamo agli slogan come “prima gli italiani” portate avanti da gruppi di estrema destra come Forza Nuova, mutuati e portati alla ribalta dal nostro ministro dell’interno Matteo Salvini; le ronde di Casapound, che continua ad agire indisturbata grazie alla connivenza di questura e istituzioni, nonostante la strage di piazza Dalmazia sia stata compiuta proprio da un loro militante; il decreto sicurezza Minniti-Orlando che di fatto ha aperto la strada al decreto sicurezza di Salvini; il coprifuoco per i migranti dei Cas a Firenze dalle 20 alle 8, applicato dal prefetto Laura Lega, con il complice silenzio di Nardella.

Il 10 marzo 2018, la città di Firenze ha risposto con una grande mobilitazione per dire no alla discriminazione e al razzismo, per opporsi alla deriva securitaria con cui la politica specula sulle vite delle donne, dei migranti, degli esclusi e degli emarginati sociali.
Ad un anno di distanza, il clima di odio e di intolleranza continua ad aumentare, complice il governo Lega-5 stelle che del razzismo fa la sua bandiera e di un’opposizione che non fa altro che rincorrere la destra declinando i temi in maniera totalmente reazionaria.

Fra aprile e settembre 2018, i casi di violenza razzista documentati sono stati 66 (contro i 15 dello stesso periodo 2017), e l’ondata sembra non arrestarsi: aggressioni contro migranti sono all’ordine del giorno. Ed è per questo che scenderemo di nuovo in piazza il 5 marzo: per ricordare Idy Diene, Samb Modou, Diop Mor e tutte le vittime dell’odio razzista.

Ricordare non basta!

E’ necessario lottare tutti i giorni per opporsi a qualsiasi forma di razzismo e fascismo!

Fuori Binario, il giornale di strada della città

Buongiorno Firenze
Sono Fuori Binario, il giornale di strada della città,
avete già notato il nuovo taglio di presentazione che mi sono dato?
Certo! ho pensato dopo 25 anni di cambiare modello.
Così mi sembro più piccolo e portatile, pronto all’uso e comodo per tutti.
La redazione grafica mi ha fornito di una coperta per restare al caldo.
Dentro, nei contenuti, non sono cambiato, continuo con la voglia di presentare la realtà sociale.
Quel tratto da percorrere che serve a ricordare che la libertà è di tutti/e ed essere insieme ne è prerogativa.
vi auguro allora Buona Lettura

Concorso letterario o fotografico 2019 “Firenze – La città accoglie?”

L’ ASSOCIAZIONE PERIFERIE AL CENTRO Onlus, bandisce un concorso letterario e fotografico sulle esperienze di accoglienza in città di qualsiasi tipo (positive o negative). Gli elaborati, in forma di racconto, articolo, poesia o aforisma dovranno essere inviati entro IL 1 GIUGNO 2019 ALL’INDIRIZZO EMAIL: fuoribinarioblog@gmail.com Gli elaborati e le fotografie vincenti saranno pubblicati in un libro della collana FuoriBinarioLibri e possibilmente sarà organizzata una mostra fotografica. La commissione è composta da membri della redazione e da artisti esterni amici di FUORI BINARIO

Gli elaborati non possono superare i 10mila caratteri (spazi inclusi), la partecipazione è gratuita e gli elaborati salvati come .doc, .odt o .rtf vanno inviati per e-mail a fuoribinarioblog@gmail.com con oggetto: Concorso letterario o fotografico 2019 “Firenze – La città accoglie?”, accompagnati da una breve presentazione dell’autore/autrice, mail e recapito telefonico nel corpo della mail. Le foto vanno inviate come .jpg.

MONDEGGI: NUOVO ANNO, STESSO COPIONE

A distanza di 4 anni dal precedente (correva l’anno 2014), di nuovo un avviso di asta pubblica pende minaccioso sulla tenuta di Mondeggi.

