Un rapporto disciplinare può facilmente bloccarti i permessi premio


Mi chiamo Igor, sono un detenuto di 26 anni e mi trovo ad espiare la mia pena nelle carceri italiane da oltre sei anni. Nella mia esperienza detentiva, sempre per un unico reato, ho girato tre carceri nel Veneto, Vicenza, Verona, ma la maggior parte della mia condanna l’ho espiata nella Casa di reclusione di Padova, dove ho cercato sempre di vivere la carcerazione in modo attivo, partecipando a tutte le attività scolastiche e formative che mi sono state messe a disposizione dall’istituto, in particolar modo quella con la redazione di “Ristretti Orizzonti” di cui faccio parte ormai da oltre due anni.
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Situazione al limite

“Nelle carceri, a causa dell’impressionante sovraffollamento (21.285 detenuti in più rispetto ai 45.688 posti disponibili), non solo non si garantisce il principio costituzionale del fine rieducativi della pena, ma nemmeno il diritto alla salute, visto che non sono assicurate le più elementari norme igieniche e sanitarie”, denunciano gli avvocati penalisti in un documento approvato all’unanimità al termine del loro congresso a Trieste.
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Hausprojekt 513

Hausprojekt 513
Riapre i battenti !!!!!!!!!
Siamo ancora qui!
Non per volontà divina, né per scaramanzia…
Stiamo partecipando al Bando Regionale di
Autorecupero per formare un “cohousing” che permetta
all’associazione Il Melograno di continuare la propria
attività sociale, culturale e politica nello spirito di sempre.
Aspettiamo con viva speranza la risposta delle
autorità amministrative.
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Dagli Appennini alle banche

Da molti mesi, quotidiani, televisioni, radio, reti internet bombardano la popolazione sull’esistenza della crisi economica nel nostro paese. Una crisi che sembra non finire mai, e con il tempo aumenta la difficoltà di milioni di famiglie alla sopravvivenza quotidiana. L’ipocrisia della “politica”, le dichiarazioni sull’andamento dei mercati finanziari, i continui appelli alla fermezza e ai sacrifici fanno il resto.
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Citta’ (Firenze)

IL 10 OTTOBRE IN 100 CITTÀ ITALIANE
GIORNATA SFRATTI ZERO
PER IL BLOCCO DI TUTTI GLI SFRATTI
PER IL PASSAGGIO DA CASA A CASA
CHIEDIAMO
ALLA REGIONE TOSCANA
• L’immediata approvazione della proposta di legge regionale
per la costituzione della commissione per la graduazione degli
sfratti che assicura il passaggio da casa a casa
• Il reintegro totale dei residui fondi ex Gescal e dei proventi
delle vendite (più di 130 milioni di euro) per la realizzazione di
alloggi popolari (da costruire, ristrutturare o acquistare!)
Al Comune di Firenze
• nessuna vendita all’asta del patrimonio pubblico – non si
ripeta mai più l’infamia di Via Conciatori
• vertenza generale per l’uso sociale del patrimonio demaniale
non più utilizzato a partire dalle caserme e delle ASL
• messa a disposizione di tutti gli alloggi comunali di resulta
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA
e L’UNIONE INQUILINI

 

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Messaggio a Giorgio Napolitano

Caro Presidente Napolitano, il 14 ottobre in tutta Italia si celebrerà la 62a Giornata Nazionale per le Vittime degli infortuni sul lavoro, ma purtroppo, come al solito si sottovaluterà il fenomeno riportando un numero di morti sul lavoro molto inferiore alla realtà.
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ILVA, tra terrorismo sociale e disinformazione

Ricorderete la campagna di UIL, CISL e UGL a sostegno del Modello Marchionne e delle deroghe al contratto nazionale. Rifiutare quella imposizione avrebbe comportato, a detta di tali sindacati, la chiusura degli stabilimenti Fiat e il disinvestimento produttivo in Italia. Ma a pochissimi anni di distanza … gli investimenti non sono mai arrivati, concreta è la minaccia di chiusura delle fabbriche Fiat in Italia, con il ricatto occupazionale (allora come oggi), che ha prodotto i suoi effetti: seminare paura, rassegnazione, espellere dagli stabilimenti la FIOM e i sindacati di base, rafforzare lo strapotere del padrone sugli operai emarginando operai e delegati più combattivi Un ragionamento analogo lo possiamo fare per l’Ilva. Continua a leggere

Non cancellate le norme per la salute e sicurezza sul lavoro

Mentre il Governo Monti si appresta a varare il decreto semplificazioni bis, a parte le forti prese di posizione dei sindacati confederali alle modifiche alla salute e sicurezza sul lavoro, a livello politico vige il silenzio più assoluto: nessuno di loro ha finora espresso, non dico critiche, ma nemmeno opinioni sul testo provvisorio del Decreto. Questo bozza del decreto semplificazioni bis, contiene, una riduzione della formazione e della sorveglianza sanitaria per i lavori “brevi” (meno di 50 giorni) , l’eliminazione dell’obbligo di elaborare i dati aggregati sanitari di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, l’eliminazione del DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi di Interferenze) e del coordinamento per lavori brevi, l’eliminazione del Documento di Valutazione dei rischi (DVR) per le piccole aziende (fino a 50 addetti) e per quelle a basso rischio, lo snaturamento del piano operativo di sicurezza e coordinamento per cantieri, l’eliminazione
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A tutti gli organi d’informazione

Il “Comitato Cittadini e Lavoratori liberi e pensanti” di Taranto in merito agli scioperi di questi giorni di fim e uilm relativi alla vicenda Ilva intende denunciare alla pubblica opinione quanto è avvenuto e sta avvenendo di vergognoso in fabbrica e fuori. Come lavoratori Ilva appartenenti al Comitato, nonché durante le nostre iniziative di nostri presidi ed anche con sms stiamo ricevendo una serie di denunce di minacce verso chi non avesse partecipato allo sciopero. In fabbrica si sta vivendo una situazione da lager con i kapò rappresentati dai cosidetti “fiduciari”, ovvero quadri, capi, capetti e funzionari sindacali che per “convincere” i lavoratori a partecipare allo sciopero li hanno esplicitamente minacciati di metterli in sorta di lista nera di prossimi licenziati qualora non avessero scioperato.
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Firenze: lettera aperta


Mi chiamo Marco Burani:
Sento di aver subito una grave ingiustizia con la complicità dei servizi sociali di Firenze.
Per questo desidero che la cosa venga resa di dominio pubblico affinché le cose cambino ed i miei più elementari diritti mi vengano riconosciuti, cosa impossibile fin che ciò che mi è successo rimane ristretto ad una cerchia di persone più che interessate ad insabbiare tutto.
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