Il 30 Dicembre 2018, in piena zona Cesarini se si considera l’annualità appena trascorsa, la Città Metropolitana di Firenze ha emanato a sorpresa un bando con cui sancisce per l’ennesima volta la volontà - granitica quanto miope – di alienare in corpo unico la proprietà (villa inclusa).

Non proprio una novità: lo stesso proposito era stato già palesato circa un anno e mezzo fa, nel momento in cui lo stesso ente raccolse manifestazioni di interesse” da parte di soggetti interessati all’acquisto. Manifestazioni che sembrava non avessero avuto seguito, almeno fino ad adesso.

La gravità del passaggio odierno pone in secondo piano ogni possibile interpretazione dell’accaduto. Non ci interessa sapere se pesano sulla Città Metropolitana e sugli amministratori incombenze di bilancio, piuttosto che potenziali procedimenti per danno erariale: l’unico dato dalla evidente valenza consiste nell’aver lanciato formalmente sul mercato una proprietà dei cittadini tutti, nell’aver declassato un bene comune” dall’enorme potenziale sociale a merce, oltretutto di lusso.

E se la “necessità di fare cassa” quale scusa maestra che in tempi di austerità benedice ogni scempio, già cominciava a scricchiolare anni fa a fronte delle continue stime al ribasso susseguitesi regolarmente, adesso siamo giunti all’assurdo.

La base d’asta, infatti, è calata esattamente a 9.537.000 euro, all’incirca pari al valore stimato della tenuta nel 2014 (9.240.00 euro) esclusa la villa! Continua a leggere

Per ricordare Samb Modou, Diop Mor, Idy Diene

Giovedì 13 dicembre è il 7° anniversario dell’assassinio di Samb Modou e Diop Mor in Piazza Dalmazia ad opera di un attivista di Casa Pound, Gianluca Casseri.

Ricordiamo Samb e Diop in quella piazza in cui la furia razzista e fascista dell’omicida colpì anche Moustapha Dieng e che ebbe un seguito poi al Mercato Centrale, dove Casseri sparò ad altri 2 senegalesi, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, ferendo gravemente il primo. Estendiamo il ricordo a Idy Diene, anch’egli senegalese, vittima di un altro delitto razzista (è stato ucciso il 5 marzo di quest’anno da Roberto Pirrone sul Ponte Vespucci).

Le realtà associative, sindacali, di movimento, che hanno a base della loro azione l’antirazzismo e l’antifascismo, nel ricordare le persone assassinate, denunciano con forza il clima di intolleranza e di ostilità verso i/le migranti, cresciuto nel tempo in quanto alimentato da provvedimenti istituzionali centrati sulla presunta sicurezza degli italiani (“prima gli italiani”), sull’ordine pubblico, sul cosiddetto decoro urbano.

Si sono avute così, a partire dai precedenti governi, misure tendenti a restringere i diritti di persone richiedenti asilo, profughe, migranti: il ministro Minniti ha stretto accordi con paesi come la Libia, perché non le facciano arrivare in Italia (rinchiudendole in lager, torturandole, ricattandole, vendendole come schiave) ed ha iniziato gli attacchi alle ONG che salvavano i naufraghi nel Mediterraneo.
Misure che si sono ulteriormente sviluppate con Salvini ministro dell’Interno, con il recente Decreto Sicurezza ora divenuto legge, con la guerra a coloro che praticano iniziative di accoglienza, di inclusione, di solidarietà (a Mimmo Lucano, a don Biancalani, alle esperienze di Riace e di Vicofaro).

Perciò occorre impegnarsi:
– a contrastare tali misure, comprese quelle adottate dalla Prefetta di Firenze, che limitano la libertà di circolazione ed i diritti dei richiedenti asilo ospiti dei CAS;
– a sostenere le pratiche di accoglienza e d’inclusione, particolarmente necessarie adesso che è entrato in vigore il Decreto Sicurezza, per cui viene chiusa o limitata l’attività delle strutture SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati);
– a praticare la disobbedienza civile quando leggi, circolari, ordinanze confliggono, come sta avvenendo sempre più spesso, con il più elementare senso di umanità;
– a promuovere quell’ampia e diffusa mobilitazione popolare, solidale, fra l’altro, con gli antifascisti colpiti dalla repressione con incriminazioni e condanne, mobilitazione che costituisce l’antidoto più forte contro il diffondersi del razzismo e del fascismo;
– a ribadire la necessità di interventi che promuovano, a partire dalle scuole, la cultura alla base dell’Antifascismo e della Resistenza e applichino il dettato costituzionale nei confronti delle organizzazioni fasciste, negando, fra l’altro, spazi pubblici a quanti, vedi Casapound, si presentano come i “fascisti del terzo millennio”;
– a contrastare, anche a livello locale, gli atti istituzionali che colpiscono migranti, Rom, persone in condizioni di emarginazione.

Con la convinzione che IL RAZZISMO E’ FASCISMO,
ORA E SEMPRE RESISTENZA!

———————————————————-
Qui di seguito la lista delle adesioni in aggiornamento:

Rete Antirazzista Fiorentina, Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo, CPA-FIsud, Firenze Antifascista, ColPol, Collettivo Studi Umanistici e della Formazione- Krisis, CGIL-FLC, COBAS, CGIL Fi, Comunità delle Piagge, Diaconia Valdese Fiorentina, Associazione Firenze Città Aperta, Rete degli Studenti Medi, Co.R.P.I., Potere al Popolo, PRC, Gruppo Consilare FirenzeRiparteaSinistra, Anelli Mancanti, PalazzuoloStradaAperta, Si Toscana a Sinistra, Fuori Binario

APPELLO: la Polveriera è sotto sgombero! DIFENDIAMO LE AUTOGESTIONI!

da: https://lapolveriera.noblogs.org/post/2018/12/05/la-polveriera-e-sotto-sgombero-difendiamo-le-autogestioni/

Venerdì scorso il CDA dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio ha approvato – senza alcun preavviso e con il solo voto contrario delle rappresentanze studentesche – lo sgombero degli spazi comuni della Polveriera come condizione per l’avvio dei lavori di riqualificazione di sant’Apollonia.
Anni fa (diversa era la giunta regionale, uguale il partito) questo
progetto di riqualificazione fu presentato con la promessa di restituire un luogo semi-abbandonato e fatiscente agli studenti e abitanti del centro storico. Un progetto che oggi prevede uno stanziamento di 2.3 milioni di euro, ma che nel frattempo è cambiato: invece che agli studenti, gli spazi recuperati serviranno per ospitare uffici di fondazioni ed enti regionali. Così come il giardino del chiostro interno è stato chiuso per essere cornice e sfondo esclusivo degli eventi organizzati nell’auditorium che la regione affitta, anche gli spazi del loggiato – sin dagli anni ’70 percorsi dagli studenti e dalle studentesse che frequentano la mensa universitaria – dovranno essere chiusi.

La Polveriera è nata nel 2014, durante le proteste messe in atto dai collettivi universitari contro le sempre maggiori limitazioni di orario delle università e delle aule studio e contro l’aziendalizzazione disumanizzante dei corsi di studio, organizzando assemblee e occupazioni nelle facoltà. In questo contesto, alcuni collettivi iniziarono ad auto-organizzarsi per
riappropriarsi di ciò che era loro diritto, occupando le stanze del
primo piano, inutilizzate da decenni, e imponendo così alle istituzioni di prendere atto di ciò che ignoravano di proposito: gli studenti hanno dei diritti e delle esigenze e non sono più disposti a credere a vaghe promesse di un futuro felice.

Per questo la Polveriera nasce come “Spazio Comune”: avevamo bisogno di un luogo aperto a tutti dove fermarci e riflettere, dove incontrarci e condividere, per auto-formarci, organizzarci e lottare contro una società attenta solo al profitto. In questi anni la Polveriera è stato un luogo di aggregazione e condivisione di saperi e un laboratorio di pratiche antifasciste, antisessiste e antirazziste. Ha ospitato e organizzato centinaia di iniziative gratuite: corsi, laboratori, presentazioni, proiezioni, spettacoli, concerti e assemblee, ennesima dimostrazione che l’ostacolo a un impegno concreto verso le persone non è la mancanza di soldi bensì la mancanza di volontà.

La Polveriera è ancora qua, dopo quasi cinque anni di occupazione, nel cuore di un centro storico piagato dalla speculazione economica sia privata che pubblica, a dimostrare che oggi più che mai sono necessari spazi liberati e liberi; che l’auto-organizzazione – ovvero la partecipazione diretta alle decisioni che riguardano la vita di ciascuno – è l’unica pratica legittima che non smetteremo di portare avanti, qui e ovunque.

Contro ogni delega, contro ogni autorità o decisione imposta dall’alto, la Polveriera resta aperta, le attività proseguono, l’assemblea di autogestione continua a riunirsi ogni lunedì dalle 19 alle 22,30.

Insieme a tutti coloro i quali hanno intrapreso con noi questo cammino, lo hanno attraversato, sospinto, sostenuto, accompagnato finora e da qui in avanti.

Insieme a tutte le realtà che ci hanno sostenuto e che sosteniamo condividendone pratiche e valori.

In difesa della Polveriera, in difesa di ogni autogestione.

ADESIONI [in aggiornamento – per aderire scrivici a lapolveriera.spaziocomune [at] inventati.org – e disordinate]:

Studenti di Sinistra – Ateneo Fiorentino
Collettivo di Agraria – Scuola di Agraria
Collettivo ArkCostruendo – Scuola di Architettura

Collettivo CodiceRosso – Scuola di Scienze della Salute Umana
Collettivo Filodatorcere – Scuola di Ingegneria

Collettivo Krisis – Scuola di Studi Umanistici e della Formazione

Collettivo Laboratorio15 – Scuola di Psicologia

Collettivo Politico – Scienze Politiche
Collettivo Rosso Malpolo – Polo delle Scienze Sociali di Novoli
Collettivo di Scienze e Collettivo Sestograd – Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
RCF – Rete dei Collettivi Fiorentini
Collettivo SUM – Michelangiolo
Collettivo SKA – Galileo
Collettivo Cosmos – Castelnuovo
Centro Popolare Autogestito Firenze Sud
Occupazione via del Leone
Studentato Autogestito PDM 27
sQUEERt Parade
Centro Sociale Autogestito nExt-Emerson
Radio Wombat Firenze
Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze – Genuino Clandestino nodo fiorentino
RUF – Riders Union Firenze
Ateneo Libertario Firenze
IF_DO – hacklab fiorentino
Occupazione viale Corsica 81
CAL – Cordinamento Anarchico Libertario
IAM – Iniziativa Antagonista Metropolitana
CAS Firenze – Collettivo Antagonista Studentesco
CSOA Forte Prenestino (Roma)
AvANa BBS – AVvisi Ai NAviganti (Roma)
Collettivo Putilov
Laboratorio perUnaltracittà
Spazio InKiostro
AlterPiana
Comitato SanSalvi Chi Può
Progeas Family
Street Levels Gallery
Three Faces – associazione culturale
Zapruder – Storie in Movimento
SIC – Scrittura Industriale Collettiva
Fuori Binario – Giornale di strada di Firenze
Edizioni Alegre (Roma)
Verde Rivista
Potere al Popolo
A.s.i.a. – USB
CUSA – umanesimoAnarchico
Federazione fiorentina Partito Comunista
Fronte della Gioventù Comunista Firenze
A Testa Alta – Associazione culturale
Tiziano Cardosi – Comitato NoTav-Firenze
Claudia Pinelli – attivista
Roberto Budini-Gattai – docente di Urbanistica UniFi
Ilaria Agostini – ricercatrice di Urbanistica, Università di Bologna
Enzo Scandurra – docente di Ingegneria, LaSapienza
Miriam Amato – consigliera comunale PaP
Ornella De Zordo – docente UniFi e redattrice perUnaltracittà
Tommaso Grassi e Donella Verdi – Firenze riparte a sinistra
Gigi Malabarba, fabbrica recuperata RiMaflow (Trezzano sul Naviglio)
Fuorimercato – autogestione in movimento (Milano)
Collettivo Kirillov
Uomini nudi che corrono
Exit-Enter
Post-Hit
Forum Civism Beni Comuni
Antonello Nave – Altroteatro
Filippo Frittelli – Underwear Theatre
Teatroofficina Refugio
L’Eco del Nulla – rivista
UR Suoni – etichetta discografica indipendente
Disco Rebel Foundation
Lamiere
City Final
Zambra
Machine Funk – collettivo politico musicale
Pietro Gaglianò – critico d’arte e curatore
Pietro De Vivo – Editor
Maria Sardella – Docente e scrittrice
Andrea Micalone – scrittore
Andrea Angiolino – autore e giornalista
Enrico Sibilla –  scrittore e traduttore
Federico Tassini – Regista e attore
Marco Tangocci – Autore ed editore
Federico Di Traglia – Dip. di Scienze della Terra (UniFi)
Simone Bachechi

La Lega cerca di mettere rom e disabili gli uni contro gli altri, ma per fortuna non le riesce

Sarti (Sì): “La Lega cerca di mettere rom e disabili gli uni contro gli altri, ma per fortuna non le riesce”

“La Lega porta vanti la sua assurda guerra contro i rom, ma non le basta: adesso vorrebbe mettere rom e disabili gli uni contro gli altri”. Così Paolo Sarti, consigliere di Sì Toscana a Sinistra intervenendo in Aula commenta la mozione presentata dalla Lega, e poi bocciata dal Consiglio regionale, volta a destinare al progetto ”Vita indipendente” le esigue risorse oggi destinate agli interventi regionali per i popoli rom e sinti.

“Trovo peraltro spaventoso il combinato disposto di questa mozione con la proposta di legge della Lega che chiede addirittura di abrogare la legge regionale del 2000 per l’integrazione e la salvaguardia della cultura rom e sinti”.

“La Lega aizza l’opinione pubblica contro i bisognosi e i meno protetti, contro chi scappa dalla fame o dalle guerre, come se avessero la responsabilità delle crisi aziendali, della precarietà del lavoro, dei disservizi della pubblica amministrazione, delle collusioni fra politica e mafia, dei ponti che crollano. Questa è una politica indecente, anzi non merita neppure il nome di politica: è semplice istigazione all’odio razziale per fini di potere. E tutto questo va contro la collettività e ne pagherà le spese il popolo italiano, proprio quello che la Lega sta cercando di sfruttare per i propri vantaggi elettorali”.

“Se ci fosse un minimo di dignità nella Lega e nei suoi elettori, queste mozioni non andrebbero neppure immaginate e tanto meno presentate. Non possiamo perdere tempo a occuparci di queste cose”.

”Anche l’associazione Vita Indipendente ha preso le distanze da questa mozione. Fortunatamente, almeno quest’obiettivo della Lega non è stato raggiunto. Ci auguriamo che la fermezza mostrata oggi dalle altre forze politiche sia mantenuta nelle prossime votazioni”, finisce Sarti.

Segreteria Sì Toscana a Sinistra

Consiglio Regionale delle Toscana

Via Cavour, 4 – Firenze

tel. 055/2387506